31 maggio 2011

L'Ultimo Atto Prima della Fine

no futuredi G. Tirelli

“Tutto ciò che è stato privato della sua vera natura, presto o tardi, si estinguerà.”

Tutto quello che di incomprensibile, oggi, accade nel mondo e nel nostro paese è il logico risultato e conseguenza di un mondo perduto, che mette in scena l’ultimo atto prima della sua fine. 

Un ribaltamento di principi e valori dove, gli ossimori e le eccezioni hanno soppiantato ogni regola e buon senso, attestandosi a punti di riferimento, relativistici, che hanno lo scopo di fare precipitare la situazione, imprimendo, ad una tale anomala circostanza, quella spinta necessaria e incontrovertibile, atta a sancire la fine di quest’epoca. 

Non dobbiamo dunque meravigliarci più di nulla, limitandoci a codificare tali incongruenze come gli effetti tecnici e scientifici di una reazione chimica innescata da un'erronea combinazione di elementi impropri e incompatibili fra loro che, per fattori di opportunismo, non ha tenuto conto della loro diversa natura e funzione.

Se avessimo la capacità di astrarci dalla realtà presente per gettare uno sguardo disincantato sull’oggi e sulle aberrazioni che lo contraddistinguono e caratterizzano, saremmo in grado di comprenderne le logiche, le cause, gli scopi e il suo fine ultimo.

Effetto serra, inquinamento, energia nucleare, scie chimiche, bombe intelligenti, vaccini mortali, clonazione, organismi OGM, estinzione di specie animali e vegetali, tumori, depressione, manipolazione, trapianto d’organi, chirurgia estetica, e tutto quell’infinito luna park di mostruosità che contaminano e devastano il nostro vivere quotidiano, non sono che alcuni degli effetti più evidenti indotti dalla violazione, dalla profanazione e contraffazione di quell'impianto etico originario che aveva la funzione di equilibrare, armonizzare e fare interagire fra loro i vari processi vitali (i più diversi), le storture e gli eccessi.

Un tempo il naturale sentimento di colpa, non era che la spia luminosa relativa ad alcuni comportamenti deplorevoli che, accendendosi, ci segnalava l’erroneità dei nostri atti e pensieri, causa di ingiustizia e di gratuito dolore. Che futuro può mai avere una società che giustifica ogni più turpe desiderio e perversione a fronte di profitti e di potere?

Oggi, mentre negli individui, delle società moderne relativiste, si è estinto per sempre il timor di Dio, la chiesa cattolica spartisce profitti, impunità, privilegi e vizi con il Sistema Bestia e, senza mai smentire la sua ipocrita doppia natura, in forma di proseliti, lo pretende dagli uomini.

Questo “sentimento di timore”, è sempre stato il fondamento di ogni religione e società umana, senza il quale  tutto trasfigura in commedia, fanatismo e caos. Gli stessi animali lo praticano dall’alba dei tempi e così ogni altra forma di vita – e non solo come atto di umiltà e devozione verso il Supremo Creatore e Padrone, dispensatore di gioia, di misericordia e di speranza, ma come forma di autoconservazione. E questo è il motivo della nostra disfatta!

La condizione in cui riversa oggi il nostro pianeta è paragonabile ad una sorta di coma profondo. Uno stato vegetativo di vita apparente, al quale dovremmo porre fine ma che, diversamente e oltre ogni ragionevolezza, persistiamo a tenere in vita, torturando e tormentando la sua anima oramai senza speranza.

Non ci resta molto tempo e se oggi non aiutiamo il Sistema Bestia a morire, in una sorta di benevola e cristiana eutanasia, ma passivamente prolunghiamo la sua agonia (e quindi la nostra) fino al suo naturale e ineluttabile spegnimento, avremo perso un’ulteriore e ultima occasione di pacificare le nostre coscienze e dare un senso alla nostra esistenza.

Certo, è una medicina molto amara, dagli effetti collaterali devastanti, ma è la sola di cui disponiamo. Il sistema va resettato e solo dalle sue ceneri potrà sorgere una nuova alba. E’ quindi il caso di abbandonare il Sistema Bestia a se stesso, al fine di isolarlo e, in seguito, di spegnerlo.

Dobbiamo recidere ogni canale di alimentazione che concorra al suo mantenimento e a rafforzarne il suo potere. Combatterlo è uno sforzo improduttivo e un’inutile spreco di energie. Energia che dobbiamo conservare per ricostruire una nuova esistenza lontana da ogni subdola lusinga, illusoria comodità ed effimera dipendenza.

La battaglia dichiarata da tempo contro i berluscones della politica, del potere economico e mediatico, responsabili del disastro morale, etico e ambientale, oggi, non ha più alcun senso e motivo. Per ricominciare, dobbiamo rinunciare ad ogni sussulto di indignazione e di vendetta perché molto presto giustizia sarà fatta e nessun potente e servo del potere potrà sottrarsi dal bere l’amaro calice di una condanna senza sconti e appello.

Se non avremo il coraggio e la consapevolezza necessaria per capire fino in fondo le circostanze del nostro presente e sulla base della nuda e cruda realtà, progettare una nuova rinascita, allora sarà cancellato per sempre dal nostro cuore anche il più remoto barlume di futuro.

