11 maggio 2012

Le Aspettative dei Burattinai (Parte 2)

uomo robot Viator
Continua dalla Parte 1

DIFFIDENZA, ODIO
6- Diffidenza ed odio verso il sistema.
Se negli ultimi anni complottismo e occultismo si sono diffusi così massicciamente il merito è principalmente del sistema, il quale ha revocato l'interdizione che per decenni ha impedito ai mass media di toccare simili argomenti.

Ho difficoltà a credere che l'informazione alternativa che affolla le televisioni, i cinema ed il web sia il provvidenziale frutto di una insperata serie di falle nel sistema. Più probabile che il sistema stesso in questa fase storica nutra un preciso interesse affinché più gente possibile - ognuno in base al proprio livello di comprensione - prenda atto di essere stata ingannata. Sapete: nessuna democrazia, nessuna giustizia; nessuna libertà; nessuna scelta; nessuna identità; nessuna benevolenza da parte delle 'istituzioni'.

Oggi l'informazione anti-sistemica non si esaurisce in qualche rivista di nicchia e alcuni autori ignoti ai più. Stiamo parlando di materiale ad ampia diffusione immesso nel circuito del 'sapere di massa' dallo stesso sistema che denuncia e contro cui si scaglia. A iniziare dalla fine degli anni '80 con film come Split, Essi Vivono e Sesso e Potere, per proseguire con cartoni come i Simpson e fenomeni web come Wikileaks, per finire con una incredibile sfornata di film dal tenore eversivo prodotti a cavallo dei millenni tra cui The Matrix, Truman Show, Fight Club, American Beauty, V per Vendetta, Zeitgeist, The Corporation, Concursante e i documentari di Michael Moore e Naomi Klein, per citare i più noti. E poi il successo mondiale, trasversale del Codice Da Vinci, che ha alimentato il prepotente ritorno di moda dell'occultismo. Sorge il sospetto che una tale mole di materiale 'fuori dagli schemi', diffusa nel bel mezzo di un'enorme crisi epocale (non solo economica), dopo decenni di piattume reazionario, non sia stata osteggiata dal potere.

A questo dubbio si agganciano ulteriori elementi:

a- Lo scadimento che nel giro di una manciata di anni - come per una maledizione voodoo - avrebbe contaminato ogni aspetto della nostra società: dalla finanza canaglia che affama gli stati e le nazioni, alla politica corrotta, alla religione pedofila, all'ecosistema avvelenato, alla sanità affaristica, allo sport dopato, alla società abbrutita. Non si salva niente. Un vero e proprio 'crollo' globale.

E' improbabile che le iatture appena elencate si siano materializzate in contemporanea per una fortuita coincidenza. Più facile immaginare che siano sempre esistite e che ultimamente i burattinai lo abbiano esacerbati per poi puntargli contro i riflettori della comunicazione di massa.

b- L'aspettativa di un nuovo mondo. Nel mainstream tale cambiamento è rappresentato da movimenti civici di nuova concezione, ad esempio Indignados e Occupy Wall Street. Il web brulica di teorie, profezie, canalizzazioni che preconizzano il tramonto del vecchio mondo cattivo e l'avvento di una new age di bontà e giustizia. Dal salto quantico, agli arresti di massa della Cabala finanziaria, agli ambiziosi progetti di società post-moderne descritti in film come Zeitgeist o Thrive, ai messaggi dei Fratelli di Luce, alle lezioni e rivelazioni via YouTube di guru e alchimisti contemporanei, alle profezie maya, alla teoria del risveglio globale, alla quale tempo fa fece riferimento quel volpone di Zbigniew Brzezinski durante un discorso di fronte all'assemblea del CFR.

Cosa si aspettano?
- Che la massa sviluppi repulsione verso lo status quo, e quindi volontà di cambiamento, in modo tale da accettare i nuovi paradigmi politici, economici e (forse) religiosi in predicato ad affermarsi con il nuovo modello di società.

