24 novembre 2012

Quando le App Sono Troppo Smart

cellulare spia
di P. J. Watson
Traduzione di Anticorpi.info

Sapevate che alcune applicazioni per smartphone ora possono usare il microfono per registrare le vostre conversazioni e la macchina fotografica integrata per scattare foto senza il vostro consenso?

Le condizioni contrattuali da accettare per scaricare queste app richiedono il consenso dell'utente affinché il cellulare su cui si installano diventi un dispositivo di monitoraggio legalmente autorizzato a registrare conversazioni e scattare foto ad insaputa dell'utente.

Ormai è noto che le aziende produttrici di applicazioni ed i fornitori dei servizi utilizzino la tecnologia GPS per individuare la posizione degli utenti degli smartphone. Eppure, dopo aver comprato uno smartphone Android di ultima generazione e avere scaricato un paio di app, una per il social networking ed un semplice calendario, sono rimasto scioccato dalla scoperta che gli utenti siano praticamente obbligati a rinunciare alla loro privacy per potere installare le applicazioni.

applicazioni-autorizzazioni-privacy

Come si vede dall'immagine qui sopra, le app ora reclamano il diritto di:

- Registrazione audio: consente all'applicazione di registrare con il microfono. Questa autorizzazione concede alla applicazione di registrare audio in qualsiasi momento senza bisogno di conferma dell'utente.

- Scattare foto e girare video mediante la fotocamera. Questa autorizzazione concede alla applicazione di utilizzare la fotocamera integrata, in qualsiasi momento e senza bisogno di conferma dell'utente.

i produttori delle app richiedono anche il consenso di accedere alla posizione geografica, inviare messaggi sms a pagamento, leggere i contatti, leggere lo stato del telefono e la identità del possessore, ottenere un 'completo accesso alla rete' (in altre parole ascoltare le telefonate), modificare o cancellare il contenuto della memoria USB, e disabilitare il blocco schermo (il codice che protegge il telefono cellulare).

Dato che la stragrande maggioranza degli utenti flagga la casella del consenso ai termini contrattuali senza leggerli, potenzialmente milioni di utenti di smartphone in tutto il mondo hanno prestato il loro consenso preventivo senza nemmeno saperlo - ad aziende e fornitori - affinché possano registrare le loro conversazioni e scattare foto della loro vita privata.

(Qualcosa di analogo sta accadendo con i browser per la navigazione in internet e la loro personalizzazione mediante 'estensioni' e 'widget' che richiedono all'utente l'autorizzazione ad accedere a bookmark e ad altri dati sensibili - n.d.t.)

Quanto riportato è passato praticamente inosservato. Né la stampa specializzata né quella generalista si sono sognate di aprire un dibattito su una simile minaccia per la privacyDato che gli smartphone si giustificano per via della possibilità di personalizzarli mediante le applicazioni, gli utenti si trovano costretti a scegliere se usare un gadget da 500 euro come un vecchio GSM, o lasciare che la loro vita privata sia completamente monitorabile, come all'interno di un Truman Show.

Articolo in lingua inglese pubblicato sul sito Infowars
Link diretto:

Traduzione di Anticorpi.info


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9 commenti:

  1. Tutto questo è spaventoso....
    L'NWO è già qui....

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  2. C'è da riconoscere che Google ha fatto le cose x bene: Chrome è un browser eccellente, veloce, che ti consente di sincronizzare i preferiti da remoto su vari pc, tablet e phone. E non solo. Android c'ha un sacco di app a-gratis, utili, e di fatto è un ottimo sistema operativo.
    L'altro lato della medaglia è che non potevamo certo pensare che ci avrebbero concesso tutto questo popò di informatica senza chiederci nulla in cambio?!
    In questo siamo stati tutti un pò leggerini..
    Il diavolo, come si dice, sta nei dettagli: Speriamo che tra le autorizzazioni concesse inconsapevolmente, non gli abbiamo fornito pure quella x l'espianto dei ns organi in vita..?!
    (Ma questo lo scopriremo solo chattando..)

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  3. ma roba da matti....

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  4. eppure siamo cosi dipendenti da nn pensare nemmeno lontanamente di lasciare il ns tel-compagno di vita a casa x un'ora!!

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  5. Ciao a tutti. Che qualcuno sappia esiste qualche team di monitaoraggio dell Apps che evidenzi quali e che tipo (preciso) di dati le apps raccolgono?
    In questo modo potremmo semplicemente scartare le applicazioni "curiose".
    Oppure esiste qualche programmino-hack che inibisca l'invio dei dati...?

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  6. Per togliersi ogni dubbio su tali potenzialità invito a provare l'app "Cerberus" disponibile sul Play Store di Google.
    E' un'app anti-furto controllabile da remoto che permette di fare esattamente quanto descritto nell'articolo.
    E' in prova gratuita la prima settimana.
    In questo caso le funzioni tornano a vantaggio dell'utente ma fa rabbrividire il pensiero che ci siano certe possibilità e che siano sfruttabili silenziosamente da... chi?

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  7. >>Che qualcuno sappia esiste qualche team di monitaoraggio dell Apps che evidenzi quali e che tipo (preciso) di dati le apps raccolgono?

    Per quanto riguarda le app Android se vai nel sito Google play per ogni app puoi vedere queste informazioni selezionando la scheda "permissions". Non so se però queste informazioni siano complete in quando non possiedo un cellulare Android.

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  8. La cosa triste tra l'altro è che la gente, quando è consapevole di ciò, affronta l'argomento con superficialità, noncuranza ed incoscienza.
    Ho provato giusto qualche settimana fa ad affrontare pacatamente questo argomento su di un blog dedicato e le risposte più pacate erano del tenore di "Lo so e me ne sbatto".
    La gente è felicemente "inconsapevole" di quanto la circonda, a volte sembra vivere in un giardino, con gli uccellini, i pesciolini, i fiorellini ed il sole ridente in alto nel cielo.

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  9. A chi può far piacere, segnalo 2 link che ho condiviso
    (paradosso dei paradossi sul mio google-drive..), da cui si possono
    scaricare 2 pagine di istruzioni semplificate (prese da un giornale tecnico)in merito a come trattare la privacy con google e facebook.
    La cosa impressionante - per es guardando alla sola Privacy utente in google - è la quantità di elementi dell'utente che vengono presi in considerazione,
    e che l'utente accorto dovrebbe gestirsi almeno una volta.
    Ma, visto che ogni servizio e sito web ha delle postille equivalenti,
    mi chiedo come si possa fare ad occuparsi di esse, visto il tempo che
    richiedono??
    Come detto: il diavolo è nei dettagli.

    https://docs.google.com/open?id=0BwggSslkm39saTFfVktCQzFRWEk

    https://docs.google.com/open?id=0BwggSslkm39sc3o2SDB6dE1sXzA

    RispondiElimina

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