8 aprile 2010

Cos'è il Codex Alimentarius?

Codex Alimentarius
di M. Pamio

Il Codex Alimentarius, è un insieme di importanti regole su tutto quello che riguarda l’alimentazione, adottate da 181 paesi (97% popolazione mondiale). Circa 200 codici per gli alimenti, 40 di igiene e 3200 limiti massimi di residui di pesticidi e farmaci veterinari.

Normative fondamentali, e non se ne sa nulla. Ufficialmente il Codex dovrebbe facilitare gli scambi internazionali deglialimenti. Ufficialmente. La verità, come sempre, sta da un’altra parte.

'Regolamentare' spesso e volentieri è sinonimo di 'controllare.'  Ogni organismo che 'regolamenta' un qualcosa, ovviamente ne ha il controllo totale.

Il Codex Alimentarius (Codice o Legge Alimentare) ovviamente non è estraneo a tutto ciò, con l’aggravante che qui stanno controllando una delle cose più importante per la salute umana: l’alimentazione! 

Il settore alimentare è anche tra i più interessanti dal punto di vista economico: per la FAO infatti i fatturati annui si aggirerebbero sui 400 miliardi di dollari. Detto tra noi, il Codex è un sistema intergovernativo, o per meglio dire, il Sistema Sovranazionale che codifica e controlla l’alimentazione planetaria. 

Un pò di storia
Il Codex è stato creato ufficialmente nel 1963 sotto l’egida, cioè sotto le ali protettive della F.A.O. (Food and Agricolture Organization) e dell’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Cosa comprende il Codex? 
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- Norme per i prodotti alimentari;
- Codici di igiene;
- Valutazione dei pesticidi;
- Limiti dei residui di pesticidi;
- Linee guida dei contaminanti;
- Valutazione degli additivi alimentari;
- Valutazione dei farmaci in veterinaria.

In pratica controlla il cibo dalla produzione, alla trasformazione, al trasporto fino a quando arriva nel piatto e per ultimo nel nostro intestino. Dal punto di vista storico però il Codex non è nato nel 1963, ma è stato un passaggio lento e inesorabile, iniziato molto tempo fa.

Nel 1903 per esempio la I.D.F. (International Dairy Federation), cioè la Federazione Internazionale delle Latterie, ha sviluppato degli standard internazionali per il latte e i derivati.
Proprio questa Federazione è stata un catalizzatore importante per la concezione del Codex Alimentarius.

Dopo la II Guerra Mondiale, nel 1945 nasce la FAO con lo scopo ufficiale di gestire e controllare la nutrizione e le norme alimentari internazionali, (il vero scopo è controllare le popolazione mediante il controllo degli alimenti!)

Nel 1948 viene creata l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con lo scopo di salvaguardare la salute globale e in particolare di stabilire norme alimentari (il vero scopo è controllare le popolazione mediante il controllo e gestione della malattia!).

Nel 1949 l’Argentina propone agli Stati latino-americani un codice alimentare, il Còdigo Latino-Americano de Alimentos.

Nel 1954-1958 l’Austria persegue attivamente la creazione di un codice alimentare regionale, il Codex Alimentarius Europaeus.

Iniziano nel 1960 i primi congressi internazionali in seno alla FAO e alla Organizzazione Mondiale della Sanità (strumenti importanti nelle mani dell’elite economico-finanziaria che controlla il Sistema) proprio per cercare di stabilire quelle norme che alcuni paesi richiedevano insistentemente.

L’anno successivo, nel novembre del 1961, con il supporto dell’OMS, la Commissione Economica Europea (ECE), l'Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo (OCSE) ed il Consiglio del Codex alimentarius Europaeus, l’undicesimo congresso della F.A.O. stabilisce il Codex Alimentarius e crea un programma di norme alimentari internazionali.

Finalmente nel maggio del 1963, la 16 Assemblea Mondiale della Salute (World Health Assembly)  ha adottato lo statuto della Commissione del Codex Alimentarius.

Ufficialmente nasce il Codex, ma come si può evincere da questi passaggi storici, non è certamente arrivato dal cielo, di punto in bianco.