- Che si scateni il caos sociale. Che il clima di tensione - alimentato dai mass media - giustifichi l'introduzione di nuove misure repressive.

AUTO-SABOTAGGIO
7- Auto-sabotaggio culturale.
L'omologazione culturale che ha contraddistinto la comunicazione di massa e le istituzioni degli ultimi decenni ha finito per restringere le vedute dei singoli cittadiniSituazione che evidentemente fa comodo al potere, il quale di certo non agisce per correggere la tendenza.

Cosa ci trasmettono programmi come Il Grande Fratello ed Italia's Got Talent? E servizi televisivi come lo Sconvolt Quiz delle Iene? Cosa impariamo assistendo alle figure barbine rimediate dai parlamentari di fronte a un paio di domande di cultura generale? Quale messaggio assorbiamo quando assistiamo ad un furibondo litigio in diretta per futili motivi? Che idea possiamo crearci della filosofia quando i filosofi televisivi sono più grigi e inquadrati dei quadri dirigenziali di una multinazionale? La mediocrità entro cui è stata scaraventata la comunicazione di massa non credo sia un caso, così come la disinvoltura con cui viene sfoggiata. Più facile pensare che sia sfruttata per suscitare nei fruitori un processo di auto-sabotaggio culturale. Si tratta di una valanga di input con cui siamo indotti a ridurre la stima nei confronti della collettività e - per riflesso - ridurre il nostro stesso tasso di autostima. 

Cosa si aspettano?
In assenza di esempi virtuosi dai quali trarre ispirazione la gente tende ad adagiarsi sulla mediocrità. Il che contribuisce a perpetrare la propensione alla subalternità intellettuale che le è stata inculcata durante l'excursus scolastico e accademico.
Che la collettività scordi il senso di parole come dignità, curiosità, libertà, indipendenza, vivacità intellettuale, individualità, dissenso.

8- Auto-sabotaggio chimico.
Il discorso qui è delicato, in quanto la pratica di alterare le proprie percezioni assumendo sostanze psicoattive è sempre esistita tra gli uomini, per soddisfare esigenze esplorative ed esoteriche. Potremmo discriminare tra un uso ludico ed evasivo e uno più 'elevato' delle droghe, tuttavia se da noi una simile distinzione può avere un senso, altri canoni culturali la troverebbero risibile. Una distinzione a mio avviso più ammissibile è quella tra un uso delle droghe libero ed un uso dettato dalla dipendenza; anche qui non mi sembra ci sia molto da aggiungere; nel primo caso abbiamo a che fare con una schiavitù, nel secondo con una scelta (molto pericolosa, perché tende a trasformarsi nella schiavitù di cui sopra). Qualsiasi dipendenza soggioga, compresa quella da farmaci psicotropi per scopi terapeutici, troppo spesso prescritti come palliativo per arginare i danni arrecati da ciò che il sistema spaccia per una 'vita normale', o per perseguire fini di omologazione e robotizzazione degli individui, come vedremo più avanti.

In questa sede comunque non ci interessa stabilire se l'uso di droghe sia in se più dannoso o benefico per l'essere umano, ma sottolineare che qualsiasi attività, nel momento in cui cessi di esprimere un libero percorso per essere indotta scientificamente attraverso una campagna di persuasione occulta, non possa che diventare automaticamente degradante e negativa per l'individuo.

Cosa vuol dire 'trasgredire'?

Secondo il dizionario la trasgressione è 'il mancato rispetto di quanto disposto per legge o dalla morale comune.' Ma cosa succede quando ci si accorge che il sistema stesso, oltre che creare le leggi ed influenzare la morale comune, è strutturato in modo tale da espletare anche il compito opposto, cioè approntare tutto il necessario (modelli culturali e strumenti utili alla loro emulazione) affinché chi sia portato alla trasgressione si dia a farlo attraverso modalità prestabilite?

