29 ottobre 2010

Pike ed il Mito di Lucifero nella Massoneria

lucifero
di Masonic Info
Traduzione di Anticorpi.info

Poche citazioni nella storia umana hanno attirato l'attenzione come la frase che Albert Pike ha usato nel trattato: Morals and Dogma, che recita: 'Lucifero, figlio del mattino! È lui che porta la luce, e con intollerabile splendore attraversa i deboli scuri con la sua anima sensuale, o egoista? Non vi è dubbio!'

Tre sentenze (di cui due sono in realtà esclamazioni), tratte da un libro di ben 861 pagine con un indice di 216 pagine. Vi sembrano oscure? Facciamo un passo indietro, per avere un quadro più completo.

Ad alcuni anti-massoni piace citare il libro di J.J. Robinson intitolato Born in Blood, in cui sono delineate le connessioni tra gli atti presumibilmente efferati compiuti dai Templari nel 13° secolo con la Massoneria odierna.

Ma questa è una interpretazione errata del lavoro di Robinson. E' preferibile esaminare un altro suo testo: A Pilgrim's Path. Se consideriamo Robinson un'indiscussa autorità per quanto riguarda i Templari, dovremmo essere in grado di considerare autorevoli altre sue opere, giusto? In A Pilgrim's Path troviamo una ottima spiegazione della citazione di Pike riguardante Lucifero.

Robinson scrive:

ALBERT PIKE E LA STELLA DEL MATTINO
"Albert Pike (1809-1891) fu un avvocato, un poeta, uno scrittore prolifico, un generale dell'esercito degli Stati Confederati d'America, ed un massone. Fu un lettore vorace, interessato soprattutto alle religioni e ai sistemi filosofici delle culture antiche, che egli interpretava come le principali cause formative del pensiero e dei codici morali delle popolazioni di tutto il mondo.

"In qualità di generale non parteggiò per i bianchi o i neri, ma per gli indiani americani. Studiò e rispettò le loro dottrine religiose. Tuttavia, per quanto profondamente riuscì a sviscerare le altre religioni, nulla riuscì mai a scalfire la sua fede trinitaria di devoto cristiano.

"Come politico, egli non propugnò mai una maggiore centralizzazione del potere, come è dimostrato dalla sua disponibilità a rischiare vita e fortuna in una guerra che non concerneva tanto la questione della abolizione della schiavitù, ma il concetto politico di 'diritto dei singoli stati'. 

"Col senno di poi si può affermare che Pike abbia sostenuto una politica sbagliata, ma allo stesso modo andrebbe sottolineato come egli fosse disposto a morire per gli ideali in cui credeva.

"Gli anti-massoni fondamentalisti trovano appropriato condannare l'intera Massoneria basandosi sugli scritti e la filosofia di Albert Pike. Nessuno specifica mai che le opere di Pike furono scritte esclusivamente per la giurisdizione sudista del Rito Scozzese della Massoneria, unica 'sezione' massonica in cui valesse la sua autorità massonica. 

Ricoprì il ruolo di Sovrano Gran Commendatore di tale organismo massonico dal 1859 fino alla sua morte nel 1891. (N.d.r: Il Rito Scozzese è un'organizzazione del tutto distinta e separata dalla Massoneria, e non esercita alcun controllo su di essa)

"La giurisdizione sudista del Rito Scozzese in America copre in tutto trentacinque stati del sud e della costa occidentale. Dispone di mezzo milione di affiliati, ovverosia circa il 20 per cento del numero totale di affiliati  massonici negli Stati Uniti. Questo significa che circa l'80 per cento dei massoni americani conoscono solo superficialmente il lavoro del Generale Pike. Mi risulta che la gran parte dei massoni americani non lo abbiano sentito nominare. Molti di costoro risultano disorientati dagli attacchi contro la Massoneria che citano gli scritti di Pike, non avendo la minima idea di ciò di cui si stia parlando.

"La passione di Pike - o meglio la sua ossessione - era la ricerca della conoscenza. In tal senso, ogni uomo dovrebbe perseguire la conoscenza, o "illuminazione", in quanto fonte di informazioni e di comprensione.

"Alcuni fondamentalisti, tuttavia, si ostinano ad affermare che la "luce" possa provenire solo da Gesù, sebbene il mondo continui a ricorrere ad espressioni come: "portare alla luce qualcosa", o "fare luce su una determinata materia."

"E' proprio questo concetto che la catena di quotidiani Scripps Howard aveva in mente quando adottò un faro come logo, e lo slogan 'aiutare le persone a trovare la loro strada.'

La parola: "luce", nella accezione intesa da Pike, significa educazione. La educazione rientra tra le cose che la maggior parte di noi ritiene siano universalmente riconosciute, ma gli anti-massoni criticano la 'missione' della Massoneria sostenendo che un'eccessiva educazione laica possa risultare dannosa per un buon cristiano. Cadono spesso nel tranello fideistico dei loro predecessori, i fondamentalisti del passato, i quali sostenevano che la educazione non richieda altro studio se non quello delle Sacre Scritture.

"Eppure le stesse Sacre Scritture incoraggiano i cristiani a cercare la conoscenza, e supportano integralmente la dedizione alla carità massonica. I massoni cristiani possono trarre conforto dalla seconda Lettera di Pietro (1:5-7): '...e oltre a ciò, offrite a tutti la vostra fede diligente, e aggiungete alla fede la virtù, ed alla virtù la conoscenza, e alla conoscenza la temperanza, e alla temperanza la pazienza, e alla pazienza la pietà, e alla pietà la fratellanza, e alla fratellanza la carità.'  In effetti, questa è una perfetta sintesi della dottrina massonica.

"Pochi sanno che nell'insegnamento ali iniziati di 2° grado i massoni sono incoraggiati a continuare ad acquisire conoscenze nel campo delle arti liberali, le quali nel contesto antico di tale espressione altro non sono che grammatica, retorica, logica, aritmetica, musica, astronomia e geometria.