I Comitati del Codex 
All’interno di questo Codice ci sono nove comitati (i centri di Potere del Codex), detti “orizzontali“, il cui lavoro viene applicato ai campioni di tutto il mondo:

- Comitato dei Principi Generali, con sede in Francia;
- Comitato delle Etichettature Alimentari, con sede in Canada;
- Comitato dei Metodi di Analisi e Campionatura, con sede in Ungheria;
- Comitato di Igiene Alimentare, con sede negli USA;
- Comitato dei Residui di Pesticidi, con sede in Olanda;
- Comitato degli Additivi Alimentari e Contaminanti, con sede in Olanda;
- Comitato di Ispezione Import/Export e Sistemi di Certificazione, con sede in Australia;
- Comitato di Nutrizione e Alimenti Dietetici, con sede in Germania;
- Comitato dei Residui negli Alimenti dei farmaci veterinari, con sede negli USA.

Oltre a questi importanti nove Comitati, ce ne sono altri 13, stavolta definiti 'verticali', che hanno la responsabilità di sviluppare standard per specifici cibi o classi di alimenti:

- Comitato dei Grassi e Oli, con sede in Inghilterra;
- Comitato del Pesce e prodotti ittici, con sede in Norvegia;
- Comitato del Latte e Prodotti lattei (presso la FAO /WHO), con sede in Nuova Zelanda;
- Comitato della Frutta Fresca e Verdura, con sede in Messico;
- Comitato del Cacao e prodotti a base di cioccolata, con sede in Svizzera;
- Comitato dello Zucchero, con sede in Inghilterra;
- Comitato della Frutta e Verdura trasformate, con sede negli USA;
- Comitato delle Proteine Vegetali, con sede in Canada;
- Comitato dei Cereali e Legumi, con sede negli USA;
- Comitato dei Prodotti di Carne e Pollo, con sede in Danimarca;
- Comitato delle Zuppe e Brodi, con sede in Svizzera;
- Comitato per l’igiene della Carne, con sede in Nuova Zelanda;
- Comitato sulle Acque Minerali naturali, con sede in Svizzera.

Molto interessante notare come il Comitato responsabile dei prodotti a base di cioccolata abbia sede proprio nella capitale mondiale della cioccolata; come pure il Comitato di gestione delle acque minerali ha sede nel medesimo paese che da i natali - sempre per pura casualità - a società come la Nestlé. 

Questa piccola transnazionale elvetica oltre a gestire la trasformazione della cioccolata, controlla circa trenta marchi di acque minerali (Panna, Vera, Evian, Levissima, Pejo, Terrier, Recoaro, San Pellegrino, San Bernardo, ecc. ecc.)

Altrettanto interessante è venire a conoscenza che all’interno del Codex, la gestione mondiale (questa volta per i “comitati orizzontali”) dell’igiene alimentare è statunitense.

Dico ciò perché nel paese dell’American Dream, o meglio dell'American Nightmare, il grande e democratico presidente Barack Obama (voluto dai Poteri Forti) ha creato, a seguito di assurde quanto ridicole intossicazioni alimentari (tipo salmonellosi), un nuovo “Gruppo di Lavoro per l’Igiene Alimentare” (Food Safety Working Group) e sta per darne la direzione a un certo Michael Taylor, un avvocato della Monsanto!

Non male come conflitto di interesse. Colui che gestisce la “sicurezza alimentare”, l’igiene degli alimenti in America, lavora per la ditta che da decenni inquina il mondo con sementi transgenici e con prodotti chimici, devasta il pianeta con pesticidi letali, dissangua i poveri contadini con le royalty (il pizzo sulle sementi) e ammala centinaia di milioni di persone con gli ormoni della crescita bovina (che poi arriva in tavola tramite la carne, il latte e tutti i derivati).

Il fine ultimo del Codex
Il Codex da una parte è un’arma micidiale nelle mani delle lobbies agroalimentari, della chimica e farmaceutica (i cui proprietari sono gli stessi delle corporation delle armi, energia, telecomunicazioni, ecc.), dall’altra sarà lo strumento principe del mercato globale, quindi nelle mani della stessa Élite dominante.

