26 marzo 2011

Il Cigno Nero - D. Aronofsky

di The Vigilant Citizen
Traduzione di Anticorpi.info

Il Cigno Nero è un intenso thriller psicologico che descrive la metamorfosi di una ballerina. Dietro la facciata 'noir' cela però profonde riflessioni sul prezzo della fama, il sacrificio degli artisti e le forze nascoste dietro il mondo del grande show business. Prenderemo in esame il simbolismo del film ed i suoi riferimenti al ​​lato oscuro dello show biz.

Diretto da Darren Aronofsky, Il Cigno Nero può essere considerato complementare rispetto al un precedente film dello stesso autore, The Wrestler, in cui erano descritti gli alti e bassi di un uomo alle prese con le difficoltà lavorative in un settore minore dello entertainment come il wrestling.

Sebbene entrambe i film esplorino temi simili (sacrificare sè stessi per il bene della performance), il mondo in cui Nina si evolve e gli ostacoli che deve sopportare sono diametralmente opposti rispetto a quelli del wrestler. Randy "The Ram" Robinson è un colletto blu in una città di colletti blu e deve sopportare il dolore fisico causato dal suo stile di vita, tra i colletti blu. Nina, d'altro canto, si esibisce nel raffinato mondo della danza e le sue lotte sono psicologiche, emotive e spirituali.

Le grandi opere d'arte sono sempre passibili di diversi livelli di interpretazione a seconda delle conoscenze ed esperienze del singolo spettatore, e questo film non fa eccezione. Attraverso l'uso di allegorie e simboli la pellicola allude a molti argomenti già discussi da The Vigilant Citizen: il lato oscuro della fama, la dualità, il controllo mentale basato sul trauma, la creazione indotta di un alter ego, ed altro ancora.

La protagonista, Nina, vive un cambiamento metafisico che la fa entrare in contatto con il suo 'lato oscuro', tutto ciò per diventare una artista migliore. Il cambiamento le viene imposto dal suo 'gestore', in questo caso il suo coreografo. Il film fa inoltre riferimento alle tecniche di controllo mentale basate sul trauma per spiegare la creazione di un alter-ego indipendente nella psiche di Nina.

Sebbene Il Cigno Nero sia una fiction, esso esplora realtà occulte riguardanti la posta in gioco ai vertici del mondo dell'arte e dello intrattenimento.

Vi sono numerosi esempi di artisti che abbiano abbracciato qualche cupo alter ego per portare la loro arte su "un altro livello" ... e molti di essi alla fine si sono bruciati proprio per questa ragione.

Esamineremo gli elementi del film che alludono al controllo mentale, e vedremo le attinenze esistenti con il vero mondo dello spettacolo professionale.

Attenzione: spoiler!

Trama.
Il Cigno Nero è una rivisitazione del classico balletto di Čajkovskij, Il Lago dei Cigni. Nel film, il regista del balletto, Leroy Thomas (interpretato da Vincent Cassel), descrive così ai suoi ballerini la trama della opera:

"Conosciamo tutti la storia. Ragazza virginale, pura e dolce intrappolata nel corpo di un cigno. Vuole la libertà, ma solo il vero amore può spezzare lo incantesimo. Il suo desiderio è quasi concesso sotto forma di un principe, ma prima che possa dichiarare il suo amore il suo gemello, il Cigno Nero, con un trucco riesce a sedurre il principe prima di lei. Devastato, il cigno bianco salta giù da una rupe uccidendosi e, nella morte, trovare la libertà."

Nina, giovane donna timida e fragile viene scelta per interpretare il ruolo di Regina dei Cigni, una parte che contempla la interpretazione di entrambe i cigni, sia il puro cigno bianco che il malvagio cigno nero. La ricerca della perfezione in tale complessa, doppia interpretazione la conduce a sperimentare in prima persona la trasformazione vissuta dal cigno bianco nella opera. Gli eventi della vita di Nina quindi rispecchiano la storia del personaggio. Come ballerina intraprende una strada che la porterà a confondere realtà e finzione e ad una apparente follia.

Il frequente ricorso agli specchi è un costante richiamo alla percezione alterata della realtà di Nina. Il suo riflesso allo specchio sembra vivere di 'vita propria'. Nel momento in cui Nina diventa ossessionata dal cigno nero, l'alter ego inizia ad agire al di fuori del suo controllo cosciente. Spiegheremo ora come tutto ciò ricordi il controllo mentale basato sul trauma.