"I principi massonici sottolineano i benefici di una formazione continua, al punto che numerosi enti di beneficenza massonici offrono borse di studio per gli studenti più meritevoli, su base aconfessionale. Pike era in sintonia con questa impostazione, ma la sua visione diveniva molto originale per ciò che riguarda la storia della religione, oggetto della maggior parte dei suoi scritti.

"Pike sosteneva di aver tratto grande beneficio dai suoi studi delle religioni e filosofie, e che le nozioni apprese gli avessero fornito una comprensione più ampia della intera umanità.

"Molte antiche religioni che si soffermò a studiare benché sparite dalla faccia della terra contaminandosi avevano contribuito alla formazione dei sistemi morali moderni. 

"Sebbene esista chi nega che Maometto abbia assorbito nozioni e principi dagli ebrei e cristiani che incontrò nelle sue missioni, o che Mosè abbia imparato qualcosa durante la sua giovinezza in terra egizia, la logica indica il contrario.

"Non tutti ritengono che la familiarità con altre religioni e culture sia vantaggiosa, tuttavia l'esposizione a idee esotiche potrebbe contaminare le convinzioni degli studenti cattolici. Ecco perché la Chiesa cattolica ha creato un indice di libri proibiti, e i fondamentalisti chiedevano (e tutt'oggi chiedono) l'esclusione dalle biblioteche dei libri che insegnino la morale su base non religiosa, o delle conoscenze scientifiche che appaiano in contrasto con le Sacre Scritture.

"Nella convinzione che la saggezza si potesse raggiungere con l'apprendimento delle dottrine altre, a loro volta origine dei comportamenti delle genti di tutto il mondo, Pike riversò il suo sapere in opere scritte, sospinto dalla volontà di condivisione.

"Oggi, le università offrono master e dottorati per lo studio comparato delle religioni e delle loro storie. Pike avrebbe approvato. Il suo piano era educare tutti i massoni di Rito Scozzese della giurisdizione del Sud a considerare la conoscenza comparativa come un aspetto essenziale della formazione di un frammassone di Rito Scozzese."

"Le sessioni di insegnamento di Pike erano strutturate in 29 parti per adattarsi al sistema del Rito e seguire l'iniziato dal 4° fino al 32° grado. Anziché essere impartito in pedanti lezioni, lo insegnamento si attuava  prevalentemente mediante messe in scena cerimoniali, le quali solitamente facilitano lo apprendimento.

"La principale differenza tra gli i metodi di insegnamento di Pike e quelli impiegati in alcuni seminari teologici risiede nel fatto che il Rito Rcozzese non identifica alcuna religione come unica vera Fede. Insegna ad apprendere senza la presunzione di voler confutare tutte le fedi diverse da quella del docente.

"Alcuni insegnamenti pervengono a precise conclusioni, come quella che condanna la tirannia e quella che incoraggia a cercare la luce della conoscenza, dal momento che la ignoranza consente ad alcuni uomini di dominare su altri uomini.

"Alcuni critici nelle loro tesi condannano la Massoneria basandosi principalmente sugli scritti di  Pike, in particolare sul trattato Morals and Dogma, volume che in realtà pochi massoni hanno letto.

"Si tratta di una lettura noiosa, anche perché colma di personali elucubrazioni di Pike riguardo la Massoneria. Molti massoni saranno d'accordo con alcune affermazioni contenute nel trattato, ma ne esistono altrettanti che non si riconoscono in esse. Pike era così preso dallo studio di antiche fedi e sistemi filosofici che tendeva a rendere lo sfondo della Massoneria molto più complesso ed esoterico di quanto non fosse destinato ad essere.

"Gli insegnamenti della Massoneria sono semplici e chiari. Pike decise di addobbarli con interpretazioni di profondo senso mistico e significati arcani.

"Pike è stato una imponente figura della storia della massoneria americana. Ma non è mai stato un portavoce della intera Massoneria e non ha mai cercato di affermarsi come tale. Era un uomo forte che non ha mai rinunciato alla possibilità di esprimere le proprie opinioni personali, quindi è importante ricordare che le sue dichiarazioni riguardanti la Massoneria sono solo questo: le sue personali opinioni.

"Ecco perché la parte più importante di Morals and Dogma potrebbe essere la sua prefazione. Ovviamente non fu scritta dallo stesso Pike, ma dallo ufficiale del Consiglio Supremo, l'organo di governo del Rito Scozzese che pubblicò il suo lavoro, ratificato successivamente da tutti i successivi consiglieri."

Estratto dalla Prefazione a Morals and Dogma:
'Nel preparare questo lavoro il Gran Commendatore [Pike] ha assunto le vesti di Autore e Compilatore, in quanto egli ha estrapolato ben metà del contenuto del trattato dalle opere dei migliori scrittori e filosofi. Forse sarebbe stato meglio e più accettabile se avesse estrapolato di più e scritto di meno.'(...)
'Gli insegnamenti di queste letture non sono Sacramento, ponendosi oltre la sfera della moralità espressa da altri domini del pensiero e della Verità. L'Antico ed Accettato Rito Scozzese usa la parola "Dogma", nel suo senso più autentico, di dottrina o insegnamento; e non già nel senso odioso del termine.'(...)
'Ognuno è libero di rifiutare e dissentire da qualsiasi documento a suo giudizio falso o errato.'
"Ho provato sollievo nel leggere queste parole nella prefazione a Morals and Dogma, dal momento nella opera di Pike vi sono molti elementi che non condivido. Tale mia netta affermazione richiede almeno un esempio, che offrirò citando il seguente periodo (pagina 819):
'I Gradi Blu [I, II e III] non sono che la corte esterna, il portico del Tempio. Parte dei simboli sono già visionabili dallo iniziato, ma egli è intenzionalmente fuorviato con false interpretazioni. Non è previsto che li capisca, ma soltanto che creda di averli compresi. Il loro reale significato è riservato agli Adepti, i Principi della Massoneria (grado 28 e oltre).' 
"Ebbene, ho interrogato al riguardo un numero sufficiente di affiliati per convincermi che non esiste massone che concordi con tale affermazione.

