6 dicembre 2012

H. P. Lovecraft - Mitologia dei Grandi Antichi, Cthulhu e il Necronomicon - P.2

necronomicondi T. R. Twyman
Traduzione di Anticorpi.info
Continua dalla Prima Parte

Il Necronomicon, pubblicato da Avon Books, pretende di essere "il più pericoloso libro Nero conosciuto in occidente." Nonostante il tenore degli avvertimenti che riempiono la prefazione sui rischi di immischiarsi con l'occulto, è difficile che sia realmente antico, benché in molti aspetti sembri basarsi su antichi testi, essi si, autentici.

Come spiega l'editore LK Barnes:
"Secondo i racconti di H.P. Lovecraft il Necronomicon sarebbe stato scritto a Damasco nell'VIII secolo dall'Arabo Pazzo Abdul Alhazred, e poi copiato e ristampato in varie lingue - si narra - tra cui latino, greco ed inglese.
Il Dottor Dee, noto alchimista elisabettiano, sosteneva di possederne una copia e di averla tradotta in inglese. Il libro, secondo il mito, conterrebbe le formule per evocare cose incredibili alla vista, esseri e mostri che abitano l'abisso, lo spazio esterno della psiche umana."
Il sistema di divinità, leggende e rituali descritto nel libro è antico quanto la storia stessa, avendo avuto origine dalla più antica civiltà accettata dagli storici ortodossi, un impero per alcuni discendente dalla mitica Atlantide: la Sumeria

Nel Necronomicon si evince una concezione dualistica della realtà completamente assente nelle opere di Lovecraft. I Grandi Antichi di Lovecraft sono esseri primordiali posti oltre il bene e il male; questa è l'essenza del loro potere. Nel Necronomicon invece sono suddivisi in due fazioni: 'Vecchi Dei' e 'Grandi Antichi' - i bravi ragazzi ed i brutti ceffi.

Tutto ciò è illustrato nell'ottima introduzione di LK Barnes, la quale rappresenta un valore inestimabile per qualsiasi studioso dell'occulto e di mitologia sumera. Scrive Barnes:
"Fondamentalmente esistono due insiemi di divinità nel mito: i Vecchi Dei, di cui è stato scritto molto poco - cioè che sarebbero una razza stellare che accorrerebbe di tanto in tanto in aiuto dell'uomo, e che corrisponderebbe alla 'luce' cristiana - e gli Antichi, di cui molto è stato detto, che incarnerebbero le tenebre.
Questi ultimi sono divinità malvagie che perseguono il male per la specie umana, e si sforzano costantemente di entrare nel nostro mondo tramite un portale che li conduca dall'esterno all'interno. Esistono alcuni individui devoti agli Antichi, il cui obiettivo è trovare un sistema per aprire un portale, così che tale razza ripugnante ritorni a dominare la Terra. Il più importante di questi esseri è Cthulhu, rappresentato sotto forma di un mostro marino, che dimora nella Grande Profondità, una sorta di Oceano primordiale ... "
Ho cercato di capire quale sia la differenza essenziale tra Grandi Antichi e Vecchi Dei.

I Vecchi Dei sono guidati da una grande trinità: Anu, Enlil ed Enki, tre dei più noti dei-regnanti dell'antica Sumeria, e forse di Atlantide. Abdicando al proprio regno e alla propria eredità, Anu accese una contesa tra i suoi figli, Enki ed Enlil, portando ad una guerra catastrofica che distrusse gran parte della Terra.

Tali avvenimenti sono narrati nello Enuma Elish sumerico, e potrebbero coincidere con la narrazione biblica della Guerra nel Cielo. "Nei testi sumerici si fa riferimento ad una razza di divinità discendente da questa trinità: gli Anunnaki. Tali personaggi potrebbero coincidere con i 'Nephilim' della Bibbia ed i 'Vigilanti' del Libro di Enoch.

Nel Necronomicon la guerra tra Enki ed Enlil viene completamente ignorata, e gli Anunnaki sono considerati una razza a parte, una fazione dei Grandi Antichi. Vivono nello Absu, lo Abisso, il Nar Mattaru, il grande oceano sotterraneo, detto anche Cutha o Kutu.

