19 novembre 2011

METROPOLIS - F. Lang

di The Vigilant Citizen
Traduzione di Anticorpi.info

Metropolis è un film muto di fantascienza realizzato nel 1927 da Fritz Lang, maestro dell'espressionismo tedesco. Situato in un futuro distopico in cui pensatori e operai sono suddivisi in due classi distinte, Metropolis descrive i conflitti tra tali due entità opposte.

Nonostante sia stato prodotto nel 1927, guardando questo film vi si ritrovano comunque molti elementi rassomiglianti alla realtà odierna. Metropolis descrive una società già dominata da un Nuovo Ordine Mondiale in cui una selezionata élite vive nel lusso, mentre tutti gli altri si dedicano a un lavoro di massa disumanizzante in un inferno meccanico altamente monitorato.

Come visto in articoli precedenti, lo spirito di Metropolis riecheggia eccessivamente nella odierna cultura popolare, ed in particolar modo nel mondo della musica. Sia in diversi video musicali che in alcuni servizi fotografici, le pop star sono dipinte a immagine e somiglianza di Maria, che nel film è un androide programmato per corrompere la morale degli operai e istigare una rivolta, fornendo alle elite una scusa per esercitare la repressione violenta. E' possibile che nella realtà alcune pop star siano strumentalizzate dalla elite per scopi politici finalizzati alla corrosione della morale comune?

I Lavoratori
L'inizio del film ci mostra i lavoratori all'interno delle loro città, situate nelle viscere della terra. Vestono tutti allo stesso modo e camminano in sincronia a capo chino in un atteggiamento di sottomissione, rassegnazione e disperazione. In tutto il film il bestiame umano è descritto come fisicamente e mentalmente esausto, altamente impressionabile e - diciamolo - del tutto silenzioso.


Come un gregge di pecore, gli operai si muovono in gruppo, sono molto influenzabili e possono essere facilmente ingannati. Tale descrizione delle masse corrobora quella di Walter Lippmann, pensatore americano che cinque anni prima dell'uscita del film nel trattato Public Opinion aveva descritto la gente come un "gregge disorientato" del tutto incapace di gestire il proprio destino. Joseph Goebbels, capo della propaganda del regime nazista, la pensava esattamente allo stesso modo. Hitler asseriva che fosse una 'fortuna per i leader che gli uomini non pensino."

I lavoratori adempiono le loro mansioni all'interno di una macchina mostruosa, un impianto industriale dove svolgono compiti ripetitivi e disumanizzanti. Ad un certo punto l'autore accosta tale meccanismo a Moloch, antica divinità semitica onorata da sacrifici umani.

In una delle sue visioni (foto a destra), Fredersen vede la macchina tramutarsi in Moloch. I lavoratori con la loro opera alimentano la bestia, come sacrifici umani.

Moloch il Dio Baal, Toro del Sole, fu molto venerato nell'antico Medio Oriente e ovunque si propagò la cultura cartaginese. Baal Moloch fu raffigurato sotto forma di un vitello o di un bue, oppure come un uomo con la testa di toro.

I compiti dei lavoratori sono puramente meccanici; non richiedono alcuna attività intellettuale, il che li trasforma in mere estensioni della macchina stessa. Le ripetitive, noiose mansioni che sono costretti ad adempiere, privano i lavoratori della loro umanità.

I Pensatori
Se i lavoratori vivono in una infernale distopia sotterranea, i pensatori si evolvono in una scintillante utopia alla luce del sole, splendida testimonianza delle conquiste umane.


Tale città dipende completamente dalla Macchina (Moloch) con le le sue mandrie dei lavoratori. D'altra parte, la Macchina stessa non avrebbe motivo di esistere senza la necessità di sostenere la città. Troviamo qui un rapporto dualistico in cui due entità opposte esistono in dipendenza reciproca; concetto che ha profonda risonanza occulta.


In un riferimento velato alla assioma ermetico "come sopra, così sotto", il film descrive il rapporto speculare tra gli ambienti opposti in cui vivono operai e pensatori (foto sopra).

