16 settembre 2011

Fight Club: Un Percorso Iniziatico

fight-club-locandinaSynthesis per Anticorpi.info

Fight Club è sempre stato uno dei miei film preferiti.
Anche quando non mi interessavo di esoterismo e non scorgevo le analogie esoteriche "nascoste in piena luce", Fight Club era uno dei miei film preferiti.

Non mi attirava l'atmosfera decadente, e nemmeno il machismo dei combattimenti; non mi immergevo nella analisi della psiche del protagonista, non capivo nemmeno troppo la prospettiva economica, che per me si riduceva allo scontro: capitalismo /comunismo senza comprendere i supposti e le conseguenze della diabolica parola debito. Eppure Fight Club, nonostante non lo capissi e mi disgustasse per i suoi colori tetri e le ambientazioni poco invitanti, restava tra i miei film preferiti e mi assorbiva completamente.

Oggi lo vedo con occhi diversi perché ho capito il suo significato, che è esoterico. Anzi, prima ho studiato le basi dell'esoterismo, e poi ho scoperto che Fight Club ne è permeato fino al midollo.

Partiamo quindi ad analizzarlo dalla figura del protagonista, il personaggio interpretato da Edward Norton. E' una persona normale, forse solo un pò più solitaria del normale, che come tutti si barcamena tra un lavoro che non gli dà stimoli e una vita privata monotona. Per cercare di riempire il vuoto interiore, si riempie di oggetti esteriori, tant'è che la sua casa è la riproduzione di un catalogo di grandi magazzini. Con un "irresistibile" tavolinetto yin e yang.

norton fight club

Ben presto questo riempire un vuoto interiore con oggetti materiali inizia a non funzionare più, tant'è che si ritrova a frequentare gruppi di ascolto per malattie e disturbi che non ha, pur di evadere dalla routine. Paradossalmente è nella miseria della malattia e del vizio che ritrova un pò di pace (instabile, come vedremo).

Ora una domanda: ricordate come si chiama il personaggio interpretato da Edward Norton nel film? Pensateci un attimo.

Vi è venuto in mente?

Forse non vi è venuto in mente, forse vi è venuto in mente il nome Cornelius, in quanto è così che Bob (ricordate, "il suo nome è Robert Polsen, il suo nome è Robert Polsen..."?) lo chiama. Ma Cornelius non è il suo nome; è uno dei tanti pseudonimi fasulli che prende nelle varie sedute di ascolto che frequenta per cercare di dare un senso alla propria vita.

Il protagonista quindi non ha un nome, o meglio, ne ha tanti.
Chi è quindi questo misterioso protagonista che cambia nome giorno dopo giorno?

Qui dobbiamo rifarci alla tradizione orientale o alla tradizione occulta occidentale: esse hanno un elemento in comune, la dottrina della reincarnazioneIl protagonista simboleggia la personalità umana che cambia identità vita dopo vita, mentre lotta furiosamente tra le bassezze della vita materiale, tra supposti "alti" (la sua ben fornita casetta) e terribili "bassi" (i malati che incontra) e dove paradossalmente sono i secondi che lo vivificano di più.

Tutto questo va avanti fino a che il protagonista fa un incontro che cambierà la sua vita: conosce Tyler Durden: la sua stessa Anima. Inizialmente è solo un fugace contatto e la cosa sembra chiudersi lì.

Poi quando il protagonista trova la sua casa distrutta, venendo catapultato nel momento più nero della propria vita (in seguito si scoprirà che è tutto un piano di Tyler, come a dire che l'Anima programma gli eventi più importanti della futura vita prima di incarnarsi (come sostiene lo psicologo Brian Weiss, oltre alla dottrina esoterica), è Tyler la persona a cui telefona. Un pò come tutte quelle persone che pregano Dio solo nel momento del bisogno.

