13 novembre 2011

Errori di Sistema


In questo periodo di 'grandi cambiamenti' può accadere che il sistema intorno a noi si impalli esattamente come un Windows qualsiasi. Ciò può verificarsi tanto nell'esecuzione di istruzioni primarie, come politica economica e rapporti internazionali, sia in quella di istruzioni di minore importanza, tipo quella che induce praticamente tutti i cittadini dei paesi 'ricchi' ad auto-gratificarsi facendo shopping.

Il bug della Libia
Secondo quanto narrato nei libri di storia e film di guerra, alla fine della seconda guerra mondiale l'Italia fu liberata dal dominio nazi-fascista grazie all'intervento delle truppe anglo-americane. La liberazione però previde qualche piccola clausola da sottoscrivere. Una di esse fu l'articolo 11 della nostra Costituzione (1946) da interpretarsi  in abbinamento alla adesione al Patto Atlantico (1949).

L'articolo 11 della Costituzione italiana recita quanto segue:
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Tutto ciò in soldoni vuol dire che l'Italia ripudia si la guerra, ma ad alcune condizioni. Nel senso che tutte le volte che un ente internazionale occidentale autoproclamatosi portatore di pace e giustizia si dia a bombardare un paese sovrano con la intenzione (autentica o pretestuosa) di fargli del bene, il nostro Paese è costituzionalmente obbligato a sottostare ad alcune non meglio precisate limitazioni di sovranità.

Si tratta di una delle variegate incarnazioni del concetto della 'violenza a fin di bene'; l'idea che la guerra sia accettabile e necessaria se finalizzata alla difesa di qualcosa considerato 'buono'. Concetto molto ambiguo e degno del bi-pensiero di orwelliana memoria, che i media - soprattutto con il cinema - non mancano di esaltare ogni volta che possono. Un concetto che si presta a facili strumentalizzazioni.

Sta di fatto che se in passato la ottemperanza dell'articolo 11 della Costituzione non aveva creato eccessivi grattacapi ai nostri governanti, stavolta il ruolo di competenza dell'Italia nella campagna libica sono entrate in conflitto con l'articolo 3 del Trattato di Bengasi (2008), innescando un bug sistemico.

L'art. 3 del Trattato di Bengasi recita infatti che: 'Le Parti si impegnano a non ricorrere alla minaccia o all'impiego della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica della altra Parte o a ogni altra forma incompatibile con la Carta delle Nazioni Unite.' Fonte

Mi sembra evidente che Gheddafi al momento della stipula del trattato non avesse molto chiaro cosa fosse compatibile con la Carta delle Nazioni Unite.

E' stato quando i 'buoni' hanno deciso di aggredire la Libia - adoperando la penisola italiana come portaerei nel bel mezzo del mediterraneo - che l'errore sistemico si è palesato. Un evidente incartamento; un bug fatto di facce tese, tentennamenti, mezze dichiarazioni, mezze smentite, silenzi, tutto terribilmente anti-coreografico.

Nel momento stesso in cui l'Italia si è vista costretta ad attenersi a quanto sancito nella propria Costituzione, consentendo a malincuore alla limitazione della propria sovranità e prestando il supporto militare e logistico preteso dalle forze impegnate nella 'lotta per il bene' del popolo libico, in un istante ha perduto quel briciolo di credibilità che le restava in qualità di stato sovrano, ha perso il rapporto economico privilegiato che intratteneva con la Libia ed ha evidenziato, espandendola, una anomalia presente ormai da oltre mezzo secolo nel tessuto scenico del sistema occidentale.

Uno degli eventi più fantozziani e illogici nella storia della politica economica internazionale. L'Italia è stata costretta non solo ad assistere impotente, ma perfino a contribuire allo annientamento di uno dei suoi più solidi partner economici, col quale aveva appena stipulato un trattato, ed ottenendone in cambio un crollo di credibilità al livello internazionale.

Come tutti i bug, anche quello appena descritto ha suscitato una serie di sorrisi straniti. In molti si sono chiesti che senso avesse che uno stato sovrano compiesse un simile autogol. Gli stessi che continuano a chiedersi come mai uno stato sovrano sia disseminato di basi militari straniere.

Il bug del governo italiano
Alla luce dell'accerchiamento unanime, internazionale, multimediale, multisettoriale tramite cui Berlusconi è stato messo fuori gioco, è chiaro che l'inadeguatezza politica del patron di Mediaset, evidente fin dalla sua comparsa sulla scena politica nazionale e mondiale, non possa spiegare un così articolato tiro al piccione dopo 17 anni di permissivismo.

Qualcuno potrà obiettare che ultimamente gli attacchi si siano inaspriti e moltiplicati a causa della situazione finanziaria in cui versa il nostro Paese, e del 'rischio contagio' corso dalle altre potenze economiche europee.

Mi chiedo allora dove fosse questa legione di censori dell'ultim'ora nei 17 anni dominati dal Cavaliere, in cui il debito pubblico lievitava fino ai livelli attuali nella più completa indifferenza dell'informazione mainstream. Dov'erano le agenzie di rating? Dov'erano i moniti severi della Unione Europea e della BCE? Schiacciavano una pennichella di massa? Erano collettivamente distratti? A quei tempi nessuno denunciò mai la silenziosa emergenza economica (ben risaputa) che ci ha condotti fino a questo punto. Viene quindi da sospettare che in diversi ambienti si sia concorso nel nascondere la ferita affinché conducesse alla cancrena.