"I fatti storici riportati da Pike sono generalmente corretti, ma la stessa cosa non può affermarsi circa le sue opinioni. In veste di storico dell'ordine crociato dei Cavalieri Templari, sono stato sconvolto dal leggere tali parole:
'I Templari erano poco intelligenti e quindi in balia dei gesuiti';'Lo scopo supremo dei Templari era di diventare ricchi, per comprare il mondo.' 
LUCIFERO
"Niente elettrizza gli anti-massoni quanto i riferimenti di Pike a Lucifero. La maggior parte dei cristiani li interpreterà immediatamente come riferimenti a Satana, sovrano degli inferi. Ma allora perché  Pike avrebbe usato espressioni come 'portatore di luce'? Si tratterebbe di un aggettivo misterioso e strano da dare allo Spirito della Oscurità! 
'Lucifero, figlio del mattino! È lui che porta la luce, e con intollerabile splendore attraversa i deboli scuri con la sua anima sensuale, o egoista? Non vi è dubbio!'
"E' con angoscia che Pike ci parla a un certo punto del 'falso Lucifero della leggenda.'

"A che tipo di falso mito si starebbe riferendo?

"Ho deciso di fare delle ricerche, e ciò che ho imparato può sconvolgere molti cristiani, i quali dovranno prendere atto che la versione biblica di king James (traduzione della Sacra Bibbia pubblicata in Inghilterra nel 1611, a cura della Chiesa di Inghilterra, per volere di James I - n.d.Anticorpi), che venerano come un documento da prendere alla lettera, preciso in quanto scritto dalla mano di Dio, non è sempre così precisa. 

"Alcuni errori che ho riscontrato furono intenzionali, inclusa la equiparazione biblica di Satana a Lucifero, con la relativa parabola dello angelo caduto. E' difficile prevedere le reazioni di alcuni credenti quando viene detto loro che vi sono diversi errori grossolani nella versione di King James, ma, vi prego, non gettare via questo libro prima di aver letto qualcosa di più.

"Lucifero fa la sua comparsa nel quattordicesimo capitolo del libro di Isaia, Vecchio Testamento, al versetto dodicesimo: 'Come sei caduto dal paradiso, o Lucifero, figlio del mattino! Come sei giunto sulla terra, tu che hai indebolito le nazioni!'

"Il primo problema è che Lucifero è un nome latino. Quindi come avrebbe fatto a comparire in un manoscritto ebraico, scritto molto prima che nascesse la lingua romana? Per trovare la risposta, ho consultato uno studioso presso la biblioteca dello Hebrew Union College di Cincinnati. Qual'è il nome proprio, gli ho chiesto, che fu tradotto dallo ebraico in questo capitolo di Isaia, dove è descritto l'angelo caduto divenuto il sovrano degli inferi?

"La risposta è stata una sorpresa. Nel testo originale ebraico, il 14° capitolo di Isaia non si riferisce ad un angelo caduto, bensì ad un re babilonese detronizzato, che durante la vita aveva perseguitato i figli di Israele. Esso non contiene alcun riferimento a Satana. Lo studioso ebraico poteva solo ipotizzare che qualche scriba cristiano trascrivendo il testo in lingua latina avesse pensato fosse opportuno inventare la storia di un angelo caduto, una creatura neppure menzionata nel testo originale ebraico, alla quale diedero il nome di "Lucifero."

"Perché proprio il nome Lucifero? Nella astronomia romana Lucifero era il nome dato alla stella del mattino (la stella che conosciamo anche - da altro nome latino - come Venere). La stella del mattino appare nel cielo poco prima dell'alba, ed annuncia il sorgere del sole.

"Il nome deriva dal latino ferre lucem, "portatore di luce." Nel testo ebraico l'espressione utilizzata per descrivere il re babilonese prima della sua morte è Helal, figlio di Shahar, che può essere tradotto come Stella del Giorno, Figlio dell'Alba.

"Il nome evoca il luccichio d'oro dei paramenti di un re e della sua corte (tanto quanto la sua gloria personale, come ad esempio nel caso di Luigi XIV di Francia, denominato: Il Re Sole).

"Gli studiosi selti per la traduzione dal cattolico militante re James I non utilizzarono i testi originali ebraici, ma versioni latine prodotte in gran parte da S. Girolamo nel IV secolo. Girolamo potrebbe avere tradotto erroneamente la metafora ebraica: "Stella del Giorno, Figlio dell'Alba", come Lucifero così nel corso dei secoli ebbe luogo una metamorfosi: Lucifero, stella del mattino, è diventato un angelo disubbidiente scacciato dal cielo e regnante negli inferi.

"Teologi, scrittori e poeti hanno finito per confondere il mito con la dottrina della Caduta, e nella tradizione cristiana Lucifero è diventato Satana, il Diavolo, e - ironicamente - il Principe delle Tenebre.

"Sicché Lucifero non è altro che un antico nome latino per definire la stella del mattino, portatrice di luce. Tutto ciò ha indotto in confusione molti cristiani che identificavano Cristo stesso con la stella del mattino, un termine utilizzato in molti sermoni cristiani. Lo stesso Gesù si riferisce a sè stesso come la stella del mattino, nella Apocalisse 22:16: 'Io, Gesù, ho mandato il mio angelo per testimoniare a voi queste cose nelle chiese. Io sono la radice e la progenie di David, e la stella del mattino.'

"Tuttavia coloro i quali non riescono a vedere al di là della versione biblica di Re Giacomo affermano semplicemente che: Lucifero è Satana perché questo è ciò che dice la Parola di Dio, mentre per coloro che abbiano conoscenza del latino e dei testi ebraici Lucifero è il nome classico latino con cui ci si riferiva alla stella del mattino, la stella che citò lo stesso Gesù, autodefinendosi.