I due si incontrano al bar, e Tyler espone subito i punti cardine della sua filosofia.

tyler durden
"Sai cos'è un piumino? Una coperta, è solo una coperta. Perchè due come me e te sanno cos'è un piumino? E' essenziale alla nostra sopravvivenza, nel senso cacciatore - raccoglitore?" 
Segue una interessantissima disquisizione in chiave anticonsumista, interessantissima e condivisibile, che si conclude con Le cose che possiedi, alla fine ti possiedono. Badate bene, non si sta parlando di economia, si sta parlando della essenza del vivere moderno, della psiche umana, di evoluzione.
"Evolviamoci ... vada come deve andare."
Più avanti nel film Tyler dirà:
"Siamo i figli di mezzo della storia, senza scopo né posto. Non abbiamo la grande guerra nè la grande depressione. La nostra guerra è spirituale, la nostra grande depressione è la nostra vita."
Poteva essere più esplicito? Qui invita ad andare oltre la nostra piccola vita terrena, che chi più chi meno, vedrà sempre rovinata da infelicità e depressione. Se non "hai" sei depresso perché non hai; se "hai" sei depresso comunque, perché il tuo avere non copre le tue mancanze esistenziali.

Quindi, la nostra grande guerra è spirituale.
Come è spirituale la "Grande Opera" delle tradizioni esoteriche occidentali.

Da questo momento in poi il film fa un punto sulla vita di Tyler.
Tyler vive alla giornata, non è ossessionato dall'avere o dall'apparire. Tyler ha poco, la sua casa cade a pezzi, ma a lui non interessa. Ma, si vedrà momento per momento, Tyler ha un piano.

Il piano di Tyler non è egoistico, non lo fa per se. Al contrario, è un regalo al mondo: vuole liberare il mondo dalla schiavitù della materia. Anche se dovesse sacrificare se stesso, e infatti è pronto a 'farsi tagliare le palle' letteralmente, purché il suo piano altruistico sia portato a termine.

Tyler è l'Anima che piano piano si fa strada nella vita del protagonista del film (lo chiamerò Edward da ora in poi perché "il protagonista" mi ha stancato) e via via che si risveglia, sottrae sempre più tempo alla povera personalità che viaggia verso l'estinzione.

Tyler sottopone Edward a diverse prove iniziatiche durante il film, come ad esempio quella della liscivia, un acido che viene gettato sulla mano di Edward causandogli una ferita che lo accompagnerà tutta la vita.

Tyler crea il Fight Club, una organizzazione segreta, la cui regola principale è Non dovete parlare mai del Fight Club, così come un massone (o un qualsiasi altro appartenente ad una società segreta) giura di non rivelare mai i segreti della propria organizzazione. Il parallelo è eclatante.

Attraverso il Fight Club i partecipanti ritrovano se stessi, venendo messi faccia a faccia con le loro parti più oscure. Tra i vari compiti - o servizi - che Tyler affida ai membri del FC c'è anche quello di "battersi, e perdere." La personalità è sacrificabile, l'Anima deve comandare.

Questi sono i "misteri minori" dell'occultismo, e concernono la riscoperta dell'Anima da parte del candidato alla iniziazione prima di affrontare il sacrificio finale: il servizio del prossimo con la totale negazione di sé.

E' in questo momento che Edward Norton recita l'emblematica scena in cui, fiero delle proprie cicatrici, che attestano il proprio successo nella autoliberazione, scendendo dalle scale del suo ufficio dice: "Io sono un Illuminato." La scena è inserita in alcuni video presenti nel web a carattere cospirazionistico, come dire "gli Illuminati hanno messo lo zampino anche in questo film!". La realtà è diversa, Edward non sta attestando la  esistenza di tale setta, ma sta parlando del proprio percorso spirituale: si sta paragonando ad un Buddha, è ormai al di sopra delle miserie della condizione umana. Ha acquisito il "distacco" e quindi è "illuminato."

