1 novembre 2012

Sondaggi Statistici di Opinione: Chi e Cosa Servono?

sondaggista, credimi
di L. Wolfe
Traduzione di Anticorpi.info

Nelle conventions nazionali politiche del 1996 la ABC presentò ciò che definì l'ultima frontiera della sondaggistica: Il Sondaggio Istantaneo. Un insieme di soggetti selezionati in base ad una composizione demograficamente rappresentativa della nazione americana, si sedette in una stanza a guardare la trasmissione tv in diretta dei discorsi di Dole e Clinton.

Fu loro consegnato un dispositivo attraverso il quale potevano manifestare gradimento o non gradimento man mano che sullo schermo si succedevano le dichiarazioni dei due candidati. Tali input, elaborati da appositi computer, erano poi convertiti in rappresentazioni grafiche fluttuanti sullo schermo. I commentatori della ABC proclamarono che questa nuova tecnologia fosse in grado di dissezionare un discorso per scoprire quali concetti in esso contenuti fossero sconvenienti. [1]

Escludendo le elaborazioni grafiche quella tecnologia non apportò alcuna reale innovazione. Circa 60 anni fa - infatti - un dispositivo simile fu sviluppato nell'ambito di un progetto finanziato dalla Fondazione Rockefeller ed ispirato ai metodi del Frankfurt School's Institute for Social Research [2], e da altri collaboratori del Tavistock Institute di Londra, al fine di studiare l'impatto sociale della radiofonia e le relative potenzialità nell'ambito del lavaggio del cervello di massa.

A dirigere il cosiddetto Radio Research Project, con sede presso la Università di Princeton, fu uno dei padri della sondaggistica: Paul Lazersfeld, con altri tre ricercatori che avrebbero occupato posizioni di rilievo nello sviluppo di questa materia simile alla 'magia nera': Gordon Allportil, collegato al Tavistock; Hadley Cantril, di Harvard, autore di uno dei principali test di schedatura di Princeton, e Frank Stanton, ricercatore capo della rete radiofonica CBS, il quale successivamente fu messo a capo della CBS News, e poi al comando della intera rete CBS e della RAND Corporation.

Il Research Project fu coronato con lo Stanton-Lazersfeld Radio Analyzer Program, anche detto Little Annie - dispositivo con cui il pubblico poteva registrare in tempo reale l'intensità della sua simpatia o antipatia nei confronti di programmi radiofonici o spot pubblicitari, in modo tale che i ricercatori fossero in grado di determinare quali personaggi o situazioni producessero gli stati emotivi desiderati nel target di riferimento. [3]

Gli Inizi
Tutti i sondaggi di opinione traggono origine dalla 'sociometrica', o sociologia statistica, sviluppata agli inizi del secolo scorso da un gruppo di operatori collegati alla Frankfurt School, tra cui Max Weber. [4] Essa si basa, proprio come i sondaggi istantanei della ABC e Little Annie del Radio Research Project, sulla misurazione dei giudizi e stati emotivi degli individui in merito ad argomenti prestabiliti. Tale misurazione fornisce un profilo dettagliato di pregiudizi e opinioni di un target definito di persone, il che risulta molto utile nelle campagne di lavaggio del cervello di massa, e in quelle di induzione al cambiamento sociale tramite la manipolazione dell'opinione pubblica. I mass media, per come si sono sviluppati nel secolo scorso, dalla stampa, alla radio, alla televisione, sono diventati i principali veicoli di promozione di tali cambiamenti sociali.

E' impossibile trovare una correlazione statistica, studiando un campione, che sia realmente in grado di determinare se una idea creativa sia migliore di una altra; tuttavia è possibile fare in modo che la popolazione percepisca una idea come utile, importante, o vera. Come intuirono gli esperti del Radio Research Project ed altri sondaggisti americani come George Gallup, Lou Harris, Elmo Roper, i sondaggi potevano facilmente essere strumentalizzati; i cittadini americani, molto conformisti, costantemente preoccupati della opinione altrui, si dimostrarono molto influenzabili in quanto tendevano ad accettare come veri i dati espressi dai sondaggi, lasciandosi guidare nelle azioni da ciò che percepivano come la 'opinione della maggioranza.'