"Alla luce di queste argomentazioni fanno rabbia le affermazioni di certi fondamentalisti (ho tra le mani un testo di una chiesa evangelica battista che dice: 'Io credo nella infallibilità e nella conservazione della Parola di Dio, di cui la versione di Re Giacomo è fedele traduzione).

"Generazioni di biblisti di tutte le fedi sono consapevoli della erroneità di molte traduzioni e degli equivoci sorti dalla interpretazione di alcuni termini arcaici, i cui reali significati sono andati perduti per evolversi in accezioni diverse.

"Per affrontare questi problemi si è tenuta una conferenza in Inghilterra nell'ottobre 1946, alla quale hanno partecipato delegati della Chiesa d'Inghilterra, della Chiesa di Scozia, dei battisti metodisti e delle chiese congregazionaliste. In un altro incontro, 4 mesi più tardi, i delegati dei presbiteriani e quaccheri si sono aggregati al gruppo originari. In seguito furono ammessi in qualità di osservatori alcuni rappresentanti della Chiesa cattolica romana.

"Ciò diede l'avvio ai lavori per una nuova traduzione della Bibbia tratta direttamente dalle fonti, stese su più anni. Illustri studiosi e specialisti furono invitati a contribuire, e ad ogni delegato fu fornita la opportunità di esaminare ed esprimere le proprie opinioni circa ogni versetto e singola parola presentata dai traduttori.

"Il risultato di tale sforzo comune fu La Nuova Versione Inglese della Bibbia, di cui nel 1969 fu pubblicato il Nuovo Testamento, ed un anno più tardi l'Antico Testamento.

"Ciò non vuol dire che ia abbia messo da parte la mia versione di Re Giacomo: le conservo entrambe. Ma devo riconoscere che se Dio può essere stato la fonte ispiratrice del Vecchio e del Nuovo Testamento, Egli non potrebbe certamente essere considerato responsabile delle miriadi di traduzioni imperfette dei primi testi sopravvissuti. Errare è umano, e gli uomini possono eccedere nella enfasi quando si tratta di occuparsi di argomenti che tocchino la sfera emotiva.

"Tornando al versetto della versione di Re Giacomo, in cui non viene mai menzionato il nome Lucifero, nè la storia di un angelo disubbidiente precipitato all'inferno, bisogna ammettere come l'enfasi qui sembri sfociare nel dolo. Quando Albert Pike ed altri studiosi massonici si riferirono oltre un secolo fa a "sentieri luciferini" o  "energie luciferine", si riferivano alla stella del mattino portatrice di luce, alla ricerca di quella stessa luce che è la  antitesi della oscurità satanica.

"Tuttavia, ritengo che Pike abbia sbagliato nello adoperare gli aggettivi connessi al nome Lucifero in senso accademico. Ricordo che un vecchio mi disse - anni fa - riguardo un altro argomento: 'Potrà anche essere corretto, ma semplicemente non è giusto!'

"Concordo con le parole del vecchio. Per quanto un termine possa essere considerato "corretto" dagli studiosi nei loro scritti volti ad impressionare altri studiosi, quando esiste un reale desiderio di comunicare qualcosa alla "comunità", la accezione dei termini dovrebbe essere sempre quella di uso più "comune."

"Ancora oggi studiosi come Pike hanno difficoltà a concentrarsi sulla comunicazione, che richiederebbe una spiegazione dei loro termini più astrusi e una limitazione dei loro sfoggi terminologici. Il costante uso di termini come 'sesquipedalismo', tutto è tranne comunicazione.

Pike avrebbe dovuto prevedere che quasi tutti i cristiani della sua epoca credevano fermamente che Lucifero equivalesse a Satana. Avrebbe dovuto spiegare la sua personale accezione del nome, oppure evitare di ricorrere ad essa. Quando uno scrittore non riesce a farsi capire dai propri lettori, fallisce nel suo scopo primario, quello di comunicare agli altri le proprie idee in modo inequivocabile.

"Purtroppo, sebbene Pike con il tempo ebbe a raffinare il suo stile ingombrante, riducendo la varietà enorme di informazioni che usava includere nelle sue opere, continua ad essere oggetto di una campagna di diffamazione al vetriolo brandita con grande gioia e delizia da quasi ogni scrittore anti-massonico.

"Tutto ebbe inizio nel XIX secolo, con un uomo che avrebbe fatto di tutto per proseguire la sua carriera di scrittore, perfino calpestare la propria coscienza e la propria morale. Il suo pseudonimo era Leo Taxil. 

"Per comprendere appieno l'origine di gran parte delle attuali campagne anti-massoniche è necessario tornare indietro di circa un centinaio di anni ed esaminare la carriera di questo strano uomo che, per servire i propri fini, maliziosamente utilizzò l'equivoco di Lucifero - Satana per infangare la memoria di Albert Pike.

Articolo in lingua inglese pubblicato sul sito Masonic Info
Link diretto all'articolo:
http://www.masonicinfo.com/lucifer.htm

Traduzione a cura di Anticorpi.info

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16 commenti:

  1. Molto interessante.
    Massoni che "prendono le distanze" dall'indubbiamente imbarazzante Pike, ma che fanno dei "distinguo" sulla figura di Lucifero, col solito ciarpame occultista-teosofico sulla figura del "portatore di luce".

    Una confessione comunque interessante, questa a proposito della simpatia nei confronti dell'angelo caduto, che non è quello che credono sia i cristiani, che hanno malinterpretato e bla bla, , la solita solfa luciferiana.

    A presto

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  2. Queste "precisazioni" e "spiegazioni" dell'articolo non fanno altro che rinforzare la mia convinzione sull'esistenza di un culto luciferico che stà alla base e dietro (ma oggi si appresta ad essere "esteriorizzato" come dicono loro...) la massoneria e tutto l'ambiente esoterico, newage e (anche se ad alcuni lettori può sembrare strano, ma lo dico con cognizione di causa) tutti quei movimenti ufologici/spirituali che io conosco bene.

