12 luglio 2010

L'Esperimento di Philadelphia

Eldridge. esperimento Philadelphia
Viator
Anticorpi.info

Tra i sottogeneri drammatici che preferisco vi è quello che parla di viaggi nel tempo e dimensioni parallele. Romanzi come L'Altra Faccia del Passato, La Monetina di Woodrow Wilson, Cronomoto; film come Ritorno al Futuro, Butterfly Effect, Frequency, L'Esercito delle 12 Scimmie, e il recente Timecrimes hanno sempre stuzzicato la mia immaginazione.

Da alcuni secoli il tema dei viaggi interdimensionali ricopre un ruolo di grande rilevanza nel campo della letteratura fantascientifica. Sembra che il filone abbia avuto inizio nel 1733 con il libro Memorie del Ventesimo Secolo di Samuel Madden.

Successivamente Wells, Matheson, Asimov, Levy, Crichton e molti altri vollero misurarsi con la narrazione di storie incentrate sulla scoperta ed interazione tra "mondi" e "tempi" paralleli.

Tra le diverse pellicole dedicate all'argomento andrebbe riservato un posto di rilievo a The Philadelphia Experiment (1984, S. Raffill). Gli avvenimenti descritti in questo film sembrano infatti intersecarsi con una serie di fatti realmente accaduti.

JESSUP E ALLEN
La storia dell'Esperimento di Philadelphia emerse da uno scambio di missive svoltosi nei primi anni '50, tra un astronomo-ufologo dell'Indiana di nome Morris Jessup, autore del libro The Case For The Ufo, e un certo Carl Allen (aka Carlos Miguel Allende), ambiguo individuo dal passato fosco.

Il secondo asserì di essere stato testimone di uno strabiliante esperimento condotto dalla marina degli Stati Uniti nell'ottobre 1943 al largo della città di Philadelphia, a bordo del cacciatorpediniere Eldridge D173, a bordo del quale si tentò di tradurre in pratica la teoria dei campi unificati di Einstein.

Le rivelazioni di Allen persuasero Jessup che la Marina avesse scoperto, per puro caso, un sistema in grado di modificare lo schema molecolare delle persone e delle cose, fattispecie che innescava il passaggio in una altra dimensione.

Quando le asserzioni di Allen divennero di dominio pubblico, molti studiosi indipendenti si misero in cerca di altri indizi e testimonianze dell'esperimento; indagini da cui emersero dettagli strabilianti.

Il 20 aprile 1959 Manson Valentine - ricercatore sul Triangolo delle Bermuda e autore di diversi programmi televisivi - invitò a cena Jessup per proporgli di rilasciare un'intervista in cui esporre le sue conclusioni circa l'Esperimento di Philadelphia; quello stesso giorno Jessup fu trovato cadavere - apparentemente ed inspiegabilmente suicida - all'interno della sua auto, in un parcheggio a Matheson's Hammock.

VERSO L'ESPERIMENTO
Nei primi anni '30 un'agenzia governativa degli Stati Uniti finanziava esperimenti sulla possibilità di muoversi nel continuum spazio-temporale. 

Dello stesso progetto furono successivamente chiamati ad occuparsi John Erich Von Neumann e Albert Einstein. Direttore del progetto fino al 1942 fu Nikola Tesla.

Quando - agli inizi della seconda guerra mondiale - l'esercito tedesco ideò una mina da fondale che non esplodeva all'attivazione dei dragamine, ma risaliva fino alla superficie in tempo per colpire l'imbarcazione, la marina americana demandò al laboratorio di Tesla la creazione di una tecnologia capace di neutralizzare il nuovo tipo di mina.

La sperimentazione delle tecnologie anti-mina ebbe luogo presso le BermudaFurono poste correnti trifasiche attraverso cavi elettrici a bassa frequenza compresa fra 7,5Hz e 21Hz. Il campo rotante generato doveva spezzare il campo di forze energetiche e creare uno spazio interno, separato dallo spazio universale. 

Una volta che gli spazi furono separati, pare che quello interno contenente la nave sia tornato cronologicamente indietro di due settimane. L’intenzione era solo di spostare la nave allontanandola di un miglio dalla mina, ma l’energia sprigionata fu eccessiva e gli effetti furono disastrosi. La nave letteralmente sparì alla vista. Si dice che i corpi dei marinai si smaterializzarono in molti spazi isolati arrivando a fondersi con le strutture della nave.

Fu così che dal fallimento della sperimentazione sulla tecnologia anti-mina venne alla luce una nuova serie di studi finalizzati a individuare una tecnologia capace di rendere invisibili le navi ai radar nemici.