Il luogo è descritto come il mare sotto i mari, con chiaro riferimento a un mare esistente allo interno della Terra, elemento che coincide con le peculiarità della Terra Cava, descritta come bagnata da un oceano interno. 'Nar Mattaru' è molto simile a 'Nar Mar', cioè il nome di uno dei presunti sovrani dell'impero globale che si estendeva da Atlantide fino all'Egitto, la Sumeria e l'India, il cui nome significa Toro Selvaggio, ma che era effigiato da un carattere cuneiforme simboleggiante una seppia.

I Vecchi Dei del Necronomicon sono associati agli astri. Nel capitolo intitolato "Delle Zonei ed i loro attributi " (Zonei significa le zone o orbite dei pianeti), apprendiamo che sotto Enki, Enlil ed Anu vi siano sette divinità planetarie. Come già illustrato, anche gli dei-regnanti di Atlantide vollero associarsi agli astri, assumendone le peculiarità. E' interessante notare come Nergal, il dio Marte, sosteneva di essere un agente degli Antichi, provenendo dalla città di Chuta. Nella antichità si riteneva che il 'mondo sotterraneo' si trovasse ad ovest, perché era ad ovest che il sole andava a 'morire' al termine di ogni giornata. La città di Chuta si trovava ad ovest, da cui la credenza di Nergal di appartenere agli Antichi.

I Grandi Antichi da parte loro sono associati sia all'abisso - o mare sotterraneo - che alle costellazioni. Non si tratta di una contraddizione se si considera che nella antichità l'umanità considerava il cielo come un oceano cosmico, denominandolo Abisso, esattamente come le profondità marine.

Sembra che vi fossero tre specifiche costellazioni a cui gli Antichi erano associati, le quali diedero vita a ciò che il Necronomicon descrive come: Il Culto del Cane, il Culto del Drago, e il Culto della Capra (ciascuno dei quali oggi sarebbe percepito come pagano o satanico), relative alle costellazioni Draconis (Drago), Sirio (Cane), e Capricorno (Capra).

Spiega il narratore del Necronomicon: "Saremo sempre in guerra con la razza Draconis, una razza potente fin dai tempi antichi, allorquando i primi templi furono costruiti in Magan, e che trae il potere dalle stelle ..." Molti interpretano questo passaggio nel senso che gli Antichi di razza draconiana fossero extraterrestri dall'aspetto rettiloide, concetto attiguo alle teorie del complottista David Icke.

Questi esseri sono freddi e insensibili, e sono la causa di ogni dolore sulla terra, a causa delle "loro molte scienze ed arti che fanno accadere cose magiche, le quali sono nefaste per il nostro popolo". Anche in questo caso ci si imbatte nella antica dicotomia del bene contro il male.

I Vecchi Dei sono accusati di avere insegnato all'uomo alcuni segreti 'innaturali', capaci di manipolare la natura, proprio come fecero i Vigilanti descritti nel Libro di Enoch. Nel Libro di Enoch tali nozioni proibite corrispondono prevalentemente alla matematica, la scrittura, la astronomia, e simili. Nel Necronomicon coincidono invece con le arti proibite della magia rituale, la quale se eseguita dai Vecchi Dei è considerata del tutto legittima, mentre la sua pratica è "illegale per il nostro popolo."

Ma a chi si riferisce esattamente Alhazred con l'espressione 'il nostro popolo'? La razza umana in generale o qualcosa di più specifico? In "La testimonianza dell'Arabo Pazzo", Abdul Alhazred descrive il proprio primo incontro con gli adoratori dei Grandi Antichi, intenti a celebrare un rito sacrificale attorno ad una grande, galleggiante roccia grigia sulla quale erano incisi tre simboli. 

Del primo, il pentagramma, scrive:
"Il primo è il segno della Nostra Razza proveniente dalle stelle, e si chiama Arra nella lingua dello scriba che me lo mostrò, emissario dei Grandi Antichi. Era la lingua di Ur, la più grande città di Babilonia." 
Il pentagramma era in effetti chiamato Ar dagli antichi Sumeri, e alcuni hanno ipotizzato che da esso discenda il termine: 'ariano.' 

uomo pentagramma

Gli dei dell'antica Sumeria furono descritti con gli occhi azzurri, e la loro lingua si pone alla origine del nostro sistema linguistico indo-europeo, o ariano. Anche LK Barnes prende atto della "strana lingua non semitica dei Sumeri, strettamente connessa a quella della razza ariana, dato che annovera molte parole identiche al sanscrito (e, sembra, al cinese!)"

