27 gennaio 2011

ZEITGEIST MOVING FORWARD - Recensione

zeitgeist-moving-forward-locandina
Intro - Anticorpi.info

L'articolo che state per leggere analizza gli argomenti trattati nel documentario Zeitgeist 3 Moving Forward, da poco proiettato nel corso di una serie di anteprime, e di prossima uscita sul web. Chi sia intenzionato a vederlo senza guastarsi il gusto della sorpresa o crearsi preconcetti, non legga oltre. 

di D. Barker
Traduzione di Anticorpi.info

Ogni volta che vedo un nuovo capitolo di Zeitgeist mi trovo entusiasticamente d'accordo con metà dei concetti di Joseph, e totalmente in disaccordo con l'altra metà. Questo nuovo episodio non fa eccezione.

La prima parte di Moving Forward esamina la natura umana con il supporto di una serie di esperti che ci spiegano come la dicotomia popolare natura / educazione non solo sia un'eccessiva semplificazione, ma anche del tutto fuorviante

Ci spiegano che il luogo comune secondo cui le caratteristiche negative di un individuo sarebbero geneticamente predeterminate sia stato strumentalizzato al fine di attribuire la stessa inevitabilità congenita ai problemi della società stessa

Spiegano che oltre alla memoria esplicita - mediante la quale ricordiamo gli eventi - vi sarebbe una memoria implicita, anche detta: memoria emozionale, che risale al grembo materno. 

In altri termini, una grande parte della nostra risposta emotiva al mondo che ci circonda sarebbe ascrivibile all'imprinting che ha avuto luogo prima che sviluppassimo una memoria esplicita. 

Descrivono inoltre le cosiddette funzioni epigenetiche, caratteristiche per le quali vi è una predisposizione genetica ma che sono scatenate da precisi stimoli ambientali durante le fasi dello sviluppo. Ci mostrano, in effetti, che lo sviluppo di molti dei tratti umani attribuibili alla natura dell'individuo richieda una precisa volontà di nutrirli e manifestarli, dunque praticamente nessun tratto può definirsi predeterminato.

L'importante frutto di questa ricerca è la scoperta che i traumi infantili e di abuso, in ultima analisi, conducono ad un adulto violento e abusivo. Per ulteriori informazioni sul fenomeno consiglio di seguire la serie The Bomb in the Brain trasmessa da Freedomain Radio.

Per essere onesto il resto del film mi ha un pò deluso.

A quanto pare il concetto di 'economia basata sulle risorse' perorato nel film intende un sistema in cui non esistano valute ed in cui la tecnologia produca una tale abbondanza da rendere tutto gratuito ed ecologico al 100% in quanto ogni decisione economica sarebbe assunta attraverso un calcolo scientifico. 

Mi ha fatto tornare in mente George Carlin nei panni di Rufus che descrive il futuro in Bill & Ted's Excellent Adventure, in cui lo stile di una band da garage porterà "... la fine delle guerre e della povertà, grazie all'allineamento dei pianeti e all'armonia universale che consentirà di stabilire un contatto significativo con tutte le forme di vita, dagli esseri extraterrestri ai comuni animali domestici."

Nel film Joseph critica coloro i quali lo definiscono utopista ... quindi mi asterrò.

Come al solito Joseph identifica brillantemente e articolatamente il problema nel nostro sistema monetario nella cultura del consumismo, nell'obsolescenza pianificata, ma esce completamente fuori binario quando inizia a proporre soluzioni.

Per dirla in breve, la carta moneta non possiede alcun valore intrinseco. Un dollaro non rappresenta un credito, ma un debito. Il governo federale cede obbligazioni del Tesoro alla Federal Reserve in cambio delle nuove emissioni di moneta. 

Il problema è che la Federal prevede il pagamento di un interesse su tale debito, il che significa che l'importo dovuto dallo Stato alla Federal Reserve sarà sempre superiore alla quantità di denaro in circolazione. 