Indizi sempre più chiari dimostrano che gli stessi burattinai che manovrano ogni stato nelle guerre e supportano ogni partito politico, a cui fanno capo sia guardie che ladri, detengano allo stesso tempo il controllo indiretto sia della trasgressione che della 'normalità.'

Dunque, cosa vuol dire realmente, trasgredire?
Rispetto a cosa? Per esprimere cosa?

Prendete un film drammatico a tema carcerario; ad esempio Papillon. O Fuga da Alcatraz. I protagonisti di quei film dopo tante peripezie riuscivano a riconquistare la libertà grazie ad una grande tenacia e lucidità. Ma cosa sarebbe successo se fossero stati continuamente riforniti di droghe? Sarebbero stati in grado di approfittare di quell'unico, prezioso momento propizio per prendere la via di fuga? Sarebbero riusciti a mantenere la freddezza necessaria a non tradire i loro intenti, durante la preparazione della evasione? Avrebbero denotato la stessa tenacia nel perseguire il loro sogno di libertà o avrebbero finito per accontentarsi di perdere coscienza della loro condizione, sedati dallo sballo, docili come maialini al macello?

Questioni che ne sollevano altre. La 'cultura dello sballo' è sorta spontaneamente oppure è stata inculcata nell'immaginario collettivo con l'intento di sedare i cittadini più inquieti? Ad esempio, non sono pochi quelli che affermano che la diffusione dell'LSD negli anni della contestazione giovanile sia stata supportata dal potere per fini di sabotaggio. E ancora, la tendenza ad assumere sostanze in giovane età (tutt'altro che osteggiata dai media, se si esclude qualche sparuta pubblicità progresso) è sorta spontaneamente o è il frutto di una campagna persuasiva che prepara i giovani all'idea di modificazione psichica, così che da adulti siano predisposti ad assumere psicofarmaci? Quando altero le mie percezioni con sostanze stupefacenti sto facendo un piacere a me stesso, o ai miei carcerieri? Se il mondo fosse un posto migliore, assumerei sostanze con lo stesso gusto? Se anziché essere una mia libera scelta fosse il governo a statuire che ogni tot giorni mi sia somministrata una sostanza stupefacente, accoglierei la prospettiva con lo stesso entusiasmo?

Cosa si aspettano?
Una regolare e volontaria auto-manipolazione sensoriale da parte dello schiavo (l'omologato tenderà agli psicofarmaci e all'alcol; il trasgressivo alle droghe illegali - c.d. finta alternativa) è molto utile al sistema, in primo luogo per fini di controllo sociale, in quanto strumento di sedazione degli squilibri psichici causati da un regime di vita costrittivo. In secondo luogo per alimentare nella massa la propensione verso l'auto-modificazione scientifica (psichica, oltre che fisica, come vedremo a breve).

DISUMANIZZAZIONE (TRANSUMANESIMO)
9- Egregora erotico e contenimento delle nascite. 
A chi giovano le tonnellate di materiale pruriginoso, erotico e pornografico di cui pullulano i media? Cosa ci fanno tutti quei messaggi subliminali a sfondo sessuale mimetizzati dentro insospettabili cartoni animati e foto pubblicitarie? Anche qui, è evidente che da un trentennio sia in corso una campagna di sovra-esposizione di massa al materialismo sessuale. Ma che tipo di obiettivi potrebbe perseguire?

Di sicuro c'è che il materialismo sessuale rientra a pieno titolo tra gli espedienti con cui la comunicazione di massa alimenta indirettamente la paura della morte, di cui si è detto nella prima parte.

Inoltre sembra che il sesso - facendo leva su insopprimibili istinti biologici - sia in grado di calamitare l'attenzione umana più di ogni altra cosa. Il che perlomeno formalmente spiega come mai in ambito pubblicitario vi si ricorra con estrema frequenza. Nessun moralismo, per carità; l'andazzo non mi scandalizza; semmai mi annoia. E mi incuriosisce, in quanto sono convinto che un tale bombardamento incrociato si motivi con ragioni che vanno ben oltre un fatto di tornaconto pubblicitario.

