7 giugno 2012

Integratori Naturali Contro la Depressione

depressione
di J. McKiernan
Traduzione di Anticorpi.info

Sono in molti quelli che non appena sperimentano i sintomi della depressione si precipitano in uno studio medico in cerca di un farmaco che magicamente curi i loro sintomi e le renda di nuovo felici. Nel frattempo, numerosi medici prescrivono farmaci anti-depressivi senza nemmeno curarsi di indagare per individuare la causa dello stato depressivo.

Il problema è che molti soggetti non rispondono bene agli antidepressivi prescritti negli studi medici, e molti altri non rispondono affatto. Ad esempio è dimostrato che il Prozac denoti una qualche efficacia solo su circa il 10% dei soggetti ai quali viene prescritto. Chi si ritrovi a far parte di quel 10% sarà costretto ad assumere il farmaco per un lungo periodo. Se decidesse di interrompere l'assunzione è probabile che sviluppi sintomi da astinenza e depressione, in quanto tali farmaci sono progettati per creare dipendenza. 

C'è una piccola percentuale di popolazione che può effettivamente beneficiare di farmaci come il Prozac;  tutti gli altri assumendoli creano solo profitto per le case farmaceutiche

Dunque, anziché rivolgersi ai farmaci si può cercare un rimedio attraverso alcuni integratori naturali che in taluni casi hanno fatto miracoli contro la depressione. Il principale vantaggio degli integratori rispetto ai farmaci è che sono quasi sempre più sicuri, e solo raramente causano effetti indesiderati. Lo stesso non può dirsi dei rimedi antidepressivi prodotti dalle aziende farmaceutiche. Due degli integratori più notevoli in questo campo sono la SAMe e l'Erba di San Giovanni.

SAMe
Scoperta in Italia alla fine degli anni 50, il SAMe o S-adenosil metionina è una combinazione di ATP (L'ATP è un composto ad alta energia necessario per molte reazioni metaboliche endoergoniche - n.d.t.) e l'aminoacido essenziale metionina. Che ci crediate o no, questo trattamento naturale della depressione fece tremare il Prozac in Italia. Negli ultimi 20 anni Il SAMe ha acquisito popolarità in Europa. È chiaro che l'emisfero occidentale sia molto indietro rispetto al resto del mondo quando si tratta di cure naturali. 

La SAMe è un'importante molecola prodotta dall'organismo. Alcuni soggetti non riescono a produrne in quantità sufficiente, e ciò può suscitare la depressione. Ciò detto è evidente che la SAMe possa essere la risposta perlomeno ad alcune forme di depressione. 

Ecco quanto asserito dal dott. George Papakostas, psichiatra alla Harvard Medical School, a proposito della SAMe: "E' molto interessante perché funziona in modo diverso rispetto alle molecole che usiamo attualmente, e non sembra comportare gli effetti collaterali riscontrabili nei trattamenti antidepressivi approvati dalla FDA." Inoltre i benefici della SAMe superano il trattamento della depressione. Si è infatti dimostrata efficace anche nel trattamento del dolore da artrite e delle malattie epatiche.

Erba di San Giovanni (Iperico).
L'Erba di San Giovanni, nome scientifico Hypericum perforatum, è stata usata per secoli per trattare la depressione e altre patologie. Anche se il modo in cui questa erba interagisca con il nostro organismo non è stato ancora pienamente compreso; essa ha dimostrato di essere sicura e soprattutto efficace nel trattamento di lievi stati depressivi.

Alcuni hanno ipotizzato che inibisca il riassorbimento della serotonina da parte delle cellule cerebrali. In alcuni studi l'erba di San Giovanni si è dimostrata più efficace dei farmaci. E' noto che l'Erba di San Giovanni interagisca con diversi antidepressivi, quindi è necessario non assumere altri farmaci durante il trattamento.

Individuare e poi agire sulla causa principale della depressione
La maggior parte dei sintomi della depressione sono causati da cattiva alimentazione, carenza di sonno, carenza di esercizio fisico, alcool, droghe, carenze vitaminiche e le molte tossine alle quali siamo esposti nella vita di tutti i giorni (psichiche, oltre che chimiche - n.d.t.). Per fortuna spesso la cura è semplice: mangiare sano, fare esercizio fisico, dormire a lungo, non bere, non assumere farmaci. Se un migliore stile di vita non dovesse migliorare la situazione, i sintomi potrebbero derivare da uno squilibrio chimico. E' a questo punto che si può ricorrere agli integratori presentati in questo articolo.