Intanto il Fight Club evolve nel "progetto Myem", e nel film si entra nel campo dei cosiddetti "misteri maggiori". Anche qui le prove iniziatiche sono evidenti, ad esempio il dover stare 3 giorni e 3 notti in piedi di fronte al tempio prima di essere ammessi, per provare la propria dedizione. Dentro il tempio la fedeltà al Maestro e al piano è assoluta, tant'è che nemmeno a Edward/Tyler è permesso fare domande ai sottoposti.

Seguono passaggi interessanti tra cui alcuni simbolici, come il pavimento a scacchi nel bagno dove i ragazzi del progetto Meyem minacciano il procuratore che indaga sulle loro attività.

Il pavimento a scacchi è un simbolo massonico, ripreso dal pavimento del Tempio di Salomone, e simboleggia la variante occidentale dello Yin&Yang orientale, ma aggiunge il concetto del "gioco." La vita sul piano fisico è vista nell'esoterismo come un campo da gioco, una scuola o una palestra, dove due energie si combattono, ma dalla cui unione e dal cui equilibrio nasce tutta la realtà.

Torniamo alla psiche del protagonista. Si accorge a un certo punto di essere lui stesso Tyler, la sua Anima. Tyler spiega ad Edward di essere "ciò che tu avresti voluto essere", la frase per essere esotericamente corretta avrebbe dovuto essere "io sono ciò che tu vorresti tornare ad essere."

Ovviamente Edward si spaventa di fronte a questa tremenda verità, perché intuisce che prima o poi dovrà scomparire e lasciare spazio al suo alter ego in modo definitivo. Quindi si ribella. Questo è quello che in occultismo si chiama l'incontro con "il guardiano della soglia", l'ultimo ostacolo che la personalità interporrà prima della totale, inevitabile resa all'Anima immortale. Infatti dice "sono andato a letto sempre prima e mi sono alzato sempre più tardi, sono stato Tyler per sempre più tempo", e cerca di ribellarsi a questo. Cerca anche di sabotare il piano di Tyler raccontando tutto alla polizia, tuttavia non solo i poliziotti sono parte del progetto Myem, ma addirittura Tyler li ha istruiti a "tagliare le palle" a chiunque provi a fermare il piano, annunciando che lui stesso, nelle vesti di Edward, ci proverà e si farà quindi tagliare le palle, per dare a tutti un segno della sua risolutezza.

Fortunatamente per lui, Edward riesce a scappare, tenendo i suoi "gioielli" per se... ma a parte questo risultato, il piano di Tyler è troppo ingegnoso perchè lui possa batterlo.

Eccoci ora all'ultima sfida. Edward realizza di essere Tyler, non soltanto in via teorica come prima, ma anche in via pratica. Ed usa questo potere. A questo punto si spara, muore e risorge.

Ma chi risorge? Edward o Tyler?
Entrambi.

E' Edward a risorgere, ma ormai Tyler ha vinto; il suo piano è portato a termine, ed Edward si gode lo spettacolo, che ha accettato.
Edward non è più sballottolato tra la sua parte materiale (personalità) e quella spirituale (Anima), ora è l'Iniziato perfetto, il Maestro, che fonde spirito e materia in un tutto coordinato e stabile. La personalità è a questo stadio uno strumento perfetto per attuare i piani dell' Anima.

E quali sono questi piani? Liberare l'umanità dal materialismo imperante simboleggiato dal consumismo e dalla trappola del debito. I piani dell'Anima, che incessantemente cerca con segni e "catalizzatori" di risvegliare i suoi strumenti terreni, non sono mai piani personali, ma sono piani "di gruppo" o ancor meglio "universali" ed altruistici, perchè esotericamente non esiste la mia anima e la tua anima, ma esiste l'Anima, di cui ognuno detiene un frammento.

"I figli degli Uomini sono un essere solo, e io uno con essi", come si vede nella perfetta spersonalizzazione e sincronizzazione del gruppo degli adepti di Tyler, i quali nemmeno hanno più un nome (avete presente Malanga quando sostiene che l'Anima in ipnosi alla domanda "Come ti chiami?" risponda "Noi non abbiamo nome"? Il principio è lo stesso).