Cosa si aspettano?
La sovraesposizione delle masse al materialismo sessuale potrebbe assolvere una triplice funzione:
1 - vampirizzare subissi di energie fisiche e psichiche.
2 - stimolare l'insorgenza di un nutrito repertorio di psicopatologie sessuali con la benedizione degli eugenetisti e dei propugnatori della depopolazione.
3 - divulgare la cultura del sesso ludico, consumistico, solitario, sterile, in ossequio alle agende di soppressione della famiglia e di contenimento della natalità.

Si aspettano che associamo l'atto sessuale a un piacevole passatempo, ad una sessione di ginnastica; che cessiamo di vivere il sesso con sentimento e ci diamo a considerarlo come una pratica fine a se stessa, preferibilmente solitaria.

10-  Robotizzazione e Mentalità da Alveare.
Preso atto delle modalità con cui i burattinai hanno perseguito (e ottenuto) l'omologazione e il sub-livellamento culturale delle nazioni 'civilizzate', non ci rimane che tirare le somme e prendere atto di come il prolungamento della campagna di cui sopra stia puntando dritta verso la robotizzazione degli esseri umani. Un paio di indizi?

- Secondo l'ultima edizione del DSM (Manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali), alcuni tratti caratteriali quali anticonformismo e propensione al libero pensiero sarebbero autentici disturbi psichici definiti: 'oppositivi provocatori', da curarsi dunque attraverso la somministrazione di psicofarmaci. Altri bizzarri 'disturbi mentali' individuati dal manuale sarebbero la propensione alla arroganza e al narcisismo; la eccessiva creatività, il cinismo e il comportamento antisociale.

- Sarò anche diffidente per natura, ma il vasto movimento spirituale che ha riportato in auge concetti esoterici  quali la soppressione dell'ego e la comune appartenenza ad un Tutto (la cui fondatezza non è in discussione in questa sede) se collocata tra le campagne descritte finora, come minimo mi fa rizzare le antenne.

Cosa si aspettano?
Come paventato da molti lo scopo potrebbe essere l'instaurazione di un governo mondiale modello URSS (de-politicizzato e molto efficiente grazie alle moderne tecnologie di controllo, repressione, dissuasione). All'interno di un simile apparato tecno-oligarchico, allestire un monumentale alveare umano composto da cittadini passivi, desensibilizzati e del tutto votati al servizio del sistema ape-regina, ribattezzato per l'occasione: 'collettività'. In una parola, la Metropolis predetta da Fritz Lang nell'omonimo film.
Non che la situazione attuale sia molto più libera e democratica, purtroppo. Diciamo che l'intento potrebbe essere il consolidamento dei risultati conseguiti. La loro radicalizzazione, istituzionalizzazione, normaizzazione. Istituire la categoria dei Lavoratori immaginata da Lang in Metropolis: uniformi, laboriosi, silenziosi, invisibili, alienati.

Con l'avvento dei social e del web 2.0 il seme della mentalità da alveare è stato impiantato nell'inconscio collettivo. Probabilmente germoglierà e produrrà i suoi frutti con il Web 3.0 ed i dispositivi indossabili o impiantabili connettività persistente.

La 'connettività persistente' - unita all'introduzione della (finta) democrazia diretta e della moneta elettronica - sarà un decisivo passo avanti verso la mentalità da alveare.

Cosa si Aspettano?
Dopo aver 'potenziato' tecnologicamente le nostre funzioni fisiche (meccanica e robotica), comunicative (telecomunicazioni), informative (media), di calcolo (informatica), i burattinai ora hanno deciso di imporsi come mediatori tra la realtà e la nostra percezione della stessa, tramite dispositivi che in tempo reale finiranno per 'suggerirci' il modo migliore di rapportarci alle esperienze che stiamo 'vivendo.'