Un sistema come questo, basato sull'inflazione, può proseguire solo fino a un preciso punto di rottura, quando cioè la popolazione non potrà più essere tassata abbastanza da fare fronte agli interessi sul debito pubblico. A quel punto l'intero sistema dovrà crollare, ma non prima che si sia consumato ogni tipo di tirannica manovra statale per posticipare il fatidico momento. Nonostante sia impossibile stabilire esattamente quando accadrà, stiamo rapidamente avvicinandoci al punto di rottura.

Questo tipo di meccanismi non sarebbe possibile se il mezzo di scambio fosse un bene, dal momento che la moneta non è una risorsa, ma un debito. Invece il film confonde completamente i due concetti, trattando tutti i mezzi di scambio come identici tra loro. Il film attacca economisti del libero mercato come Ludwig von Mises e Friedrich Hayek che criticano la carta moneta, ed ignora completamente il ruolo della coercizione statale in tutto questo (v. correlati).

Il resto del film è una sorta di esperimento concettuale denominato Earth Project in cui si ipotizza come apparirebbe il mondo se si potesse ricominciare da zero. Concetti che rispecchiano la visione di Jacque Fresco, ingegnere avanguardista apparso anche nel secondo film.

Nella visione di Fresco non esiste moneta né mercato. La società è del tutto dedicata ad un'efficiente allocazione delle risorse. Vengono immaginate città meravigliose fatte di scienza e tecnologia ove tutto il lavoro è sostituito da processi automatizzati robotici. La domanda viene calcolata sulla base di indagini con cui la gente descrive le proprie esigenze. Insomma si voterebbe per qualsiasi cosa: dal cibo, al tetto, allo svago.

Anche in questo caso viene ignorato il ruolo della coercizione statale.

Per farla finita con la valuta si renderebbe necessaria, naturalmente, l'eliminazione della proprietà stessa, altrimenti la gente ricomincerebbe a barattare, ridando avvio all'evoluzione del mercato. La proprietà sarebbe soppiantata da un comune 'accesso' alla proprietà. I negozi funzionerebbero con il meccanismo delle biblioteche pubbliche, da cui si preleva ciò di cui si ha bisogno e poi lo si riporta indietro. Il veicolo utilizzato per andare al lavoro sarebbe riassegnato a un altro pendolare durante le ore di ufficio.

Ciò che (Joseph) sostiene, anche se non esplicitamente, è una economia pianificata a livello centrale. Con questo egli immagina di avere risolto il problema della corruzione sostituendo i processi decisionali umani con processi decisionali scientifici.. 

Nel film si auspica un sistema costruito sulle leggi della natura, perché non arbitrarie come il diritto umano, ma poi viene affermato che: "piaccia o non piaccia, la natura è una dittatura."

Il calcolo scientifico non risolve il problema della corruzione umana, poiché qualcuno dovrebbe comunque inserire i dati, riportare i risultati (manutenere la macchina - n.d.t.), e un sistema economico automatizzato potrebbe essere sfruttato anche politicamente, per punire coloro i quali non si adeguino agli ordini.

La questione fondamentale è: cosa succede se un programma tecnologico determina le mie esigenze? La mia stessa percezione di tali esigenze muterebbe? Sarei libero di contraddirmi? Ma Joseph non sembra pensare troppo alla libertà. In realtà, prende in giro quelli che parlano di libertà attribuendo loro una mentalità chiusa, una misantropia sciovinista. E poi afferma che il libero arbitrio sarebbe una illusione.

Dietro le balle tecnologiche emerge il dato che una economia pianificata a livello centrale dovrebbe essere imposta attraverso la minaccia della violenza. Nonostante Joseph ami ipotizzare che la sua idea sia così brillante che la gente accorrerà a frotte. Alcuni, forse. Ma poi se non svolgi il tuo lavoro, se non ti accordi al coro, se non fai tutto ciò che il computer ti dice di fare ... diventa necessario che tu sia punito, altrimenti non si avrebbe più alcuna pianificazione centrale. Si avrebbe un libero mercato.