Il Fight Club oggi
Il piano di Tyler nel film era talmente perfetto che oggi sta per realizzarsi anche fuori dal film.

Che il film sia stato scritto in vista di un collasso inevitabile date le premesse (una farlocca crescita infinita in un mondo finito) o perchè lo scrittore fosse al corrente di un piano ben preciso, oggi non fa differenza. Presto, forse molto presto, saremo chiamati a confrontarci con la realtà che Tyler cercava di realizzare.

Nella notte più nera, sarà facile non scorgere altro che il nero del buio. A quel punto tutti i peggiori istinti potranno essere rilasciati, rendendo ancora più nera la notte. Ma ci sarà comunque lo spazio per un piccolo gruppo di persone, piccolo ma potente, che non si lascerà scappare l'occasione di essere un faro, perché nella notte più nera, la più piccola lucciola brilla come una lanterna.

Perderemo molto, ma come Edward ha capito, alcuni di noi avranno l'occasione di capire che quello che avremo perso erano le nostre catene. La deliberata rinuncia e la liberazione sono sinonimi.

Molti occultisti, i mistici soprattutto, sbagliano nel ritenere "sterco del demonio" il denaro, e con esso tutta la materialità. In quanto occidentali, il nostro Dharma (destino) è quello di dominare la materia, di sacrificarla, non di scapparne... men che meno di venirne dominati come Edward all'inizio del film.

Sacrificarla non è rifuggirne, ma è usarla per il bene degli altri, per un piano Umano, Divino ed Universale. Evolutivo anche. Sacrificio da "sacro facere" ossia far sacro. Quindi Donare al prossimo.

Un fortino pieno di viveri, protetto ed armato non è il massimo per difendere la nostra Umanità. Chiudo citando Gesù, che come Tyler scacciò i mercanti dal tempio: "Che ti giova conquistare il mondo intero se rechi danno alla tua anima?" Che ci giova salvarci la vita se così rechiamo danno alla nostra anima?


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Anima e Realtà

21 commenti:

  1. Davvero ottimo, complimenti!

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  2. Si, ben argomentato: il film in effetti meritava davvero una trattazione.
    (Intelligente il produttore ed il regista che si sono attenuti al libro: cosa che gli italiani non fanno quasi mai, x presunzione)
    A parte questo, io credo però che nessuno è detentore (in un certo senso) del percorso iniziatico dell'uomo: nè la massoneria nè altri enti lo sono.
    Si sono solo avvalsi di una sua parziale conoscenza, per ottenere e mantenere parte del potere.
    Sta a ciascuno di noi seguire il proprio percorso iniziatico e non lasciarsi abbindolare, anche in quest'ambito, dall'idea che siano "gli altri", enti e/o persone a noi esterne a guidarci in questo.

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  3. Mi si permetta un messaggio personale:

    Questo articolo è dedicato ad una persona che saltuariamente ci legge, e che quando leggerà questo capirà.

    Il film dovevamo vederlo insieme, ma visto che probabilmente non sarà possibile, adesso ti ho messo quello che sarebbe stato il mio commento "nero su bianco", così potrai fingere che io sia li a rovinartelo con i miei saccenti ed insopportabili discorsi in sottofondo...

    ...e non usare la scusa che Caparezza ti ha già rovinato il finale quindi non ha senso vedere il film: conta il messaggio, non il finale; io ho fatto lo sforzo di scrivere questo per te, te fai lo sforzo di guardare il film per me.

    Ti voglio bene.

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  4. "Il protagonista quindi non ha un nome, o meglio, ne ha tanti.
    Chi è quindi questo misterioso protagonista che cambia nome giorno dopo giorno?"

