19 febbraio 2010

Le Manifestazioni di Piazza Sono Inutili


Prima di reclamare che il mondo diventi un posto migliore, la gente dovrebbe cercare di cambiare se stessa. Gli strumenti di controllo sistemico diventano ogni giorno più sofisticati e radicali, tuttavia i dissenzienti non trovano di meglio che opporre a questo potere debordante forme di antagonismo antiche come la Marsigliese e di incisività pari a zero.

I cortei, le manifestazioni di piazza e ogni situazione che abbia per oggetto un'estesa folla anonima, sono strumenti di protesta del tutto inutili nell'era della disinformazione elevata a sistema. Situazioni ampiamente strumentalizzabili attraverso manipolazione mediaticafalse flag, espedienti con cui il sistema riesce a trasformare i manifestanti in criminali, le folle oceaniche in capannelli irrilevanti e le ragioni in torti.

Inutili poiché non conducono a sbocchi concreti (prova ne sia l'attuale disastro economico chiassosamente paventato dai cortei No Global anni '90). Poiché purtroppo al giorno d'oggi attributi come la responsabilità e l'onestà sono stati soffocati dai connotati robotici, sub-umani delle nuove classi dirigenti.

Sono dannose perché inducono i manifestanti a ritenere che la protesta possa esaurirsi nel luogo e tempo della manifestazione e non necessiti di un impegno costante e quotidiano. Mi reco alla manifestazione, mi accodo al corteo, urlo gli slogan lanciati dai capofila e poi torno a condurre la stessa vita che facevo prima della manifestazione, ridivento parte integrante del sistema contro cui per qualche ora ho manifestato le mie proteste. Torno a lavorare in qualità di ingranaggio dell'apparato; a riverire il mio politico di riferimento; a giocare alle lotterie; a tuffarmi nella giustizia onirica di film e videogiochi; a guardare il telegiornale.

Le manifestazioni di piazza sono tollerate non perché il potere riconosca ai cittadini il diritto di esprimere dissenso, ma solo per la loro proprietà catartica; in quanto valvole di sfogo con cui le persone ricevono l'illusione di aver agito concretamente, di avere fatto qualcosa per contrastare le vessazioni che subiscono quotidianamente. Infondono un ingiustificato senso di appagamento.

Dovremmo capire che le forme di protesta degli anni '60 e '70 sono finite con essi. Che oggi più che allora le folle sono strumentalizzabili. Che la manifestazione di piazza è proprio il tipo di protesta che il potere predilige e supporta proprio per via della sua sterilità

Che la definitiva frontiera della rivoluzione non si trova in mezzo a strade presidiate da legioni di poliziotti schierati in assetto antisommossa. Che c'è un luogo inaccessibile ad ogni repressore, a qualsiasi infiltrato, a qualsiasi giornalista prostrato. 

La nostra coscienza. La coscienza ci suggerirà che l'unico strumento realmente efficace contro il sistema sia la coerenza quotidiana. La costanza dell'esprimere un antagonismo pacifico che non si limiterà a compiersi nei tempi e modi dettati dall'autorità, ma bucherà la scatola, romperà gli schemi ed infetterà come un virus - con la forza dell'esempio concreto - la Matrix sistemica.

Riusciremo a riprenderci la nostra libertà, la nostra dignità, solo mediante singole prese di coscienza; singoli atti di rifiuto, disobbedienza pacifica, dissociazione.

Se vuoi che le cose cambino, devi cambiare te stesso. Non è un luogo comune: è la realtà dei fatti. Il cambiamento ha bisogno di diffusione, la diffusione ha bisogno di tanta gente sveglia, e la gente non la si sveglia con le parole ma con la forza di un esempio concreto e duraturo. Esempio che ogni uomo di buona volontà può e deve sforzarsi di fornire. Cerca di renderti autonomo, in tutti i sensi. Schierati sempre dalla parte dei tuoi compari e contro gli usurpatori delle coscienze e le innumerevoli incarnazioni del sistema del ricatto. E' alle porte il tempo di prendere il controllo delle nostre esistenza e modificarle autonomamente, senza perdere tempo ad elemosinare ciò che ci spetta di diritto.

Ecco alcuni dei comportamenti individuali che se attuati regolarmente si rivelerebbero di gran lunga più incisivi di qualsiasi corteo, manifestazione di piazza o azione emblematica (tipo presidio sulla torre e cose così).

Nel rispetto del prossimo, smettere di uniformarsi alle tendenze della massa, poiché si tratta sempre, invariabilmente di comportamenti indotti dalla persuasione sistemica. 
Smettere di usare le carte di credito.
Smettere di partecipare a lotterie e giochi a premi.
Smettere di votare, in questa finta democrazia rappresentativa.
Distaccarsi dalla rete elettrica rendendo la propria casa energeticamente autonoma.
Rinunciare al telefonino.
Sfiduciare apertamente i mezzi di comunicazione di massa.
Gettare via il televisore o almeno convincersi che la realtà mostrata in tv è sempre - senza eccezioni - ciò che il sistema spaccia per realtà, ma non è la vera realtà.
Smettere di delegare al sistema l'educazione dei nostri figli.
Smettere di riconoscere autorevolezza alla infida cultura dominante.
Modificare le abitudini di consumo prediligendo acquisti locali non mediati.
Modificare le abitudini alimentari.
Dare e darsi al proprio prossimo senza pretendere nulla in cambio.
Non odiare nessuno e per nessun motivo. L'odio e la violenza alimentano il sistema.
Leggere libri. Informarsi altrove. Meditare sulle informazioni apprese. Farsi domande.
Sforzarsi di osservare il mondo con occhio critico e da nuove prospettive.
Sforzarsi di auto-osservarsi con occhio critico e da nuove prospettive. 
Sforzarsi di pensare meno a noi stessi, e più al nostro prossimo.
Ridere e sorridere.

Esci dalle piazze, e rientra in TE.

 
Post correlati: Come Battere il Sistema Truccato
Post correlati: Il Ballo di Non Consenso - D. Icke
Post correlati: False Flag (Pretesti e Finti Attentati)
Post correlati: Il Grande Film
Post correlati: La Società dello Spettacolo - G. Debord
Post correlati: Democrazia: Il Grande Imbroglio

LETTURE CONSIGLIATE



Il Guscio Vuoto - Metamorfosi di una Democrazia


Nessun commento:

Posta un commento

Se il post ti è piaciuto, non dimenticare di condividerlo e lasciare un commento.

N.B. Non saranno pubblicati commenti espressi con linguaggio offensivo o violento, e critiche non motivate / argomentate.

Leggendo le nostre DOMANDE FREQUENTI potrai crearti un'idea più precisa sul nostro approccio ai temi trattati nel blog.

GRAZIE per il contributo e la collaborazione

SISTEMA


MITI E LEGGENDE