29 maggio 2010

Lost: Simbologia di una Serie TV Esoterica

Lost, tv, logo, immagine
Viator

La televisione produce una così vasta quantità di spazzatura da ispirare veri e propri inni di gratitudine alla rete. Può succedere però che tra mille banalità emerga di tanto in tanto un prodotto che valga la pena seguire.
E' il caso di Lost, serie americana che benché zavorrata dai vincoli del medium ha rappresentato una delle più interessanti esperienze catodiche degli ultimi decenni.

Sebbene Lost abbia effettivamente avuto un finale - cosa tutt'altro che scontata, vista la leggerezza con cui per motivi commerciali è ormai consuetudine decapitare le serie televisive - una nutrita schiera di fan si è detta delusa dall'epilogo, trasmesso dalla ABC lo scorso 23 di maggio. Principale oggetto di contestazione è stata la scelta degli autori di affidarsi a fatalismo e dogmatismo, espediente che in sostanza li avrebbe sollevati dall'onere di svelare molti misteri che avevano caratterizzato la trama.

Rimostranze condivisibili, in quanto applicando all'epilogo di Lost la stessa chiave di lettura che ha caratterizzato la maggior parte delle 'interpretazioni' discusse in rete - infatti - non si può che restare perplessi dalle modalità con cui la vicenda si è conclusa.

E' tuttavia passata per lo più inosservata una chiave di lettura ben riconoscibile per chiunque non sia del tutto digiuno in materia di esoterismo e relativo simbolismo. Un punto di vista che sfoltisce la vicenda degli elementi riempitivi e denuda il nocciolo della questione.

Lost rappresenta una allegoria.

Gli ultimi episodi hanno confermato ciò che appariva probabile sin dal principio. L'intera epopea è leggibile come metafora della condizione umana osservata da un punto di vista 'illuminato.'

D'ora in avanti darò per scontato che tu conosca la serie e che sia a conoscenza del finale. Se non vuoi rovinarti la sorpresa, non leggere oltre.

I naufraghi.
A seguito di una avaria l'aereo di linea su cui viaggiavano precipita su una strana isola governata da forze che non riescono a comprendere e controllare, e che perciò sono obbligati a subire finché scoprendo la verità non riusciranno a dominarle.

L'incidente rappresenta la nascita. L'isola è il mondo che ci circonda, oscuro e pieno di insidie per chiunque non sia adeguatamente edotto. La grotta di luce nascosta nelle viscere della isola - uno degli elementi epilogativi più contestati agli autori della serie - incarna la conoscenza, è una prosaicizzazione del concetto di illuminazione.

La grotta di luce è il fine indeterminato alla cui ricerca i personaggi si votano per svelare il mistero e porre fine alla loro condizione.

In particolare, l'incidente rappresenta la 'creazione' del cosiddetto 'grezzo' ad opera del 'demiurgo' (Jacob). In lessico massonico il Grezzo è la materia da plasmare, la mente non illuminata, dunque smarrita (lost) nella oscurità dell'ignoranza.

Jack, John, Sawyer e gli altri naufraghi rappresentano una allegoria della umanità nata grezza e votata alla ricerca della illuminazione.

Le avventure sull'isola.
Le peripezie vissute dai naufraghi nell'arco della vicenda rappresentano il percorso che ogni individuo dovrebbe compiere verso la comprensione del mondo che lo circonda, con passione e coraggio. Proprio come fanno i personaggi principali del telefilm, ossia Jack e John.

Nel corso della lunga vicenda emerge una moltitudine di elementi concettuali connessi ai misteri esoterici tra cui riferimenti all'antica cultura egizia ed al multi-verso della cabala ebraica e della fisica quantistica, oltre a digressioni fisico - filosofiche intorno al concetto di tempo cronologico. 

Il superamento di ogni traversia sancisce un nuovo passo verso la (grotta della) luce. I personaggi che si adattano supinamente alle contingenze - cioè praticamente tutti i naufraghi ad eccezione dei pochi veri protagonisti - rappresentano il Grezzo destinato a restare tale; quella parte di umanità 'indolente' (o immatura) che si lascia distrarre dalle contingenze e perde di vista il fine ultimo della creazione.