A dirla tutta viene anche il sospetto che l'estenuante tiro al bersaglio fatto di fotografie osè, scandali a luci rosse, risarcimenti miliardari, defezioni parlamentari, spread in rialzo, crolli azionari Mediaset, moniti della UE e della BCE, sorrisetti ironici tra premier di altri paesi, abbia avuto luogo per un unico basilare motivo: perché nei programmi dei burattinai non era previsto che a gestire le riforme conseguenti lo scoppio della crisi in Italia fosse un governo controllato dalla Lega. Quest'ultima infatti nei test preliminari non aveva soddisfatto i requisiti di zerbinismo pretesi dal vampirismo finanziario internazionale.

Se in qualità di seconda forza di governo anziché la Lega ci fosse stato un qualsiasi altro partito la cui sopravvivenza non fosse dipesa strettamente dal consenso di un elettorato sui generis, molto attento a certi dettagli, probabilmente a quest'ora il governo Berlusconi avrebbe già attuato le riforme lacrime e sangue 'auspicate' dalle istituzioni sovranazionali, e il Cavaliere non sarebbe dimissionario. Dopotutto era già pronto il capro espiatorio Tremonti a cui affibbiare ogni colpa dei futuri provvedimenti impopolari. E invece la Lega con la sua intransigenza ha invalidato tutti gli sforzi profusi dai media per ridisegnare l'immagine di un nuovo Tremonti 'dissidente', inviso alla coalizione e pronto a vestire i panni del macellaio sociale, convogliando su di sè l'ira di lobby, corporazioni e lavoratori

Ma non solo. Se per il nostro ormai ex premier non fosse stata vitale la conservazione del ruolo che gli garantiva la immunità giudiziaria e la proficua conservazione del conflitto di interessi, questo governo non avrebbe mostrato tanta tenacia nel resistere con le unghie e coi Responsabili allo assedio di Fort Apache.

E' stata questa rara, a suo modo ironica convergenza di anomalie a generare il bug. Un macroscopico errore di sistema per rimediare al quale il regista del film si è visto costretto a sacrificare qualcosa del realismo della messa in scena, intervenendo con mano pesante sulla sceneggiatura e suscitando in molti osservatori la sensazione di stare assistendo ad una trama talmente mal concepita da richiedere il ricorso ad un deus ex machina. Stessa sensazione provata assistendo alle meste abdicazioni di Zapatero e Papandreou.

Il bug dello Shopping
Fa specie udire certi pensatori da talk show perorare la teoria secondo cui l'Italia in realtà sia ancora un paese benestante poiché all'apertura del nuovo mega-store di una catena di elettronica è accorsa una folla oceanica, mandando in tilt il traffico e creando numerosi problemi al normale adempimento del tran tran quotidiano.

Se la gente può prendere d'assalto un negozio per accaparrarsi una lavatrice o un telefonino vuol dire che i soldi non mancano, asseriscono.

Pochi però hanno tenuto a specificare che per l'occasione i prodotti erano venduti a prezzi stracciati, elemento fondamentale per la comprensione dell'evento. 

L'episodio del megastore ha invece espresso limpidamente le difficoltà in cui versa la classe media italiana. Anche in questo caso si è trattato di un bug di sistema. Il primo di una lunga serie, temo. Un corto circuito innescatosi tra il condizionamento con cui il sistema educa la classe media ad auto-gratificarsi (quasi esclusivamente) attraverso l'acquisto di beni superflui, e la sopraggiunta, inedita impossibilità economica di eseguire tale istruzione.

Ci aspettano giorni buggati.


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La Cultura del Controllo

5 commenti:

  1. E PD e PDL alla maggiornanza con Monti, e la Lega IDV e Vendola all'opposizione..Altro "bug" che ci toccherà vedere :)))

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  2. Ma adesso siete pronti alla macelleria?

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  3. L'UE è tutta un grande bug, e adesso lo aggiusteranno con gli Stati Uniti d'Europa http://paolofranceschetti.blogspot.com/2011/11/il-drago-rosso-dellapocalisse-draghi-e.html

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  4. @ Barbino ... infatti come puoi vedere i mercati ancora non gradiscono. monti non basta. serve una larga maggioranza di zerbini che non crei problemi alle 'riforme.' e comunque, anche se nei prossimi tempi gli 'indici' miglioreranno, probabilmente si tratterà di una ripresa effimera. concordo con chi sostiene che l'obiettivo sia portarci agli stati uniti d'europa, come dice franceschetti nel post segnalato da anonimo. sarebbe un ulteriore grande passo verso il governo mondiale.
    ora sotto alla francia...

    grazie dei commenti

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  5. Che macelleria abbia inizio! Chi c'era negli anni della solidarietà nazionale, del governo Andreotti del PCI della "non sfiducia" (poi dicono che quando un malcapitato straniero volgia provare l'ebrezza della lingua italiana...)sa esattamente i replicanti attuali; con la differenza che qui, come direbbe il compianto Trichet, è un fatto strutturale. Un bug di cui non è possibile metterci la pezza, vuoi perchè queste sono terminate e vuoi perché la storia per quanto si ripeta, come un disco, pure finisce. E' finita! Tutto qua e stiamo allegri!

    ps. Il buon Israele sta provando l'atomica dell'Apocalisse, eppure anche questo è pure un bug non risolvibile in ragione delle cose anzidette!

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