Per chi non conosca l'argomento, questo tipo di controllo mentale - noto anche come Programma Monarch - è un processo con cui viene indotta la dissociazione mentale di un individuo mediante la esposizione a forti traumi e condizioni di vita disumanizzanti (v. correlati).

Esperienze che causano una frammentazione della personalità dello 'schiavo', consentendo al suo 'gestore' di creare una personalità alternativa programmabile a piacimento. Alcuni ricercatori sostengono che tale processo venga realizzato anche con l'ausilio di elementi occulti.
"Il sistema Monarch può descriversi come la induzione della dissociazione mentale con l'ausilio di pratiche occulte, al fine di compartimentare la mente in numerose personalità allo interno di un quadro sistematico.
Durante questo processo, un rito satanico, di solito mistico cabalistico, è effettuato con lo scopo di associare un demone o un gruppo di demoni al soggetto prescelto (s). I più scettici ritengono che Monarch sia solo un mezzo per acuire la percezione di un trauma nella vittima, negando che vi sia qualsiasi ricorso a pratiche occulte."
Ron Patton - Monarch Project 
Diamo ora un'occhiata ad alcune tematiche del film.

Nina e il suo trauma
Nina vive in un piccolo appartamento newyorkese con la prepotente madre, Erica. Anche nell'ambiente di vita quotidiano e nel comportamento della genitrice possono riscontrarsi molte allusioni al controllo mentale basato sul trauma (v. correlati).

cigno nero, foto

Nella foto in alto, la camera da letto di Nina. Da notare le farfalle sul muro, riferimento al programma Monarch ('monarch' è il nome di una specie di farfalla - n.d.t.). Accanto alla finestra vi è un grande coniglio bianco, simbolo del controllo mentale proveniente da Alice nel Paese delle Meraviglie - favola usata per la programmazione MK. Seguire il coniglio bianco di Alice significa accedere a un mondo alternativo, nell'ambito del controllo mentale: allo stato dissociativo degli schiavi.

La madre di Nina, ballerina in pensione che non è mai riuscita a 'sfondare', si comporta più come un gestore da controllo mentale che come una madre. Denota chiaramente problemi di invadenza e opera uno stretto controllo su qualsiasi aspetto della vita di Nina.
Gli schiavi del programma Monarch nella realtà sono spesso vittime di abusi rituali domestici. I molti simboli relativi al controllo mentale individuabili nella casa di Nina riflettono tale triste realtà, compreso il colore rosa della sua infantile camera da letto.

La madre di Nina si serve quindi del controllo mentale basato sul trauma per fare di sua figlia una persona sottomessa che possa realizzare gli obiettivi artistici da lei falliti. Questo rapporto ha suscitato in Nina una forma di dissociazione mentale difensiva, con cui la ragazza cerca di far fronte agli abusi e che fa di lei il soggetto ideale per la creazione di un oscuro alter ego sul palcoscenico: il Cigno Nero.

Tirare fuori il Cigno Nero.
Tornando alla vicenda, il regista del balletto - Thomas - è in cerca di una nuova giovane stella che impersoni il ruolo della Regina dei Cigni. Le qualità di Nina sono perfette per il Cigno Bianco, tuttavia il ruolo richiede che la ballerina interpreti anche il Cigno Nero, un personaggio contorto, sensuale e pericoloso. Si tratta di attitudini che la fredda e ingenua Nina evidentemente non possiede. Tuttavia Thomas decide di affidarle ugualmente il ruolo. Ha intuito che il Cigno Nero è in lei, ed ha intenzione di farlo emergere.

In una scena, le dice: "La perfezione non è soltanto questione di controllo. Si tratta anche di sapersi lasciar andare. Sorprendi te stessa e sorprenderai il pubblico. Trascendenza. Pochissimi ne sono in grado."

Al fine di ottenere la perfezione o - in termini alchemici - realizzare la Grande Opera, Nina dovrà essere in grado di padroneggiare sia il bene che il male; sia la luce che le tenebre. Il concetto occulto di dualità è quindi estremamente importante.

