22 ottobre 2011

L'Apocalisse nella Scena Finale di The Truman Show

truman-show-locandinadi R. Segalerba

Nell'ultimo trentennio, i mass media hanno così contaminato gli eventi del mondo attraverso la loro incontenibile potenza, da essere in grado di costruire una realtà storica da essi stessi prodotta, e farla abitare ai telespettatori. 

Lo abbiamo già detto. Vi sono centrali della propaganda, come le agenzie "di stampa" internazionali - per esempio la Reuters - che decidono cosa deve essere riportato e cosa no su tutti i giornali e telegiornali del mondo. Il fatto che vi siano così tante fonti di informazioni sul mercato dà l'impressione dell'esistenza di un pluralismo, per esempio assente nei regimi "non democratici."

Ma non è così. Allo stesso modo di come vi sono gli sceneggiatori e i registi che cucinano storie per il cinema, dentro cui vengono invitati a rifugiarsi gli spettatori-clienti-cittadini-sudditi dell'occidente, vi sono - all'interno delle agenzie internazionali di cui sopra - "sceneggiatori e registi" (cioè agenti) i quali diffondono determinate, selezionatissime notizie e ne cassano innumerevoli altre, perché non rispondono ai "criteri di notiziabilità."

Inoltre, gli eventi e personaggi coinvolti nelle vicende riportate dagli organi di informazione devono essere mostrati al lettore-spettatore seguendo un determinato copione di massima, il quale è comune a tutti i giornali e telegiornali (+ internet), di qualsiasi orientamento.

Per esempio, eventi del passato come la crisi del 1929, la Seconda Guerra Mondiale o l'Olocausto degli ebrei (la Shoah), oppure i viaggi astronautici (e il sistema monetario) verranno presentati al lettore-spettatore sempre dalle stesse angolazioni di base, pur con le sfumature inevitabili tra un giornale e l'altro, dovuti alla nazione di appartenenza, al versante politico, o al tipo di finanziatore della testata.

Le notizie diramate verso tutto il mondo da questi headquarters mondialisti centrali verranno poi riprese dalle agenzie interne di ogni singolo paese, mantenendo l'ottica di base di cui abbiamo parlato, la narrazione di sottofondo con cui le notizie sono raccontate.

Ciò che accade è semplicemente questo: sarà a causa dell'evoluzione percettiva delle coscienze umane, ma da un quindicennio a questa parte - e con un'intensità progressiva dall'autunno del 2001 in avanti - l'informazione ufficiale appare sempre più contaminata dalla finzione pura e semplice. In lunghi momenti leggendo i giornali, vedendo la televisione, navigando sulle notizie ufficiali in internet (e ascoltando i notiziari radio) sembra di essere capitati dritti dritti dentro uno di quei film d'azione tratti da un romanzo di Tom Clancy.

Presidenti in pericolo nell'Air Force One; cattivoni internazionali che sembrano riassumere l'appellativo con cui era identificato l'attore Erich Von Stroheim, ovvero "L'uomo che vi piacerebbe odiare"; presidenti messi alla gogna mediatica per via di vicende quasi pornografiche o che sembrano Morgan Freeman da giovane i quali (in combinazione col loro vice) sono quasi dei perfetti omonimi dei cattivoni internazionali che organizzano azioni eclatanti, fatte proprio apposta per "bucare lo schermo" e impressionare a fuoco milioni di spettatori; minacce di bancarotta totale catastrofica "se non si trova l'accordo in tempo" portate all'attenzione di tutti i primi titoli; complotti iraniani da avanspettacolo per ammazzare ambasciatori sauditi...e via così.

Ci sarebbe da andare avanti ore se ne avessimo la possibilità e la capacità di rintracciare tutte le volte in cui informazione ufficiale e sceneggiature di film si sono aggrovigliate tra loro in un nodo inestricabile, impossibile da sciogliere.

E sono sempre gli USA al centro di questa Broadway planetaria dove di volta in volta è di scena la commedia o la tragedia (preferibilmente quest'ultima), questo perlomeno dal 1956 in avanti. Presidenti assassinati platealmente in pieno giorno, azioni belliche nel sud-est asiatico da cui vengono tratti pacchi di sceneggiature di film dai migliori registi, dimissioni di presidenti in seguito a scandali, attori di serie B che diventano presidenti, leggendarie missioni nello spazio e sulla luna, eclatanti minacce di guerra termonucleare totale che portano alla salvezza del genere umano proprio nell'ultimo minuto utile per sventare la catastrofe (il massimo della cinematograficità!), asteroidi che ci possono colpire e da cui l'eroismo USA ci deve salvare sennò schiattiamo tutti, e via così, come ho detto ci sarebbe da andare avanti per ore.