Da tempo immemore si parla della necessità di crescere i figli senza violenza. Ma in un'economia pianificata a livello centrale la violenza continuerebbe a costituire l'ultima freccia nella faretra del sistema. Così, se l'educazione dei figli in un ambiente violento produce adulti violenti, un sociopatico autoritario asceso alle stanze del potere di un sistema fondato sulla coercizione trova il proprio ambiente ideale. Un simile sistema, progettato al solo scopo di massimizzare l'efficienza, finirebbe per cadere nelle mani di un dittatore. Qualsiasi buon medico vi dirà che se agite sul sintomo senza curare la causa, quel sintomo tenderà a riemergere.

Articolo in lingua inglese, pubblicato sul sito Examiner.com
Link diretto all'articolo:
http://www.examiner.com/muslim-in-san-francisco/review-zeitgeist-moving-forward-review

Traduzione a cura di Anticorpi.info

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19 commenti:

  1. Ho letto la recensione e appena possibile cercherò di guardare il film. L'ambiente e le informazioni che vengono date sono determinanti per l'essere umano durante tutta la sua vita.
    Nessuno informa gratuitamente. Vendere il modello Venus come futura realtà lascia molto pensare soprattutto dopo aver visto il video
    "Connessioni tra Venus Projec-ONU-Elite del NWO"

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  2. Zeitgeist III: ovvero come ti servo il NWO condito in salsa "alternativa" e cospirazionista.
    Ho visto Zeitgeist III ad una proiezione pubblica e ne sono uscito parecchio inquietato. Se c'era una disputa sulla cattiva fede di Peter Joseph mi sembra che questa terza puntata sembri fatta apposta per introdurre un nuovo totalitarismo travestendolo da mondo libertario. Insomma il top per il NWO. Non bisogna essere dei geni per capire che "centralizzazione totale nella gestione delle risorse = totalitarismo globale". Una vera società libertaria, dove denaro, stato e politica vengono aboliti non può che essere "policentrica", diffusa sul territorio a "rizoma" e basata su tecnologie "leggere". I deliri di Fresco ricordano invece molto da vicino i progetti di città ideali degli architetti fascisti, nazisti e stalinisti. Non è un caso..
    Insomma quello che propongono i "furboni" di Fresco e Joseph assomiglia troppo a un comunismo estremo senza denaro troppo facilmente gestibile da una oligarchia. Fate voi...

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  3. L' Onu ha collegamenti con le Elite, e con tutte le ONG. Alcune di queste ONG sono sicuramente diverse da come gli piace apparire, ma altre fanno sicuramente molto per cercare di riparare ai danni di altri.

    L' Onu non è di per sé il male assoluto, ma è un ricettacolo dove diverse forze si confrontano, collaborano e si scontrano nelle segrete stanze.

    Andrei cauto nel demonizzare tutto ciò che si può anche alla lontana paragonare o collegare con le Elites: se portiamo alle estreme conseguenze questo ragionamento non c'è alto ideale o prespettiva di cambiamento futuro che non possa essere "così o cosà" scartato ed attaccato.

    A guadagnarci da questo stato mentale è il Vecchio Ordine Mondiale.

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  4. Esatto Synthesis, mi sembrate di vedute molto molto ma molto limitate e contorte... forse quello che vi serve è un approfondimento sul tema, con la mente libera dal condizionamento ambietale (molto ben spiegato nel film), per permetterVi di rispondere hai vostri vari dubbi e paure.
    Provate a fare tutte le domande che ritenete opportune ai vari capitoli del movimento Zeitgeist (Forum, Teamspeak, etc) oppure semplicemente guardatevi con spirito critico/costruttivo tutto il materiale disponibile sul sito internazionale www.thezeitgeistmovement.com (capitolo italiano www.zeitgeistitalia.org) e www.thevenusproject.com prima di sparare congetture e giudizi che non hanno fondamento e distorgono soltanto le menti curiose dal possibile risveglio.
    Ma in fondo capisco che la paura gioca brutti scherzi... usate il ragionamento logico per arrivare alle conclusioni (metodo scentifico) e non il semplicistico sentore distaccato da ogni concetto razionale.