Articolo pubblicato sul sito Natural News
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Traduzione  a cura di Anticorpi.info


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Depressione

16 commenti:

  1. Vi informo che l'Iperico è stato tolto dal commercio.
    Io ne feci uso felicissimo parecchi anni fa, guarendo da attacchi di panico, ma oggi l'iperico a dosi utili non esiste più.
    Si trovano solo pasticchine da erboristeria in dosi venti volte minori del necessario, praticamente senza alcun effetto.
    Sono stati molto bravi.

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  2. Nessuno però c'impedisce di raccogliere l'iperico nei campi e farsi un ottimo preparato da soli!! (non è difficile)

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  3. E' anche abbastanza facile e del tutto legale coltivare l'iperico sul terrazzino, ma non mi risulta affatto sia stato tolto dal commercio:http://www.farmaplanet.it/vmchk/SPECIALITA-MEDICINALE-USO-UMANO/Quiens-300-mg-60-compresse.html
    E' ordinabile da qualunque farmacia, come Quiens o Nervex, 2 o 3 compresse al giorno bastano e avanzano. In ogni caso ha delle controindicazioni, per esempio è sconsigliato esporsi ai raggi solari perché può causare fotosensibilità. Comunque è soggetto a prescrizione medica.

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  4. grazie a tutti dei contributi.
    @ ubaldo ... piacere di rileggerti :)

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  5. Continuo a volervi bene :)

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  6. Qui però manca il miglior antidepressivo naturale, nonchè in assoluto la sostanza psicotropa più benefica che esista sulla terra: la marijuana. La lista delle patologie per la quali questo dono degli dei è risultato utile è praticamente infinita, le controindicazioni sono inesistenti, oppure legate alla assurda campagna di demonizzazione effettuata dal dopoguerra in avanti in tutto l'occidente. Basti dire che nessuno, nella storia dell'umanità, è mai morto a causa di essa, neanche dopo aver assunto dosi spropositate. Di quante altre sostanze psicotrope si può dire lo stesso? Non a caso è severamente perseguita in quasi tutto il nostro bel mondo (del c..zo)"civilizzato".
    Davide

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  7. @ davide ... la cannabis si è dimostrata molto utile nella cura e prevenzione di diverse patologie (tanto per dirne una: se fosse legalizzata, bye bye farmaci contro la pressione alta). però non mi risulta che siano documentati effetti terapeutici contro la depressione. anzi, che io sappia se assunta in dosi eccessive può scatenare ansia e radicalizzare altre patologie nervose e psichiche.
    ciò detto, è una cosa ridicola e intollerabile che una pianta che cresce spontaneamente da secoli in tutto il mondo sia dichiarata illegale, e che chiunque la consumi o produca sia criminalizzato. che vuoi farci: è una delle tante aberrazioni culturali di questo mondo ipocrita e fascistoide.

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  8. Ciao Viator, premetto che non condivido le etichette mediche di nessun tipo, compresa quella della "depressione". Secondo me depressione e maniacalità sono due aspetti presenti, in modo alternato, in tutti gli esseri umani. Persino all'interno di una giornata-tipo alterniamo tutti momenti di depressione e di maniacalità. Il problema nasce quando gli stati depressivi (o maniacali) diventano troppo intensi, o troppo duraturi. Detto questo, la cannabis è da sempre stata molto utile per "dimenticare", o meglio per "lasciar andare" situazioni che facilmente potrebbero portarci a stati depressivi. Aggiungo a ciò un'importante considerazione: i cannabinoidi sono già presenti nel corpo di ognuno, vengono chiamati endocannabinoidi. Si è provato ad inibirli (nella ricerca di farmaci per dimagrire, pensa te...), e il risultato è stato disastroso: depressioni lancinanti, con diversi casi di suicidio. Consiglio la visione di questo bel video:
    http://www.youtube.com/watch?v=TeGEK6DMxFI
    Un saluto, Davide

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  9. La depressione è molto diffusa al giorno d'oggi e un sacco di persone avranno bisogno di tali articoli utili.

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  10. provate i fiori di bach

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  11. Splendido articolo e commenti eccelsi a cui vorrei fornire il mio, spero utile, contributo.

    Vien da sé che essendo noi facenti parte della natura è in essa che dovremmo ricercare il nostro equilibrio.

    L’alimentazione costituisce uno dei modi più validi per integrare/supportare le nostre motivazioni al fine di ripristinare le nostre funzionalità biologiche.

    La dieta definita GAPS (Gut and psychology syndrome) è li a testimoniarlo con la sua confermata efficacia su problemi prettamente psicologici (autismo, disprassia, depressione, schizofrenia, dislessia ecc.).

    Alla fin fine se riequilibriamo una delle nostre tre componenti (fisica-mentale-spirituale) anche le altre giocoforza ne beneficeranno, ma se non si seguono le direttive di madre natura non sarà facile raggiungere lo scopo.

