5 luglio 2010

Guerra al Contante e Moneta Elettronica

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Anticorpi.info

Come da programma, sembra che anche nel nostro Paese ha avuto ufficialmente inizio il processo che dovrà condurre alla definitiva messa al bando del denaro contante soppiantato integralmente della moneta elettronica. 

Il primo passo, risalente alla scorsa legislatura, fu quello di introdurre alcuni precisi limiti all'uso del contante e degli assegni non tracciabili. A far capo dalla introduzione del decreto Bersani del luglio 2006, i compensi ai professionisti divennero riscuotibili solo mediante strumenti finanziari tracciabili e non in contanti, fatta eccezione per somme unitarie inferiori a 100 euro. 

Tutto ciò andò ad aggiungersi alle "norme antiriciclaggio", la cui introduzione aveva fatto si che nessun titolare di conto corrente bancario o postale fosse più libero di prelevare in una unica soluzione somme superiori ad una determinata soglia.

Norme attraverso le quali fu limitata la libertà di tutti i cittadini, compresa la larghissima maggioranza dei non evasori, allo scopo di complicare la vita ad una minoranza di evasori. In sostanza si stabilì una deroga - in materia tributaria - al principio della presunzione di non colpevolezza, capovolgendo la questione e assumendo come presupposto il dato secondo cui ogni contribuente sia un potenziale evasore da tenere sotto controllo. Un pò come sequestrare tutte le automobili in circolazione per sanare la piaga della pirateria stradale. 

Con il Decreto Legge 78, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31 maggio 2010, è stato dato un ulteriore giro di vite. E' ora vietato il trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari o postali al portatore o titoli al portatore in euro o valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore oggetto di trasferimento è complessivamente pari o superiore a 5.000 euro. 

Nonostante il denaro sia di mia proprietà, lo abbia guadagnato onestamente con il mio lavoro, e anziché investirlo in beni tangibili quali preziosi e gioielli abbia scelto di affidarlo a una banca accollandomi ingiustificabili spese di gestione e ricavandone un interesse attivo che definire micragnoso è eufemistico, ora non sono neanche padrone di poterne disporre nei tempi e modi che preferisco. 

Il trasferimento risulta vietato anche quando è effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia, ma che appaiono artificiosamente frazionati. E chi sarebbe preposto a dedurre l'esistenza di una siffatta artificiosità? Un funzionario di banca promosso ad ispettore Derrick in nome e per conto delle istituzioni.

L’art. 36 del decreto prevede addirittura che debba essere considerato elemento di sospetto il ricorso frequente o ingiustificato a operazioni in contante, anche se non in violazione dei limiti dei 5.000 euro, di cui abbiamo detto, e, in particolare, il prelievo o il versamento in contante con intermediari finanziari di importo pari o superiore a 15.000 euro.

Niente paura però, dato che il decreto si affretta a specificare che ogni trasferimento potrà essere eseguito per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane S.p.A. Bontà loro.

Il 30 maggio scorso il Sole 24 Ore ha pubblicato un articolo a firma di D. Masciandaro, dal titolo La Moneta Elettronica dà Luce al Sommerso. Di seguito andiamo a riportare alcuni estratti dell'articolo: (fonte)
"Partiamo dal fatto che l'utilizzo di pagamenti tracciabili e moderni - chiamiamola moneta elettronica - è considerato un termometro della civiltà economica di un paese, che ci indica quanto in quel paese ci sono le condizioni per uno sviluppo economico moderno."
In questo passaggio ci insegnano cosa sia economicamente moderno e positivo. I paesi ove le transazioni avvengono principalmente co pagamenti in contanti sono - a detta dell'autore - economicamente sottosviluppati.

Nella seconda parte dell'articolo l'autore affronta la questione legata alla privacy:
"Esiste un costo della lotta al contante che è confessabile: il rischio che una normativa volta ad aumentare la tracciabilità e la ricostruibilità delle transazioni finanziarie di ciascun cittadino possa comportare rischi per la privacy (riservatezza) del cittadino stesso. La domanda di riservatezza è una caratteristica fisiologica nel comportamento di qualunque soggetto economico. Le informazioni personali sono un bene di cui ciascun individuo si sente titolare, o proprietario (si sente titolare? dunque adesso è una questione di percezione? Di sensazioni? L'individuo si sente, ma in realtà ... cosa? - n.d.r.). La loro protezione riveste particolare importanza in una società di mercato, i cui pilastri nella sfera economica sono appunto la tutela dei diritti della persona e della proprietà. Per cui è comprensibile il timore che la riduzione dell'anonimato delle transazioni possa preoccupare chi è sensibile al tema della riservatezza personale (comprensibile? riduzione? chi è sensibile? - strano modo di esprimersi - n.d.a.), soprattutto a fronte di una incapacità tutta italiana - più volte dimostrata - di tutelare efficacemente un tale bene."
L'articolo prosegue spiegando i motivi che avrebbero indotto il Governo ad emanare il DL 78, che in sostanza si concentrerebbero nella lotta al sommerso, dal momento che l'Italia "è un paese endemicamente afflitto dal problema dell'economia sommersa, la stima delle cui dimensioni - difficile per definizione - arriva anche a un terzo rispetto al totale dell'economia emersa." 