La luce della conoscenza.
Uno degli ultimi episodi della serie, quello intitolato Al di Là del Mare, è stato giudicato inopportuno dagli appassionati, così come gli elementi che ha introdotto, considerati espressione di un deus ex machina che avrebbe agito con l'impellente necessità di chiudere il cerchio e scrivere la parola fine.

Tale episodio - in apparenza improduttivo rispetto alla economia della trama - suscita perplessità se inquadrato nello ambito di una chiave di lettura convenzionale.

L'interpretazione esoterica ne fa invece il fulcro della storia; la chiave di decrittazione.

L'episodio narra di Jacob, uno dei due 'dei minori' presenti sull'isola al momento dell'incidente. Lo si vede crescere in un remoto passato, allevato da una donna che si rivelerà essere la 'custode della luce.'

Cos'è la luce? In sostanza, dalle profondità di una remota grotta nascosta nel cuore sotterraneo dell'isola, fluisce una strana luce calda e abbagliante, fonte di immenso potere. Compito del custode è quello di assicurarsi che nessuno trovi mai quella grotta.

Il personaggio della donna oltre a impersonare il tyler - custode della loggia, ruolo codificato nella  cultura massonica - rappresenta le oligarchie detentrici del sapere.

 Al momento opportuno la donna passa il testimone a Jacob. Tutto ciò ha luogo mediante una pratica che è difficile non accostare ad un rito iniziatico.

Quando Jacob le chiede il motivo per cui non condivida la luce con la comunità stanziata sulla parte opposta della isola, la custode sottolinea che - trattandosi di persone violente, opportuniste e ignoranti - finirebbero per usarla nel modo sbagliato.
Questo passaggio credo si commenti da solo.

Ecco come cambiando chiave di lettura diverse perplessità vengano meno. L'elemento apparentemente più estraneo alla storia - la 'avulsa' grotta di luce - muta valenza, infondendo alla stessa un significato preciso.  

La chiave allegorica smentisce la idea di un epilogo raffazzonato, e traccia la linea di demarcazione culturale tanto cara alle oligarchie illuminate, tra la massa ignorante, incapace di cogliere l'autentico significato delle cose, e i detentori della saggezza necessaria a vedere oltre la superficie.

La fine del percorso.
Quando i 'candidati' giungono alla grotta la serie giunge all'epilogo. Tale tempistica non fa che avvalorare la teoria di questo post, in quanto rimarca la valenza cruciale della (grotta della) luce, attribuendole un'importanza che trascende la sua materialità  per trovare collocazione in ambito allegorico.

I pochi personaggi rimasti in lizza sono il frutto di una minuziosa selezione naturale; quelli che hanno saputo cercare la (grotta della) luce con maggiore perseveranza, districandosi tra peripezie e piste fuorvianti.

Ad un certo punto qualcuno rivela a Jack l'ubicazione della grotta.
"Conosco a menadito l'isola," risponde lui. "Se ci fosse una tale grotta di certo la conoscerei."
"Non potevi vederla, in quanto non eri ancora pronto", è la replica sibillina.
Anche in questo caso il senso allegorico è abbastanza chiaro.

Attraverso lo stesso rituale di iniziazione a cui avevamo assistito nell'episodio Al di Là del Mare, Jacob inizia alla fratellanza Jack, il quale successivamente farà la stessa cosa con Hugo. Anche Desmond entra in contatto con la luce, tuttavia non viene iniziato e dunque resta un uomo illuminato, ma esterno alla fratellanza.

Omonimie.
Un ulteriore elemento che avalla la chiave di lettura esoterica di Lost è dato dai nomi attribuiti ai personaggi della serie, gran parte dei quali riconducibili a celebri filosofi e fisici, quasi tutti appartenuti alla massoneria. Da notare che fisica e filosofia sono le principali discipline 'accademiche' alle quali è accostabile il concetto di 'ricerca della verità in senso lato.'