    Ad integrazione del bellissimo articolo, mi giova indicare che le piante/erbe oltre a favorire un ripristino dal punto di vista chimico nella nostra componente fisica, con la loro componente energetica influiscono beneficamente anche sulla nostra parte analoga (vedasi fitoterapia esoterica), un nuovo modo di valutare gli effetti delle componenti naturali.

    Riguardo alle cause concordo pienamente con quelle indicate, anche se per le droghe naturali il discorso è un po’ diverso, mi viene solo da aggiungere che ci sarebbe un’altra causa, particolarmente persistente in questo periodo e cultura, la mancanza di rapporti sociali/comunicazione/integrazione/condivisione e qui mi ricollego ad un eccellente articolo di Viator molto eloquente in materia : http://www.anticorpi.info/2013/04/dal-matriarcato-alla-guerra-dei-sessi.html?showComment=1368024207818.

    Quanto mai azzeccate le parole “disconnettersi dal sistema” tenuto conto che esso sta spingendo su tutti i fronti per la nostra regressione di massa e in proposito mi viene in mente l’ultima “autorevole” ricerca che si sta facendo strada, o forse sarebbe meglio dire che stanno pubblicizzando/inculcando, è quella che basta dormire pochissimo per ricaricarci, diciamo un paio d’ore, (io dire di non dormire proprio che ne dite?) perfettamente in linea con la tendenza generale all’alienazione del “sè”.


    @ davide ...grazie Davide, come al solito i tuoi commenti/interventi sono sempre opportuni e “illuminanti”. Mi sembra di ricordare che questi sono argomenti a cui ci tiene in particolar modo giusto? Come vale anche per me d’altronde. Sempre che tu sia il Davide C che penso io.

    Saluti. Marcello.

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  12. @ Davide e Marcello (intanto grazie di vivere anche a voi), sono anch'io uno stimatore degli articoli di viator e sono sicuro che prenderà come al solito in considerazione anche i vostri costruttivi commenti. intanto vi invito a correlarvi anche su legalizziamolacanapa.org
    membro ASCIA (Associazione per la Sensibilizzazione sulla Canapa Indiana Auto-prodotta in Italia) Peter Charles

    RispondiElimina
  13. @ Davide e Marcello (intanto grazie di vivere anche a voi), sono anch'io uno stimatore degli post di viator e sono sicuro che terra in giusta considerazione i vostri preziosi commenti.
    da quello che avete fatto trapelare mi sento obbligato a invitarvi su legalizziamolacanapa.org e link affiliati
    membro ASCIA (Associazione per la Sensibilizzazione sulla Canapa Indiana Auto-prodotta in Italia) Peter Charles

    RispondiElimina
  14. @ PetCha grazie a te per i tuoi ponderati interventi in molti argomenti.
    A Proposito di proprietà curative della demonizzata canapa, ricordo che un dottore alternativo disse ad una mia conoscente che se voleva guarire dal tumore si sarebbe dovuta fare le canne, lei rimase di stucco, ma poi capì.

    Un rimedio naturale contro moltissimi mali non poteva essere certo lasciato alla mercè del popolo, bisognava renderlo illegale, e se da questo poi si sono avviati una serie di traffici illegali, rigorosamente “pilotati” e redditizi, ancora meglio per chi li gestisce e nel frattempo continuare a vendere le diaboliche pasticche “da suicidio”, come dire: due piccioni (o forse di più) con una fava.

    Il prossimo passo legislativo, da raggiungersi rigorosamente a tappe per ammorbidire/abituare la plebe, sarà quello di rendere illegale ogni terapia non farmacologica. Vorrà dire che diventeremo tutti rei di voler vivere la nostra vita.

    Oltre a quelle curative la canapa ha anche la peculiarità di agire sulla nostra coscienza e percezione; lo status di alterazione che comporta determina una visione alternativa della realtà, che ci è stata preclusa per via della imposizione limitata delle nostre percezioni, e che potrebbe farci percepire il mondo diversamente da quello che ci viene imposto e quindi trovare delle alternative di vita individuali e sociali che non sono di gradimento al potere sovrano (se ne parla anche qui: http://www.anticorpi.info/2013/05/la-percezione-di-altre-realta.html#.UZE_dcq3Rtw).

    Sia chiaro che non solo la canapa ha dei poteri curativi straordinari, tutte le piante ne hanno più d’uno, il problema è conoscerli, e molte sono particolarmente indicate contro la depressione, non solo quelle indicate dall’articolo. Ora non ho avuto il tempo necessario per una arguta ricerca, ma ricordo che ce ne sono parecchie, al momento mi vengono in mente solo alcuni composti multi-erbe della linea pionieristica di fitoterapia esoterica exalux, che hanno innumerevoli utilità.