Nel 1940 - usando il "metodo Tesla" fu condotto un nuovo esperimento su una nave priva di equipaggio, usando un cavo fissato ad un'altra nave. L'esito positivo (durante il test la nave sparì dai radar) indusse il governo USA a classificare il progetto e riservargli fondi illimitati. 

Nel gennaio 1942 fu fornita a Tesla una nave con equipaggio di 33 volontari, affinché fosse effettuato un test completo, e lo scienziato Von Neumann fu affiancato a Tesla alla direzione del progetto. Ai due fu aggregato anche il prof. John Levinson, matematico noto per lo sviluppo delle cosiddette "equazioni di tempo."

Prima di procedere fu effettuata una nuova prova con a bordo alcuni animali domestici. Al termine del test, dal punto di vista tecnico perfettamente riuscito, si constatò però che gli effetti prodotti sugli esseri viventi ricalcavano quelli delle Bermuda; alcuni degli animali erano scomparsi nel nulla e molti altri morti e gravemente ustionati.

Tale esito condusse il progetto in una fase di stallo per via di una disputa tra i direttori. Tesla cercò di sabotare l'esperimento, e ciò indusse il governo a rimuoverlo, lasciando il solo Von Neumann al comando. 

Nel marzo 1942 Von Neumann effettuò alcune modifiche tecniche. Fu progettata una nave speciale, l’Eldridge, con tutta l’apparecchiatura installata a bordo, e si predispose un nuovo esperimento da effettuarsi verso la fine dell'anno successivo.

L'ESPERIMENTO
Il 28 ottobre 1943 fu eseguito l'esperimento sulla Eldrige - completa di equipaggio - al largo del porto di Philadelphia.

Nel momento in cui il test ebbe avvio la nave fu avvolta da una strana nebbia luminescente di colore verdastro, identica a quella descritta in prossimità degli strani fenomeni avvenuti nel Triangolo delle Bermuda. Poi la nave scomparve dalla vista degli osservatori situati a bordo delle vicine navi S.S.Andrew Furuseth e S.S. Malay. Sulla prima era imbarcato Carl Allen, che in seguito riferì della sua incredibile esperienza nelle missive indirizzate a Jessup.

Si originò un campo sferico schiacciato ai poli, di circa 100 metri d’ampiezza, e rimase visibile solo l'impronta di uno scafo immerso nell'acqua. Nessuna comunicazione radio, nessun segnale per tre lunghe ore. Infine l'Eldrige riapparve. Uno degli alberi era andato distrutto. Alcuni marinai si erano parzialmente fusi alla piattaforma d'acciaio, altri sparivano ad intermittenza; alcuni erano scomparsi nel nulla.

Nel corso di quelle tre ore l'Eldridge fu vista apparire e sparire a Norfolk, in Virginia. Sembra inoltre che la Elridge si sia brevemente materializzata presso la base di Montauk (Stato di New York) 37 anni dopo, cioè nel 1980, per poi sparire nuovamente.

I superstiti subirono gravi effetti che perdurarono ben oltre l'esperimento. Sembra che gli uomini sparissero riapparissero improvvisamente sotto gli occhi dei presenti. Molti ebbero problemi psichici. Si usava dire che tali uomini sbiancassero, cioè divenissero trasparenti fino all'invisibilità. Quando il soggetto non era più in grado di riapparire senza l'aiuto dei compagni stabili a livello molecolare, si usavano espressioni come 'preso nella spinta', o 'bloccato nel verde'. Al che i compagni 'stabili' dovevano affrettarsi a toccarlo, prima che sparisse definitivamente.

DOPO L'ESPERIMENTO
Von Neumann (poi pioniere informatico e delle odierne tecniche di controllo mentale) fu incaricato di indagare le cause degli effetti collaterali. Il progetto fu rinominato Rainbow, ed in seguito Phoenix (quando fu integrato da nuovi ambiti di studio sulle moderne tecnologie di controllo mentale).

Molti ricercatori, incluso Nichols Preston, affermano che il Progetto Phoenix fu sviluppato e perfezionato presso i laboratori di Brookhaven a Long Island, fino al 1960, quando il Congresso decise di porre fine alle ricerche per timore che tale tecnologia cadesse in mani sbagliate e fosse usata in modo illecito. 

Purtroppo la tecnologia era già da tempo caduta in mani sbagliate, ed i servizi americani proseguirono in segreto la sperimentazione presso la base di Montauk, da cui prese nome il nuovo progetto.

IL PROGETTO MONTAUK
Montauk era stata commissionata dall’esercito USA come punto di difesa costiera in caso di attacco via mare. Continuò la sua attività fino al 1970, quando l’amministrazione Carter la chiuse per via della sua obsolescenza. Nel 1981 l’area fu donata al comune di New York in qualità di parco pubblico.