Se per esempio il Codex definisce i “supplementi nutrizionali”, gli “integratori vitaminici” come delle “tossine” invece di semplici alimenti, sarà possibile imporre (per legge) una "soglia minima di dannosità”.

E’ proprio quello che è accaduto qualche anno fa, quando il 21 maggio 2004 il Governo italiano ha approvato un decreto legge in attuazione della Direttiva numero 2002/46/CE del “Parlamento Europeo e del Consiglio” teso ad uniformare le discipline degli Stati membri sugli integratori alimentari.

Un esempio per tutti è la Vitamina C (acido ascorbico o sodio ascorbato). “L’apporto giornaliero è ammesso fino al 300% del valore di riferimento”. 
Siccome il valore di riferimento (RDA) è un tristissimo 60 mg al giorno (che serve solo a prevenire lo scorbuto), significa che la Direttiva europea - tanto voluta delle lobbies del farmaco - impone un massimo giornaliero di 180 mg di Vitamina C (60 mg x 3 = 180 mg).

Un'offesa alla nostra intelligenza, alla memoria del doppio premio Nobel Linus Pauling, il quale ha dimostrato scientificamente l’utilità di grammi giornalieri, e soprattutto un attacco mirato alla nostra salute.

Ecco perché non si trovano più, se non con grande fatica, in erboristeria gli integratori di compresse da 1 grammo di Vitamina C: sono illegali!

Sono stati molto sottili, perché non hanno “imposto per legge” la soppressione delle compresse da 1 grammo , hanno semplicemente abbassato il limite massimo del principio attivo, ed il gioco è fatto.

La medesima cosa avviene nella creazione di nuovi malati: abbassano le soglie (colesterolo, Psa, pressione arteriosa, glucosio, ecc.) et voilà per magia ecco milioni di nuovi consumatori di droghe, cioè di farmaci.

Dietro ovviamente c’è lo zampino del Codex.

Per spiegare invece come tale Codice sarà sempre più lo strumento globalizzante per eccellenza, basta capire come funzioni il WTO (OMC), l’Organizzazione Mondiale del Commercio.

Il WTO è l’arbitro del commercio internazionale e si rifà proprio al Codex per decidere se un paese può rifiutare oppure no l’importazione di un prodotto alimentare.

Se per esempio la carne statunitense - pregna di ormoni della crescita bovina di sintesi (della Monsanto) - viene accettata (e lo è) dal Codex, il paese o l’unione di paesi (Europa) non potrà più rifiutarne l’importazione.

Cosa che è avvenuta fino ad oggi nel Vecchio Continente e che dal 31 dicembre 2009 potrà cambiare drasticamente.

Tutti i 181 paesi membri del Codex, entro e non oltre il 31 dicembre 2009, non avranno più proroghe: dovranno accettare, per esempio, la Direttiva europea vista prima, sulle vitamine e minerali (Direttiva 2002/46/EC).

Che piaccia o non piaccia a noi sudditi europei, entro quest’anno le normative del Codex dovranno essere recepite dai singoli governi firmatari.
Il Codex - visti gli sponsor - non poteva non essere un grande promotore dei prodotti biotech, cioè degli alimenti geneticamente modificati. Siccome tali cibi pericolosi hanno proprio il sigillo Codex, sarà sempre più difficile per un paese proteggere la salute dei suoi cittadini impedendone l’entrata in commercio.

Quindi tutti i prodotti marchiati Codex, che facciano bene alla salute o siano pericolosi, in quanto accettati dall’ente certificatore delle lobbies (appunto il Codex), entreranno nei circuiti di vendita e consumo, e nessun paese potrà rifiutarsi, pena sanzioni.

Non a caso parlo di prodotti “pericolosi per la salute”. L’aspartame (codice 951 - v. correlati) per esempio, il dolcificante di sintesi estremamente tossico è un edulcorante così ben accettato dal Codex (nonostante sempre più studi indipendenti lo mettano all’indice) che le soglie di “concentrazione massima” rasentano il ridicolo.