    RispondiElimina
  3. @ santaruina ... lieto che l'argomento ti abbia interessato. potresti chiarire cosa non ti convince a proposito della distinzione tra 'satana'e 'lucifero' e la negazione che questo ultimo sia in realtà una figura inventata di sana pianta e mai citata dalla versione biblica originale?

    per quanto non abbia modo di verificare, a me sembra plausibile.

    l'idea di un lucifero inteso come 'mentalità illuministica', quindi equiparato al diavolo dall'oscurantismo ecclesiastico mi sembra non faccia una grinza...

    @ anonimo ... personalmente sono convinto che esista e sia propagandato a tutto spiano un culto 'dionisiaco' basato sul positivismo e relativismo più spinto, in antitesi allo esoterismo e alla spiritualità. ancora però non mi sono chiari alcuni aspetti:

    1 - le oligarchie aderiscono a questo "trend", o se ne stanno solo servendo per perseguire i loro scopi? questa gente potrebbe essere convinta di operare al di là della comune idea del bene e del male assoluto. paradossalmente, dal loro punto di vista potrebbero persino essere convinti di stare facendo del bene ...

    2 - se con il nome 'lucifero' i massoni intendevano riferirsi a 'satana' - dunque alla incarnazione della malvagità - come mai hanno continuato a citarlo (lucifero, la luce, la illuminazione ecc.) così frequentemente? per lo sfizio di giocare a carte scoperte aizzandosi contro il mondo? non sarebbe stato più appropriato diffondere il loro credo senza fare tanto baccano?
    non è un segreto che la strategia vincente delle oligarchie sia quella della gradualità (la vecchia storia della rana nel bollitore).

    non potrebbe essere che i veri orchestrali della diffusa immoralità dei giorni nostri, siano in realtà altri gruppi, magari non così noti da potere essere accusati e giudicati sulle pagine di un blog?

    3 - se 'lucifero' è 'satana', come mai quest'ultimo nome non viene citato dalla massoneria?

    non so. secondo me l'argomento è estremamente complesso e non merita di essere liquidato troppo in fretta.

    ciao

    RispondiElimina
  4. A proposito della distinzione tra Satana e Lucifero ho dedicato qualche decina di articoli nel mio blog, raccogliendoli ne uscirebbe un piccolo libro :-)

    Riassumere in un commento non è semplice.

    Comunque, per iniziare occorrerebbe sapere che questa nuova veste di Lucifero fu in realtà una creazione della Blavatsky e del movimento teosofico.
    E' stata proprio la madama la prima a dare ampia diffusione a questa "nuova visione" (che in realtà nuova non era) di Lucifero, descrivendolo quale simbolo della conoscenza e della elevazione.
    Da lì in poi questa idea è stata adottata dalla maggior parte dei movimenti esoterici della modernità, massoneria compresa.

    Si tratta in realtà della più antica contro-religione dell'occidente, che si è riproposta nel tempo nei manichei, nei cainiti, nei bogomili, nei catari, e in altre sette minori.

    Questi movimenti eretici davano grande importanza all'avversario di Adonai, chiamato il portatore di luce, e non lo distinguevano da Satana.
    La cattiva nomea di satana era dovuta alla propaganda della chiesa, secondo loro.

    In seguito, nel XIX secolo, fu Rudolf Steiner a fare una distinzione, separando le figure di Satana e Lucifero, attribuendo al secondo carattere positivo e lasciando tutte le accezioni negative al primo.
    Questa distinzione è stata poi fatta propria dalla Massoneria, per rispondere alle accuse di satanismo che le venivano rivolte quando divenne nota l'importanza che essa attribuiva a Satana.

    In realtà, non esiste distinzione tra Satana e Lucifero, e tutti i distinguo del caso sono tratti direttamente dalla trattazione e dalla dottrina della Società Teosofica.
    Dottrina che era dichiaratamente satanista, come la stessa Blavatsky rivendica ("Satana è il vero Dio", scrive nella sua dottrina segreta.

    A presto

    RispondiElimina
  5. la tua esposizione è molto interessante santaruina, tuttavia ancora non afferro alcuni aspetti della questione.
    In primo luogo mi piacerebbe sapere se alla “nuova veste” creata dalla teosofia corrisponda effettivamente una “vecchia veste”, se cioè la figura di lucifero provenga da precisi ed inequivocabili riferimenti riscontrabili nel vecchio testamento ebraico, o se invece si sia trattato di una “libera traduzione”, una invenzione opportunistica compiuta dalla chiesa di roma, come scrive l’autore dell’articolo.
    Se è vero che l’antico testo biblico non menziona la storia dell’angelo caduto, ebbene, allora mi pare che venga meno il principale elemento di congiunzione tra lucifero e satana. Il nome di lucifero perde quella che assomiglia molto ad una “forzata” connotazione “maligna” in quanto espressione simbolica (ma anche letterale) di qualcosa di estremamente diverso dal “materialismo immorale” di satana; quella ricerca della luce della conoscenza, anche esoterica … demonizzata (appunto) dallo antico oscurantismo ecclesiastico.
    In secondo luogo, dando per scontato che satana e lucifero non esistano realmente, ma siano semplici espressioni allegoriche di condizioni umane, ho qualche difficoltà a credere che la Blavatsky e Steiner - a giudicare dalle loro biografie ed opere - fossero cultori del satanismo. Mi sembra invece che si occupassero di spiritualità, metafisica, esoterismo, conoscenza.
    Francamente a me tutta questa storia puzza di mistificazione.
    Dal momento che non credo alla matrice divina delle sacre scritture, ma le ritengo strumenti di controllo e “disinformazione” appositamente pensati per distorcere e strumentalizzare gli autentici messaggi divini divulgati dai maestri illuminati del passato, mi risulta molto più semplice pensare che il “personaggio” scelto originariamente come “avversario” letterario di dio possa essere stato fatto oggetto di “riscrittura”, così da potere essere adoperato più efficacemente in funzione della demonizzazione dello esoterismo e della conoscenza.
    Tutte le volte che mi trovo a discutere di una contrapposizione storica tra la chiesa e qualsiasi altra organizzazione del passato, non posso fare a meno di pensare che la chiesa di ieri corrispondeva al sistema persuasivo televisivo di oggi …

    Ciao e grazie delle visite

    RispondiElimina
  6. Mi pare che della Blavatsky e della teosofia tu non sappia molto, se esprimi un giudizio come quello di sopra.
    O meglio, del suo movimento conosci solo quello che la propaganda teosofica ha nel tempo esposto.

