Haarpo
Viste le manifestazioni studentesche? Si sono mobilitati un pò ovunque per urlare il loro dissenso contro i tagli agli stanziamenti e gli aumenti delle tasse.
Succede sempre così. Si progetta una riforma con cui si danneggia il settore, scoppia il caso, la gente si infuria e scende in piazza, la polizia mette su le tutine ed incomincia il ballo.
Maria Stella Gelmini è diventata il bersaglio prediletto delle invettive degli studenti italiani. Per la gran parte dei manifestanti, infatti, sarebbe lei la principale responsabile della ingiustizia che si sta perpetrando. Lei e il Governo. Il ministro della istruzione per i tagli alla università, quello della cultura per i tagli allo spettacolo, quello delle finanze per l'aggravio delle imposte, quello delle attività produttive per i tracolli economici ... e così via.
Il che - sia chiaro - è esattamente ciò che noialtri ragazzi delle oligarchie ci aspettiamo che accada. Tutta quella brutta gente in giacca, cravatta ed auto blu non sta lì per decidere cose importanti, ma solo per 'gestire' la situazione, cercare di mascherare i magheggi con cui il nostro sistema controlla le masse mediante il debito e la paura. Tutta roba politica. L'economia non è che lo strumento di una precisa direttrice politica. Nulla di più.
Viste le manifestazioni studentesche? Si sono mobilitati un pò ovunque per urlare il loro dissenso contro i tagli agli stanziamenti e gli aumenti delle tasse.
Succede sempre così. Si progetta una riforma con cui si danneggia il settore, scoppia il caso, la gente si infuria e scende in piazza, la polizia mette su le tutine ed incomincia il ballo.
Maria Stella Gelmini è diventata il bersaglio prediletto delle invettive degli studenti italiani. Per la gran parte dei manifestanti, infatti, sarebbe lei la principale responsabile della ingiustizia che si sta perpetrando. Lei e il Governo. Il ministro della istruzione per i tagli alla università, quello della cultura per i tagli allo spettacolo, quello delle finanze per l'aggravio delle imposte, quello delle attività produttive per i tracolli economici ... e così via.
Il che - sia chiaro - è esattamente ciò che noialtri ragazzi delle oligarchie ci aspettiamo che accada. Tutta quella brutta gente in giacca, cravatta ed auto blu non sta lì per decidere cose importanti, ma solo per 'gestire' la situazione, cercare di mascherare i magheggi con cui il nostro sistema controlla le masse mediante il debito e la paura. Tutta roba politica. L'economia non è che lo strumento di una precisa direttrice politica. Nulla di più.
Dopotutto se vengono assunti provvedimenti destinati a degradare la cosiddetta 'cultura' di massa, non è per una carenza di buona volontà da parte delle 'istituzioni', nè tanto meno perché una diabolica classe politica stia tramando affinché le genti precipitino nella ignoranza.
Credi forse che a suo tempo noialtri mitici oligarchi diffondemmo la alfabetizzazione e la istruzione di massa per bontà d'animo e filantropia? Per risvegliare le coscienze e magari un giorno ritrovarcele contro?
Suvvia, siamo seri.
La verità è che attraverso i diversi gradi di istruzione la gente lo diventa, ignorante, facendo propri i capisaldi culturali che noialtri furbacchioni spacciamo per rispettabili discipline accademiche. Più vai avanti negli studi, più ti assoggetti alle nostre regole. Sicché, una volta per tutte: a noi la cosiddetta 'istruzione' conviene, perché legittima i paradigmi sistemici con cui controlliamo il mondo.
Nel Bel Paese i pupazzetti politici lavorano di forbice solo perché i conti pubblici (perfettamente abbinati allo impoverimento etico e morale) dicono che l'Italia è un paese defunto. Kaput. Andato. Goodbye. Aufidersen. E' stato spolpato dallo interno, e adesso che è solo un guscio vuoto, a forza di erodere gli ultimi strati, la superficie sta incominciando a venir giù.
Lo fanno per cercare di recuperare qualche manciata di spiccioli con cui tamponare le enormi falle nello scafo. Lo fanno per adempiere il compito che la loro funzione richiede, cioè impersonare il potere nella versione filmica della realtà e fungere da parafulmine nel caso in cui qualche bue smarrisca la trebisonda e si metta in testa di dare una lezione al responsabile delle proprie miserie.
Credi forse che a suo tempo noialtri mitici oligarchi diffondemmo la alfabetizzazione e la istruzione di massa per bontà d'animo e filantropia? Per risvegliare le coscienze e magari un giorno ritrovarcele contro?
Suvvia, siamo seri.
