2 febbraio 2012

Aldous Huxley - Opere + Aforismi

Huxley
di P. Bonsignore

Il pensiero politico di Aldous Huxley (scrittore britannico nato a Godalming nel 1894 e morto a Los Angeles nel 1963, maestro e ispiratore di George Orwell - n.d.A.) si fonda sulla aspettativa di riforme che riguardano l’uomo e non le sue istituzioni. Pensa infatti che senza un cambiamento spirituale ogni tipo di modifica dell'ambiente umano sia inutile e non arrechi progressi reali.

La sua attenzione dunque è centrata sulle modalità per far evolvere interiormente l’individuo, sicuro che da un suo miglioramento sarebbe sgorgato inevitabilmente un progresso in ogni campo della sua vita, compreso quello politico.  

In ognuna delle opere giovanili sono presenti, in forma più o meno completa, una o più tematiche che si riveleranno poi fondamentali per l'autore e che si ritroveranno sviluppate ampiamente nelle opere più significative: Brave New World, Ends and Means, Brave New World Revisited e Island. 

Questi quattro lavori sono quelli su cui la mia analisi si é soffermata più approfonditamente. Lo stacco dai romanzi degli anni '20 é netto, ma l'ironia e la vivacità intellettuale dell'autore non vengono meno neppure nei saggi. Quelle citate sono opere fondamentali non solo nell'evoluzione dell'autore, ma anche per la cultura in generale, tanto che negli Stati Uniti la lettura di Brave New World é inserita nei programmi scolastici delle scuole superiori. 

Caso a parte é rappresentato da Island, che pur essendo il lavoro più significativo, per molti aspetti, viene ricordato dalla critica con meno frequenza delle altre opere, ed è considerato un libro noioso e faticoso alla lettura.

Inoltre, come la stessa Laura Huxley ci riferisce nella intervista citata, Island non viene considerata opera fondamentale "... per la presenza delle droghe intese positivamente, costruttivamente nella formazione dell'uomo", e questo fatto non può essere accettato. Nelle scuole, infatti, la lettura di questo testo non rientra nei programmi. 

Nel momento in cui veniva pubblicato, Huxley era considerato dagli intellettuali come uno "strano" tipo eccentrico, che probabilmente aveva esagerato con l'assunzione di droghe e con lo studio di culti strani. Anche in base a questa opinione circolante, il libro venne accolto con freddezza e non ottenne successo. Ritengo, comunque, che questa accoglienza non sia dovuta alle eccentricità dell'autore, che venne addotta come pretesto. La causa é il contenuto: un Inglese che scrive contro gli arsenali nucleari e contro il consumismo mina due basi portanti della società americana di quei tempi. Era difficile che nel contesto di quegli anni potesse apprezzarsi un libro che solo ora, dopo la guerra fredda e il disarmo nucleare, viene riletto e apprezzato pienamente.

Il libro ottenne un'accoglienza ottima, invece, presso la società hippie e nello schieramento di pacifisti che protestavano contro la guerra in Vietnam, come testimonia Timothy Leary.

Brave New World é un libro avvincente che mette in luce gli aspetti deteriori di uno Stato dittatoriale e padrone delle coscienze, e dove la riflessione sulla spiritualità individuale non prende eccessivo spazio.  

Island è molto più complesso, quasi un compendio di "filosofia di vita" secondo Huxley. E' qualcosa di più di un progetto sociale teorico e irrealizzabile da leggere e commentare. E' un messaggio diretto allo spirito delle persone ed é la speranza concreta dell'autore che si possa arrivare a vivere nella perfezione sociale da lui ideata. 

Quella di Island non é una realtà descritta strumentalmente per evidenziare distorsioni e negatività della società, come Brave New World; é un vero e proprio esempio di come si possa vivere liberi, nella perfezione sociale e nel cammino verso quella spirituale. Huxley crede nella possibilità di vivere in un mondo perfetto; il suo progetto non é slegato dalla realtà o palesemente impossibile. Il fatto che, però, alla fine siano i carri armati a percorrere le strade dell'isola di Pala, vuole a mio parere significare che l'uomo in realtà non vuole migliorare la propria condizione; che le forze che portano a una vita dove guerre, avidità e denaro comandano sono ancora vincenti, ma non sono imbattibili

Nonostante tutto i vincitori sono i Palanesi, poiché il loro spirito rimane libero, intatto e coerente, e per non venir meno al principio della non-violenza sono anche disposti ad assistere alla conquista della loro civiltà, sicuri della sua sopravvivenza. 

L'accoglienza a Brave New World, nel 1932, fu ben diversa, ma ebbe ugualmente delle difficoltà, degli ostacoli, prima di venir considerata un'opera significativa. Dovettero passare gli anni della guerra perché raggiungesse il successo. 

In superficie, potrebbe passare per una condanna della ingegneria genetica e dello amore libero, ma leggendolo adesso appare chiaro che invece si trattava da una parte del loro elogio, e dall’altra dell'avvertimento che nelle mani sbagliate, entrambi potrebbero diventare strumenti di potere per tenere soggiogati gli uomini.