11- Modificazione.
L'ultimo input di cui ci occuperemo ha a che fare con la modificazione dell'essere umano. Come accennato, la cultura dello sballo e la psichiatria hanno sdoganato nella mentalità comune la propensione alla auto-manipolazione psichica. La chirurgia estetica (coadiuvata da body art e derivati) è riuscita a fare la stessa cosa nei confronti della auto-modificazione fisica. Oggi grazie all'apporto dei gatekeeper, del cinema, della musica, dei videogiochi, si sta alzando la posta, e si mira a seminare nell'inconscio collettivo l'idea di un futuro in cui gli uomini e le macchine si fonderanno, dando alla luce qualcosa di simile ad una Umanità versione 2.0.

Cosa si aspettano?
Questa campagna supporta la robotizzazione e la mentalità da alveare. Personalmente non credo affatto che il futuro della specie umana debba consistere in una progressiva fusione con le macchine. Se un simile destino si realizzasse, diventerebbe molto difficile uscirne, a tutti i livelli. D'altronde l'uomo stesso con i suoi atteggiamenti prevedibili, la sua confortevole e irrinunciabile routine quotidiana, i suoi schemi mentali, sembra esprimere una notevole propensione per una vita robotica. Il che non depone a favore della 'rivalsa' umanistica.

CONCLUSIONE
Molto Altro.
Naturalmente le campagne persuasive oggi attive nella comunicazione di massa non si limitano a quelle appena viste. C'è quella che mira a desensibilizzarci dagli spettacoli di violenza; quella che mira a suscitare la nostra auto-colpevolizzazione demonizzando i nostri stili di vita e la nostra alimentazione per occultare le responsabilità di scienza, tecnologia e capitale circa l'epidemia di cancro che sta decimando i paesi industrializzati; quella che spinge verso l'omologazione dei ruoli culturali e sociali dei sessi; quella che sembra mirare ad una riabilitazione della 'ipotesi extraterrestre' all'interno della cultura dominante. E via dicendo ...

Lucciole per lanterne.
Quelle elencate sono realmente le aspettative covate da chi detiene il potere? Almeno in parte potrebbero esserlo, se ci rifacciamo agli elementi estrapolabili dal 'sapere di massa.' Tuttavia non bisogna dimenticare che il sapere di massa in fin dei conti non è che un grande 'contenitore' all'interno del quale, in un cantuccio, trovano spazio anche informazione e cultura alternative. I dati ai quali ci è concesso accedere, e sulla cui elaborazione basiamo le nostre ipotesi - provengono da questo coacervo di nozioni monche e predigerite offerte in pasto al gregge. 
Ciò premesso, potrebbero esistere molte altre informazioni fondamentali ma inconoscibili, in quanto mai inserite nel circuito di questo sapere 'volgare'? E' drammaticamente probabile. Ogni volta che apriamo bocca per azzardare una congettura, un tentativo di capire dov'è il punto, quale sia il fine ultimo, da qualche parte qualcuno potrebbe sganasciarsi dalle risate per via della inconsistenza dei presupposti da cui partiamo. Ecco perché alla fine dei conti anche articoli come il qui presente, potrebbero rientrare tra le Loro aspettative.

Quello che non si aspettano.
Quel che proprio non rientra nelle aspettative dei burattinai è un essere umano che faccia della fierezza, della indipendenza, dello scetticismo, della anarchia la propria filosofia di vita. Come si è già detto, risulta assai probabile che i burattinai abbiano creato il caos affinché da esso possa sorgere un nuovo ordine in cui tutti gli aspetti disumanizzanti e omologanti della società contemporanea siano esaltati ed elevati alla ennesima potenza, a tutto vantaggio di una ristretta elite di schiavisti. Sono riusciti nel loro intento grazie alla ingenua collaborazione del gregge. Tuttavia la loro opera è ancora incompleta. Anche la instaurazione di un nuovo ordine necessiterà infatti dell'attiva collaborazione del gregge.