I sondaggi così come li conosciamo comparvero nel 1930, diventando ben presto parti integranti delle programmazioni radiofoniche e pubblicazioni cartacee. A quel tempo la maggior parte dei sondaggi furono condotti da agenzie elettorali nazionali come la Gallup, la Roper, o la Harris, mediante speciali accordi stipulati con Cantril, Princeton, Allport ed Harvard. Tra la fine degli anni '40 ed i primi anni '50, i centri operativi principali statunitensi del Tavistock conducevano studi statistici per conto di agenzie governative ed aziende del settore privato. Nel 1960 le reti televisive e radiofoniche in collaborazione con importanti quotidiani come il Washington Post e il New York Times, iniziarono ad auto-produrre i propri studi statistici; oggi i sondaggi sono diventati un punto fermo dei notiziari notturni su tutte le reti, tra cui quelle di notizie via cavo come la CNN. [5]

La Svolta Politica
La sondaggistica ha sempre avuto un lato segreto. I risultati degli studi del Radio Research Project avevano dimostrato quanto efficaci fossero i sondaggi di opinione nella profilazione di gruppi sociali per strumentalizzare le debolezze individuali. Il tutto fu messo in pratica durante la II guerra mondiale, quando furono condotti vasti sondaggi tra le popolazioni nemiche e alleate da parte della Commissione Direttiva della Guerra Psicologica per la Morale Nazionale, per misurare l'efficacia delle tecniche di propaganda. [6] I risultati dei sondaggi funsero da base di partenza per ulteriori dettagliate profilazioni dei popoli realizzate ad uso e consumo della oligarchia britannica e dei suoi lacchè americani, dal dopoguerra ad oggi [7].

La più grande profilazione del popolo americano dal dopoguerra ad oggi è stata attuata con un progetto gestito congiuntamente dal Tavistock e dalla Frankfurt School, apparentemente per studiare le forme di 'pregiudizio' negli Stati Uniti. Lo studio, il cui più volume più noto era intitolato La Personalità Autoritaria, fu usato per promuovere la credenza ancora largamente diffusa che il fascismo sia derivato da alcuni "tipi di personalità", tipizzazioni che da allora sono servite a descrivere qualsiasi nemico degli interessi politici britannici. [8] La banca dati assemblata dopo decine di migliaia di interviste, fu utilizzata nei decenni successivi. [9]

Un'altra importante operazione di profilazione fu effettuata dal network Tavistock nel 1960, su commissione della NASA, apparentemente per esaminare l'impatto del Programma Spaziale sulla popolazione. I risultati di questo rapporto semi-segreto furono pubblicati in un unico volume, che segnalava come il programma spaziale stesse producendo un focolaio di 'pericoloso' ottimismo culturale ed una grande fede nella capacità di risolvere i problemi da parte del pensiero creativo scientifico, il che era controproducente per la politica britannica del post-industrialismo, in predicato ad essere attuata. [10] Le relazioni che entrarono in possesso degli ambienti politici elevati dell'impero britannico, portò alla decisione di chiudere il Programma Spaziale degli Stati Uniti il più rapidamente possibile, nonostante i successi conseguiti con l'allunaggio del 1969.

Per costruire il sostegno della opinione pubblica in merito alla soppressione del Programma Spaziale, fu attuata una campagna di sondaggi di opinione a cura di agenzie specializzate come Gallup e Harris, le quali furono promosse da tutti i media, compresa la televisione, che 'dimostravano' come gli americani fossero contrari a destinare ingenti risorse pubbliche alla esplorazione spaziale. I risultati di tali sondaggi fraudolenti contribuirono a plasmare le campagne elettorali del 1970-1972. [11]