La verità è che attraverso i diversi gradi di istruzione la gente lo diventa, ignorante, facendo propri i capisaldi culturali che noialtri furbacchioni spacciamo per rispettabili discipline accademiche. Più vai avanti negli studi, più ti assoggetti alle nostre regole. Sicché, una volta per tutte: a noi la cosiddetta 'istruzione' conviene, perché legittima i paradigmi sistemici con cui controlliamo il mondo.
Nel Bel Paese i pupazzetti politici lavorano di forbice solo perché i conti pubblici (perfettamente abbinati allo impoverimento etico e morale) dicono che l'Italia è un paese defunto. Kaput. Andato. Goodbye. Aufidersen. E' stato spolpato dallo interno, e adesso che è solo un guscio vuoto, a forza di erodere gli ultimi strati, la superficie sta incominciando a venir giù.
Lo fanno per cercare di recuperare qualche manciata di spiccioli con cui tamponare le enormi falle nello scafo. Lo fanno per adempiere il compito che la loro funzione richiede, cioè impersonare il potere nella versione filmica della realtà e fungere da parafulmine nel caso in cui qualche bue smarrisca la trebisonda e si metta in testa di dare una lezione al responsabile delle proprie miserie.
Sono molto compiaciuto nel prendere atto che le masse studentesche stiano mettendo a soqquadro mezza Italia per fare uno sgarbo a miss Maria Stella. E' bello sapere che certe strategie conservino la loro efficacia anche a distanza di secoli dalla loro originaria utilizzazione.
Sarebbe stato più antipatico se gli studenti avessero diretto le loro rimostranze verso il fondo monetario internazionale e le banche centrali, attraverso la combinazione dei quali noialtri ciucciamo la linfa vitale degli Stati e delle popolazioni grazie a signoraggio, inflazione e strozzinaggio. Te lo immagini? Una infinita distesa di cartelli e striscioni contro il gatto e la volpe. Che imbarazzo!
Oppure se - ad esempio - gli studenti si fossero riversati in massa nella città di Ginevra, tutti intorno alla sede della organizzazione mondiale del commercio (WTO), mediante cui noialtri abbiamo mandato al macero le ingenue certezze accumulate in duemila anni di economia internazionale, assestando un colpo mortale ai conti privati dei paesi che si reputavano indefinitivamente 'ricchi.'
Un bel girotondo sul grande prato intorno al palazzone ginevrino. Un girotondo messo in atto da mezzo milione di studenti imbufaliti. Un girotondo stringente, che dallo interno dello edificio i distinti signori in giacca e cravatta che sorseggiando caffettini decidono le sorti delle economie, avrebbero percepito come un minaccioso accerchiamento. Questo si, che sarebbe stato spiacevole.
Sarebbe stato più antipatico se gli studenti avessero diretto le loro rimostranze verso il fondo monetario internazionale e le banche centrali, attraverso la combinazione dei quali noialtri ciucciamo la linfa vitale degli Stati e delle popolazioni grazie a signoraggio, inflazione e strozzinaggio. Te lo immagini? Una infinita distesa di cartelli e striscioni contro il gatto e la volpe. Che imbarazzo!
Oppure se - ad esempio - gli studenti si fossero riversati in massa nella città di Ginevra, tutti intorno alla sede della organizzazione mondiale del commercio (WTO), mediante cui noialtri abbiamo mandato al macero le ingenue certezze accumulate in duemila anni di economia internazionale, assestando un colpo mortale ai conti privati dei paesi che si reputavano indefinitivamente 'ricchi.'
Un bel girotondo sul grande prato intorno al palazzone ginevrino. Un girotondo messo in atto da mezzo milione di studenti imbufaliti. Un girotondo stringente, che dallo interno dello edificio i distinti signori in giacca e cravatta che sorseggiando caffettini decidono le sorti delle economie, avrebbero percepito come un minaccioso accerchiamento. Questo si, che sarebbe stato spiacevole.
E ancor meno piacevole sarebbe stato se gli studenti italiani, consci che l'Italia sperpera annualmente (ufficialmente) circa 15 miliardi di euro per scopi militari (vedi dossier in coda), avessero deciso di dirigere le loro proteste non contro il ministero della pubblica istruzione, ma contro quello della difesa, pretendendo che tutti quei quattrini fossero investiti in istruzione, ricerca e cultura, piuttosto che in armamenti e derivati.
E se magari gli studenti - consapevoli che a seguito della disastrosa Seconda guerra mondiale la ricostruzione della Italia fu finanziata da un gran bel mucchio di dollaroni, e che tutti quei soldi non le furono elargiti gratuitamente - si fossero chiesti se in effetti, anche volendo, l'Italia abbia la facoltà di tagliare le spese militari, magari inviando una ingiunzione di sfratto a tutte le basi e bombe atomiche straniere che si ritrova in giardino. Se l'Italia sia effettivamente artefice del proprio destino o se invece la adesione (non esattamente spontanea) al Patto Atlantico risalente a qualche decennio fa, non la obblighi a sottomettersi in tutto e per tutto alle esigenze militari (e non solo) dei paesi NATO, pena l'inimicizia di Zio Sam e della Regina.
