15 agosto 2011

La Normalità - E. Fromm

erich fromm
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Erich Fromm fu uno degli esponenti di spicco della psicologia e sociologia del secolo scorso. Le quattro lezioni sulla Patologia della Normalità dell'Uomo Contemporaneo - di cui proponiamo un breve estratto - furono tenute nel gennaio e febbraio del 1953 presso la New School for Social Research di New York.

“La nostra sempre più grave infermità mentale può esprimersi in sintomi nevrotici, palesi, quanto mai desolanti. Ma attenti a non ridurre l'igiene mentale alla semplice prevenzione dei sintomi. I sintomi, in quanto tali, sono per noi non nemici, ma amici; dov'è un sintomo là è un conflitto, e conflitto significa sempre che forze vitali lottano ancora per l'integrazione e la felicità.

Le vittime veramente disperate dell'infermità mentale si trovano proprio tra gli individui che paiono normalissimi. Molti di essi sono normali perché si sono adattati al nostro modo d'esistenza, perchè la loro voce di uomini è stata messa in silenzio in età così giovane che nemmeno lottano, né soffrono, né hanno i sintomi del nevrotico.

Non sono normali, diciamo così, nel senso assoluto della parola; sono normali in rapporto ad una società profondamente anormaleIl loro adattamento a quella società anormale è la misura della loro infermità mentale.

Questi milioni d'individui abnormemente normali, i quali vivono senza gioia in una società a cui, se fossero pienamente uomini, non dovrebbero adattarsi, accarezzano l'illusione della individualità ma di fatto sono stati in larga misura disindividualizzati.

Il loro conformismo dà luogo a qualcosa che assomiglia all'uniformità. Ma uniformità e libertà sono incompatibili. Anche uniformità e salute mentale sono incompatibili. L'uomo non è fatto per essere automa, e se lo diventa, va distrutta la base della sua sanità mentale.”
---------

N.d.r. Per inciso, se è vero che molte delle sintomatologie psichiche del nostro tempo (ad es. ansia e depressione) siano espressioni di un conflitto tra la forza vitale dell'individuo e le aberrazioni della società in cui è obbligato a sopravvivere, bisognerebbe chiedersi quale sia la preminente funzione sistemica della psichiatria moderna.

 
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Fenomenologia dell'Individuo Assoluto


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La creazione dell’uomo senza “identità”


9 commenti:

  1. Il problema è che una persona sola può fare poco contro una massa. La maggior parte della gente si sente alternativa per moda o per comodità sociale ma alla fine ricade nello stesso gioco del sistema e non cambia assolutamente niente. Paura di vivere è anormalità: di amare, soffrire, gioire, piangere, ridere e arrabbiarsi... Noi pensiamo sempre che le emozioni siano qualcosa fuori luogo ecco qual'è il problema, tu lasciale vivere e loro lasciano vivere te. Certo con i tempi che corrono è un rischio ma prima vien la dignità!

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  2. la psichiatria serve a far ammalare del tutto le persone che entrano in circoli viziosi dei quali perdono pian piano coscienza per poi annegarci. Anche gli psichiatri devono guadagnare dei soldi ... purtroppo. Posso prendere il post?

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  3. eh già, ma se le sintomatologie psichiche sono spie d'allarme che esprimono un conflitto tra l'individuo e il sistema, allora la soppressione 'chimica' delle stesse assomiglia molto ad uno strumento politico repressivo 'non convenzionale'.

    certo che puoi prendere il post.
    grazie della visita.

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  4. Bè basta guardare cicap e simpatizzanti ... per loro già usare due lobi celebrali anzichè uno solo è sintomo di malattia o inferiorità. Esiste un vero e proprio razzismo scientifico.
    Grazie prendo il post!

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  5. un mio parere.. eh, discorso molto variegato , mi chiedo sempre come mai in questi studi/articoli e questi studiosi , si punti sempre sul categorizzare gli individuainormali/non normali
    poi mi chiedo quale siano esattamente le coordinate per essere definiti normali!!
    io onestamente credo che sia normalità o per meglio dire, Umanità, il semplice vivere con tranquillità , semmai imparando dalle proprie sconfitte od i propi errori per cercare sempre di dare il possibile e di raffinare i propri difetti ma vivere da vere persone umane , non automi .
    Fromm dice che l'uomo non è fatto per essere automa,.. te credo, la società ti impone di essere un certo modello altrimenti sei scartato o compunque non considerato.. io credo che ci voglia una certa e sana felicità nel saper apprezzare la vita per com'è ..
    sempre per quanto afferma Fromm : gli individui cosiddetti normali sarebbero quelli che si adattano al sistema sociale in vigore? e sono quelli che avrebbero in realtà questi problemi latenti?? o forse non ho capito.. se il sistema socaile è creato funziona apposta per far "funzionare" tutti i sistemi anche quello micrro (umano) allora non cii si può poi lamentare che sono proprio quelli a soffrire di problemi .. che poi il tutto è tautologico .. do che è un giro enorme del rango della psicologia e sociologia .. .. io stessa mi sono stufata di studiare queste discipline ! per cui in sostanza , viviamo tuti la nostra vita in modo più tranquillo e onesto possibile !!!!!

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  6. @ socialdreams ... infatti l'ideale sarebbe vivere tutti tranquillamente e onestamente, cosa che la attuale società consente solo a patto che ci si adatti ai suoi schemi e ai suoi valori. il discorso di fromm assume un senso se si pensa che diverse tipologie di individui sono oggi bollate come 'disadattati' dal sistema, in quanto incapaci di integrarsi. ma se la società è malata, chi è più anormale? chi si adegua ad essa o chi viene bollato come disadattato, asociale, nevrotico, ecc. per il suo legittimo e 'sano' rifiuto di adeguarsi?
    ciao

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  7. L'idea di "normalità" nasce dalla fede nel "mondo" e nel "noi", forme-pensiero che vampirizzano l'IO.
    Grazie del post!

    Jacopo C.

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  8. A cosa serve la psichiatria a nulla, se non a ingrassare le farmaceutiche, ammazza l'anima,crea automi privati dalla capacita di provare con consapevolezza le proprie emozioni, inibisce ogni senso, la psichiatria si assume la libertà di dire cosa e chi è normale o non lo è, ma paura, panico, dolore non sono forse intrisechi alla natura dell'uomo? Il conflitto nasce quando l'io vuole uccidere l'anima, quando la ragione prende il soppravento sull'istinto, quando per essere omologati a questa società viene chiesto di allontanarsi dalla nostra vera origine, a quel punto reazioni come panico,paura,depressione diventano nevrosi, irrazionalmente si esasperano e non si autocontrollano,ma la pischiatria non sa nulla dell'anima e del suo diritto di esistere, e conclude con il seppellirla il più lontano possibile usando farmaci per ogni riccorrenza , creando nel cervello l'illusione di vivere qualcosa d'irreale, anche una carezza può essere percepita come un gesto "insipido" privo di ogni ricezzione sulla pelle di chi la riceve,da quanto con i farmaci i sensori del piacere vengono assopiti,la pichiatria crea nell'"essere" il circolo vizioso in cui "se sei malato esisti" la malattia diventa un rifugio fin a tal punto che il sentirsi guariti crea smarrimeto fino al punto che quando un ammalato che assume psicofarmaci per anni quando arriverà a sospenderne l'assunzione si troverà difronte ad un "essere" a lui sconosiuto, da quanto il suo cervello è stato condizionato e la sua anima seppelita.

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  9. Interessante sarebbe cancellare la parola "normale" dal vocabolario.. Quante - categorie professionali - se l'avrebbero a male allora?...

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