Il Grande Affare
Oggi, la sondaggistica è diventata una industria multimiliardaria che coinvolge decine di migliaia di operatori e centinaia di migliaia di sondaggi ogni anno. A parte l'uso quotidiano dei sondaggi da parte della stampa e dei media, molti leader aziendali ed altri dirigenti usano i sondaggi per guidare le loro decisioni su tutto, dal momento migliore per annunciare i tagli al personale, al tipo di colore che andrà di moda il prossimo anno. [12] Molte personalità politiche, dal presidente in giù, purtroppo si basano su sondaggi e sondaggisti per determinare cosa dovrebbero dire in pubblico. Nelle più recenti campagne elettorali circa il 15% dei finanziamenti è stato speso in sondaggi e relativi analisti. [13]

"I sondaggi sono la dimostrazione che la gente è stupida", ha dichiarato Hal Becker, che ha guidato la sede nel Connecticut Futures Group, specializzato in sondaggi sofisticati negli Stati Uniti ad altre nazioni.

sondaggi-propaganda
"Se ti serve che un americano creda a qualcosa, tutto ciò che devi fare è confezionare un sondaggio che dica che quel qualcosa è vero (e credetemi, è molto facile, se sai come fare); quindi basta pubblicizzarlo. Se i sondaggi dicono che la luna è fatta di formaggio verde, il cittadino ci crede. Garantito."
Becker fece queste osservazioni nel 1981. Oggi sono vere come allora. Tuttavia non importa quante persone credano che qualcosa sia vero, questo fatto di certo non lo rende vero, ma solo la opinione prevalente. Ted Turner, magnate dei mass media al vertice della Time-Warner, è convinto che il futuro della politica degli Stati Uniti risiederebbe nella democrazia diretta da attuarsi attraverso la interattività dei nuovi media e di Internet. [14] Turner non è il solo sostenitore di queste idee; nel 1991 il Tavistock attraverso una ricerca che tra le altre cose studiava le possibili nuove forme di governo mondiale, raggiunse una conclusione simile. [15]

I padri fondatori nella loro infinita saggezza progettarono un governo repubblicano basato sulla ricerca della verità, e respinsero i capricci male informati o manipolati riguardanti la "democrazia diretta." Abbiamo già fatto troppa strada lungo il sentiero solcato da sondaggisti e gente come Turner, ed è un sentiero che porta direttamente al fascismo.

Articolo pubblicato sul sito American Almanac
Link diretto al sito:
http://members.tripod.com/~american_almanac/

Traduzione a cura di Anticorpi.info

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NOTE

[1] Mentre i commentatori avevano sperato in risultati drammatici, i dati grafici non dimostrarono alcun "collegamento" tra il gruppo di messa a fuoco, diviso tra "democratici", "repubblicani" e "indipendenti", ed i discorsi: I grafici si presentarono per lo più come linee orizzontali.

[2] Cfr. M. Minnicino, La Nuova Era Oscura: La Scuola di Francoforte è politicamente corretta - Fidelio, Inverno 1992.

[3] Attualmente sia la CBS che numerose altre reti televisive e case di produzione utilizzano regolarmente simili dispositivi.

[4] Sebbene il concetto di opinione pubblica sia stato sviluppato nel corso del XIX secolo, l'idea di misurare statisticamente, attraverso i sondaggi è del XX secolo. Il primo sondaggio della opinione pubblica si svolse nel 1912, con la consulenza di Max Weber, per determinare le opinioni degli iscritti ad un sindacato tedesco, così che uno dei leader sindacalisti avesse potuto conoscere in anticipo la posizione della maggioranza, in merito a determinati argomenti.

[5] Fu Frank Stanton ad introdurre i sondaggi come ingrediente fisso delle notizie serali, durante il suo regno in seno alla CBS.

[6] Una delle principali profilazioni concerné le vendite dei titoli obbligazionari connessi alla guerra, e l'efficacia delle relative campagne promozionali. Tra le altre cose risultò che il popolo americano credesse ciecamente praticamente a qualsiasi cosa uscisse  dalla bocca dei personaggi politici, con una eccezione: il presidente Franklin Roosevelt. Inoltre tendeva a considerare favorevolmente la veridicità delle dichiarazioni rilasciate da stelle del cinema ed altre figure della cultura popolare.