    Mi permetto di darti il mio punto di vista su questa frase...cosi...tanto x condividere una mia idea!
    Tu dici che i nomi rispettano i vari personaggi che l'anima ha interpretato nelle varie vite, ma dal mio punto di vista i diversi nomi sono i vari IO che ogni NON illuminato ha dentro di se. Quelli che Gurdjieff diceva essere i tanti servi che in assenza del padrone tentano di prendere il comando, fanno promesse, agiscono anche all'insaputa uno dell'altro...in poche parole la separazione dell'IO.
    Non so se mi sono spiegato bene...ma dovresti aver capito!
    Dimmi che ne pensi!
    PS hai letto il libro??Ci sono infiniti "dettagli" più interessanti!

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  5. Bellissimo post.

    Mi chiedo però se il Libro ha dentro gli stessi significati del film...ancora non l'ho letto,ma dopo queste riflessioni lo farò al più presto.

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  6. @FrankPro

    Condivido in linea di massima il ragionamento. L' iniziazione infatti è un fatto soggettivo, e come la Bailey io sostengo che nessuno potrà mai giudicare se un' altra persona sia un "iniziato" o meno, così come nessuno può realmente provare ad un altro di esserlo.

    Così come, con la Blavatsky dico che l' iniziazione massonica è solamente una simulazione di quella reale, che appunto è soggettiva e si "celebra" sul piano mentale a livello di Anima.

    Detto questo però ritengo che alcune organizzazioni mantengano ancora certi insegnamenti che senza di loro sarebbero andati perduti, e quindi rispetto quantomeno la loro storia.

    Inoltre aggiungo che siamo Anime incarnate per fare esperienze ed ognuno ha il suo percorso, se per una l'essere coinvolto in qualche organizzazione, quale che sia, può corrispondere ad essere abbindolata, per altri la stessa organizzazione può essere il mezzo con cui la personalità si prepara all' iniziazione.
    Anche un falso maestro (ma ne esistono anche di veri) può condurti all' iniziazione se tu farai i debiti sforzi, viceversa un vero Maestro (anche se la maggior parte sono falsi) non può condurti se non ti applichi abbastanza.

    @Francesco

    I testi esoterici hanno genericamente più livelli di significato, che possono essere compresi tramite l'analogia, come saprai, dato che "ciò che è in alto è come ciò che è in basso".
    Quindi riflettendo sulle tue parole mi viene da pensare che semplicemente io ho scritto del processo ad un livello, tu ad un altro, ma si tratta sempre della stessa cosa: la personalità "non illuminata" si comporta durante la vita come l'Anima "non iniziata" durante il suo ciclo che comprende tante vite distinte; allo stesso tempo è come i piccoli cicli giornalieri che si ripresentano in queli stagionali, i quali si ripresentano in quelli annuali, che si ripresentano nel ciclo della precezione degli equinozi... ancora: ciò che è in alto è come ciò che è in basso!

    Il libro io sinceramente non l'ho letto, non sono mai stato un appassionato di romanzi, i saggi esoterici li preferisco.
    Ma la mia ragazza l'ha comprato, quindi forse è venuto il momento che lo legga, altrimenti faccio la figura di quello che parla senza sapere di cosa...

    Ecco, allora è meglio che precisi: io ho dato la mia parziale interpretazione di Fight Club il film, non del libro!
    Ogni aggiunta ed eventuale buona intuizione come quelal di Francesco è benvenuta!

    @tutti gli altri:
    Grazie

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  7. Concordo con gli altri bella riflessione

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  8. @Synthesis
    Sono d'accordo al 100% con te, ma ho sentito l'impulso di specificare quella cosa...magari tornerà utile a qualcuno che se n'era dimenticato!!
    Vai a sapere te! ;P
    Nemmeno io sono appassionato di romanzi...ma il libro di Fight Club l'ho letto e nn me ne sono pentito...anzi...
    ...alla peggio impari come fare napalm casalingo! ;P
    Mi ha molto colpito l'ultima frase che hai scritto nell'articolo, ma ha fatto riflettere e ne farò tesoro...
    Grazie!