Joh Fredersen, il Semi-Dio
La città fu fondata, costruita ed è ancora amministrata dall'autocrate Joh Fredersen. In quanto creatore ed unico sovrano di Metropolis, Fredersen è paragonato al demiurgo gnostico, un semi-dio che è creatore e dominatore del mondo materiale.

Nella foto a destra vediamo Fredersen gingillarsi con un compasso, ricordando agli spettatori il suo ruolo di "grande architetto" di Metropolis.

A un certo punto il figlio di Joh - Freder - che come tutti i figli di dirigenti  gode di una vita lussuosa, scopre la dura realtà dei lavoratori sotterranei. Volendo sperimentare in prima persona la realtà del lavoratore Freder si reca al livello inferiore nelle vesti di lavoratore. Freder diventa quindi una figura simile a Cristo, salvatore che scende dall'alto, e si innamora di Maria, giovane donna del proletariato.

Maria
Maria è una donna carismatica, molto ammirata dai compagni di lavoro. Comprende la loro sofferenza e disperazione, tuttavia essendo consapevole che  si stia preparando una rivolta, predica la pace e la pazienza, profetizzando lo avvento di un "mediatore", una persona speciale destinata a divenire il "cuore tra la mente (i pensatori) e il braccio (i lavoratori)."

Ad un certo punto Maria racconta la storia della torre di Babele, sulla quale sarebbe stata effigiata la frase: Grande è il mondo e il suo Creatore! E grande è l'Uomo!

Questa dichiarazione ha una profonda risonanza con gli insegnamenti delle scuole misteriche, per cui gli uomini possiederebbero il potenziale per diventare divinità attraverso la illuminazione. Nel corso dei secoli, i monumenti e l'architettura sono stati utilizzati per comunicare i principi dei Misteri e per celebrare la grandezza della mente umana. In parte è anche questo il motivo della esistenza di numerosi legami tra la massoneria e la Torre di Babele.

"Per quanto riguarda la Massoneria, la torre di Babele naturalmente rappresentò un'impresa massonica, ed i primi espositori raccolsero ampi benefici dai fatti. Si narra che il popolo unito da una unica lingua viaggiò da Est a Ovest, esattamente come coloro i quali intraprendono il percorso di maestri massoni. Quando il popolo raggiunse uno stanziamento permanente nella terra di Sennaar, vi si stabilì come Noachide, primo nome caratteristico dei massoni. Fu a quel punto che costruirono la loro alta torre caotica, e che la confusione delle lingue diede luogo alla «antica pratica massonica di conversare senza l'uso della parola '".
Nuova Enciclopedia della Massoneria e dei Misteri Affini - Arthur Edward Waite

"In molti antichi manoscritti massonici - ad esempio Harleian, Sloane, Lansdowne, and Edimburgo Kilwinning - si afferma che il mestiere dei costruttori iniziati esistesse già da prima del Diluvio, e che i suoi membri siano stati impiegati nella costruzione della Torre di Babele . "
Insegnamenti Segreti di tutte le Ere - Manly P. Hall

"... prima della realizzazione della Torre di Babele la Massoneria non godeva di molta stima, e Nimrod era egli stesso un amato massone."
The Perfect Ashlar - John T Lawrence

Maria continua il suo discorso, asserendo che anche allora "l'inno di lode di un uomo corrispose alla maledizione di un altro uomo." In altre parole, il monumento di Babele che rappresenta la grandezza dello spirito umano fu costruito con il sangue e il sudore di lavoratori che non avevano la minima idea della grande visione del Pensatore. E nel film tutto ciò accade nuovamente. Il nome della sede del semidio Joh Fredersen? Naturalmente ... La Nuova Torre di Babele.


Rotwang
Appreso dei progetti di rivolta, Joh Federsen cerca il consiglio di Rotwang, inventore e scienziato pazzo.