Provare per credere.
Fiction → Realtà

John Locke → John Locke (filosofo ed illuminista, massone).
Jeremy Bentham (pseudonimo di Locke) → Jeremy Bentham (filosofo e giurista, illuminista, massone).
Shannon Rutherford → Ernest Rutherford (chimico e fisico, massone).
Boone Carlyle → Thomas Carlyle (storico e filosofo, massone).
Mr. Eko → Meister Eckhart (teologo, mistico e filosofo, massone).
Juliet Burke → Edmund Burke (politologo e filosofo, massone).
Goodwin → William Goodwin (filosofo, massone).
Mikhail Bakunin → Michail Aleksandrovič Bakunin (rivoluzionario e filosofo, massone).
Richard Alpert → Richard Alpert (psicologo, massone).
Daniel Faraday → Michael Faraday (chimico e fisico, massone).
George Minkowski → Hermann Minkowski (matematico, massone).
Charlotte Staples Lewis → Clive Staples Lewis (scrittore e filologo, esoterista, la cui appartenenza alla massoneria non è accertata).
Danielle Rousseau → Jean-Jacques Rousseau (scrittore, filosofo, illuminista, massone).
Desmond David Hume → David Hume (filosofo, massone).
Anthony Cooper → Anthony Cooper (filosofo, illuminista, massone).
Edmund Burke → Edmund Burke (politico e filosofo, massone).
Eloise Hawking → Stephen Hawking (fisico, la cui appartenenza alla massoneria non è accertata).

Se a ciò aggiungiamo che la ABC - che ha prodotto la serie - appartiene al gruppo Disney di cui è noto - chiamiamolo così - l'orientamento culturale ... ebbene il quadro mi sembra completo. 

Oceanic Airlines, Lost
Conclusione.
 Lost sembra sia stata la serie più seguita della storia della televisione. Non mi stupirei se rappresentasse una sorta di celebrazione occulta dei principi dottrinali dello esoterismo massonico, così come accaduto con alcuni dei più noti film e romanzi di tutti i tempi.
Dharma sanscrito, buddista
Chiudo sottoponendo alla vostra attenzione i due loghi apparsi in innumerevoli scene della serie. 

Quello della Oceanic, compagnia di volo proprietaria del velivolo precipitato, e il Dharmacakra del Dharma (termine sanscrito e buddhista che può essere tradotto come: "Legge", "Legge cosmica", "Legge Naturale", "il modo in cui le cose sono") , misterioso progetto scientifico con base sulla isola.

Entrambe richiamano un simbolo. Una delle figure più deificate dell'antichità. Figura che ancora oggi in molti ambiti continua a incarnare il concetto di sapienza, in quanto veicolo di luce, di illuminazione, e quindi di conoscenza. 

Avete indovinato, è proprio lui.
Ra, Mitra, Sion. Il Dio Sole.


Post correlati: Pinocchio: Simbolismo Massonico, Esoterismo, Omologazione
Post correlati: Gnosticismo e Buddismo in The Matrix
Post correlati: Vademecum dell'Esploratore Interiore
Post correlati: Fight Club: Un Percorso Iniziatico
Post correlati: Dal Big Bang all'Illuminazione
Post correlati: La Divina Commedia e la Grande Opera (Dante Esoterico)

LETTURE CONSIGLIATE



Lessico dei Simboli Cristiani


18 commenti:

  1. Articolo davvero affascinante.
    Solo due note:
    - siamo sicuri che C.S. Lewis fosse massone? A me risulta che l'unico degli Inklings con simpatie massoniche fosse Charles Williams, mentre Lewis e Tolkien avevano idee del tutto avverse all'esoterismo di qualsiasi matrice;
    - vale la pena osservare come la ferita all'occhio destro che Locke si porta dietro dal pilot e per più di una stagione ricordi in maniera inquietante l'occhio di Ra.
    F.

    RispondiElimina
  2. che io sappia, c.s. lewis non era avverso alla cultura esoterica. tutt'altro. però probabilmente hai ragione sul fatto che potesse non essere massone.

    ottima osservazione, quella sulla cicatrice di locke :)

    grazie e a presto

    RispondiElimina
  3. Un'altra cosa: nella tanto vituperata puntata 3x09 (quella dei tatuaggi di Jack), Juliet viene processata dagli Altri e marchiata con un segno che ricorda molto una croce rosicruciana. Cfr. http://www.powells.com/blog/?p=1862
    Namaste!
    F.