La ricerca condotta da John A. Quinn in base alle dichiarazioni di Albert Bielek, Preston Nicols, Peter Moon, evidenzia però che gli esperimenti a Montauk sarebbero continuati e tutt'ora proseguirebbero sotto l’egida di unità di intelligence di governo, agenzie militari e grandi gruppi commerciali come AIL, Siemens e ITT. 

I resti della stazione militare di Montauk appaiono in effetti in decadimento in superficie ma nel sottosuolo (Montauk si estenderebbe per 7 livelli sotterranei) pare che la situazione sia molto diversa.

Montauk si distingue dal resto di Long Island in quanto è la parte apicale di un monte sottomarino facilmente perforabile. Ciò che appare come un parco pubblico in effetti ha una vasta zona interdetta al pubblico, sorvegliata da personale non identificato che mantiene a distanza chi si avventuri in quella parte del parco.

VIAGGI NEL TEMPO
Nel 1950, sulla 5 Strada di New York una automobile investì un uomo che aveva improvvisamente attraversato la strada, uccidendolo. Si trattava di un individuo di circa 30 anni, sprovvisto di documenti, con indosso un lungo soprabito nero, scarpe con fibbia e un ampio cappello anacronistico. Nelle sue tasche alcune ricevute riguardanti somme elargite per la manutenzione di carrozza e cavalli e una lettera indirizzata a Rudolf Fenz col timbro "1876."

Le ricerche portarono alla scoperta di un certo Rudolf Fenz Jr. nell'elenco telefonico del 1939, impiegato di banca, ma oramai deceduto. La moglie, all'epoca vivente, raccontò come suo suocero fosse scomparso nel nulla nella primavera del 1876, durante una passeggiata. Esiste nella lista dell'ufficio scomparsi, relativa al 1876, il nome di Rudolf Fenz, descritto come un uomo di 29 anni, vestito con soprabito nero, scarpe con fibbia e ampio cappello.

Le cronache narrano di molte altre strane sparizioni, in particolare nel 19° secolo.

Nel 1873 James Burnes, calzolaio di Warwickshire, durante una gara campestre sparì nel nulla sotto gli occhi degli astanti, nell'attimo in cui inciampò dopo aver messo un piede in fallo.

Nel 1880 a David Lang nel Tennessee un uomo sparì davanti alla famiglia, proprio mentre dava il benvenuto al giudice del paese giunto in visita di cortesia.

A dir poco singolare l'articolo pubblicato il 15 novembre 1966 sul quotidiano La Nazione in cui si descrive la "visita di alcuni escursionisti temporali rimasti imprigionati in un punto del loro passato." Nel pezzo sono citate pre-invezioni inspiegabili, come il cervello elettronico di Gerbert D'Aurillac (Papa Silvestro II, 999-1039).

Il celebre naufragio del Titanic fu descritto nel 1898 in un romanzo di Morgan Robertson intitolato The Wreck of the Titan. L'imbarcazione del romanzo si chiamava Titan e aveva la stessa stazza, misura e capienza del vero Titanic. Subiva lo stesso urto, nelle identiche circostanze, in una notte di aprile.

M.P. Schiel nel 1896 scrisse un racconto incentrato su una banda di criminali di guerra che imperversava per l'Europa uccidendo, saccheggiando, sterminando famiglie e bruciando cadaveri. Il racconto era intitolato: Le S.S..

CONCLUSIONE
Il progetto di invisibilità di Tesla e Von Neumann pose le basi per la creazione di ciò che oggi è denominata tecnologia Stealth.
La vicenda dell'Esperimento di Philadelphia suona inverosimile proprio come diversi altri fenomeni inspiegabili bollati come 'bufale'. Eppure, la loro esistenza potrebbe essere suggerita da altri indizi. L'essenza stessa della realtà che ci circonda potrebbe essere un macroscopico indizio. talmente enorme da passare inosservato.

Non è detto che ciò che ignoriamo o riteniamo assurdo, per forza di cose non esista. E' invece molto probabile l'esistenza di numerosi ritrovati scientifici e tecnologici occultati dal potere allo scopo di trarne un vantaggio strategico nei confronti della collettività.


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4 commenti:

  1. Articolo interessantissimo e più che affascinante, dal momento che porta su un piano di realtà una informazione che troppo spesso è stata trattata come ipotetica. Sinceramente grazie per questa bellissima lettura, che inserita tra i vari programmi segreti del passato USA, aiuta a completare un quadro assai inquietante. Merita di essere letto completamente!

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  2. Quando, e se, il velo di Maya svanirà e la Verità apparirà in tutta la sua completezza....questi cosa avranno più da fare?


    walter

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  3. Articolo ben fatto. Letto con interesse.

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