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  5. @ gabriele ... dal tono del tuo commento sembra che tu sia un attivista del movimento zeitgeist.

    in addendum ricordo che il capitolo sul venus project mi sembrò fuori luogo e dannoso rispetto alle stesse idee divulgate dal film.

    oggi mi pare che cambino le denominazioni (venus era 'sconveniente'?) ma il nocciolo della questione resta identico.

    da parte mia - per dirla con le tue parole - credo di usare proprio il ragionamento logico quando mi trovo sostanzialmente daccordo con le obiezioni espresse in questo ed altri articoli.

    un sistema unico centralizzato farebbe la felicità di qualsiasi aspirante dittatore. i computer sono facilmente strumentalizzabili. già me lo immagino ... come si fa a contestare l'operato 'imparziale' di una macchina?

    finora mi sembra che l'unico commento 'di pancia' sia stato il tuo...

    se posso darti un consiglio, occhio a certi atteggiamenti. dimostrano chiusura e sanno di 'vecchio mondo'.

    grazie a tutti per i commenti

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  6. Non ho visto ancora il documentario, quindi nel merito non posso esprimermi.

    Invito però a riflettere su alcune cose:

    Il nwo ha alla base l'ambientalismo, ci dicono i cospirazionisti ortodossi.
    Se ne deduce che sia un diritto viaggiare con il SUV.
    L'elité petrolifera ringrazia.

    Il nwo ha alla base l'esoterismo, ci dicono i cospirazionisti ortodossi.
    Se ne deduce che sia saggio non intraprendere una propria ricerca spirituale.
    I possessori della dottrina segreta ben gelosi di averla solo per loro ringraziano.

    Il nwo ha alla base il socialismo, ci dicono i cospirazionisti ortodossi.
    Se ne deduce che il capitalismo sia gusto.
    I super ricchi ringraziano.

    Il nwo vuole un solo governo mondiale, ci dicono i cospirazionisti ortodossi.
    Se ne deduce che il nazionalismo l'unica strada per contrastarli.
    Quelli del "divide et impera" ringraziano.


    Quali sono i cospirazionisti più scomodi alle elites, quelli che difendono o quelli che attaccano lo status quo per qualcosa di diverso?
    Rispondere è più arduo di quanto si pensi, dato che non sappiamo cosa le elites vogliono veramente, ma solo ciò che loro vogliono che noi crediamo che loro vogliono (scusate il gioco di parole).

    Cerchiamo di comprendere alcuni concetti:

    -non tutto ciò che succede è opera loro (certe dinamiche sono cosmiche, come il passaggio dall'età del ferro a quella dell' oro, altre cicliche, come il processo di ascesa e caduta di un impero)
    -se le elites hanno una conoscenza (l'esoterismo) non è saggio lasciarla solo a loro e voltarsi dall' altra parte, ne questo significhi che chiunque l'abbia faccia parte delle elites, o delle elites "negative"
    -se un documentario su internet ci dice che le elites sono ambientaliste (ma quando mai???) non per questo dobbiamo smettere di esserlo noi e disprezzare l'ambiente

    Il discorso potrebbe andare avanti all' infinito ma mi fermo qui.

    Da non dimenticarsi poi che "l' Altissimo" è sempre al posto di controllo e qualunque elites terreste niente può contro il suo piano.

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  7. @ synthesis ... è innegabile che il 'vecchio ordine mondiale' sia da superare (anche se bisognerebbe vedere quante delle brutture attualmente esistenti siano sorte 'spontaneamente' e quante invece siano state 'indotte forzatamente' proprio per alimentare nella gente un forte desiderio di cambiamento).

    ovviamente ognuno è libero di vederla come preferisce. io continuo a pensare che il processo di accentramento politico in via di realizzazione non possa che condurre prima o poi ad un pericoloso cul de sac, e che l'unica strada percorribile sia quella opposta, del decentramento.

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  8. Sono d'accordo sulla via del decentramento, un insieme di comunità agricole autosufficienti ma all'occorrenza solidali e coordinate è e resta il sistema sociale che personalmente prediligo.
    Purché sia basato sull' idea che tutti gli uomini sono uguali e fratelli.

    Non sono nemmeno un estimatore della vita ipertecnologica, al contrario la riscoperta della vita semplice e regolata dai ritmi/cicli naturali credo sia l'unico modo per ritrovare la pace che abbiamo ormai perso.