Lo dobbiamo ai nostri figli, perché non ci maledicano, quel giorno, di averli messi al mondo.

Articolo pubblicato sul sito Oltre la Coltre
Link diretto all'articolo:
http://www.oltrelacoltre.com/?p=10337&cpage=1#comment-43693

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Il Cambiamento


17 commenti:

  1. Rocco Sì Freddo31 maggio 2011 00:20

    In concreto..... cos'è che Tirelli propone di fare????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????...

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  2. Abbandonare il sistema richiederebbe coscienza libera ed espansa da parte delle genti. Quindi via ogni forma di religione, via tutti i politici, via tutti i militari, via tutti gli insegnanti, via a tutti i medici, via ai prodotti farmaceutici, tabula rasa ... E dalla consapevolezza attiva e responsabile iniziare il Nuovo, non copiando dal vecchio. Suggerisco a Tirelli di andarsi a vedere 6 giorni sulla terra di Varo Venturi. Parla del reale lavoro di Corrado Malanga, delle implicazioni, questo film che non è di fantascienza, dà il polso della situazione, è l'anello mancante a tante eleborate teorie e ai tanti perché, almeno per me.
    C'è un modo per vincere ed è la Coscienza!!!

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  3. @ Rocco Sì Freddo:

    Tirelli propone di utilizzare la propria coscienza, la propria testa, il proprio cuore.
    Mission impossible per chi vive utilizzando lo sfintere anale, quale unico punto di riferimento.


    walter

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  4. Rocco Sì Freddo31 maggio 2011 11:14

    Il messaggio di Tirelli mi è chiaro, ma il punto kiave è come mettere in pratica quello che dice, sulla base del fatto che qui siamo parecchi miliardi di persone. Ma la mia è un pò una provocazione, da un lato, dall'altro vorrei sapere se tali "vette del pensiero" hanno anche un risvolto pratico e concreto, tipo una lista del da farsi nell'immediato?..

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  5. Purtroppo a parole è un discorso sensato... ma chi veramente sarebbe disposto a fare un reset generale? Io ci starei per primo, ma l'uomo è troppo abituato ai suoi averi ed alle sue comodità. Un bel discorso in teoria, ma che non cambierà nulla.
    Icarus

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  6. @ rocco ... ciao, bentornato. come dice walter, il punto è che non dovrebbero più esistere manifesti e leader da seguire collettivamente, come pecorelle.
    dovremmo assumerci le nostre responsabilità individuali, e decidere autonomamente, pacificamente, in base ai dettami della nostra coscienza, come tradurre in pratica la necessità di cui scrive tirelli. anche solo questo nuovo atteggiamento non più collettivistico sarebbe realmente rivoluzionario. le masse possono strumentalizzarsi; gli individui molto di meno.
    siamo parecchi miliardi, è vero. in occidente il numero si riduce. e l'effetto di una manciata di esempi concreti ben distribuiti secondo me sarebbe molto più rilevante politicamente del solito 'manifesto' pensato da un leader rivoluzionario per essere 'eseguito' dai relativi seguaci

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  7. @ icarus ... se davvero ci staresti, fallo nel tuo piccolo :) iniziamo a dare l'esempio individualmente (e sopportiamone le conseguenze).

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  8. Questo sistema è indistruttibile dal singolo , in quanto la molteplicità delle persone è enorme.Combatterlo sarebbe come cercare di svuotare l'oceano con un bicchiere.La cosa + o - positiva è che è fortemente autodistruttivo e si autoterminerà da solo (indubbiamente in un bagno di sangue),combattere una guerra persa in partenza è inutile , l'unica cosa da fare è aspettare e guardare come questo marcio mondo esploderà su se stesso(72 mesi max)..cercare di rendersi abbastanza autosufficenti e pronti a difendersi per fronteggiare la distruzione e riflettere su che cazzo rende un essere umano "umano" e su come si è potuti arrivare a tutto questo...

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  9. "Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo", diceva Gandhi.
    Alla luce di queste parole, ognuno inizi a cambiare la propria "fetta" di mondo e..."Fai quel che devi, accada ciò che può".


    walter

    P.S. Cavoli...oggi mi sento in vena di citazioni !!

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  10. @ I am :

    "6 giorni sulla Terra" di Venturi, è stato distribuito e commercializzato? Se sì, dacci qualche indicazione. Grazie.


    walter

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  11. @ anonimo ... il problema è che se il marcio mondo esploderà, come dici, ci sono ottime possibilità che si tratterà di una demolizione controllata e strumentale allo stesso sistema in via di 'rinnovamento'. il rischio sarà di buttare il bambino con l'acqua sporca.

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  12. @Walter

    Ho letto che uscira' nelle sale il 3 di Giugno.
    http://www.comingsoon.it/Film/Database/?titoloFilm=6+giorni+sulla+terra

    Ghost

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  13. Il film esce il 10 giugno in tutte le sale. Il sette giugno sarà presentato alla stampa.
    Questo è il sito ufficiale del film http://6gst.deusfilm.com/
    Ciao e buona visione a tutti

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  14. Ah ok grazie Iam

    Ghost

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  15. Anche se non mi aspetto molto, credo sia un film da vedere assolutamente.


    walter

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  16. Anarchia=negazione del controllo= liberta'

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