    PetCha, bello il sito che ci hai segnalato, grazie ancora. Marcello.

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  15. Vogliate perdonarmi per la mia insistenza, ma credo sia importante approfondire questo articolo, in quanto non si tratta certo di un argomento qualsiasi, la depressione è il male del secolo e ovviamente ci sarebbe veramente tanto da dire.

    Come ogni patologia anche la depressione per poter essere curata in primis deve essere compresa e devono essere comprese appieno anche le sue cause.

    Mi premeva dire che oltre alle cause già accennate in questo articolo ci sarebbe anche un’altra causa a cui ho pensato di recente ed è: l’ambiente.
    Per ambiente intendo dire il complesso delle condizioni ambientali naturali in cui l’organismo si trova a vivere, in particolar modo l’esposizione alla luce solare, che da sola costituisce un fattore di considerevole importanza in tale ambito.
    Il perché di tale considerazione non è ovviamente scientificamente comprovato o approvato, ci mancherebbe altro che si mettano a fare degli studi seri, dalla conoscenza convenzionale tuttavia l’evidenza è sotto gli occhi di tutti, basta dare uno sguardo alle statistiche dei luoghi in cui è più diffusa tale patologia o i suicidi per averne un’ampia conferma. I luoghi particolarmente soleggiati (ad es. il mezzogiorno) proteggono l’individuo da tale squilibrio energetico.

    La luce solare ricarica la parte eterica della nostra componente fisica (c.d. doppio eterico), una parte del nostro essere quasi sempre trascurata senza considerare che essa influisce direttamente sulle altre componenti dell’essere: corpo, mente e spirito.

    Analizzando da una prospettiva alternativa questa moderna patologia e sulla scorta di altri studi mi è giunta alla mente la convinzione che analogamente a molte malattie essa possa essere di fatto un sistema biologico di difesa dell’organismo; ampliando in tal senso la visione della depressione, risulta più chiaro il suo funzionamento e la sua risoluzione.

    Sarà capitato a tutti di aver dei momenti di sconforto profondi nel corso dei quali ci si chiude in se stessi e in un certo senso in tale condizione ci sentiamo meglio, in quei momenti sappiamo nel profondo che abbiamo bisogno di quel periodo di “chiusura” per poter poi ripartire in forma.

    Sono stato attirato dalla convinzione che si tratti di un meccanismo biologico in quanto credo, sulla base di esperienze e conoscenze acquisite, che quando l’energia del nostro corpo fisico si abbassa oltre una determinata soglia di guardia, subentra tale condizione patologica o altre simili, il cui scopo è proprio quello di “fermare/risparmiare” il consumo energetico per consentire un rapido riequilibrio, analogamente per quanto avviene per diverse forme disturbi fisici, definiti a torto patologie, es. stanchezza e dolore. Questa visione tra l’altro si interfaccia anche con i metodi di cura fitoterapici che consentono anche di ricaricarsi con il contenuto energetico delle piante.

    Ho sentito dire che ci sono persone che si nutrono solo di tale energia solare-cosmica (alimentazione pranica), ma non saprei dire in cosa consiste veramente o come funziona, non ho avuto ancora la fortuna di trovare argomenti di approfondimento in merito.

    Saluti. Marcello.

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  16. @ marcello ... "I luoghi particolarmente soleggiati (ad es. il mezzogiorno) proteggono l’individuo da tale squilibrio energetico."

    ipotesi fondata. inoltre più prosaicamente, aggiungo che la capacità di incidenza sistemica sulla vita/psicologia degli individui è inversamente proporzionale alla mitezza del clima, per molte ragioni, molte delle quali facilmente intuibili. più proibitive sono le condizioni climatiche, più la sopravvivenza del singolo individuo è subordinata alla 'protezione' dell'autorità e al buon funzionamento del meccanismo sistemico. non è un caso che più ci si allontana dall'equatore e più le popolazioni sono grigie ed irregimentate e gli individui assomigliano al cittadino strumento hegeliano, mentre le zone temperate o tropicali sono spesso anarchiche, caotiche, popolate da individui tendenti all'autosufficienza, alla creatività, alla solidarietà, e spesso sono dipinte come 'periclose' o 'incivili' dai pupazzi dei media.

    "Ho sentito dire che ci sono persone che si nutrono solo di tale energia solare-cosmica (alimentazione pranica)."

    ultimamente si tende a decantare le facoltà taumaturgiche dei raggi solari. difficile capire dove finisca la verità ed inizi la mistificazione.

    grazie dei tuoi commenti, interessanti e pertinenti
    v.

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