    Nemmeno però dico no a prescindere ad un progetto alternativo, dal quale mi sento libero di prendere ciò che mi aggrada e scartare ciò che non mi convince.
    Senza condannare o additare chi sceglie qualcosa di differente.

    Spero di aver chiarito il mio pensiero a riguardo.

    RispondiElimina
  9. Si sono attivista e se ti documentassi con spirito critico e costruttivo inizieresti ad essere più ottimista, invece di vedere il diavolo ovunque... Sono attivista perché ho effettuato un percorso informativo e cognitivo che ha portato a comprendere i concetti e le soluzioni proposte come attuale unica via percorribile dall'umanità che voglia liberarsi dalle aberrazioni in cui è immersa ed evitare la distruzione del pianeta di cui è ospite e impotente di fronte alle sue leggi ("la natura è una dittatura"! O hai una illuminata diversa comprensione?). Lamentarsi e basta fa il gioco di ciò di cui hai paura. Immagina che tutti gli uomini degli eserciti di tutto il mondo capissero ciò che stanno facendo veramente e entrino in sintonia con il risveglio e perseguissero il cambiamento verso un VP. Immagina che l'elite si trovasse sprovvista di schiavi e protettori dello status quo (quali siamo inconsciamente per la quasi totalità), immagina che gli uomini inizino a collaborare anziché competere e combattere l'uno contro l'altro per i motivi ben descritti nei film e da vari scienziati, osservatori, studiosi etc etc.
    Dipende da ognuno di Noi acquisire coscienza. E son certo che non sarà il mio commento a farlo su di te. Ma è solo tua volontà e potere. Siamo fragili e deboli presi da soli e inconsapevoli, ma uniti e consapevoli siamo potere. Il potere che ci farà evolvere in una civiltà migliore.
    Ma se resterà solo utopia (anche andare sulla luna era utopia) sarà solo a causa di persone che non riescono a fare lo sforzo per guardare oltre il proprio naso.
    Saluti.

    RispondiElimina
  10. @Viator

    Scusa, ho dimenticato di rispondere ad un concetto che hai espresso, ossia: "(anche se bisognerebbe vedere quante delle brutture attualmente esistenti siano sorte 'spontaneamente' e quante invece siano state 'indotte forzatamente' proprio per alimentare nella gente un forte desiderio di cambiamento)"


    Credo che in effetti TUTTE le brutture attualmente esistenti siano state indotte per provocare forte desiderio di cambiamento.
    Chi siano gli esecutori materiali poco importa ("non si muove foglia che Dio non voglia"), la questione è: quand'è che decideremo finalmente di cambiare?

    @Gabriele

    Non ci sono nemici qui, né altrove, solo persone che scambiano le proprie opinioni giustamente divergenti, puoi rilassarti.
    Il cambiamento ci sarà se ci deve essere, se non ci dovesse essere, è perché lo status quo per la maggioranza è ancora necessario.
    Ma il cambiamento prima di tutto deve essere interiore, o il pericolo che gli altri denunciano sarà sempre dietro l'angolo.
    Se il cambiamento a livello politico non ci fosse non c'è da disperarsi, c'è solo da continuare a preparare se stessi con maggior vigore.
    Gli altri saranno convinti più dalla forza del buon esempio di virtù e limpidezza che dalle parole.

    RispondiElimina
  11. SONO ARRIVATI I SOTTOTITOLI IN ITALIANO.... Buona visione a tutti :-)

    http://www.youtube.com/watch?v=4Z9WVZddH9w

    RispondiElimina
  12. @ maria ... non so se esistano connessioni tra venus e oligarchie. di sicuro joseph (come tanti altri autori di controcultura)non mi sembra sia ostacolato in alcun modo dai piani alti.

    da qualche anno stanno spuntando molti 'movimenti' votati al perseguimento di un qualche 'nuovo ordine'. strana coincidenza.