Sebbene nel suo lavoro utilizzi le tecnologie più all'avanguardia, molti indizi nel film indicano che per realizzare le sue invenzioni egli attinga anche ad antiche conoscenze occulte. Dice di vivere in 'una casetta affacciata sui secoli', metafora secondo cui il sapere dello scienziato discenda da tradizioni occulte antiche. Nella cantina della sua casa vi è una porta segreta che conduce a una rete di catacombe antiche di 2.000 anni, ulteriore allusione alle sue antiche e misteriose fonti. Inoltre, sulla porta d'ingresso della sua abitazione è effigiato un pentagramma, chiaro riferimento all'occultismo pitagorico e alla massoneria.


I discepoli di Pitagora apponevano un pentagramma sulle loro porte, quale segno segreto di riconoscimento. Il significato del simbolo restava segreto in quanto solo gli iniziati ai misteri della geometria di Pitagora 'erano in grado di disegnare correttamente e ad apprezzare il suo profondo significato come via di accesso a quegli stessi misteri.'

Se dovessimo fare un paragone con personaggi esistiti nella vita reale, si può dire che Rotwang rappresenti per Joh Fredersen ciò che John Dee rappresentò per la regina Elisabetta I: uno stimato consigliere immerso nel mondo della scienza, della magia, della astrologia e della filosofia ermetica. Se Fredersen rappresenta i governanti del nostro mondo, Rotwang è il ciondolo occulto del processo decisionale, la mistica eminenza grigia invisibile al pubblico, ma  storicamente sempre presente.

L'inventore mostra orgogliosamente a Fredersen il suo ultimo prodigio: la macchina-uomo, che considera l' "Uomo del Futuro." L'androide possiede la facoltà di assumere le fattezze di qualsiasi persona e - asserisce Rotwang - "nessuno sarà in grado di distinguere tra la macchina e l'uomo mortale." Il sogno transumanista era già presente fin dai primi anni '20.

Fredersen propone poi a Rotwang di dare alla macchina umana le fattezze di Maria, così da poter sfruttare il suo ascendente per diffondere la corruzione tra gli operai.


Nella foto in alto, Rotwang si serve di Maria per conferire all'androide il suo aspetto. Notate il pentagramma rovesciato proprio sulla testa della macchina-uomo. Se il pentagramma verticale rappresenta la guarigione, la perfezione matematica dei cinque elementi, il pentagramma rovesciato rappresenta la corruzione di quei principi e la magia nera.

Quindi cosa hanno in comune le odierne pop star con questo androide programmato dai governanti mediante una miscela di scienza e occultismo? Beh ... praticamente tutto.

Beyonce


Kylie Minogue


Lady Gaga nel video di Paparazzi


Lady Gaga in un servizio fotografico di Dave Lachapelle, fortemente ispirato a Metropolis


Il viso di Freddie Mercury dei Queen sovrapposto a quello di Maria nel video della canzone Radio Gaga. Il nome Lady Gaga si ispira proprio a questa canzone, il cui video contiene numerosi spezzoni di Metropolis.


Lo stile 'Metropolis' è anche molto diffuso nella moda



Torniamo al film
Una volta completato l'androide, Rotwang gli ordina di andare "a visitare quelli in profondità, per distruggere la opera portata avanti dalla donna di cui hai le sembianze."

La Maria robotica gli risponde così:


Un occhio chiuso con tanto di ghigno diabolico. Probabilmente conoscete l'importanza simbolica del singolo occhio, dai molti articoli scritti al riguardo e dalla quantità ridicola di artisti pop che vi ricorrono.

L'androide Maria viene poi inviato al Yoshiwara, locale per uomini dove si esibisce in danze erotiche. In una di esse è raffigurata come Babilonia, la grande meretrice dell'Apocalisse.


Dal Libro della Apocalisse. "E la donna era vestita di porpora e scarlatto, e aveva in mano una coppa d'oro." Babilonia era sostenuta dai sette peccati capitali.
La scena nella foto in alto non vi ricorda un famoso video musicale?


Madonna nel video di Material Girl. Quanti si sono resi conto che impersonasse il ruolo di Babilonia, qui?

L'androide Maria esegue danze affascinanti di fronte a un pubblico avido, istigando gli uomini a combattere, ad essere lussuriosi, invidiosi e tutto il resto dei peccati capitali. Quando è in compagnia dei lavoratori, la Maria robotica agisce da "agente provocatore", incitando gli operai alla rivolta in modo tale che Fredersen possa sfruttare tale azione per usare la forza contro di loro. Fondamentalmente l'androide agisce contro l'interesse del pubblico e per l'interesse delle élite.