Lo scopo è quello di risvegliare in Nina un aggressivo e sensuale alter-ego. Thomas diventa così il nuovo gestore del controllo di Nina. Fino ad allora - sotto il controllo della madre - Nina è stata programmata per essere una ballerina sottomessa e mansueta. Ora Thomas le chiede di fare l'esatto opposto. In tal modo ha inizio "the big league", il livello successivo della programmazione Monarch.

cigno-nero-foto
Dopo il suo incontro con Thomas, Nina, vestita di bianco, incrocia sul suo cammino un'altra Nina vestita di nero. Questa scena rappresenta simbolicamente la nascita del suo nuovo, oscuro alter ego.

Per diventare un cigno nero Nina deve poter essere in qualche modo a proprio agio con il sesso, e avere un orgasmo. Così Thomas le prescrive di 'toccarsi.' Quando Nina prova a farlo, la madre glielo impedisce. Il piacere sessuale diventa in questo modo una forma di emancipazione dal controllo della madre e la sua iniziazione per the big league.

Via via che il cigno nero cresce in lei Nina soffre di allucinazioni sempre più frequenti, in cui riscontra  strane mutazioni sul suo corpo. L'unica persona oltre a lei capace di vedere le mutazioni è la madre che - in quanto gestore del suo controllo mentale - possiede la 'chiave' della sua psiche. E' consapevole della progressiva trasformazione di Nina e cerca di ostacolarla, consapevole che tutto ciò comporterà la perdita della sua 'brava bambina.'

Questa situazione riflette la terribile verità celata dietro l'abuso rituale della vita reale. I bambini, già predisposti alla dissociazione dagli abusi domestici, sono consegnati alle 'istanze superiori' che proseguono il processo di programmazione.

Nel caso specifico Nina viene consegnata al mondo dello spettacolo (è noto come la programmazione Monarch sia stata usata anche nella creazione di alcune celebrità) per creare un personaggio destinato a diventare una star di fama mondiale.

Affinché Nina possa diventare la nuova Regina dei Cigni qualcuno deve cederle il posto.

Beth MacIntyre: la vecchia stella che viene sostituita
Beth MacIntyre (interpretata da Winona Ryder) è la precedente prima ballerina della compagnia. Tuttavia sta ormai per superare i limiti di età.

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In quanto veterana ha già sperimentato il suo "processo di trasformazione in Cigno Nero - o - come qualcuno direbbe, ha già 'venduto l'anima al diavolo.' Sebbene questo patto le abbia portato grandi performance e grandi successi, alla fine ha anche distrutto la sua vita. E' diventata amara, presuntuosa e odiosa, incapace di esistere oltre il suo ruolo artistico.

Esistono molti casi di vita reale di celebrità che subiscono la stessa sorte. Dopo essere state selezionate, programmate ed attivate per diventare superstar dei rispettivi campi, sono di colpo messe da parte e dimenticate. Tale esperienza le danneggia psicologicamente, ed in preda ad una crisi di identità finiscono per affondare nella depressione, la droga, l'alcolismo e perfino il suicidio.

Thomas, un tempo gestore di Beth ('la mia piccola principessa' era la frase d'innesco del controllo mentale) non ha più bisogno del personaggio alternativo che è in lei. E dato che una de-programmazione è impossibile, la donna finisce per andare fuori di testa. Il giorno successivo la compagnia apprende che Beth è stata investita da una macchina.

Thomas commenta l'accaduto con queste parole:

"Sai una cosa? Secondo me lo ha fatto apposta. Tutto ciò che Beth fa proviene da qualche oscuro impulso dentro di lei. E' proprio questo che la rende così eccitante da guardare ... così pericolosa ... anche perfetta, a volte. Ma anche così dannatamente distruttiva."

Quindi lo "spirito", l'alter ego che ha consumato e distrutto Beth, costituiva anche la forza nascosta dietro le sue grandi performance. Il pubblico è sempre stato affascinato dagli attori intensi e ispirati capaci con la loro arte di toccarli ad un livello primordiale e viscerale.