    Comunque:
    “Il Grande Serpente del Giardino dell’Eden e il “Signore Dio” sono identici…
    Sosta in soggezione davanti ad egli, e non peccare, pronuncia il suo nome con timore..
    E’ Satana che è il dio del nostro pianeta, e l’unico dio…
    Quando la Chiesa, quindi, maledice Satana, maledice la riflessione cosmica di Dio…
    In questo caso è naturale… vedere Satana, il Serpente della Genesi come il vero creatore e benefattore, il Padre dell’Umanità Spirituale…”


    Elena Blavatsky, The Secret Doctrine, Volume I, page 414, Vol II, pgs. 234, 235, 243, 245

    Rileggi con attenzione.
    Questo è propriamente satanismo, semplicemente.

    Su Steiner la questione è più complessa.
    Se ti interessa puoi leggere questa discussione, in cui sono espressi pareri opposti sulla questione:

    http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?viewmode=flat&topic_id=1531&forum=47

    Per quanto riguarda la figura di Lucifero, l'errore che fa l'autore dell'articolo è quello di soffermarsi esclusivamente sulla Bibbia.

    In verità, la caratterizzazione di Lucifero con l'angelo caduto e quindi con Satana è frutto di una lunga tradizione secolare, di cui si trova traccia in particolar modo in testi apocrifi.

    Quello che è importante nella discussione però è capire che la distinzione tra satana e lucifero è opera del tutto recente, come dicevo prima.

    In passato Lucifero e Satana sono sempre stati usati come sinonimi.
    L'obiezione secondo la quale questo accostamento non sia giustificato è una falsa obiezione, dal momento che ancora meno lo è la loro "differenziazione".

    Non è mai esistito in passato (prima del XIX secolo) alcun gruppo esoterico che giudicasse positiva la figura di Lucifero in contrapposizione a quella di Satana.

    I gruppi occultisti che adoravano Lucifero lo facevano in quanto lo consideravano Satana, l'avversario di Adonai, quello che loro giudicavano il Dio malvagio descritto nel vecchio testamento.

    I cosiddetti movimenti eretici del passato non costituiscono un mistero, e nemmeno le loro dottrine.

    E, ripeto, prima del movimento teosofico, la differenziazione tra lucifero e satana non appare MAI.

    A presto

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  7. potrei risponderti allo stesso modo, ossia che conosci della teosofia (e della massoneria) solo ciò che la propaganda cattolica e/o anti-esoterica ha diffuso su di esse. Perfino i passi che citi potrebbero essere delle “sviste” di traduzione, oppure interpretarsi come beffarde provocazioni anticattoliche, buttate lì per scandalizzare clero e borghesia .
    Di solito preferisco guardare ai fatti, e … di quali crimini satanici si sarebbero macchiati i teosofi? Il fatto che qualche folle dittatore sia rimasto affascinato dalle loro teorie non mi sembra possa essere considerato un crimine. Se c’è qualcuno che si è macchiato di crimini di ogni genere legati a ciò che comunemente è identificato come “satanismo”, quella è proprio la chiesa. Ossia la stessa organizzazione che abusando dei propri poteri temporali ha accusato alchimisti, occultisti, esoteristi, ecc. di satanismo, perseguitandoli.
    Inoltre continuo a ritenere che la stessa identificazione della oscura, sotterranea malvagità satanica con l’espressione “portatore di luce”, che tu consideri cosa ovvia, a lume di logica anche dal punto di vista concettuale sia una forzatura, proprio per le ragioni espresse dall’autore dell’articolo.
    Potrebbe essere che alcuni esoteristi adottando il nome di lucifero (il più delle volte) abbiano voluto esprimere al tempo stesso il loro amore verso la libera conoscenza ed il loro disprezzo beffardo nei confronti della chiesa, eleggendo a loro idolo il “fantoccio” creato dalla chiesa stessa al fine di demonizzare il concetto di libera conoscenza.
    Come possibilità mi sembra forse un tantino meno “didascalica”, e l’esperienza mi dice che le cose non sono mai semplici e lineari come appaiono (sono fatte apparire) nei resoconti “ufficiali”.
    Ma queste sono solo semplicistiche ipotesi personali. Bisognerebbe esaminare caso per caso, dal momento che anche la teosofia, come qualsiasi altro fenomeno esistente sulla faccia della terra è ambivalente, e l’argomento delle mie supposizioni potrebbe non essere incompatibile con le tue certezze.
    A presto

