Viator
Mai come in questo ultimo anno la nostra classe politica si è affaccendata a ripetere senza soluzione di continuità il concetto secondo cui il Premier - nonostante i conflitti di interesse, gli scandali, le condanne per corruzione, le sanzioni ultramilionarie, l'ennesima bocciatura di una legge antiprocessi confezionata a suo esclusivo beneficio (stavolta si chiamava lodo Alfano) - sia intenzionato a rimanere "in sella", in quanto legittimato dalla preferenza espressa dalla maggioranza degli italiani.
Mai come in questo ultimo anno la nostra classe politica si è affaccendata a ripetere senza soluzione di continuità il concetto secondo cui il Premier - nonostante i conflitti di interesse, gli scandali, le condanne per corruzione, le sanzioni ultramilionarie, l'ennesima bocciatura di una legge antiprocessi confezionata a suo esclusivo beneficio (stavolta si chiamava lodo Alfano) - sia intenzionato a rimanere "in sella", in quanto legittimato dalla preferenza espressa dalla maggioranza degli italiani.
Ebbene, mi diverte immaginare cosa sarebbe accaduto se ad ascoltare questa manfrina, anzichè un giornalista terrorizzato dalla disoccupazione oppure un esponente della sedicente "opposizione", vi fosse stato mio nonno, che era un anarchico (come quello di Ascanio Celestini).
Dopo che il libero pensatore di centrodestra si fosse affrettato a rimarcare per l'ennesima volta il concetto secondo cui chiunque critichi o si opponga al Presidente del Consiglio sia un golpista antidemocratico, mio nonno gli avrebbe fatto presente che circa 80 anni fa un certo Hitler dette corpo ai suoi folli progetti politici proprio dopo essere stato investito di pieni poteri dalla stragrande maggioranza degli elettori tedeschi. In quell'occasione i cittadini che si opposero alla volontà popolare furono forse golpisti antidemocratici?
Il libero pensatore sbuffando avrebbe risposto che paragonare il Premier ad Hitler rappresenta diffamazione ed è passibile di querela, e mio nonno - che era orgogliosamente povero - si sarebbe affrettato a cambiare discorso. Essendo tuttavia un anarchico sagace, mio nonno avrebbe approfittato della occasione per chiedere al libero pensatore se fosse stato in grado di fornirgli le prove che la storia delle elezioni democratiche non sia in realtà una truffa escogitata per propinare al popolo l'illusione di contare qualcosa nell'ingranaggio politico, quando nella realtà dei fatti il cittadino sembri esistere solo per essere indottrinato, sfruttato e vessato.
Con un sorriso paternalistico il libero pensatore gli avrebbe risposto che l'attendibilità delle elezioni democratiche è garantita dal fatto che - alla luce degli elevati interessi in gioco - le fazioni concorrenti si controllano rigidamente a vicenda, impedendosi qualsiasi "manovra sospetta".
Mio nonno sarebbe convenuto sul fatto che nei seggi elettorali le cose si svolgano effettivamente in quel modo, ma poi si sarebbe affrettato ad aggiungere che nessuno gli assicurava che una volta pervenuto ai "piani alti" il dato ufficiale non sia passibile di "aggiustamenti", nell'eventualità che la volontà popolare risulti diversa dalle "aspettative." Dopotutto il cittadino non può mica verificare cosa succede dopo che i conteggi vengono trasmessi agli "organi competenti". Specialmente dopo l'abolizione del voto di preferenza ...
Il libero pensatore avrebbe sgranato gli occhi e avrebbe chiesto al mio povero nonnetto anarchico se per caso gli fosse andato di volta il cervello. Come potrebbero fazioni politiche così storicamente nemiche - destra e sinistra, fascisti e comunisti - pervenire ad un accordo per "aggiustare" l'esito di una votazione popolare?
