11 dicembre 2010

Oltre i Parafulmine (I Veri Responsabili del Disastro)

politici protetti
Haarpo
Anticorpi.info

Viste le manifestazioni studentesche? Si sono mobilitati per protestare contro i tagli e le tasse. Va sempre così: si progetta una riforma con cui si danneggia il settore, scoppia il casotto, la gente si infuria e scende in piazza, la polizia mette su le tutine ed incomincia il ballo.

La Gelmini è diventata il bersaglio prediletto delle invettive degli studenti italiani. Per la gran parte dei manifestanti infatti sarebbe lei la prima responsabile dell'ingiustizia che si sta consumando. Lei e il Governo. Il ministro dell'istruzione per i tagli alle università, quello della cultura per i tagli allo spettacolo, finanze per l'aumento scriteriato delle imposte, attività produttive per le crisi economiche.. e così via.

Il che - sia chiaro - è esattamente ciò che noialtri ragazzi delle oligarchie ci aspettiamo che accada. Tutta quella brutta gente in auto blu non sta lì per decidere cose importanti, ma per cercare di mascherare gli stratagemmi con cui il nostro sistema controlla le masse con il debito e la paura. Tutta roba politica. L'economia non è che lo strumento di una precisa direttrice politica. Nulla di più.

Dopotutto se si assumono provvedimenti destinati a degradare la cosiddetta 'cultura' di massa, non è per una carenza di buona volontà da parte delle 'istituzioni', né perché una diabolica classe politica stia tramando affinché le genti precipitino nella ignoranza.

Credi che noialtri oligarchi diffondemmo l'alfabetizzazione e l'istruzione coatta per bontà d'animo? Per risvegliare le coscienze e poi magari un giorno ritrovarcele contro? Suvvia. La verità è che attraverso i diversi gradi di istruzione la gente lo diventa, ignorante, assorbendo i capisaldi culturali che noialtri spacciamo per 'normalità.' Più avanzi negli studi, più ti rincoglionisci. Sicché, una volta per tutte: a noi la cosiddetta 'istruzione di massa' conviene, perché legittima i paradigmi degradanti con i quali controlliamo il mondo.

Nel Bel Paese i pupazzetti politici lavorano di forbice sulla nostra cara istruzione solo perché i conti pubblici (abbinati all'impoverimento etico e morale) dicono che l'Italia è un paese defunto. Kaput. Andato. Goodbye. Aufidersen. E' stato spolpato dall'interno e adesso che è solo un guscio vuoto, a forza di erodere gli ultimi strati, la superficie sta incominciando a venir giù.

Lo fanno per cercare di recuperare qualche manciata di spiccioli con cui tappare le falle. Lo fanno per adempiere il compito che la loro funzione richiede, cioè impersonare il potere nella versione romanzesca della realtà e fungere da parafulmine nel caso in cui qualche bue smarrisca la trebisonda e si metta in testa di dare una lezione al responsabile delle proprie miserie.

Sono molto compiaciuto nel prendere atto che le masse studentesche stiano mettendo a soqquadro mezza Italia per fare uno sgarbo a miss Maria Stella. E' bello sapere che certe strategie conservino la loro efficacia anche a distanza di secoli dai primi utilizzi.

Sarebbe stato più antipatico se gli studenti avessero rivolto le rimostranze verso il Fondo Monetario Internazionale e le banche centrali che ciucciano la linfa vitale degli Stati e delle popolazioni grazie a signoraggio, inflazione e strozzinaggio. T'immagini? Un'infinita distesa di cartelli e striscioni contro il gatto e la volpe. Che imbarazzo!

Oppure se - ad esempio - gli studenti si fossero riversati in massa a Ginevra, tutti intorno alla sede dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) con cui abbiamo distrutto le certezze accumulate in ben duemila anni di economia mondiale assestando un colpo mortale ai conti privati dei paesi che si reputavano 'ricchi.'

Un bel girotondo sul grande prato intorno al palazzone ginevrino. Un girotondo messo in atto da mezzo milione di studenti imbufaliti. Un girotondo stringente, che dall'interno della loro grande bara in vetro e cemento i distinti vampiri in giacca e cravatta avrebbero percepito come un accerchiamento. Questo si, che sarebbe stato spiacevole.

E ancor peggio se gli studenti consapevoli che l'Italia sperpera annualmente 15 miliardi di euro per scopi militari (vedi dossier in coda), avessero deciso di dirigere le proteste non contro il ministero della pubblica istruzione, bensì quello della difesa, pretendendo che quei soldi fossero investiti in istruzione, ricerca e cultura, piuttosto che in armamenti e derivati.