Inutile citare nuovamente la analogia della pirateria stradale. Il succo è che da cittadino onesto pretendo che le istituzioni sanino le piaghe della società senza danneggiare la mia vita di cittadino onesto, tanto meno istituzionalizzando la violazione della mia libertà e riservatezza. Chiunque sarebbe capace di governare a forza di bambini gettati via con l'acqua sporca.

L'ultima parte dell'articolo inizia con quella che suona tanto come una dichiarazione di intenti per gli anni a venire: "Ecco allora la ragione per cui la guerra al contante diviene una sfida di civiltà economica." 

Sia chiaro: guerra al contante, non all'evasione o all'economia sommersa. Una sfida di civiltà economica poiché una economia moderna è una economia che combatte e sconfigge il denaro contante, a prescindere da robette come il signoraggio bancario, i derivati finanziari, i conflitti di interesse nei consigli di amministrazione, i 98 miliardi di evasione da parte dei gestori delle slot machines, i condoni a ogni piè sospinto e gli scudi fiscali, tanto per gradire.

Un decreto come il nr. 78 emanato nel Paese del liberalismo, il cui premier si infuria solo a sentir nominare parole come "burocrazia" e "statalismo". Che ironia.

Meno buffo è il dato oggettivo che emerge da tutta questa storia. La guerra al contante - infatti - si prefigura come uno dei passi conclusivi verso quella radicale riforma globale delle valute perseguita dalle elite finaziarie apolidi per evidenti fini di soggiogamento economico, controllo individuale e gestione del dissenso politico. Il giorno in cui la moneta elettronica dovesse soppiantare il denaro tangibile sarà una data funesta. Da quel momento, infatti, ognuno di noi potrà essere ridotto alla fame mediante la semplice pressione di un tasto situato in capo al mondo. La qual cosa non è detto che debba necessariamente accadere, a patto di rigare dritto e non infastidire coloro i quali avranno facoltà di intervenire sui nostri crediti elettronici.


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La Via del Denaro

9 commenti:

  1. RFID IN ARRIVO ...

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  2. Stamattina un cassiere di banca mi ha annunciato che a breve spariranno anche i libretti degli assegni (sic!)
    La guerra al sommerso dei poveri cristi. Perché il sommerso, quello vero pagherà in droga, oro, diamanti ecc... controllo controllo e controllo. Possiamo dire di no e non accettare passivamente una ulteriore limitazione....

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  3. dovremmo applicare i principi della decrescita su noi stessi. imparare a donare e condividere. credo sia questo l'unico modo per sfuggire alla trappola

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  4. Il problema non è la guerra al contante in quanto tale. La banconota ha sostituito la moneta e ora il deposito di conto corrente può ben sostituire la banconota. Il problema è a monte.
    Se il deposito non è più, neanche formalmente, convertibile in banconota, esso non deve più figurare come debito nei bilanci delle banche bensì come ricavo. E' questo il problema, non la tecnologia di pagamento usata, che col tempo può cambiare.
    E, ancora, se l'emissione di moneta è emissione di depositi in conto corrente, per il 70 % circa affidata a banche private, e per il 30 % alle banche "centrali", spesso soltanto "semi"-pubbliche, il provento di questa emissione (signoraggio primario e secondario) dovrebbe essere girato allo Stato, ciò che oggi non è.
    Se queste due condizioni fossero realizzate la guerra al contante si potrebbe anche fare senza problemi.
    Massimo Costa

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  5. da http://it.groups.yahoo.com/group/Radicali_Sionisti_Trivoluzione_Artsenu_Era_ORA ; FrancoLevi @ Tiscali.it ; http://LeviMOLCA.MasterTOPforum.net ; - Drosnin RIZZOLI – coda – pagg 265 – 266 – 267 KEYNES , NEWTON E I MAGHI .