Ecco cosa riporta il sito ufficiale del Codex:

- 'Alimenti dietetici' la concentrazione massima di aspartame è di 1000 mg/kg;
- 'Altri zuccheri e sciroppi', la concentrazione massima è di 3000 mg/Kg;
- 'Complementi alimentari' la concentrazione massima è di 5500 mg/Kg;
- 'Chewing gum' la concentrazione massima di aspartame è di 10.000 mg/Kg.

Quindi le comunissime gomme da masticare - deleterie di per sé per la dentizione - possono avere una concentrazione massima di aspartame pari a 10 grammi per kg! Forse il veleno per topi fa meno male.
Per non parlare degli alimenti dietetici, integratori e bevande “free sugar”, ecc.

Questo è il Codex.

Ma perché tutto ciò? 
La risposta è di una semplicità disarmante: vogliono farci ammalare per controllarci meglio.

Una persona malata non è una persona libera.

E’ risaputo che una integrazione nutrizionale apporta benefici all’organismo. Sono infatti numerosi gli studi pubblicati che lo dimostrano inequivocabilmente: le vitamine sono importantissime per la vita (lo dice il nome stesso Vitamina (Vita + Ammine, quindi composti organici fondamentali per la Vita ).

E’ risaputo invece che le droghe chiamate farmaci e vendute a prezzi assurdi dalle lobbies, sono pericolose per la salute pubblica e si potrebbero gettare via se una persona adottasse uno stile di vita sano e un’alimentazione non tossica.

Tutti i farmaci di sintesi, anche se apparentemente sembrano curare una malattia, in realtà non curano assolutamente nulla. L’effetto degli antinfiammatori, per fare solo un esempio, è quello di “spegnere” il sintomo (dolore, infiammazione, ecc.) andando a “bloccare” le connessioni nervose. Il problema vero, la causa che ha dato origine al dolore, all’infiammazione non viene contemplata, per cui non può essere risolta.

Per ultimo, tutte le medicine inquinano l’organismo di tossine chimiche: hanno una quantità enorme di effetti collaterali spesso pericolosi. Basta leggere i bugiardini, i foglietti illustrativi, per rendersene conto.

Un’alimentazione sana a base solo di frutta e verdura biologica o biodinamica, sono le fonti naturali per eccellenza di vitamine e minerali organici.

Modificando geneticamente piante, ortaggi e verdure in generale, immergendole in pesticidi, crittogamici e antiparassitari, stanno creando degli obbrobri pericolosi per la vita stessa.

Ecco perché le vitamine, i minerali organici, gli alimenti integrali, sono un pericolo per il Sistema a cui sta a cuore la nostra malattia e non la nostra salute.

Pertanto, avere il controllo di questi, significa controllare la salute di miliardi di persone (esattamente il 97% del pianeta), e per ultimo la loro vita.

D’altronde pensiamoci un attimo, se le lobbies del farmaco (società quotate in borsa) dovessero scoprire un medicinale che cura, ad esempio il diabete, chi guadagnerà più dalla vendita di siringhe, insulina, farmaci, ecc. per quei 170 milioni di ammalati nel mondo?

Idem per le malattie degenerative, cardiovascolari, cancro, ecc.

E’ ovvio che tali società, lucrando sulla pelle delle persone, non mirano a far sparire le malattie, ma puntano esattamente al contrario: al loro mantenimento.

Una società costantemente malata è una società facilmente manipolabile.

Il Codex Alimentarius serve proprio a questo.

Cosa possiamo fare? 
Possiamo fare molto per invertire tale processo.

- Prima di tutto informiamoci. Fintantoché non sapremo con chi o che cosa abbiamo a che fare, non prenderemo coscienza e non potremo adottare gli strumenti adeguati.

- Una volta presa coscienza è necessario passare all’azione, perché una informazione fine a sé stessa, non serve a nulla.

Se quindi il Sistema ci vuole sempre più malati, per meglio controllarci, dovremo diventare sempre più sani, e per capire come diventare sempre più sani forse è utile comprendere come fanno ad ammalarci.

Esami e screening 
Con gli esami di massa chiamati screening, le lobbies scovano senza tanta fatica ogni anno milioni di nuovi malati (v. correlati); persone oggettivamente sane che di punto in bianco, per via di un esame, un parametro o un valore (scelto da qualcun altro) diventano malate. E si convincono di esserlo perché il medico compiacente o ignorante appoggia tale sistema di cose, con altri esami o con la prescrizione di farmaci.