Il sangue ariano conterrebbe una qualità speciale, in quanto sarebbe espressione di una mescolanza di geni di entrambi gli insiemi di divinità: Grandi Antichi e Vecchi Dei. Scrive LK Barnes:
"L'uomo fu creato dal sangue del comandante della Armata Antica, Kingu, diventando in tal modo sia il discendente del 'sangue nemico', che il 'respiro' dei Vecchi Dei. Vi è una certa attinenza con la figura dei 'figli di Dio ed i figli degli uomini' cui fa riferimento il Vecchio Testamento."
Vi è molta attinenza, dal momento che la leggenda sumera della Guerra nel Cielo ispirerà posteriormente il racconto biblico. Una traccia di tali antiche versioni si può trovare in ciò LK Barnes definisce il fulcro del Necronomicon: Il Testo Magan.

Il Testo Magan narra la storia della creazione della Terra e della specie umana. Inizia come la Genesi, con la creazione dal vuoto informe del caos, denominata in entrambe i testi: le acque.'

Si legge nel Testo Magan:
Quando il Cielo non era stato nominato,
La Terra non era stata nominata,
e nulla esisteva tranne i mari dello Absu,
Mummu Tiamat, il Grande Antico
portò a tutti,
le loro acque come L'Acqua.
Tiamat è la versione femminile del Leviatano, e nel Magan è consorte di Cthulhu. Scrive Barnes:
"Tiamat è indubbiamente una creatura femminile, ed è per questo che sia nello immaginario dei cinesi che in quello dei sumeri vi erano due draghi, il maschio e la femmina. Il Drago Verde e il Drago Rosso degli alchimisti sono così identificati con le energie positive e negative che turbano il cosmo delle nostre percezioni, raffigurate con il famoso simbolo cinese del Tao."
tiamat
Tiamat

L'inizio del poema descrive un tempo "precedente al momento in cui si formarono i pianeti." Ciò significa che gli Antichi incarnano le forze pre-esistenti la creazione della materia stessa - il tempo, lo spazio, le forze elettromagnetiche e nucleari - il vuoto primordiale che è il grembo della creazione.

LK Barnes si riferisce proprio a questi elementi, quando scrive che
"il metodo del Necronomicon concerne le forze primordiali esistenti prima delle immagini archetipiche raffigurate nei tarocchi della Golden Dawn. Sono forze esterne alla tradizione giudaico-cristiana, ed erano evocate ed adorate già molto tempo prima della creazione della Cabala così come attualmente la conosciamo." 
Questo perché la magia occidentale è in gran parte basata sul culto del Sole, dei pianeti, e di ciò che esiste oggi.

Ma questi Antichi sono le forze stesse della creazione, della vita. Il Leviatano e Tiamat sono sinonimi della Kundalini nella magia sessuale tantrica. Tiamat è Orobouros, il serpente che si mangia la coda e che cinge il cosmo, fornendo un 'grembo' allo oceano celeste: l'Abisso.

Dal momento che gli uomini antichi concepivano l'abisso cosmico del cielo come una estensione dello abisso terrestre noto come oceano, essi credevano che il drago Tiamat o il Leviatano vivessero anche lì, nel mare terrestre. Era il mare, ed era sulla Terra.

Scrive Barnes:
"S.H. Hooke, nel suo eccellente Mitologia Mediorientale, asserisce che il nome Leviatano a cui fanno riferimento parti del Vecchio Testamento sarebbe il nome ebraico del serpente Tiamat e che esista un culto reale di gente che adora ed evoca il Serpente del Mare, o Abisso."
In effetti, Hooke ci dice che la parola ebraica per definire l'Abisso - in Genesi 1:2 - sia Tehom, che la gran parte degli studiosi tende a collegare a Tiamat o al Leviatano, il quale si identifica strettamente con Kutulu, o Cthulhu all'interno delle pagine del Necronomicon.