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  9. queste considerazioni sul film sono tratte dal libro che segue?

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  10. alcune chicche ( con mie osservazioni )

    "un piccolo gruppo di persone, piccolo ma potente, che non si lascerà scappare l'occasione di essere un faro"
    ( gia' magari anche avendo prima scatenato la tempesta ? :-) )

    "i mistici soprattutto, sbagliano nel ritenere "sterco del demonio" il denaro, e con esso tutta la materialità"
    (il danaro non e' "materia" e' solo uno strumento di gestione/controllo da parte di chi lo emette ... " materialmente" il danaro e' solo un pezzetto di carta :-) )

    conclusione :non so perche' ma sento odore di gatekeeper ..:-)

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  11. @ anonimo ... non potresti semplicemente dissentire senza dispensare accuse con tanta leggerezza? sarebbe più costruttivo e meno forcaiolo. sulle questioni di merito ti risponderà l'autore, se vorrà. ciao

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  12. Il film è uno dei pochissimi esempi di come al cinema si gusti qualcosa di meglio che dalla lettura di un libro. Libro il quale finisce con il nostro eroe in un letto di ospedale, ancora osannato dai suoi seguaci. In una prosa particolarissima, ovvero, non ci si capisce un granchè, il nostro Palahnuk mette in piedi un mondo tra l'onirico e lo sgangerato, senza capo ne coda. Il merito del fim, cioè di aver trasformato il piombo (il libro confusionario) in oro (il film con una trama ed un significato afferrabile), è tutto della banda cinematografica (produttori, regia, dialoghi, scenografie, e una bella pompata di adrenalina su uno spettatore-tipo che non può che riconoscersi nel cornelius-fantozzi del film).
    Attenzione però: il film ha uno scopo ben preciso, che non sembra essere stato afferrato da molti: ti inibisce all'azione, ti da quel senso di soddisfazione per l'eroe che (dorme in te e quindi può continuare a dormire) trionfa e quindi soddisfa il requisito consolatorio del lieto fine, anche se è un lieto fine da favola moderna, con immane distruzione della madre-matrigna alla cui tetta tutti siamo attaccati a poppare. Eppoi altre considerazioni tediose...

    (E' il terzo commento che invio a questo sito, se non vedo pubblicato nemmeno questo... che scrivo a fare?).

    RispondiElimina
  13. @ ultimo anonimo ... spiacente per il problema dei commenti, ma blogger ultimamente ne spedisce molti in spam, senza motivo.

    interessante osservazione quella sulla 'giustizia onirica'. potrebbe interessarti questo articolo sul tema:

    http://www.anticorpi.info/2010/05/i-nuovi-fantastici-orizzonti-della.html

    ciao

    RispondiElimina
  14. @Ultimo Anonimo
    Tra ieri ed oggi ho letto il libro e mi è piaciuto, mi ha tenuto con il fiato sospeso, ma concordo con l' ultimo anonimo: il film è più chiaro, e finisce sicuramente meglio.
    Ci sono molti spunti spirituali nel libro buttati nella trama, più che nel film, ma il "percorso iniziatico" che ho evidenziato nella mia analisi non salta fuori così nettamente come nel film.

    Nel complesso sono d'accordo sul fatto che, forse per la prima volta, il film supera il libro.
    Almeno per i miei gusti.

    Sull'ultima questione non so... in questo modo ogni "lieto fine" è maligno... come ogni pessimo finale...
    Io preferisco vedere il lato positivo...

    @Davide
    No, non sono del libro che vedi in coda all'articolo.

    @Anonimo precedente
    Il piccolo gruppo di persone, piccolo ma potente, siamo noi. Non mi riferivo ad altri.
    Io, te, Viator, Francesco, Frankpro e tutti gli altri commentatori, tutti i lettori silenziosi, e tutti coloro che non sanno neppure dell' esistenza di questo sito, se vorranno farne parte.
    Tutti quelli che quando una sciagura colpisce l'umanità invece di darsi alla razzia si danno alla solidarietà, o almeno ci provano.

