5 ottobre 2011

1984: le Profezie di George Orwell

orwell 1984
Viator
George Orwell, al secolo Eric Arthur Blair, fu un giornalista, scrittore ed attivista scozzese. Nacque in una colonia britannica indiana nel 1903. Dopo molti anni trascorsi a sostenere il marxismo prese atto dei limiti della ideologia assistendo ai risvolti tragici del totalitarismo stalinista. Nel 1946 scrisse: "Ogni riga che ho composto dal 1936 ad oggi è stata pensata contro ogni totalitarismo e per il socialismo democratico." 

Data l'assenza di elementi che testimonino il contrario, è probabile che Orwell non abbia mai aderito a confraternite massoniche, mentre è accostato ai servizi segreti inglesi.

L'aggettivo 'orwelliano' è entrato nel linguaggio comune per descrivere contesti politici in cui un apparato di potere si avvalga di artifici psicologici, scientifici e tecnologici per dominare le masse. L'opera di Orwell arricchì il filone letterario distopico, di cui furono esponenti Aldous Huxley (Brave New World), maestro di Orwell, e Kafka. Il distopismo si distingue per il cupo e disperato pessimismo politico che lo colloca sull'altra faccia della medaglia rispetto alla letteratura utopistica (La Repubblica di Platone, l'Utopia di Thomas Moore, oppure - nell'Italia odierna - il recente Lettere dalla Kirghisia di Agosti).

orwell, huxley

Le opere più rappresentative di George Orwell sono La Fattoria degli Animali (Animal Farm, 1947) - sarcastica allegoria in cui le diverse tipologie umane del sistema stalinista sono assimilate al bestiario di una fattoria - e 1984 - scritto nel 1948 - che descrive una società del futuro dominata da tre super-stati e da un tentacolare sistema di controllo sociale alienante e invasivo incarnato dal fantomatico Grande Fratello.

Oltre che un'opera di portata universale, con il tempo 1984 è andato rivelandosi come una sorta di 'oracolo letterario.' Sono infatti sempre più numerosi i casi in cui fattispecie della società contemporanea sembrino ricalcare fedelmente le situazioni immaginate da Orwell oltre mezzo secolo fa. Vado a elencarne qualcuna, sebbene l'intero romanzo sia in definitiva un unico, incredibile affresco della filosofia e dei metodi che caratterizzano il sistema odierno.

In 1984 il mondo è governato da tre super-stati del tutto indifferenziati dal punto di vista politico e ideologico. La loro funzione è quella di assicurare un perpetuo stato di guerra.

mappa nuovo ordine mondiale

In 1984 l'unica forma di pensiero ammessa è il bispensiero, basato sull'esigenza che la mente di ogni cittadino si adatti alla realtà definita dalla cultura dominante e cancelli ogni dato divergente e ogni forma di obiezione.

In 1984 la gente si esprime tramite la neolingua, un linguaggio che ha bandito i vocaboli 'scomodi' e che ha spogliato ogni parola da qualsiasi accezione multipla.

In 1984 ogni ambiente è dotato di un teleschermo che trasmette 24 ore al giorno, i  ed i 'prolet' (comuni cittadini) quasi mai spengono l'apparecchio.

In 1984 i teleschermi trasmettono senza tregua frasi di questo tipo: I prolet e gli animali sono liberi. La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L’ignoranza è forza.

In 1984 tutti i luoghi (pubblici e privati) sono disseminati di trasmettitori che monitorano ogni attività umana, per prevenire qualsiasi crimine.

In 1984 stormi di elicotteri silenziosi sorvegliano le masse per tenere alta la percezione di una stretta ed infallibile sorveglianza.

In 1984 le masse sono controllate mediante la psico-polizia, un complesso apparato che analizzando i comportamenti individuali monitorati dai trasmettitori di cui sopra, riesce a prevedere e perseguire un crimine prima ancora che sia commesso (oggi si parla di sistemi informatici sperimentali che pretenderebbero di fare qualcosa di simile).

In 1984 giochi e lotterie sono organizzate in modo tale che non vinca (quasi) nessuno. La loro reale funzione consiste nel raccogliere reddito per lo Stato e infondere nelle masse un sentimento di speranza verso una inesistente via d'uscita.

In 1984 i prolet sono continuamente sottoposti e influenzati da miriadi di finti dati statistici, sondaggi, previsioni economiche presentati come notizie veritiere, ma che in realtà servono ad infondere nei singoli individui la percezione di un diffuso consenso goduto dal sistema vigente.

In 1984 la 'storia' è tramandata attraverso la riscrittura degli eventi ad opera del Ministero della Verità, con il fine di convincere le masse ad accettare che lo status quo derivi da una successione di eventi storici logici e conseguenziali.

In 1984 il Ministero della Guerra è stato ribattezzato Ministero della Pace (nella realtà: Ministero della Difesa, nei paesi in cui le Costituzioni proibiscano le guerre d'aggressione).

In 1984 non esistono periodi di pace. Quando una guerra si conclude, ne inizia subito una nuova per mantenere attiva la rotazione del meccanismo militare.

In definitiva, sembra proprio che George Orwell avesse ben chiari tutti i principali connotati della mentalità oligarchica, riuscendo così a prevedere buona parte delle situazioni verso cui tale mentalità avrebbe condotto il mondo.

Alcuni vedono nelle sue facoltà precognitive la prova che fosse in qualche modo informato sui progetti pianificati dalle elite mondiali. Altri le ascrivono ad una elaborazione dei concetti appresi studiando le continue campagne persuasive e propagandistiche poste in essere all'epoca dal regime sovietico e dalle dittature europee, grezzi prototipi di un modello che nei decenni a seguire si sarebbe esteso e perfezionato al punto da diventare quasi invisibile. Entrambe le ipotesi potrebbero essere veritiere.

Concludo condividendo un breve brano tratto da 1984:
"Non ci limitiamo a distruggere i nostri nemici, noi li cambiamo. Capisci cosa intendo dire con queste parole?» O’Brien accennò un sorriso: «Non ho forse detto che siamo diversi dai persecutori del passato? Non ci accontentiamo dell’obbedienza negativa, e meno che mai di una sottomissione avvilente. Quando infine ti arrenderai a noi, dovrà avvenire di tua spontanea volontà. Noi non distruggiamo l’eretico per il fatto che ci resiste. Anzi, finché ci resiste non lo distruggiamo. Noi lo convertiamo, penetriamo nei suoi recessi mentali più nascosti, lo modelliamo da cima a fondo."
G. Orwell -1984

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Maiali


7 commenti:

  1. Sempre sentito parlare di lui ma non mi sono mai interessato.
    E' spaventoso come le sue "predizioni" siano così attuali e reali.

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  2. Come sempre, un articolo appetitoso :-) Hanno mai fatto il film? Grazie

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  3. Ciao Manuela,
    si, esiste il film in italiano si chiama proprio 1984 e lo puoi trovare in rete.

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  4. Certo che hanno fatto il film. Ed è molto bello. Qualcuno lo ha postato su you tube ed è decisamente un film da vedere.

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  5. @ manuela ... oltre al film già segnalato, ti consiglio brazil di terry gilliam, che rende bene l'universo di orwell, con una sfumatura di humor nero anch'essa molto orwelliana.

    ciao

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  6. Se l'avesse intitolato 2011 o 2012 avrebbe fatto l'opera perfetta...

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  7. @ anonimo ... può essere che il titolo 1984 sia venuto fuori per un giochetto numerologico. cioè orwell invertì decine e unità della data di stesura del romanzo (1948).
    ciao

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