A seconda della performance, questa fonte di trascendenza artistica è stata attribuita sia al divino che al demoniaco. E' risaputo come controversi e rivoluzionari artisti - in bilico tra genialità e follia - attingessero ad una forza misteriosa (v. correlati) che da un lato infondeva la grandezza artistica e dall'altro conduceva alla autodistruzione. Chi è religioso potrebbe pensare che questa forza corrisponda ad una possessione dello spirito; gli uomini di scienza potrebbero sostenere che il tormento psichico conduca alla creatività. Al di là della sua provenienza, è innegabile che questa 'forza', esista e che sia stata utilizzata da alcuni dei più grandi artisti della storia. 
Anche Beth ha attinto da questa forza e ne è uscita completamente distrutta ... e adesso è il turno di Nina.

Il Cigno Nero prende il sopravvento (ali nere e specchi)
Il Cigno Nero simboleggia la forza artisticamente brillante ma spiritualmente distruttiva che Thomas vorrebbe vedere emergere in Nina. Thomas è consapevole dell'effetto devastante di tale forza, ma non se ne cura: a lui interessa solo la prestazione. Dopo che Nina sarà stata 'consumata' dal Cigno, troverà una nuova ballerina che possa sostituirla. Tutto ciò è una fedele rappresentazione del vero mondo dello spettacolo, che induce gli artisti a diventare cigni neri per poi sbarazzarsi di loro quando gli 'effetti' del Cigno sbiadiscono.

ALI NERE
La forza del Cigno Nero è simbolicamente rappresentata da ali nere in numerose scene del film.

cigno-nero-foto
Poco dopo essere stata ufficialmente incoronata Regina dei Cigni, Nina resta affascinata da una statua raccapricciante (foto in alto). Ancora non sa che la statua rappresenta ciò che sta per diventare.

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Le ali nere tatuate sulla schiena di Lily (interpretata da Mila Kunis), mentre sta "dando piacere" a Nina. Le ali nere rappresentano la 'forza' che è in comunione con Nina.

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Nina, alla fine della sua prestazione 'perfetta' nel ruolo di Cigno Nero.

SPECCHI
Gli specchi sono utilizzati in tutto il film per raffigurare simbolicamente il vero stato della psiche di Nina.

cigno-nero-foto
Un inquietante riflesso che vive di vita propria.

Mentre la sua metamorfosi si completa, Nina realizza che un ente totalmente separato ha preso vita in lei. Un ente che agisce al di fuori del suo controllo. Nel simbolismo del controllo mentale i riflessi negli specchi rappresentano l'alter ego dello schiavo, programmato e manipolato dal gestore.

cigno-nero-foto

Appena prima della sua grande esibizione come Cigno Nero Nina combatte contro sé stessa nel camerino. Durante la lotta tra Nina e il Cigno Nero un specchio va in frantumi, evento che rappresenta il crollo dello argine che separa le due personalità. Con la rottura dello specchio, Nina diventa il Cigno Nero.

La Grande Opera e il Sacrificio.
Alla premiere Nina si esibisce in una performance stellare. Recita efficacemente la parte del dolce e timido cigno bianco, e al momento giusto si lascia possedere dalla 'forza' per trasformarsi nel malvagio, eppure emozionante, Cigno Nero. Sposando il bianco e il nero, il bene e il male, la luce e il buio, Nina ha compiuto la Grande Opera alchemica, il percorso occulto di illuminazione.

Questo processo però la ha consumata. Consentendo al Cigno Nero di possederla Nina si è esibita nella performance della vita, ma è diventata una persona diversa. Thomas e il pubblico si innamorano di Nina proprio come il principe della opera si innamora del Cigno nero, gemello malvagio del Cigno Bianco. Ma quella non è più la 'vera' Nina. Il Cigno Nero è una forza distruttiva con cui lei non può convivere: è la causa dei suoi tormenti fisici e psicologici. Il solo modo di liberarsi, per Nina, è suicidarsi. E questo è ciò che fa.

cigno-nero-foto
Nina muore alla fine della esibizione. Le sue ultime parole sono: "Sono stata perfetta."

Tutto ciò non vi fa venire in mente nulla?

lady gaga. vma
Il 'sacrificio' di Lady Gaga, nella performance al 2009 VMA's.

Cigni Neri nella Vita Reale

beyonce, cigno nero
Beyonce e l'alter ego Sasha Fierce: Cigno Bianco e Cigno Nero nella musica pop.

Ci sono reali (e tragici) esempi di artisti brillanti che sono stati consumati da un ruolo intenso. Il Cigno Nero è forse una sottile denuncia di questo fenomeno misterioso?