Da un po' di anni sta avvenendo qualcosa di inconsueto. Utilizzando internet come veicolo, stanno circolando fiumi di informazione 'alternativa' o 'cospirazionistica', con diffusione sempre maggiore, e con la particolarità di informare su aspetti del mondo praticamente per nulla trattati dall'informazione ufficiale, la quale si dirama come una ragnatela dalle principali agenzie internazionali avendo come approdo finale i giornali e i tele-radiogiornali (+internet) di tutti i paesi.
Una grandissima parte dell'informazione "non convenzionale" su internet si può riassumere nella seguente immagine:


E, nonostante un buon numero di tentativi di facciata, ogni informazione di questo tipo è lasciata libera di circolare in lungo e in largo, disponibile a chiunque. Un certo numero di truthseeker ("cercatori di verità") lo hanno già notato. Non viene fatto nulla per censurare, o anche solo limitare, tutta questa sconfessione totale della propaganda su cui si regge il mondo occidentale attraverso il suo tipo di informazione consueta, su cui si basano i dibattiti delle personalità in Tv.

Se pensiamo che i film della serie Zeitgeist rilasciati in Rete sono stati visti da centinaia di persone (e il primo di questi tratta esplicitamente di signoraggio, falsità della versione ufficiale dell'11 settembre, governo ombra mondiale millenario) e di come le persone che mostrano "cosa si cela dietro la facciata" pubblichino libri che diventano piccoli best sellers, andando poi in giro pressochè indisturbati facendo un mucchio di conferenze, giungiamo a una sola conclusione: negli anni precedenti è stato seminato un nuovo tipo di opinione pubblica new age e qualcuno sta preparando qualcosa che annienterà per sempre la credibilità dei quotidiani e della televisione, probabilmente in quel 2012 così pubblicizzato.

Come abbiamo già detto nel post già citato, vi è un film della fine degli anni novanta (un decennio in cui al cinema erano uscite una serie di strane pellicole riguardanti la scoperta di come il mondo in cui viviamo sia tutta una illusione) dove viene presentato un giovane impiegato, Truman Burbank, interpretato da un grande e commovente Jim Carrey, il quale comincia a notare che nella sua realtà accadono cose incongrue, ad esempio un riflettore televisivo che piomba giù dal cielo, o familiari e colleghi che iniziano come a sbagliare "copione."

Già, perchè il povero Truman è al centro di un programma televisivo, di un reality show si sarebbe detto in seguito, che ha avuto inizio dal momento in cui è nato, ed è andato avanti per anni e anni, in cui ogni momento della sua vita è stato ripreso dalle telecamere e mostrato in diretta a milioni di spettatori.

Alla fine del film, il master, il demiurgo, l'uomo dietro questo programma, ovvero il regista, parla per la prima volta con Truman attraverso il microfono, e la sua voce rimbombante giunge dall'alto, dalle nubi. Ora, notiamo che Truman - per la maggior parte della sua vita, fino alla trentina - non si era mai accorto di nulla, pensava che tutto fosse "come gli veniva raccontato", ma a un certo momento una serie di indizi gli fanno avere il sospetto che la realtà in cui vive possa essere una montatura durata tantissimo tempo.

Fino a spingerlo a voler scoprire la verità, che giungerà, in seguito ad aver sconfitto la paura della acqua, scoprendo che davvero, invece dello orizzonte del lago...c'è solo la parete di uno studio di posa televisivo.


truman-show-scena-orizzonte

E proprio quando la sua mano tocca questo muro dello stesso colore del cielo e del lago, la voce di Dio (il regista) si manifesta, parlandogli per la prima volta direttamente, rivelandogli tutto. In quel momento per Truman è una specie di apocalisse, di rivelazione che conferma la veridicità dei suoi sospetti.

Mettiamoci nei panni di Truman, quando la finzione passa dalla ripresa televisiva di attentati terroristici organizzati, di presidenti "alla Morgan Freeman" eletti, di cattivi internazionali arrestati, a riguardare la nostra stessa esistenza.