    p.s. ho aggiunto il tuo blog ai nostri siti amici

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  8. Non ho le conoscenze teoriche di Santaruina, ma è molto tempo che mi occupo della questione perchè la ritengo di vitale importanza e determinate anche per nostre future vite. Sono d'accordo con tutto ciò che dice Santaruina ma purtroppo quando ci si imbatte in queste problematiche si entra inevitabilmente in malintesi e risulta difficile parlare di cose cosi "esoteriche" senza essere fraintesi dalla maggior parte delle persone. Il punto è questo (mi si perdoni la sintesi estrema): Satanismo e Culto Luciferico (fatto proprio dalla elite mondiale, dalla massoneria, Newage , e ripeto, dai "nuovi" movimenti spirituali/ufologici) sono due cose solo apparentemente molto diverse, in una battuta possiamo dire che il culto luciferico è la vera "dottrina segreta" , sarebbe stupido adorare un "dio" perdente in partenza e "tenebroso" (come fanno i Satanisti); I luciferici credono di essere nel giusto, di adorare un dio (per l'esattezza un angelo di luce, ed utilizzando nuovi termini, uno spirito stellare) benefattore e che "ama" profondamente l'uomo. Inoltre credono che il Dio Adonai pur avendo creato il cosmo (gli si dà almeno questo merito), sia una entità negativa, perversa e gelosa delle sue conoscenze, avendo introdotto degli "errori" nella creazione (il decadimento e la morte) e facendo cosi un grave torto alla sua creatura ... però c'è una altra entità, una forza centrifuga dell'universo fonte di conoscenza e "luce" che è in grado di "rimediare" agli errori e di condurci (se noi lo seguiamo) all'illuminazione ossia alla presa di coscienza della nostra natura divina e quindi all'immortalità. Come dicevo, questa nuova/vecchia religione è fatta propria dall'elite di tutto il mondo e a breve verrà rivelata alle grandi masse grazie ad un sincretismo religioso già in atto e che coinvolgerà tutte le maggiori religioni esistenti (cristianesimo, cattolicesimo, induismo, buddismo, islam, ebraismo) con un tocco di "modernità" proveniente da presunte nuove conoscenze scientifiche. Questo processo, in ambiente teosofico, è chiamato "esteriorizzazione della gerarchia"; Ma se loro sono potenti ricchi ed hanno in mano praticamente tutto il pianeta, perché scomodarsi cosi tanto ? Forse perche una volta che hai tutto quello che ti manca e la adorazione delle masse ed uscire dall'ombra sentendoti cosi finalmente una vera divinità (interpretazione materialistica) , o forse perché cosi deve essere (vedi Apocalisse).
    Il loro linguaggio è molto rassicurante, si parla di "amore", comprensione, necessità, di immortalità (come non essere sedotti ?) e si elogia "l'uomo nuovo" la semidivinità nascente (stati sicuri che no tutti lo possono diventare, ma solo pochi "eletti"; ed il loro linguaggio va decifrato parola per parola: amore non significa amore, necessità significa anche massacri e stragi, volontà significa schiavitù ...)
    ... il satanismo invece, come disse un famoso satanista americano, è solo per cattivi ed (aggiungo io) ignoranti cristiani. tuttavia il satanismo è una emanazione ed un efficace "vivaio" così come lo sono altri organizzazioni che servono fedelmente al "grande progetto dei secoli".
    Ezio.

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  9. riassumendo: da qualche parte vivrebbe un dio buono e giusto, il quale esigerebbe di essere adorato per pura fede in base ad una serie di comandamenti e dogmi. poi esisterebbe un dio cattivo ed ingiusto, perdente per natura, che vivrebbe negli inferi. Tale dio cattivo e ingiusto però sarebbe adorato dai teosofi, gli esoteristi, e oligarchie che comandano il mondo, sotto diverso nome, cioè lucifero.

    naturalmente non mi sogno di negare drasticamente che tutto ciò possa essere vero, tuttavia continuo a sospettare che tante considerazioni siano in realtà nient'altro che il risultato di secoli di propaganda cattolica.

    il 'luciferismo' di esoteristi e teosofi non credo abbia molto a che spartire con il 'satana' descritto dalle religioni. la sua essenza ritengo sia, come accennava ezio, non tanto quella di un culto di una entità 'altra', quanto una coltivazione'delle nostre stesse anime. la ricerca della verità negata dalla chiesa (e da tutte le altre religioni dogmatiche), la quale tutto sommato non ha che impoverito ed offeso la spiritualità e l'intelligenza umana, obbligando i popoli ad un culto puramente acritico e fideistico. 'o credi a tutto ciò che ti senti dire e fai tutto ciò che ti si dice di fare oppure sei cattivo'

    il 'lucifero' degli esoteristi non è altro che la conoscenza umana, per secoli negata dallo oscurantismo religioso in funzione del dogmatismo. la conoscenza tanto delle cose grandi quanto di quelle piccole, le quali in realtà si compenetrano delineando quella conoscenza esoterica, per l'appunto, attraverso la quale ognuno di noi dovrebbe poter raggiungere la consapevolezza che dio non è 'altro' ma fa parte di noi, come noi tutti - nessuno escluso - facciamo parte di lui. punti di vista. dualismi. negazione degli assolutismi. il bene (dio) in realtà è anche male (satana), se osservato da una ottica diversa, e viceversa.

    caro ezio, se le elite avessero realmente fatto propria la dottrina della conoscenza, credi che oggigiorno ci troveremmo prigionieri di questa sorta di matrix fatto di mistificazioni, propaganda e tecniche di persuasione?

    anche in questo caso, preferisco credere a ciò che vedo e che 'sento'. quello che vedo è un mondo in cui le elite hanno fatto proprio non il culto della conoscenza, ma quello del satana classico. dionisismo, immoralità e materialismo. un mondo in cui le stesse oligarchie starebbero perseguendo - come dice ezio - la instaurazione di una nuova religione panteistica (il culto della natura, della madre terra, della immortalità terrena, di tutto ciò che è terreno e materialistico) per soppiantare gli altri credo, non escluso quello ribattezzato: 'luciferino'.

    molti degli elementi teosofici ed esoterici (ribattezzati 'luciferini') si sposano con filosofie e religioni appartenenti a lontane culture mai venute in contatto ... mentre mi sembra che la dottrina cattolica non tolleri di essere contraddetta e si ritenga depositaria di ogni verità. anche in funzione di tutto questo, sono portato a riconoscere maggiore credibilità alla "ricerca della verità e della conoscenza", con tutti gli equivoci ed i facili attacchi a cui si presta, piuttosto che ad una dottrina che sminuisce la mia essenza, tenendomi 'al palo' dal punto di vista spirituale con una serie di concetti, storie e dottrine predigerite, da accettare acriticamente e apriopristicamente.

    vi ringrazio per la discussione, dal mio punto di vista molto istruttiva e stimolante.

    e grazie per la tua iscrizione, ezio :)

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  10. Introduzione allo studio del luciferismo massonico
    http://www.mediatrice.net/modules.php?name=News&file=print&sid=2693

    Iniziazione, esoterismo e luciferismo nella Massoneria del GOI
    http://www.mediatrice.net/modules.php?name=News&file=print&sid=2774

    Problema ora presente
    http://utenti.multimania.it/armeria/delass_Index_I.html

    Credo articoli possono dare un contributo. m

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  11. Tanto per dare uno spunto in più (o confusione), io nello scritto della Blavatsky (quello riportato da Santaruina) ci "sento un odore molto orientale/induista"; per cui Satana e Dio vengono equiparati perchè, per la Balavtsky, sono emanazioni (avatar) di una stessa forza più alta. Ognuno poi trascende la propria natura; anchè perchè nel Satanismo c'è bisogno del Dio strettamente "nemico" che senso avrebbe se fossero la stessa entità?