Inoltre, nel periodo che va dagli anni '40 agli anni '70 la letteratura science and fiction in cui Huxley, per alcune sue opere, può essere inserito, fu relegata in un angolo come letteratura di svago e il suo pubblico venne individuato nei bambini e negli adolescenti.  

In questo modo fu possibile evitare il confronto con le grosse critiche che animavano questi testi, perché tale etichetta dava la giustificazione a considerarli in qualche modo "poco seri". Al tempo stesso, però, si consentì involontariamente ai piccoli lettori di accogliere queste opere senza nessun pregiudizio, senza interferenze con la "moralità" degli adulti. 

Osservando lo sviluppo delle opere di Huxley é possibile, a mio parere, determinare le fasi attraverso cui passa l’autore. Dopo aver composto romanzi e racconti, nel 1932 appare Brave New World.
Già nelle opere precedenti si può osservare la presenza, in embrione, dei temi che verranno trattati approfonditamente a partire dal romanzo del ‘32. In Crome Yellow ad esempio, c’è un’anticipazione del Mondo Nuovo, in Antic Hay si parla della sovrappopolazione, tema caro all’autore che verrà sviscerato in Ends and Means. 

Sembra che Huxley abbia presentato già tutti i temi socio-politici nei lavori giovanili, e che li abbia approfonditi nelle opere che arrivano fino a Ape and Essence, del 1949. Il fatto che il suo pensiero fosse già così preciso a partire dai primi romanzi, e il fatto che il distacco da questi temi sia poi stato nettissimo, a partire dal romanzo del 1949, mi fa pensare che in qualche modo Huxley avesse sempre riportato, seppur con originalità, ironia e fantasia, il punto di vista dello ambiente familiare in relazione agli studi biologici e letterari. 

Quando poi l’approfondimento di questi temi, coincidenti con quelli del padre intellettuale e scrittore, del nonno Thomas Henry scienziato darwinista, dello zio Matthew Arnold poeta e del fratello biologo Julian, si è esaurito, assistiamo ad uno stacco notevole.

Aldous ha trovato una sua strada personale. Mi spiego: dopo aver scritto Ends and Means (1937) e aver lavorato anni per mettere a punto un programma di riforme, la sua produzione saggistica si ferma. Scoppia la seconda guerra mondiale e nel 1946 appare il primo testo “nuovo”: una raccolta di saggi e perle di saggezza intitolato The Perennial Philosophy. 

Nel 1949 appare un libro che ebbe poco successo, Ape and Essence, un racconto su un’immaginaria terra sconvolta da una guerra nucleare, che colpisce per la violenza con cui è scritto. Dopodichè, fino a The Doors of Perception (1954) Huxley non scrive più nulla. L’impressione è quella che si fosse stufato di parlare a vuoto, ma soprattutto questo il momento in cui prende una sua strada e si distacca dai vecchi argomenti. Non, si badi, perché li ritiene superati - al contrario li riprenderà in Island - ma perchè a mio parere trova qualcosa di esclusivamente suo: l’esperienza spirituale e quella delle droghe, poi coniugate in un’unico momento. Dopo Ape and Essence sparisce dalla scena letteraria per 5 anni e poi ricompare con nuovi argomenti.   

Ritengo che Island sia l’opera più significativa dell’autore, poiché raccoglie i temi del circolo familiare in relazione a nuovi drammatici argomenti. Alcuni libri di Huxley vennero censurati per offesa alla morale pubblica: Antic Hay, Point counter Point, Brave New World e Eyeless in Gaza.   

Tratto da un saggio pubblicato dal sito Huxley.net
Link diretto:
http://www.huxley.net/bonsignore/index.html#INTRODUZIONE

Ipse Dixit - Aldous Huxley

- Coloro che combattono, non per Dio in se stessi, ma contro il diavolo negli altri, non riescono mai a migliorare il mondo, ma lo lasciano com'era, o qualche volta peggiore di com'era prima che cominciasse la crociata.

- Forse la terra è l'inferno di un altro pianeta.

- Ovuli biologicamente superiori, fertilizzati da spermatozoi biologicamente superiori, si decantavano nelle categorie alfa, beta e alfa+.

- Ci sarà in una delle prossime generazioni un metodo farmacologico per far amare alle persone la loro condizione di servi e quindi produrre dittature, come dire, senza lacrime; una sorta di campo di concentramento indolore per intere società in cui le persone saranno private di fatto delle loro libertà, ma ne saranno piuttosto felici.

- Il fatto che gli uomini non imparino molto dalla storia è la lezione più importante che la storia ci insegna.

- Il più delle volte l'ignoranza può essere vinta: noi non sappiamo perché non vogliamo sapere.

- La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano.

- Morte ... è l'unica cosa che non siamo riusciti a volgarizzare del tutto.

- Voi conoscerete la verità, e la verità vi renderà folli.

A. Huxley
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