E se magari gli studenti - consapevoli che a seguito della disastrosa Seconda guerra mondiale la ricostruzione della Italia fu finanziata da un gran bel mucchio di dollaroni, e che tutti quei soldi non le furono elargiti gratuitamente - si fossero chiesti se in effetti, anche volendo, l'Italia abbia la facoltà di tagliare le spese militari, magari inviando una ingiunzione di sfratto alle basi straniere che si ritrova in giardino.

Ma peggio di tutto sarebbe stato se gli studenti, consci di un tale stato di cose, avessero deciso di indirizzare le loro proteste direttamente contro la NATO, le industrie belliche ed i numerosi think tank sparsi per il globo, che giocano a Risiko con i carrarmatini veri.

Se rivolgendosi a tali potentati avessero reclamato che il loro paese fosse liberato dal debito economico e 'morale' che lo costringe a tallonare l'impero anglo-americano nelle sue campagne di esportazione forzata della 'democrazia'.

Se tutta l'energia spesa per dare della stronza alla Gelmini fosse stata indirizzata alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica sullo spreco di risorse pubbliche dealle missioni militari, la cosa sarebbe stata molto seccante. Non dico che non saremmo comunque riusciti a venirne fuori; nell'immediato ci saremmo inventati qualcosa. Voglio dire, le nostre armi di distrazione di massa riescono a fare questo e altro.

Tuttavia non nego che alla lunga un simile atteggiamento avrebbe potuto arrecarci qualche grattacapo. 

Già, perché se un brutto giorno la gente rivolgesse le proprie rimostranze verso le reali fonti dei problemi, e non più contro i parafulmine, il mondo vedrebbe il trucco, scarterebbe il finto interlocutore e smetterebbe di ballare al nostro ballo.

Per il momento tutto ciò resta un brutto sogno, e noialtri sovrani del mondo possiamo continuare a goderci lo spettacolo dall'alto delle nostre torri inespugnabili.

Buona protesta a tutti, e alla prossima. 

Relazione: La Spesa Militare in Italia - 2008 - di Luigi Barbato
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Siamo guidati da incapaci, da speculatori o da una spietata regia oligarchica?

4 commenti:

  1. Articolo di grande impatto. Mette in luce anche la strumentalizzazione dei ragazzi che protestano per mantenere lo status quo.
    Mi auguro che la tomba sia non per gli italiani ma per chi ha prodotto tutto questo. Non una tomba intesa come luogo di morte fisica ma come luogo di morte di un sistema corrotto e corruttore.

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  2. articolo ottimo nella sostanza e che condivido in pieno, però ha una grossa pecca

    suggerirei di aggiungere

    "cosa ne sarebbe del potere se questi ragazzi dei vari movimenti sutudenteschi denunciassero le scie chimiche e le loro nefaste finalità, e si mettessero a parlarne a tutti quanti distribuendo volantini ed altro materiale a tutta la popolazione?"

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  3. Sempre piu' persone leggeranno simili begli articoli finche' le entita' come NATO (NAzi TOday),banche e politici verranno finalmente smascherate nei loro criminosi intenti ai danni dei Popoli ignavi.

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  4. Bell'articolo, e ottimo modo espositivo.

    Peccato che la stragrande maggioranza di studenti, che hai ragione, più vanno avanti e più vengono imbevuti di ideologie funzionali al sistema oppure fintamente alternative ad esso, non hanno la minima idea dell' esistenza di queste cose, e se ce l'hanno non sono ancora riusciti a fare debiti collegamenti di causa-effetto tra gli organismi controllori (e i controllori di tali organismi) e gli organismi controllati e "parafulmini" come giustamente tu li chiami.

    Quindi quello che ci vorrebbe è di spandere articoli come questo, che hanno il pregio di essere immediati e impressivi, in quei luoghi che questi ragazzi frequentano e leggono, gettando un seme che, si spera, prima o poi germoglierà. E se non lo farà non importa perchè comunque noi avremmo fatto la cosa giusta.

    Invialo se puoi alle varie organizzazioni studentesche (di "sinistra" e di "destra") e ai militanti giovanili dei vari partiti che si credono di opposizione (da "sinistra" o da "destra" non al governo ma al sistema).
    Ti possiamo aiutare noi lettori, alcuni dei quali magari, come me, un tempo avranno militato in qualche movimento e che mantengono ancora qualche contatto.

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