Visionando in rete tonnellate di cospirazionismo, non ci rendevamo conto di vedere cascare dal cielo faretti televisivi, case che ci ricordavamo essere in un luogo, ce le ritrovavamo in un posto diverso, così come gli interruttori della luce. In modo subliminale, allo stesso modo di film come The Truman Show e Matrix , anche i concetti di "Società dello spettacolo", i videogiochi e gli stessi reality show, hanno cominciato a farci abituare all'idea che il nostro mondo non è reale.

Ma giungerà davvero per noi il momento della realtà nell'ora dell'Apocalisse?
O di nuovo, come dice Guy Debord, "il vero sarà un momento del falso"?

Articolo pubblicato sul sito Civiltà Scomparse
Link diretto:
http://rossanosegalerba.splinder.com/post/25674988/lapocalisse-nella-scena-finale-di-the-truman-show

Post correlati: Il Grande Film
Post correlati: La Società dello Spettacolo (ebook) - G. Debord
Post correlati: La Società dello Spettacolo (Film) - G. Debord
Post correlati: La Demolizione Controllata dello Status Quo
Post correlati: Ordine dal Caos
Post correlati: Il Cospirazionismo fa Parte della Cospirazione?
Post correlati: Nullificazione Nell'Occhio del Ciclone
Post correlati: 11 Consigli per Far Felici gli Amici che Controllano i Media
Post correlati: Siamo Tutti Cani di Pavlov
Post correlati: Colabona: Pagati per Non Farvi Pensare (Distrazione di Massa)
Post correlati: I Nuovi Orizzonti della Giustizia Onirica
Post correlati: Vendere la Schiavitù
Post correlati: Tag Persuasione

La Realtà della Realtà

2 commenti:

  1. Rocco Sì Freddo22 ottobre 2011 00:34

    Molto interessante.
    A chi si fida ancora un pò di se stesso posso dire che basta aguzzare la vista, per avere ben chiaro il concetto (il fatto) che la realtà raccontata dai media è completamente diversa da quella fuori della porta di casa. E la cosa è ancora più evidente quando si ha il coraggio di farsi un viaggio in paesi "poco civilizzati", scoprendo magari che sono molto più umani di noi e che non sono affatto poveri ma vivono nell'austerità.
    (una parola di cui ignoriamo il significato)

    RispondiElimina
  2. "..in seguito ad aver sconfitto la sua paura dell'acqua, scoprendo che davvero, invece dello orizzonte del lago...c'è solo la parete di uno studio di posa televisivo."
    Fra l'altro, se non sbaglio, la sua paura dell'acqua, gli era stata INDOTTA da piccolo, proprio per coprire la falsità di quel suo piccolo mondo.

    Un messaggio potrebbe essere proprio questo, liberiamoci dalle nostre paure, molte di queste, ci sono state indotte, allo scopo di renderci schiavi.

    Comunque, gran film.

    In effetti una persona che si rende conto che le notizie pubblicate in tv e sui giornali non sono la verità totale, è obbligata a farsi delle domande su internet, su questa scia di informazioni gratuite che ci viene data.

    Tutte notizie rubate e poi messe a sapere di tutti da qualche martire, oppure grandi opere di disinformatori messe lì apposta per contrapporre i creduloni ai "cospirazionisti"?

    Io personalmente, comincio a guardare oltre.
    Cerco di seguire l'istinto, mi pongo domande su domande.
    Ma è troppo difficile.

    Spero che tutti siano al corrente che le notizie "segrete" che ci vengono date non sono la verità al 100%.

    In qualche modo anche quelle notizie vengono filtrate.
    E la verità pura la sanno in pochissimi.

    Questo comunque, non dovrebbe fermarci dal ricercarla ogni giorno.
    Se smettessimo di farci domande, faremmo il loro gioco, diventeremmo una massa non pensante, un gregge che segue il suo (cattivo) pastore.

    Vi auguro una buona giornata, sperando che in un futuro non troppo lontano, l'informazione sia libera e veritiera per tutti (2012?).
    Ciao,
    Icarus

    RispondiElimina

Se il post ti è piaciuto, non dimenticare di condividerlo e lasciare un commento.

N.B. Non saranno pubblicati commenti espressi con linguaggio offensivo o violento, e critiche non motivate / argomentate.

Leggendo le nostre DOMANDE FREQUENTI potrai crearti un'idea più precisa sul nostro approccio ai temi trattati nel blog.

GRAZIE per il contributo e la collaborazione

SISTEMA


MITI E LEGGENDE