    Chi ci ha portati fino a qua, in quei momenti bui sarà una questione importante come il "Residuo fisso a 180°" per uno che si è perso nel Sahara.

    Ormai è andata così, gente, che ci piaccia o no, e dovremo agire di conseguenza e fare la scelta: Luce o Tenebra, il resto sono chiacchere.

    Sulla seconda questione: so cosa sia il denaro, chi lo ha inventato e perchè.
    Allo stesso tempo so cosa sia una spada.
    Con una spada posso conquistare ed opprimere un popolo, o posso spezzare le catene ad uno schiavo.
    Eppure sempre di uno strumento di morte si tratta.

    Oggi se vuoi una pizza ti serve del denaro, oggi se vuoi costruire un pozzo in Africa ti serve del denaro.
    E' brutto ma è così... per qualche mese ancora, almeno.

    Si, c'è il signoraggio, si c'è la riserva frazionaria, si c'è il tasso d'interesse... eppure, come la spada, come la pistola, come il letame... se vuoi lo puoi usare per fare del bene.
    Il lavavetri al semaforo domani potrebbe mangiare grazie a te, un bambino ukraino potrebbe avere l'occorrente per andare a scuola, se lo vorrai.

    Questo è sacrificio.
    E al fine di generare "buon karma" va benissimo, la tua Anima non obietterà "eh, ma il denaro era solo carta a prestito con valore nominale!".

    Lo puoi fare adesso, finchè il denaro c'è, almeno... allora non perdere tempo, una possibilità di far qualcosa di buono c'è sempre, anche se il denaro ti fa schifo quanto fa schifo a me.
    E quando non ci sarà più, troveremo altri modi per fare del bene.
    E tutta la "merda" che ci daranno, noi la useremo per concimare fiori. Alla faccia loro.

    Ma dimmi: se c'è non va bene perchè ti fa schifo, se qualcuno si mette all' opera per distruggerlo allora non ti va bene perchè senti puzza di complotto... non è troppo facile così?

    RispondiElimina
  15. caro synthesis
    tutto quello che possiamo fare e' solo una personale " secessione " dalla "matrice" . Dal momento che la " matrice" si basa sulla sostanziale disponibilita' di noi "cellule", quando questa dissociazione sara' sufficientemente grande e diffusa ( cosa che oggi non e' per nulla ) il sistema non potra' piu reggere le sue crisi... Ma e' bene saper fin da adesso che non saranno " giorni piacevoli "

    Fino ad allora ogni tentativo di organizzare qualcosa dentro il sistema sara' comunque manipolato stante la potenza del sistema e la sua capacita' di corruzione. I "gatekeeper" sono sempre persone insospettabili e spesso lo sono anche senza rendersene perfettamente conto.

    IN quanto all' ipotesi che tu prospetti . cioe' un " tenersi per mano" in attesa di cogliere il destro dalle crisi , valgono appunto al livello di conoscenza come qui adesso

    . Al livello operativo esse sono difficili perche' richiedono una organizzazione capillare e segreta oggi ben piu facilmente controllabile e manipolabile che nel passato .

    Perche' c'e gia stato un " passato " Dovresti ricordarti infatti che questo fu anche l' inizio delle attuali " associazioni" che oggi dominano il mondo in modo tuttalto che filantropico come volevano essere agli inizi .

    RispondiElimina
  16. Che ruolo ha la ragazza? Cosa rappresenta?