    Magari la Blavatsky (che ha studiato molto in oriente) è stata tradotta o interpretata o adattata in maniera troppa "cristiana" ...volontariamente o meno. Di sicuro (da quel poco che sto studiando da autodidatta di religioni) l'induismo e il cristianesimo non sono per niente comparabili.

    La figura del "portatore di luce" è rintracciabile in altre religioni molto precedenti al XIX sec, come ad esempio Prometeo...

    Sono pronto a scommettere che a "chi tira le fila" non interessi più di tanto di chi sia e da dove venga la luce, se esiste Dio/Adonai/Geova/Satana/Lucifero/Baal; sono solo mezzi per distrarci e mantenere la proprio posizione/materialismo.

    Quando gli Assiri conquistarono Babilonia gli lasciarono la possibilità di adorare i propri dei (babilonesi), però invertirono i "buoni" coi "cattivi" per dare alla gente una diversione dalla conquista. Sono passati millenni non oso immaginare quante inversioni o male-interpretazioni ci siano state nella storia delle religioni.

    Spero di non aver fatto confusione della discussione.

    Francesco.

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  12. signiri il discorso è molto semplice..... indipendentemente da cosa pensate sugli alieni la religione ebrea è nata da quella sumera....... la storia sta tutta lì ......... ANU è Yawhè......Enki è lucifero (e non satana che era un suo sottoposto Stanaele vi dice niente?) ...... Enlil è Archangelo Michele...... è tutto lì..... + si va indietro nel tempo e + si trovano testi non modificati dalle chiesa (ebrea-cristiana-mussulmana)

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  13. Leggo con notevole attenzione che il vostro sforzo di spiegare l'incompresimbile "ai profani" e d'apprezzare moltissimo. La massoneria non è altro che una numerosa organizzazioni ma nel suo interno i veri "iniziati" oramai sono rimasti in poco; pertanto quanto è stato fatto in passato e come accadrà in futuro questo appassionato tema rimarra appannaggio solo di pochi, anche se sono personalmente dall'opinone che tutto si dovrebbe pubblicare liberamente. Premetto che non voglio affermare nessuna verità assoluta ma condivido l'idea che satana e Dio dono la stessa "identità"; sappiate che l'etimologia della parola satan (di origine ebraica) significa avversario. Successivamente dal greco diabolike e infine con il latino diventa diavolo, ma rimane pur sempre, nemico oppure avversario. Adesso bisogna specificare che il bene (Dio) oppure il male (Satan) vivono entrambi nel nostro cuore, proprio cosi è molto semplice per voi capire che il bene e il male è dentro di noi e non fuori di noi. La razionalità e la morale dell'uomo virtuoso e saggio, gli impone la capacità di sapere gestire e domonimare questo Avversario (che voi chiamate Diavolo) e che io personalmente chiamo male, ignoranza (nel senso positivo del termine: ossia non conoscere), molte persone sono supertiziose e piene di pregiudizi senza sapere cosa sia la verità... cercate la risposta dentro il vostro cuore. Mi concedo con una massima filosofica antica, la quale afferma: la dove finisce un bene inizia un male e, la dove finisce un male inizia un bene... buona vita a tutti (profani, iniziati, creduloni, ecc...)

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  14. Complimenti anticorpi per la pacatezza nella trattazione di un argomento complesso e delicato nei confronti del quale qualcuno, pur sostanzialmente ignorante, pretende di sentenziare. Sarà "Santa" ma pur sempre una "ruina".

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  15. E' molto interessante il fervore da entrambe le parti, ma nel concreto ci sono davvero delle differenze di comportamento che si vuole suggerire/consigliare?

    Altrimenti, la discussione risulta nient'altro che il tifo (non molto altruistico) per la propria fazione...

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  16. Buona sera a tutti,

    ho letto con attenzione l'articolo e i commenti. Fa piacere trovare una volta tanto persone educate che esprimono opinioni diverse fra loro senza insultarsi ogni due virgole.
    MI accorgo che sono passati anni da quanto avete scritto, tanti! Ma scrivo ugualmente.

    I sostenitori del fatto che questo sia il solito articolo per cammuffare l'essere favorevoli al culto di Lucifero, non hanno, mi perdonino se glielo faccio notare, risposto a questa osservazione:
    se le traduzioni della bibbia corrente si rifanno a quella ordinata da Giacomo I nel secolo 1600, e poi rivista (ma quella frase tenuta uguale) nel 1946, come si fa a sostenere che Lucifero e Satana sono la stessa cosa per la bibbia?
    Questo è un documento, questo è un fatto; non è una semplice opinione.
    A me sinceramente mi pare che il fulcro della discussione debba essere questo.
    Se qualcuno mi risponde, e dico mi perché intendo proprio una risposta a questo mio commento, non sprechi fiato a parlare di Bene e Male etc... perché non è questo il mio discorso.
    Ripeto, il mio intervento è relativo al punto in cui si dice che l'identità Satana-Lucifero è nata da una traduzione sbagliata!
    Ad ogni modo, io prendo questo articolo con le pinze (i fatti bisogna appurarli nel modo migliore, e non sempre ci si riesce), però ammetto che non avevo mai sentito una tale tesi, e l'ho reputata interessante.

    Buona serata

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