2 maggio 2011

I Problemi Altrui e il Grande Architetto della Morte

non è un mio problemaOsama Bin Laden è 'Morto', la Pantomima Continua 
di Olive Farmer
Traduzione di Anticorpi.info

Osama Bin Laden e alcuni membri della sua famiglia sono stati uccisi. O perlomeno così si dice. Il figlio del colonnello Gheddafi e tre dei suoi nipoti sono stati uccisi. Si dice. Bin Laden è stato inumato in mare, si dice. Un comodo smaltimento veloce delle prove, come accadde con Ground Zero.

O magari sono stati tutti spediti in uno dei bunker sotterranei dove nascondono Saddam Hussein, o portati in Sud America, dove i Bush possiedono qualche centinaio di migliaia di ettari. Di certo lo scopriremo un giorno non lontano, dopo che il mondo avrà attraversato i suoi cambiamenti.

L'Occidente in qualità di squadra operativa delle élite globali ha accelerato il lavaggio del cervello finalizzato ad istigare i giovani musulmani affinché colpiscano il cuore delle nazioni occidentali e alzino la posta in gioco per le importanti prossime guerre. 

Hanno bisogno di posizioni nette. Di rabbia per le strade. Hanno bisogno che alcune comunità ne colpiscano altre. Hanno bisogno di abbattere la legge e l'ordine. Bisogno di sangue. Che avvenga attraverso azioni di false flag o veri attacchi, poco importa. Lo scopo è indurre un malcontento che sfoci in rabbia, affinché il 'problema sorto' possa essere risolto.

Una possibilità è che questi attacchi - fonte dell'innesco di ciò che si prefigura come una guerra - saranno eseguiti da personale militare battente bandiera libica.

Ancora una volta l'assassinio di bambini innocenti sta per bagnare nel sangue le ops della élite globale luciferina, e la discesa nel caos procede senza rallentamenti.

Nel frattempo, in Egitto, sorpresa delle sorprese, il nuovo governo si sta rapidamente muovendo verso quello che diventerà inevitabilmente un conflitto con Israele. Dopo aver negoziato un accordo tra Fatah e Hamas stanno ora esortando gli Usa a sostenere l'annuncio di uno stato di Palestina.

Il rifiuto provocherà rabbia in tutto il Medio Oriente, che si sta rapidamente raccogliendo intorno a un manipolo di 'rivoluzionari' e militari 'ad interim' non controllati dai governi, pronti per l'attacco a Israele, il ritorno dell'Imam Mahdi e la distruzione del Dajjal (il Diavolo).

Naturalmente, i cristiani stanno fervidamente attendendo la stessa cosa.
I musulmani concordano con i loro compagni di viaggio cristiani, perché convinti che dopo l'Imam Mahdi arriverà lo Isa Hadhrat (o Gesù).

Il fatto che entrambe le false religioni stiano cantando lo stesso inno non costituirà una sorpresa per chi mi legge regolarmente, che avrà compreso che i testi sacri ai quali queste persone credono fermamente sono stati concepiti e riscritti proprio in previsione dei tempi attuali e futuri.

Se quanto detto vi sconvolge, vuol dire che ci siete dentro più di quanto pensiate.
Come diceva Tolstoj:
"Sono consapevole che la maggior parte degli uomini ... raramente accetta anche la più semplice ed ovvia verità, se ciò dovesse obbligarla ad ammettere la falsità dei concetti che ha deliziosamente appreso dai propri simili, che essa stessa ha orgogliosamente insegnato ad altri, e con cui ha ricamato le tele della propria vita."
Come singoli individui il più delle volte impariamo dagli errori commessi.
Come società, unione di più individui, ciò non accade.

Ci è stato insegnato a delegare la responsabilità per la leadership della nostra specie, così da permettere al nostro governo di cadere nelle mani del male, ed essergli grati di lavorare su grandi problemi che non sono mai dipesi da noi, ma dai nostri "eletti", che ci consentono di masticare l'erba insieme al resto della mandria.

I problemi sono sempre di "qualcun altro."
Immaginate una mandria attaccata da un leone. Una volta che un elemento viene catturato e ucciso, tutti gli altri elementi del gregge riprendono il pascolo, grati che non sia toccata a loro.

Funziona allo stesso modo per l'umanità soggiogata dai suoi padroni diabolici.

Naturalmente a un certo punto potrebbe toccarci di ritrovarci nella parte dell'animale predato. Ma nessuno muoverà un dito per aiutarci. Saranno troppo occupati a tenere la testa bassa e brucare l'erba.

E' proprio in tale comportamento indotto, così profondamente radicato in noi attraverso le generazioni, che risiede la radice dello attuale dilemma della nostra specie. Si parla di viltà. Si parla di apatia. Si parla di soggezione verso la autorità. Si parla di scarico delle responsabilità.

Si tratta delle fondamenta della piramide del potere, così ben strutturata dal grande architetto della tua morte. Esso chiude le persiane del tuo cuore e della tua mente, e ti deruba della tua gloria.
Ti deruba della tua umanità.

E' proprio di questa ultima, grande lezione che avremo bisogno per ricominciare.
Questo comportamento ci ha insegnato qualcosa sull'essere guidati. E sul disporci nei confronti delle cose come se siano sempre un problema altrui.
Questo non è amore.

Olive Farmer xxx xxx xxx

Articolo in lingua inglese, pubblicato sul sito Olive Farmer
Link diretto all'articolo:

Traduzione a cura di Anticorpi.info

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Che Fine Ha Fatto Osama Bin Laden?


6 commenti:

  1. Ottimo articolo, con alcuni passaggi illuminanti e di "spessore".

    L'amore vince sempre, spero che ciò accada anche in questa grande sfida che avvolge tutti noi.

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  2. Bell'articolo! Solo su un punto ho da obbiettare: le false religioni: Le religioni sono un complesso talmente complicato ed articolato legato a un gruppo mente/razza specifico per cui mi sembra riduttivo portare il tutto ad un vero o falso.Sarebbe piu' corretto a mio avviso affermare un uso errato delle religioni per scopi non conformi alla religione stessa ( nella sua natura ).

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  3. condivido l' analisi sui nostri comportamenti "gregarii" e come su queste basi una elite di "pastori" cerchi di organizzare l' umanita' come un gregge di pecore.

    Ma l' istinto dell' uomo come animale e' quello di un lupo, non quello di una pecora e cosi' , dopo certamente un fiume di sangue , alla fine questi "pastori" avranno amare sorprese.
    ws

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  4. credo che ci sono troppe pecore e l'istinto da lupo sarà sempre non incisivo in questa società bigotta e debole nell'affrotare le cose in prima persona!

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  5. Ne lupi ne agnelli ...l'amore incondizionato e la chiave per uscire da Matrix .
    Faber

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