    RispondiElimina
  17. Ho visto il fim quando avevo 20 anni e me ne ero dimenticato totalmente, quando verso i 30 anni in certi momenti specifici mi tornava improvvisamente in testa la scena del pinguino che scivola. Solo tramite internet sono riuscito a capire che si trattava del film visto 10 anni prima, perché sul momento non lo ricordavo affatto. Mi sembrava tutto molto strano e quando ho rivisto il film, spinto dalla curiosità di capire il motivo di queste strane riminescenze, sono andato in "loop" nel rivedere la scena in cui Tyler esce dalla terapia di gruppo, ed inizia a camminare sul marciapiede. Mi sono spaventato, una cosa del genere non mi era mai successa per nessun film. Ci sono messaggi subliminari?

    RispondiElimina
  18. @ Penultimo anonimo: la ragazza rappresenta "tutte le altre persone".
    Il protagonista riconosce in lei tutte le sue meschinità e bugie, e per questo la disprezza.
    Noi usiamo sempre gli altri come specchio per le nostre manchevolezze, e critichiamo negli altri principalmente i difetti che ancora non abbiamo sconfitto in noi stessi.
    Quindi lui per gran parte del film la detesta, tanto da volerla lasciare pure morire.

    Tyler, l' Anima, al contrario è subito interessato a lei, e le salva la vita.
    Nel film non lo dice, ma nel libro si dice chiaramente che Tyler la ama, perché l'anima ama incondizionatamente.

    Il protagonista invece si dimostra affettuoso con lei solo alla fine, dopo che è si effettuata la finale "fusione" tra i due.


    @ultimo anonimo

    In effetti ci sono alcuni subliminali, ma sono tutti ben visibili.
    Come spiega nel film l'attività di Tyler nel piazzare subliminali pornografici, la stessa cosa succede nel film, ma durano ben più di un normale subliminale ed è possibile coglierli.
    In una scena poi si vede per un secondo Tyler mentre ancora il personaggio non è stato presentato.

    Oltre a questo non c'è altro, o almeno non ho trovato niente su internet.

    Non è che semplicemente ti aveva colpito il messaggio?

    RispondiElimina
  19. Anonimo del Pinguino.

    Le ricerche attuali sul film Fight Club non rendono più le risultanze di 11 anni fa: ho verificato personalmente. Inoltre la versione trasmessa su pellicola, che guardai al cinema appena uscì, poteva essere difforme da quelle attuali digitalizzate. Poi ho potuto constatare che le versioni presenti sul DVD di distribuzione e in file sharing nel web non fanno tutte lo strano effetto "loop" .In merito ai subliminali pornografici non ho ben capito a cosa si riferisca, ma di certo nessun altro film ha presentato l'amplesso tra due persone come la totale compenetrazione dei corpi e la mutua condivisione delle proprie energie che può portare la coscenza ad un più alto livello, quasi oltre il proprio corpo. Una esperienza che non tutti riescono a trarre dall'amplesso perché dipende molto da entrambi i partner, ma anche questa considerazione mi è venuta solo alla 2° visione del film dopo 10 anni. Della prima non mi era rimasto alcun ricordo coscente ed anzi il film non mi era affatto piaciuto. Quando 12 anni fa feci le ricerce sul "Pinguino che scivola" si trovavano strani siti inerenti al Progetto Myem che ora non esistono più. L'accesso a quei siti ha poi determinato contatti diretti ai quali non ho dato seguito avendo nel frattempo avuto un figlio e messo su famiglia. Non vedo più un film al cinema da quando avevo 20 anni, tranne che dormirci quando accompagno i miei figli, ma posso assicurare che nussun altro film mi ha impresso nel cervello delle sequenze così vive, come quello visto ormai 22 anni fa.

    RispondiElimina
  20. Salve in questa lettura esoterica cosa rappresenta la donna se Edward è la personalità Tayler è l'anima (che urina nelle zuppe del minestrone nel ristorante da servire ai potenti) chi è la donna che incontra nei gruppi che significato esoterico ha? E che significato esoterico ha il gay che incontra nel locale notturno che gli mostra quanto è triste con il senno di poi condurre tutta una vita basata sull'idolatrazione della materia?

    RispondiElimina

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