Come ci regoleremo? Accoglieremo le soluzioni che ci 'proporranno' come una manna dal cielo, o ci rifiuteremo di accettare soluzioni 'di massa' formulate da gente che non abbiamo mai avuto il piacere di conoscere? Proseguiremo a riconoscere loro autorevolezza e superiorità, o li giudicheremo per ciò che sono, ovverosia degli squilibrati privi di coscienza e succubi di chissà chi o che cosa? Saremo ancora disposti a scattare ad ogni loro input oppure rivendicheremo il nostro diritto di rifiutarci di impartire ed eseguire ordini? Ci faremo trattare come pecore, o ci dissoceremo in tutto e per tutto, così che la 'comunicazione di massa, la propaganda, l'ingegneria sociale e tutte le altre trappole del mondo massivo perderanno per sempre ogni efficacia? 

Spetta a noi, cercare di deluderli.


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La politica e i mass media

8 commenti:

  1. Articolo particolarmente interessante. Questo blog è stata una bella scoperta. Saluti

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  2. Ciao Viator
    negli USA per dire che sei figo dicono cool, parola che significa anche freddo. Cioè praticamente chi è figo deve essere cool, freddo....come un robot? ;-)

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  3. @ anonimo ... ottima riflessione. pura neolingua orwelliana. ulteriore strumento persuasivo di massa, in questo caso psico-linguistico. in effetti l'appellativo "cool" non mi sembra sia in voga da molto... ciao e grazie del commento

    @ Rita ... grazie

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  4. Il mondo è un'illusione, la verità è solo dentro di voi. Prima lo capirete, e meglio sarà per voi.

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  5. Caro Viator
    ho letto attentamente i tuoi due articoli e li ho trovati di raro acume ed intelligenza. Pochi infatti hanno la capacità di vedere come anche il dissenso sia funzionale al potere. Combattendo qualcosa infatti continuiamo comunque a conferirgli energia psichica. Non solo, ci assimiliamo progressivamente ad esso, diventando ciò che combattiamo. Gli esempi di ciò non mancano ovunque, nel presente come nel passato.

    Allora che fare? Il campo di azione non può che essere interiore in quanto, come il tuo articolo ben spiega, il mentale è, per il potere, il vero territorio di colonizzazione. Non è una novità. Un tempo usavano le religioni e le chiese come strumenti di indottrinamento e contenimento di massa. Ora è tutto più facile: ci sono tv, radio, ipod, internet, ecc. che permettono di accedere in modo sincronico alla mente di milioni o miliardi di esseri umani per sintonizzarli su un certo pensiero. Eventi come l'11 settembre sono emblematici.
    Quindi: se il potere si aspetta gente che lo combatta, dissenso in piazza, malessere collettivo, conflitti sociali, ecc. non c'è altra via che quella dello SMASCHERAMENTO del burattinaio, mettere il re a nudo e comprendere che il suo potere non può che passare attraverso le nostre menti. Non ci può infatti essere alcun re se non ci sono sudditi che ne riconoscono l'autorità e la legittimità, non solo obbedendo ma anche combattendolo. Detronizziamo dunque il re dentro di noi. Il mondo non potrà che cambiare di conseguenza. :-)

    Riguardo al punto 10 dove giustamente metti in evidenza la perniciosa correlazione tra la mentalità dell'alveare e quella delle "dottrine del Tutto" rimando, a mo' di antidoto, alla lettura del mio breve post Unità vs. Uniformità, mesi fa condiviso su anticorpi:

    http://www.anticorpi.info/2012/02/unita-vs-uniformita.html

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  6. @ nonduale ... che dire, amico. concordo su ogni singola parola. mi sembra anche appropriata la tua segnalazione. provvedo ad aggiungere il link nei post correlati. a presto

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  7. Grande articolo. Il cambiamento interiore, la spiritualità devono essere al primo posto.

    Poi, una umanità migliore dell'attuale, potrà sempre agire seguendo strade più intelligenti e più fruttuose, possibilmente pacifiche.

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  8. Bellissimo articolo, peccato per l'immagine neo darwinista che stona parecchio.

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