Mio nonno a propria volta avrebbe sorriso ed avrebbe chiesto al libero pensatore se - già che c'era - avesse potuto provargli che i partiti politici siano effettivamente avversari. No, perchè nel caso in cui i partiti politici non siano effettivamente avversari, allora verrebbe a crollare il principio del mutuo controllo. Ed una volta venuto a crollare il principio del mutuo controllo, crollerebbe il luogo comune secondo cui le elezioni sarebbero impossibili da manipolare. Ed una volta crollato il luogo comune secondo cui le elezioni sarebbero impossibili da manipolare, beh, si capisce che verrebbe meno anche qualsiasi discorso circa la legittimazione popolare sbandierata da alcuni uomini politici.
Approfittando del disorientamento denotato dal libero pensatore, mio nonno gli avrebbe chiesto anche se - tutto sommato - gli uomini politici siano per davvero coloro i quali governano il mondo, o se invece la loro mansione non sia semplicemente quella di recitare una parte, fingere di essere antagonisti in un gigantesco gioco di ruolo mediatico volto all'addomesticamento della popolazione, mentre gli autentici governanti, mai eletti democraticamente, sconosciuti ai più, al riparo dal clamore dei media e dal giudizio popolare, gestiscono in tutta tranquillità la società, decidendo chi reciti cosa.
Approfittando del disorientamento denotato dal libero pensatore, mio nonno gli avrebbe chiesto anche se - tutto sommato - gli uomini politici siano per davvero coloro i quali governano il mondo, o se invece la loro mansione non sia semplicemente quella di recitare una parte, fingere di essere antagonisti in un gigantesco gioco di ruolo mediatico volto all'addomesticamento della popolazione, mentre gli autentici governanti, mai eletti democraticamente, sconosciuti ai più, al riparo dal clamore dei media e dal giudizio popolare, gestiscono in tutta tranquillità la società, decidendo chi reciti cosa.
Il libero pensatore avrebbe dato a mio nonno del malato di mente complottista qualunquista dietrologo. Mio nonno per tutta risposta avrebbe dato dello schiavo indottrinato venduto immorale al libero pensatore. Poi il conduttore avrebbe mandato la pubblicità.
Forse mio nonno era un pazzo visionario, ma alla luce di come il mondo funzioni, dei tanti militari e civili morti nel corso di guerre scatenate sulla base di mere supposizioni mai confemate; del popolo definito "sovrano" al momento di andare alle urne, che si tramuta in "suddito" manganellato quando pretende che non sia costruita una base nucleare nel proprio giardino di casa; delle crisi economiche rispetto alle quali il cittadino medio è l'unico a pagare salatissime conseguenze pur non avendo la minima responsabilità al riguardo, beh, ho idea che mio nonno vedesse troppa poca televisione.




1 COMMENTI:
Ciao, mi chiamo Guido Mastrobuono e sono un cacciatore di articoli per un concorso che si chiama “Concorso Permanente di Parole ed Immagini” e mette a confronto articoli che stimolino una discussione in ambito folisofico, sociale o politico (vedi l’indirizzo http://lavoristi.ning.com/profiles/blogs/concorso-permanente-di-parole).
A mio avviso, questo articolo arricchirebbe il nostro concorso e volevo suggerirti di inserirlo.
Il concorso, in realtà, è una scusa per convincere la gente a metterci a disposizione spunti per la discussione. Noi poi ne parliamo e ci creiamo un’idea nostra sui più svariati argomenti.
Infatti, la concorrenza tra autori non è una cosa che ci appartiene: noi creiamo nella collaborazione. E dal confronto con gli altri, noi aumentiamo il nostro sapere.
Comunque la pubblicazione offerta in premio ai vincenti è vera ed effettiva.
Se lo vorrai, potrai tranquillamente inserire, al piede degli articoli un link al tuo blog cosa che lo renderà più noto e facilmente raggiungibile.
Un saluto
Guido Mastrobuono
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