[7] Alcuni dei risultati di quei sondaggi furono pubblicati su riviste come il Public Opinion Quarterly, a cura di Cantril, rivista specializzata per sondaggisti. Questi ed altri dati classificati rivelarono che gli americani, pur temendo il 'comunismo', vedessero di buon grado una collaborazione con la Russia come era stata proposta dal presidente Roosevelt nel "grande disegno" del dopoguerra per la pace e la prosperità. Emergeva anche molta diffidenza nei confronti delle potenze coloniali, in particolare l'impero britannico, ed il desiderio di una politica di emancipazione per tutti i popoli coloniali. Dopo la morte di Roosevelt, gli sforzi di ispirazione britannica volti a sabotare la potenziale alleanza tra russi e americani, condussero ad una nuova ondata di isteria anticomunista che sfociò nelle oscenità del maccartismo (v. post correlati). Allo stesso tempo il paese era immerso in una nuova depressione, e la popolazione americana finì per ritirarsi in una magra esistenza rinunciando, in quel momento cruciale, alla speranza in un mondo migliore, privo di colonialismo, ispirata da Roosevelt e dalla vittoria sul fascismo.

[8] L'Anti-Defamation League del B'nai B'rith ed i media USA influenzati o controllati dal potere britannico usarono questo metodo contro Lyndon LaRouche.

[9] È interessante notare che la profilazione attuata dalla Frankfurt School sulla popolazione tedesca nel 1930 avesse rilevato come l'antisemitismo non fosse una caratteristica del popolo tedesco. Considerazioni che provocarono un grande imbarazzo in quanto smascheravano la bufala della "personalità autoritaria".

[10] Una parte del c.d. Rapporto Rapoport fu pubblicato con il titolo: Il Cambiamento Sociale: l'Impatto della Spazio su Comunità Gruppi sociali (vedi anche La Executive Intelligence Review, 12 Gennaio, 1996, "Il Tavistock celato dietro la Aquarian Conspiracy").

[11] I sondaggi citati proponevano domande che ponevano la scelta tra il Programma Spaziale e le politiche di welfare. Nella prima fase delle interviste non fu inserito alcun riferimento diretto al Programma Spaziale  come attività in se, nè fu citato l'atterraggio lunare. Quel tipo di domande fu inserito nella seconda fase, dopo che i risultati della prima erano già stati resi pubblici. Nessun riferimento ai grandi benefici per l'economia nazionale causati direttamente e indirettamente dal programma Apollo.

[12] Eduard Bernays, socio di Walter Lippmann presso la unità di guerra psicologica English Wellington House, attiva nel corso della prima guerra mondiale, e nipote di Sigmund Freud, fu il primo a sottolineare il valore dei dati dei sondaggi per determinare il gusto del pubblico. Bernays è considerato il padre della pubblicità "Madison Avenue" (v. post correlati).

[13] Gran parte della sondaggistica politica è una invenzione. Come parte del lavoro di Roy Cohn e Dick Morris ha dimostrato, serve solo ad indurre i candidati a spendere nei media, comprese congrue tangenti per i sondaggisti.

[14] La associata di Turner, Warner Communications, aveva sperimentato la democrazia diretta interattiva nel 1980, utilizzando il suo sistema interattivo via cavo, Qube, capace di allestire referendum immediati per i governi locali.

[15] Lo studio sulla democrazia diretta effettuato nel 1989-1991 dalla Case Western Reserve ha proposto di utilizzare la tecnologia successivamente nota come Internet, quale meccanismo per abolire gli stati nazione. Vedi The Executive Intelligence Review, 24 MAGGIO 1996, "Il Progetto di Lavaggio del Cervello Imperiale del Tavistock."

2 commenti:

  1. A volte mi chiedo come e dove troviate materiale sensibile come questo (e pure l'articolo precedente). Le ultime due frasi andrebbero attaccate davanti ai portoni e ai cancelli di casaleggio e del suo amico comico, mi sa.

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  2. Sondaggi, moda e pubblicita ....quanto e controllabile la mente umana ! Che se ci fosse una buona guida a gestire il tutto nn sarebbe male...

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