    di fatto la cosa potrebbe essere interpretata come una conferma che l'attuale ordine stia per finire, e le lobby siano già in lotta per affermare le loro singolari visioni della società post-cambiamento

    ciao

    RispondiElimina
  13. Secondo me vi fate dei viaggi piuttosto eccessivi sul nuovo-vecchio ordine mondiale e tutto quello che ne concerne, senza in realtà saperne niente. Penso che per le vostre idee in merito vi basiate su documenti di natura piuttosto incerta e mediamente attendibile, anche perché sembra strano che i geni del male che stanno dietro a complotti e strategie mondiali così elaborate si facciano smascherare da noi gente comune.Zeitgeist porta a mio modo di vedere delle basi ottimamente studiate per una società SICURAMENTE migliore di quella attuale.Una società possibile, solamente per un uomo diverso da quello odierno. Ponendo una razza umana che sceglie legittimamente dei principi diciamo virtuosi, probabilmente non ha bisogno di città atlantidee super tecnologiche per vivere bene; ma comunque perché privarsi di tali creazioni e benefici.Sinceramente per quanto non creda ad una realizzazione effettiva del progetto Zeitgeist, non riesco a vederci niente di male, considerandola inoltre l'inizio di una società in continua evoluzione;quindi migliorabile. Unica eventuale obiezione, la continua mancanza di libertà, libertà per come attualmente intendo io ovviamente.I condizionamenti (probabilmente sbagliati) attuali verrebbero soppiantati da condizionamenti eticamente migliori; per quanto si possa realmente distinguere tra migliore o peggiore. Comunque condizionamenti appunto.Ma forse per una "Vera" libertà oggettiva e incondizionata la mente umana non è sufficiente.

    RispondiElimina
  14. Io ho visto il film, non sono assolutistica e guardo anche altre soluzioni oltre quelle di Zeitgeist, ma chi ha scritto questo articolo mi pare ponga un po' l'accento dove e come gli conviene...oppure non è stato attento durante la proiezione...! Questo articolo è l'esempio di come sia vera la frase "Divide et Impera"!
    Se vogliamo salvarci dobbiamo cominciare a non criticare e non fomentare. Possiamo solo proporre idee di pace, poi sarà la moltitudine risvegliata a dirigersi nella giusta direzione, ma criticare una qualsiasi idea a me sa di mania di protagonismo che è quanto di peggio ci sia in questo periodo in cui, invece, la necessità sarebbe di unirsi!

    Innanzi tutto un progetto simile intende che potrebbe essere attuato solo se le menti di tutto il mondo fossero risvegliate.

    Libertà: questo articolo ne parla dicendo che non esisterebbe nel progetto zeitgeist, ma non dice che nel progetto la libertà sarebbe quella di vivere la propria vita per se stessi e non per il lavoro!...con orari di lavoro ridotto ad 1/5 del tempo.
    Poi vorrei sapere dove l'autore dell'articolo vede che: "una economia pianificata a livello centrale dovrebbe essere imposta attraverso la minaccia della violenza"...direi che questa è una sua gratuita supposizione basata solo pensando a menti non risvegliate che leggeranno questo articolo!!!

    Addirittura, sempre l'autore dell'articolo scrive: " Ma poi se non svolgi il tuo lavoro, se non ti accordi al coro, se non fai tutto quello che il computer ti dice di fare ... diventa necessario che tu sia punito,"...qui resto senza parole! Tenendo presente che nel progetto zeitgeist le menti sarebbero in comune accordo e in pace non vedo perché qualcuno si dovrebbe rifiutare di lavorare per 2 ore al giorno!!!

    Per quanto riguarda il riferimento alla valuta, personalmente ritengo che dove c'è moneta/valore di scambio esisterà sempre corruzione! La moneta o valore di scambio è comunque da abolire per evitare di ritrovarsi in una società corrotta! Indivudui meschini sono sempre esistiti e sempre esisteranno!

    Poi l'autore dell'articolo scrive: " un sistema in cui non esistano valute ed in cui la tecnologia produca una tale abbondanza da rendere tutto gratuito ed ecologico al 100% in quanto ogni decisione economica sarebbe assunta attraverso un calcolo scientifico."...se abbiamo la tecnologia son sicura che nelle menti risvegliate è giusto utilizzarla per svolgere quei compiti che, una volta impostati, sarebbe inutile svolgesse un uomo!