Heath Ledger, joker

Esempio di ruolo distruttivo è il Joker di Heath Ledger ne Il Cavaliere Oscuro. Persone vicine a Ledger hanno affermato che tra le concause della sua morte vi sia stato il ruolo di Joker.

Secondo il Daily News Jack Nicholson avvertì Heath Ledger riguardo il ruolo:

"Per Heath Ledger l'assegnazione di un ruolo impegnativo come quello di Joker era stata la realizzazione di un sogno, ma ora qualcuno pensa che sia stato un incubo che lo ha condotto alla morte. Jack Nicholson, che interpretò il Joker nel 1989 - furibondo per non essere stato preso in considerazione - ha rilasciato un commento criptico dopo avere appreso della morte di Ledger. 'Beh' - ha detto ai giornalisti in una conferenza stampa londinese - 'io lo avevo avvertito.'

Sebbene la frase sia ambigua, non c'è dubbio che la parte nel film abbia richiesto a Ledger un tributo spaventoso. Durante le riprese dichiarò ai giornalisti di "dormire in media due ore a notte" mentre interpretava "un clown assassino, psicopatico e schizofrenico con zero empatia."
"Non riesco a smettere di pensare", continuò. "Il mio corpo è esaurito ma la mia mente continua a correre. Ed i farmaci non mi aiutano."
NY Daily News - Fonte

brandon lee, corvo

Un altro esempio di attore morto in circostanze misteriose dopo aver interpretato il ruolo di un personaggio ambiguo e diabolico è Brandon Lee, che morì in circostanze misteriose durante le riprese de Il Corvo. La storia ufficiale della sua morte è ancora oggi molto controversa. La scena in cui morì era altamente simbolica.

Oltre ai due casi estremi appena segnalati, ci sono stati molti altri casi di artisti che dopo anni di splendore si sono misteriosamente autodistrutti. La droga e il suicidio sono spesso indicati come cause delle tragedie, ma chi sa cosa sia realmente accaduto a Jimi Hendrix, Kurt Cobain, Jim Morrison, solo per citarne alcuni...

In conclusione
Il Cigno Nero è un film profondo, dalle numerose chiavi di lettura. Abbiamo esaminato gli elementi occulti riferiti al controllo mentale, e la allegoria sul fosco mondo dello spettacolo. Il tema del matrimonio con le forze occulte nel mondo dello spettacolo è stato già discusso molte volte su The Vigilant Citizen.

Assistendo alla metamorfosi che da timida illustre sconosciuta trasforma Nina in una superstar 'posseduta', il pubblico entra in contatto con il lato oscuro della industria dello spettacolo. Impulsi strani, dipendenze e auto-distruttività convivono con il genio artistico e creativo.

Gli 'addetti ai lavori' sanno bene come fare emergere il Cigno Nero dai giovani artisti emergenti ... e sanno altrettanto bene che nel lungo periodo il Cigno Nero distruggerà quegli artisti. Ma tutto ciò gli sta bene. Beth verrà buttata fuori per far posto alla nuova Regina dei Cigni, ed il pubblico acclamerà la nuova stella. Perché, come si dice, lo spettacolo deve continuare.

Articolo in lingua inglese, pubblicato sul sito The Vigilant Citizen
Link diretto all'articolo:
http://vigilantcitizen.com/moviesandtv/the-occult-interpretation-of-the-movie-black-swan-and-its-message-on-show-business/

Traduzione a cura di Anticorpi.info


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Accesso Negato alla Verità




3 commenti:

  1. Quanto mai vero e raccapricciante,specie per i giovani Naives e Sprovveduti.
    Il Maligno e' costantemente di fianco a noi per tutta la vita.Gioca in casa,non si scherza.
    Non appena le nostre difese si abbassano quel tanto che basta,cio' e' sufficiente per farlo entrare in ciscuno di noi.Vade Retro....vi dice qualcosa?Vale per l'eternita'.

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  2. la farfalla nel logo di questo sito è una "monarch"?

    RispondiElimina
  3. @ anonimo ... mi chiedevo se qualcuno avrebbe tirato in ballo al farfalla del sito. la monarch però è colorata.la nostra si riferisce alla psiche nella simbologia ellenica. ciao

    RispondiElimina

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