    IL piu’ grande scienziato di tutt‘ i tempi , Sir Isaac Newton , l’ uomo che , da solo , invento’ la scienza moderna , era certo che non soltanto
    La Bibbia , ma l‘ intero Universo , fosse ‘’ Un Crittogramma dell‘ Onnipotente ‘’ , un rompicapo lasciatoci da D-o perche’ lo risolvessimo . Poiche’ Newton ha contribuito piu’ di chiunque altro a risolverlo , forse aveva ragione …

    Newton capi’ : per risolvere i misteri piu’ profondi , la scienzza moderna non bastava . Ci si doveva rivolgere all’ antica saggezza . Prima di morire nel 1727 , Newton chiuse sotto chiave migliaja di fogli scritti a mano . Quando il grande economista John Maynard Keynes li scopri’ a
    Cambridge , si aspettava di trovare gli appunti sulla forza di gravita’ , e una serie di calcoli . Trovo’ invece una quantita’ enorme di fogli , che parlavano soltanto di civilita’ antichissime , del Codice della Bibbia , e dell’ Apocalisse . ‘’ Newton fu non soltanto il primo Illuminista ‘’ scrisse Keynes ‘’ Fu l’ ultimo dei MAGHI , l’ ultimo dei Babilonesi e dei Sumeri . L’ ultima grande mente che riusciva a guardare al Mondo Fisico , e al Mondo Metafisico , con gli stessi occhj ; l’ uomo che getto’ le basi della nostra eredita’ intellettuale ‘’ .

    ( CHAMISH ENA Pag 16 ) Anche Newton quelle parole avrebbe volute vedere , incise su quegli Obelischi . In forma piu’ semplice , e piu’ laica , e’ sempre stata anche la mia fede di giornalista . tutt ‘ i rompicapo si possono risolvere . Mi sembrava NON un caso se , mentre noi decifravamo il Codice della Bibbia , gli scienziati decifravano il codice genetico . NON un caso se l‘ Umanita’ stava scoprendo la mappa del proprio DNA , mentre noi stavamo forse per decifrare la rivelazione della Bibbia , che avrebbe permesso di fare luce sui misteri della nostre origini , e del nostro destino ...

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  6. Sempre su questi temi ed in particolare sulla truffa dell'euro,invito a leggere questo interessantissimo articolo.

    http://www.paolobarnard.info/docs/Il_Piu_Grande_Crimine.pdf

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  7. ciao dante, e grazie per la interessante segnalazione.

    premetto che personalmente stimo molto barnard (metterei la firma affinchè nel mondo vi fossero più giornalisti della sua integrità e serietà), però dal mio personalissimo punto di vista lo reputo ancora troppo legato ad alcuni meccanismi cardine della (malevola) cultura dominante.

    non concordo con il suo modo di trattare le opinioni "comuni" (non "certificate" dalle istituzioni sistemiche) con una certa aprioristica sottovalutazione, per non dire disprezzo.

    non condivido il suo metodo, secondo cui le sole voci degne di considerazione siano quelle cosiddette "autorevoli", ossia personaggi che il sistema stesso - mediante istituzioni accademiche ormai provatamente poco credibili - ha lungamente "formato" affinchè divenissero i "custodi della cultura dominante."

    il problema è che se la cultura dominante mi ha insegnato che l'hiv è un virus collegato all'aids, o che i vaccini sono indispensabili, o che l'unità di italia è avvenuta con il beneplacito dei meridionali, o che la tecnologia tesla non è mai esistita, o che - appunto - il signoraggio bancario non esiste, ebbene, quando un giornalista come barnard verrà a intervistarmi non potrò che rispondergli sulla base delle nozioni apprese attraverso il mio excursus sistemico, le stesse nozioni che mi hanno reso un personaggio "autorevole."

    d'altro canto se il mio modo di interpretare la realtà dovesse discostersi da quanto dettato dalla cultura dominante, mi sembra ovvio che il sistema stesso non mi investirà mai dei titoli che mi rendano "autorevole" agli occhi di chi verrà a intervistarmi.

    ciao

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  8. Grazie per il tuo commento.Posso chiederti,sempre in risposta a quei temi macroeconomici/euro,dove posso trovare o qual'e' il tuo pensiero?Ciao

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  9. dante, perdonami ma non sono uno studioso di macroeconomia, dunque non credo stia a me esprimere una opinione.

    in linea di principio posso solo dire che credo a ciò che vedo. ciò che vedo è un mondo in cui ogni singolo bene è tassato, ogni singolo reddito è tassato, ogni singola attività è tassata, ma di contro le risorse per welfare, pensioni, sanità e servizi vanno via via assottigliandosi. un mondo in cui il gioco d'azzardo è sfruttato per spillare ulteriori quattrini al cittadino ingenuo. in cui la inflazione erode senza tregua il potere di acquisto dei salari. in cui le popolazioni terremotate non possono contare sulle risorse statali per riavere indietro le proprie città ed abitazioni ... insomma, ammesso che il signoraggio non esista, e che il debito pubblico sia solo una vuota formulazione verbale, sarebbe interessante sapere che fine farebbe l'immenso ammontare di soldi che paghiamo annualmente in tasse.

    per approfondimenti, ti consiglio di dare una occhiata alle lezioni del prof. auriti su youtube, ai siti signoraggio.com o primit.it, e ai film el concursante e genius seculi (occhio però, perchè tutto il materiale citato non è realizzato e gestito da personalità "autorevoli").

    ciao

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