Ma peggio di qualsiasi altra cosa sarebbe stato se gli studenti, consci di un tale stato di cose, avessero deciso di indirizzare le loro proteste direttamente contro la NATO, le industrie belliche ed i numerosi think tank sparsi per il globo, che giocano a Risiko con i carrarmatini veri.
Se rivolgendosi a tali potentati avessero chiesto a gran voce che il loro paese fosse liberato dal debito economico e 'morale' che lo costringe da tempo immemore a tallonare l'impero britannico-americano nelle sue campagne di esportazione forzata della 'democrazia', buttando nel gabinetto miliardi di euro che - specie di questi tempi - farebbero molto comodo alla popolazione.
Se rivolgendosi a tali potentati avessero chiesto a gran voce che il loro paese fosse liberato dal debito economico e 'morale' che lo costringe da tempo immemore a tallonare l'impero britannico-americano nelle sue campagne di esportazione forzata della 'democrazia', buttando nel gabinetto miliardi di euro che - specie di questi tempi - farebbero molto comodo alla popolazione.
Se tutta l'energia spesa dagli studenti per dare della stronza alla Gelmini fosse stata indirizzata alla sensibilizzazione della opinione pubblica riguardo lo spreco di risorse pubbliche (e vite umane) derivante dalle missioni militari, la cosa sarebbe stata alquanto seccante. Non dico che noi oligarchi non saremmo comunque riusciti a venirne fuori. Nello immediato ci saremmo inventati qualcosa. Voglio dire, le nostre armi di distrazione di massa riescono a fare questo e altro.
Tuttavia non nego che alla lunga un simile atteggiamento avrebbe potuto arrecarci qualche grattacapo.
Già, perché se un brutto giorno la gente incominciasse a rivolgere le proprie rimostranze verso le reali fonti dei problemi, e non più contro i parafulmine che abbiamo predisposto per assorbire la sua rabbia, prima o poi il mondo potrebbe perfino ampliare le proprie vedute, vedere il trucco, scavalcare il finto interlocutore politico e smettere di collaborare al funzionamento del nostro giochetto.
Per il momento tutto ciò resta un brutto sogno, e noialtri sovrani del mondo possiamo continuare a goderci lo spettacolo dall'alto delle nostre torri inespugnabili.
Buona protesta a tutti, e alla prossima.
79528_Barbato_-_Spesa_militare_Italia
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4 COMMENTI:
Articolo di grande impatto. Mette in luce anche la strumentalizzazione dei ragazzi che protestano per mantenere lo status quo.
Mi auguro che la tomba sia non per gli italiani ma per chi ha prodotto tutto questo. Non una tomba intesa come luogo di morte fisica ma come luogo di morte di un sistema corrotto e corruttore.
articolo ottimo nella sostanza e che condivido in pieno, però ha una grossa pecca
suggerirei di aggiungere
"cosa ne sarebbe del potere se questi ragazzi dei vari movimenti sutudenteschi denunciassero le scie chimiche e le loro nefaste finalità, e si mettessero a parlarne a tutti quanti distribuendo volantini ed altro materiale a tutta la popolazione?"
Sempre piu' persone leggeranno simili begli articoli finche' le entita' come NATO (NAzi TOday),banche e politici verranno finalmente smascherate nei loro criminosi intenti ai danni dei Popoli ignavi.
Bell'articolo, e ottimo modo espositivo.
Peccato che la stragrande maggioranza di studenti, che hai ragione, più vanno avanti e più vengono imbevuti di ideologie funzionali al sistema oppure fintamente alternative ad esso, non hanno la minima idea dell' esistenza di queste cose, e se ce l'hanno non sono ancora riusciti a fare debiti collegamenti di causa-effetto tra gli organismi controllori (e i controllori di tali organismi) e gli organismi controllati e "parafulmini" come giustamente tu li chiami.
Quindi quello che ci vorrebbe è di spandere articoli come questo, che hanno il pregio di essere immediati e impressivi, in quei luoghi che questi ragazzi frequentano e leggono, gettando un seme che, si spera, prima o poi germoglierà. E se non lo farà non importa perchè comunque noi avremmo fatto la cosa giusta.
Invialo se puoi alle varie organizzazioni studentesche (di "sinistra" e di "destra") e ai militanti giovanili dei vari partiti che si credono di opposizione (da "sinistra" o da "destra" non al governo ma al sistema).
Ti possiamo aiutare noi lettori, alcuni dei quali magari, come me, un tempo avranno militato in qualche movimento e che mantengono ancora qualche contatto.
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