3 febbraio 2010

Sim Sala Bim (L'Illusione della Normalità)

tv, lavaggio del cervello Viator
Anticorpi.info

Qual'è la prima abilità di un illusionista? Semplice: la sua capacità di distrarre lo spettatore. Se effettuati con destrezza un cenno della mano o del capo riescono a catturare l'attenzione degli astanti per quella frazione di secondo utile a fare "scattare" l'illusione.

Ebbene, per oltre mezzo secolo i mezzi di comunicazione di massa hanno agito sulla comune percezione della normalità come l'illusione di un prestigiatore.

Poco importava che le station wagon alla fine andassero a ruba; che il film fosse un fiasco o si piazzasse in cima alla classifica; che la fiction facesse un pacco di audience o venisse cassata dopo la prima stagione. Il vero prodotto da piazzare era un altro. Era il concetto di normalità. Lo stile di vita.

E purtroppo quello è andato a ruba.

Facile come schioccare le dita. L'attenzione dello spettatore si concentrava sul prodotto pubblicizzato, la trama del film, le vicende dei personaggi, lasciando via libera a tutta una serie di messaggi subliminali che si insinuavano nella sua mente dalla porta di servizio, alla chetichella, e che a lungo andare, ripetizione dopo ripetizione, finivano per nidificare nella sua coscienza ed impostare una precisa idea di 'normalità.'

Si chiamano luoghi comuni, e sono qualcosa di immensamente diverso rispetto alle frasi di circostanza pronunciate per rompere l'imbarazzo in ascensore. Fingendo di riprodurre la realtà reale i luoghi comuni mediatici creano un'idea illusoria di realtà, un'idea funzionale agli interessi del potere..

In altre parole mentre eri immerso nelle vicende narrate da una innocua commediola - con in mano i tuoi popcorn e lo sguardo trasognato - in realtà stavi sdoganando una lunga serie di concetti spacciati per 'fedele riproduzione della realtà', ma che in effetti non erano altro che la rappresentazione della realtà più congeniale a chi detiene il potere. Un'idea che ti ha reso sempre più succube di questo sistema malato e malevolo.

Considera i reality show, fenomeno assai rappresentativo di ciò che sta accadendo nella tv di oggi. Hai mai avuto l'impressione che la umanità selezionata per la partecipazione alle varie edizioni di tali spettacoli sia uguale a se stessa? In caso affermativo, sappi che le tue perplessità sono fondate: la semi-totalità dei personaggi che popolano i reality è come un unico personaggio, una sola 'filosofia esistenziale' moltiplicata per il numero dei partecipanti allo show.

Se invece credi che costoro rappresentino lo specchio fedele della società attuale, ebbene sappi che il sistema ha raggiunto il suo scopo, ossia ridurre la tua percezione della diversità, la tua stima nei confronti dei tuoi simili e di conseguenza ridurre la tua propria soglia di autostima. Sim Sala Bim!

La prossima volta che assisti ad uno spot pubblicitario, un film, un varietà televisivo, non limitarti a manifestare un giudizio nei confronti dello spettacolo in se. Vai oltre. Chiediti cosa vogliano propinarti con un trucco da illusionista, mentre focalizzi la tua attenzione sui dettagli. Nuove necessità? Nuovi vizi? Nuove dipendenze? Determinate opinioni e luoghi comuni?

Credimi, qualsiasi concetto assorbi tramite i media cela un secondo fine, un messaggio subliminale, sia pure solo omissivo, il più delle volte malevolo. Dopo un po' di pratica diventa semplice riuscire a vedere con i 'loro' occhi e riconoscere l'illusione. A quel punto saprai come difenderti.


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