    RispondiElimina
  4. la ricorda eccome. grazie della segnalazione.
    namaste, amico

    RispondiElimina
  5. una chiave di lettura davvero molto interessante...anche se il simbolo dell oceanic nn mi sembra così simele al simbolo di mitra

    RispondiElimina
  6. ciao anonimo, più che il simbolo di mitra, il logo della oceanic ricorda il sole. in molte culture mitra era identificato con il sole.

    a presto

    RispondiElimina
  7. si ma quello dell'oceanic richiama un occhio... che per la massoneria anche ha un valore

    RispondiElimina
  8. Grandissimo Articolo,complimenti!|
    Michela

    RispondiElimina
  9. Concordo con Michela, interessantissimo articolo :) Complimenti

    RispondiElimina
  10. ciao, benvenuti, e grazie.

    @ anonimo. vero, ricorda anche l'occhio di horus.

    RispondiElimina
  11. Ciao e complimenti per l'articolo. Aggiungerei all'elenco di nomi interessanti i coniugi Rose e Bernard, danteschi fino al midollo :)

    Zep

    RispondiElimina
  12. soltanto ora lo sto vedendo, ma bell articolo.... avete confermato quello ke ho sempre pensato! La prima cosa ke mi ha colpito dagli albori di Lost era la persona di John Locke ke già dal nome (visto ke nei film di solito nn fanno mai riferimento a persone esistite realmente..) l ho subito collegato al reale John Locke e alla Massoneria, ma nn gli ho dato molto peso inizialmente.. poi ho notato ke col tempo assumeva un ruolo di "guida spirituale".. e la puntata "Namaste" mi ha fatto concludere ke qualcosa di nascosto e invisibile ai molti c'era!!!
    peccato ke è finita, ma cmq sarebbe finita così...

    RispondiElimina
  13. Nel logo dell'Oceanic io ci vdo anche un bell'occhio. Daltronde tutti gli episodi iniziano sempre con un primo piano di un occhio.. Bravi comunque!

    RispondiElimina
  14. è ovvio che gli autori hanno buttato dentro una infinità di cose per confondere le idee agli spettatori. l'immensa delusione è arrivata perchè si è visto chiaramente nell'ultima stagione che tutto quel che era stato detto prima era soltanto un prender tempo senza sapere dove andare a parare. il fatto che chi ha iniziato la storia non è chi l'ha finita (soliti motivi economici) è la base di questo pasticcio enorme. forse gli autori originali un'idea ce l'avevano. di certo quelli che han scritto l'ultima stagione no. per quanto mi riguarda, è la peggior delusione televisiva che io abbia avuto.

    RispondiElimina
  15. io tutta questa incoerenza non la vedo. il brodo allungato è stato colpa della tempistica televisiva e poi senza la 3 e 4 serie (stucchevoli) non ci sarebbe stata la 5 serie che per me è stata la più bella in assoluto

    RispondiElimina
  16. ho provato a seguirlo ma niente noia MORTALE inconcludente come x files e senza senso per i non addetti.. se vi piacciono le storie intriganti come faceva pensare questa serie oppure se vi è piaciuto lost ci sono dei manga ed anime video e non solo nipponici molto più brillanti dove gli autori sembreranno dei gegni a confronto e seppur molto più complessi, ma comprensibili ai più.. informatevi e buon divertimento ma soprattutto un enorme salto di qualità garantita.

    RispondiElimina
  17. @ piero ... mi piacerebbe vedere qualcosa di intrigante sul genere di lost, anche in formato manga o anime. cosa consigli?

    RispondiElimina
  18. Capito il concetto di Lost.. O almeno uno. Ma sbagliate a spiegarlo.. Troppo di parte! Lost rapresenta l'inspiegabile. Rappresenta il tutto. Cosi come deve essere. La fine. Il giudizio. Lost non é altro che l'attrazione di chi ha schelettri nell'armadio.. Ed é per questo che ci piace.. Non é Lost che ci rende fans é la seconda possibilita che ci piace. E a tutti i costi volevamo vedere un bel finale.. E invece NO!! Ci hanno dato la possibilita di ragionare ancora.. É un vero capolavoro. NIENTE ILLUMINATI. Solo essere umani..

    RispondiElimina

Se il post ti è piaciuto, non dimenticare di condividerlo e lasciare un commento.

N.B. Non saranno pubblicati commenti espressi con linguaggio offensivo o violento, e critiche non motivate / argomentate.

Leggendo le nostre DOMANDE FREQUENTI potrai crearti un'idea più precisa sul nostro approccio ai temi trattati nel blog.

GRAZIE per il contributo e la collaborazione

SISTEMA


MITI E LEGGENDE