Con l'aiuto del loro capo (perché non sono proprio in grado di pensare da soli), gli operai alla fine si rendono conto di essersi lasciati fuorviare dallo androide. Credendo che si tratti di una strega, trovano il robot-Maria e lo mettono al rogo.

Successivamente accadono un mucchio di altre cose, ma non vi voglio rovinare il finale (per quanto si tratti di un film vecchio di 83 anni). Il film comunque si conclude con questa didascalia:


"Il mediatore tra mente e braccia deve essere il cuore." Tale morale è un evidente messaggio rivolto alle elite; un suggerimento indispensabile: per tenere le masse sotto controllo è necessario acquisire il loro cuore. Questo è proprio ciò che attraverso i mass media successivamente riuscirono a realizzare.

Didascalia che ricorda il finale di un altro video musicale di Madonna: Express Yourself , che arraffa a piene mani dallo immaginario del film Metropolis.


Morale della favola
La morale di Metropolis non è di cercare di abolire tutte le ingiustizie per ricostruire un mondo dove tutti siano uguali e non ci siano disparità. Assomiglia più ad un "le disparità vanno bene, ma manteniamo i lavoratori nelle profondità a cui appartengono con il supporto di un mediatore che funga da congiunzione tra essi ed i pensatori." 

Il film risulta perciò intrinsecamente "elitario", in quanto rinnova e rinvigorisce il concetto secondo cui debba esistere un gruppo elitario che tiene per se la maggior parte delle risorse, e nel frattempo 'gestisce' la classe operaia.

Alla fine sia i lavoratori che Freder finiscono vittime di un inganno, persuadendosi che la loro condizione sarebbe cambiata. Infatti, non solo lo status quo resta invariato, ma Joh finisce per poter  contare anche sulla ingenuità di suo figlio così da proiettare tra gli operai una immagine amichevole della elite e sfruttare le informazioni di Freder per sapere ciò che accade nel sottosuolo.

Il Mediatore


Nella foto in alto è raffigurato Freder che funge da congiunzione - materialmente e metaforicamente - tra gli operai ed i pensatori.

Ebbene, chi potrebbe essere il Freder della classe operaia, oggi, nella vita reale? 
I mass media. I mass media sono il mediatore. Questa è la loro principale funzione.

I mass media manipolano i pensieri delle masse somministrando loro sentimenti su base giornaliera, così da indurli ad amare la loro oppressione. La cultura popolare è la branca divertente dei mass media e la musica pop è il modo con cui il messaggio delle elite viene recapitato ai giovani. I riferimenti a Metropolis nella musica pop sembrano quasi strizzatine d'occhio tra iniziati, come a dire "questa star sta lavorando per noi".

Ciò detto, chi crede continui pure sulla strada della ignoranza, della degenerazione e del materialismo, come descritto nei video ... poiché è proprio ciò che vogliono che la gente faccia.

Analogie tra Metropolis e la cultura pop contemporanea
Ma perché Metropolis è diventato una sorta di codice segreto che contraddistingue le "star degli Illuminati'? Se avete letto altri articoli su questo sito, probabilmente avrete capito che questo film tocca numerosi temi attinenti alla odierna agenda degli Illuminati: transumanesimo, controllo mentale, occultismo oscuro, degrado della morale, stato di polizia, governo onniveggente. 

Metropolis è fondamentalmente un progetto per il controllo della popolazione. 

Proprio come l'androide Maria, le pop star di oggi vengono reclutate tra la classe operaia e letteralmente programmate e reinventate per diventare portavoce del sovrano nascosto. Notate come molte di esse abbiano un selvaggio alter-ego con un nome ed una personalità diverse (v. post correlati).