    In conclusione ritengo che l'autore dell'articolo, pur paventando i toni pacati di chi insinua subdolamente, non sia assolutamente una mente risvegliata!!! Non si può solo criticare senza portare soluzioni!

    Aggiungo e ripeto che chi comincia ad avere chiarezza di quello che è accaduto e sta accadendo nel mondo non metterà i paraocchi ne' con Zeitgeist ne' con autori di simili articoli che, per chi è risvegliato, lasciano il tempo che trovano!
    Paola

    RispondiElimina
  15. @ paola ... forse l'autore mette il carro davanti ai buoi, ma la tua visione secondo me è un pò troppo semplicistica e ottimistica.

    probabilmente ai tempi della instaurazione della cosiddetta 'democrazia' qualcuno si accollò l'onere di obiettare che un giorno il tutto si sarebbe ridotto a una misera crocetta su una scheda elettorale, e probabilmente fu accusato di disfattismo ed azzittito ...

    imo ben vengano le critiche, molto più utili degli elogi.

    ciao e grazie del commento

    RispondiElimina
  16. 2 critiche principali al film:
    mettiamo che si riesca a creare un sistema del genere…
    quindi un sistema con fondamento scientifico dovrebbe prevedere,secondo me, di considerare
    fattori non di poco conto come:

    la crescita della popolazione. Condizioni così stabili e qualitative di vita porterebbero ad una impennata mostruosa di nascite in pochi decenni(senza contare un tasso di mortalità minimo), con conseguente saturazione del pianeta, e ciò è una verità insindacabile. Come si pone il sistema davanti a ciò? ammazziamo quelli in più?..!

    le componenti irrazionali del carattere umano non sono così facilmente gestibili come pensano questi scienziati.. credo vada fatto l’esempio dell’amore o dell’ odio o dei vizi capitali.. come si pone un sistema del genere? con una serie di 0 e 1??

    Ci sono aspetti tutta via accettabili che da buon rivoluzionario mi appartengono e non ne nego l’utilità.. bisogna pur ricordarci che debbono essere gli uomini a governare la scienza non viceversa.
    L’uomo è in grado di capire la scienza, la scienza non è in grado appieno di capire l’uomo.

    Tanto per concludere ricordiamoci che anche l’Eugenetica è scienza, e che in fase di selezioni (come detto prima), non si sa mai, potrebbe tornare utile in un sistema del genere.
    Questo Zeitgeist mi affascina e mi spaventa allo stesso tempo..

    RispondiElimina
  17. Un sistema di tipo caotico è quello in cui è impossibile tener conto di tutte le interazioni tra i suoi elementi e altrettanto impossibile prevedere gli esiti delle interazioni stesse.
    Un sistema caotico è quindi descrivibile ma scarsamente prevedibile (e ancor meno pianificabile).
    Quello sociale è un sistema di tipo caotico per eccellenza. Pertanto i vari tentativi di pianificare un sistema sociale andrebbero ascritti al campo della letteratura fantapolitica (che peraltro apprezzo molto), più che a quello della scienza sociale.
    Un sociologo preparato può avenzare prudenti previsioni in ambiti circoscritti, non certo pianificare la società del futuro.

    Come già espresso dal saggio Synthesis, i cambiamenti avvengono prima sul piano spirituale, poi scendono al piano mentale, infine si manifestano sul piano fisico.
    Quindi, se vogliamo realizzare un cambiamento duraturo, che si manifesterà nel futuro, dobbiamo operare sui piani più alti. Diversamente restiamo delle operose formichine invischiate nella lotta per il potere contingente.

    Esse

    RispondiElimina
  18. Io ho molte riserve sulla "scienza" attuale, preferendo di gran lunga la scienza arcaica.

    Ciò non toglie che le due cose possano (e debbano) coesistere, così che la più antica possa riequilibrare e dirigere la più moderna, che ne è una particolarizzazione.

    Comunque, per rispondere sulla questione sollevata dall' anonimo, l'empirismo insegna l'esatto contrario: sono proprio le zone meno ricche quelle dove si fanno più figli, mentre sono quelle più ricche dove se ne fanno meno.

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  19. concordo con le considerazioni di Esse, specie quelle riguardo caos e sistema sociale.

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