Pesare attentamente ogni esame è una regola importante. Quando il responso è stato dato i danni (psicologici ed emotivi) possono essere deleteri. Tenendo conto anche degli innumerevoli falsi positivi e falsi negativi che ogni esame ha.

Un esempio per tutti l’ipercolesterolemia. Il livello di colesterolo totale (soglia di sanità - n.d.A.) viene costantemente abbassato: oggi è 200 mg/dL di sangue (anche se c’è già chi spinge per 190 mg/dL), ma negli anni ’80 era addirittura 280 mg/dL.

Basta informarsi adeguatamente per comprendere la truffa enorme messa in atto dalle case farmaceutiche per vendere statine (non a caso farmaci usati da 80 milioni di persone nel mondo) e controllare la vita di centinaia di milioni di persone.

Lo stesso dicasi per l’ipertensione arteriosa, il diabete, ecc. ecc.

Lo screening (mammella, prostata, mappatura dei nei, ecc.) è il sistema per cercare il malato nel sano!

E lo trovano sempre.

Alimentazione 
Siamo fatti “anche” da ciò che mangiamo. Viene da sé che la qualità dei cibi e il come li combiniamo tra loro, sono di estrema importanza per la nutrizione cellulare.

Mangiando cibi spazzatura, cibi industriali, come quelli che riempiono gli scaffali nei supermercati, pregni di chimica, additivi, aromi, coloranti, ecc. è normale che il corpo prima o poi ne risentirà.

E’ solo questione di tempo e il tempo è galantuomo: sa attendere.

Alimentandosi saggiamente con frutta e verdura di stagione e con qualche cereale integrale biologico, nelle corrette combinazioni, lasciamo all’organismo tutte le energie (che altrimenti sarebbero dirottate e indirizzate per smaltire tossine, veleni, proteine, ecc.) per mettere in atto processi di autoguarigione.

Nella notte il corpo assimila i nutrienti dal cibo mangiato precedentemente, mentre la mattina, dalle 4 alle 11, espelle tutte le tossine (lingua con patina bianca, per es.).

Diventa importante dormire bene in una camera bonificata da onde elettromagnetiche, eliminando dalle vicinanze del letto tutto ciò che emana onde: cordless, cellulare, radiosveglia, lampada alogena, ecc.

Utile anche di mattina, almeno fino alle 11, bere liquidi e mangiare solamente frutta, così da non bloccare il processo di espulsione delle tossine.

Spegnere la televisione 
Un’altro strumento potente per condizionare e controllare le masse è la paura.
Il megafono principe della paura è la televisione.

Teniamola spenta il più possibile, soprattutto quando si sta mangiando.

Il rituale del pasto è sacrosanto e va consumato nella totale tranquillità interiore ed esteriore. Se mangiamo con immagini e notizie di violenza, stupri, terremoti, eutanasia, incidenti, cani impazziti, ecc. anche i cibi che mangiamo saranno inquinati da tossine emozionali, deleterie quanto quelle fisiche.

Produttori locali 
Centinaia di migliaia di aziende agricole in tutta Italia hanno chiuso i battenti nell’ultimo periodo a causa della crisi economica. Crisi strumentale e veicolata dall’Élite.

Oggi queste aziende sono quasi tutte nelle mani delle banche e saranno acquistate dai grossi gruppi industriali per qualche spicciolo (esattamente come avvenne nel 1929).

Visto che abbiamo ancora la possibilità di scegliere, indirizziamo i nostri acquisti verso quei piccoli produttori locali (anche se non certificati, ma che non utilizzano chimica di sintesi) che altrimenti finirebbero schiacciati e spazzati via dalla globalizzazione.

Evitiamo quanto più possibile la grande distribuzione, aderiamo ai sempre più crescenti Gruppi di acquisto solidali (GAS), e premiamo coloro che lavorano bene (senza chimica), con passione e amore, anche se non possono vantare le certificazioni biologiche.

Articolo pubblicato sul sito Disinformazione
Link all'articolo originale:

Malati di Farmaci



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