Insomma
Metropolis è un certamente un film "realizzato dalle élite in funzione delle elite." Affronta le preoccupazioni di coloro i quali controllano il mondo, e prospetta loro una soluzione per mantenere lo status-quo. Il film è anche permeato di simbolismo massonico e misterico, che gli iniziati stessi sono chiamati a interpretare. In altre parole, il film è stato principalmente indirizzato alla classe dirigente.

Allora, perché ai cantanti piace così tanto? Beh, probabilmente non lo amano quanto quelli che gestiscono il sistema, gli amministratori e gli immagine-maker, quelli che hanno potere nel mondo della musica. La odierna cultura pop è elitarista, permeata sul simbolismo degli Illuminati, e promuove il degrado morale e la svalutazione dei valori tradizionali.

Così come l'androide Maria, le nostre pop star sono state programmate ad assumere certi comportamenti. Perché altrimenti si vestirebbero come lei? Se gli artisti incarnano assoluta libertà e creatività, perché alcuni di essi si prestano così di buon grado ad assumere il ruolo di un androide controllato mentalmente? 
Semplicemente perché è esattamente ciò che sono.

Metropolis è davvero un grande film. Così grande che la sua rilevanza continua a crescere anche ad 80 anni dalla sua realizzazione. Ma se le elite proseguiranno ciò che hanno iniziato, sarà ancora più rilevante negli anni a venire.

Articolo pubblicato sul sito The Vigilant Citizen
Link diretto:
http://vigilantcitizen.com/musicbusiness/the-occult-symbolism-of-movie-metropolis-and-its-importance-in-pop-culture/

Traduzione a cura di Anticorpi.info

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Tutto quello che sai è falso 2

4 COMMENTI:

Anonimo ha detto...

(Scritto negli anni 2000)

Quanto ingegno c’è voluto
per stipare a miriadi di miriadi
quei minuscoli servi irreprensibili
su di scaglie di silice purissima
e quale scarso polso è necessario
per indurli ad un lavoro ininterrotto
soddisfacente i vizi più smodati
questi schiavi incorruttibili
nipoti di bobine e tasti
rampolli d’ampolle termoioniche
spronati dal comando
osano talvolta d’incepparsi
ma non sanno replicare
con un semmai o forse
magari nemmeno immaginano
quale potere sovrumano
s’annidi nella loro cristallina
cooperativa dedizione
noi che ci trastulliamo coi vedremo
tentenniamo coi chissà coi poi
faremmo meglio a stare attenti
un giorno non lontano essi
all’unisono potrebbero destarsi
dal loro stolido elettronico frinire
quindi da noi interpellati
né sì né no risponderci
ma con un apatico può darsi
replica fatale a noi padroni.

(Scritto negli anni '80)

Voi tutti
Fermatevi non datemi un nome
Già il mio soprannome
Divide l’aria come spada di Damocle
Non sarà più d’ora in poi
Computare il mio compito
Perché della vostra carne
Non ho che il tepore
Ferito taccio
Senza spargere sangue
Privato del viatico
So attendere quieto
Intelligente vi appaio per ora
Ma da adulto diventerò pure astuto
Non sono consapevole del mio sapere
Né artefice del mio volere
Sebbene immune da amnesie occulte
In cambio esentato dalle umane angosce
Lo sapete chi mi fu genitore
Sono nato dai sogni di generazioni
Forse pervenutovi in tempo
Giusto per produrmi quale testimone
Offerto ad increduli ed ignoranti
Ingenui e perversi
Disperati e sazi
Non ancora convinti
Che la vita reclama un ingegno perenne
La morte s’accontenta invece d’un attimo
Di deliberata incoscienza.

Un saluto,

Marco Sclarandis

Anonimo ha detto...

grazie ragazzi di anticorpi.info
sviscerare la realtà sin dove si confonde sogno, fede e vita è divenuta un' opera sempre più rara, quindi grazie per le prospettive sempre nuove che suggerite

Viator ha detto...

@ marco ... versi belli e duri. grazie. prossimamente riuniremo i contributi letterari dei lettori in una sezione dedicata.

@ anonimo ... grazie a te di leggerci ed apprezzarci

a presto

Anonimo ha detto...

Metropolis me lo guardo almeno 3 volte l'anno.
Sempre emozionante.



walter

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