Il sistema cinese di geomanzia - Feng Shui - non è che la scienza che studia le correnti del Drago, le stesse linee energetiche telluriche che si sublimano in luoghi come la Cattedrale di Chartres in Francia, Glastonbury in Inghilterra e il Ziggurat della Mesopotamia.

Sia nella cultura europea che in quella cinese, il Serpente / Drago viene fatto risiedere da qualche parte nel sottosuolo. E' una forza potente, magica, che consente di padroneggiare la materia, potere riservato a pochi.

Dato che i Vecchi Dei furono generati dal ventre di Tiamat, essi dovrebbero essere costituiti della sua stessa materia, la materia primordiale. E' da essa che traggono il loro potere planetario. Come nel mito del Sole Nero, la sfera della materia primordiale esistente al centro della Terra Cava, la quale fornisce energia al Drago che vive nel sottosuolo (mito che corrisponde a quello del Leviatano che abita l'Abisso). Il mito del Sole Nero proviene dalla antica credenza che il Sole ogni notte muoia ad Occidente e scenda negli inferi.

Il Testo Magan contiene alcuni elementi molto assimilabili a questo mito. Per citare Barnes:
"Il termine Magan si riferisce alla Terra del Magan, ossia tutto ciò che si trovava a occidente della Sumeria. Per qualche tempo sembra che il termine Magan sia stato sinonimo di luogo di morte, esattamente il luogo dove il sole morendo diventa nero. Benché non sia ancora chiaro il reale significato del termine Magan nel Necronomicon, nel contesto sembra plausibile tradurlo come: Luogo di Morte.
Il testo Magan, dunque, potrebbe narrare non solo di come la Terra si formò dopo la disgregazione di un pianeta più grande, ma di come il cosiddetto Sole Nero, sotto forma di Tiamat, o Leviatano, sia stato presumibilmente segregato nel suo centro. Ciò che è veramente interessante in questa storia, è notare come sia Tiamat a mettere in discussione i Vecchi Dei (i buoni).
Tiamat, non potendo soffrire la presenza dei Vecchi Dei che restringevano ogni giorno di più i limiti del proprio dominio, eccitò alla rivolta tutti i suoi figli, un orribile esercito costituito da 12 mostri infuocati e velenosi, che si era affrettata a partorire senza posa, accoppiandosi con il primo di essi, Kingu.I figli di Tiamat avevano forme mostruose: corpi giganteschi con membra variamente combinate di animali diversi, serpenti, scorpioni, tori, cavalli, capre, pesci, cani, etc. Tiamat distribuì loro le armi e li riunì sotto gli ordini di Kingu, scelto come marito, per dare l'assalto ai Vecchi Dei.
Sull'altra sponda solo Marduk si disse pronto a fronteggiare l'orda di Tiamat, chiedendo in cambio il potere assoluto su tutti gli dei. Gli altri accettarono le sue condizione ed elessero Marduk a loro campione e sovrano, affidandogli lo scettro, la corona, il trono ed un'arma di potenza senza eguali.
marduk
Marduk
Alla vista di Marduk, l'esercito di Kingu fu sopraffatto dal terrore e fuggì. Non così Tiamat che si preparò a combattere. Marduk scagliò sul mostro i venti che aveva intrappolato, per stordirlo. Tiamat spalancò la bocca infinita con l'intento di inghiottirlo, ma Marduk le cacciò in gola l'uragano, che irruppe violentemente nel suo stomaco e la privò di tutte le forze. Allora Marduk le fu sopra e la uccise.
Poi Marduk ritornò dove giaceva il cadavere di Tiamat, per sgomberare l'immenso spazio che occupava. Per prima cosa ne estrasse tutto il sangue che affidò al vento del nord affinché lo portasse in luoghi segreti e divise il corpo di Tiamat in due parti, con la superiore creò il Cielo e con la inferiore la Terra."
A quel punto Enki rivelò al figlio Marduk: "il nome segreto, il numero segreto, e la forma segreta", donandogli l'accesso ai poteri della magia. (4)

Tiamat in questa storia rappresenta il pianeta Saturno, quindi Satana, mentre la figura di Marduk in questo testo è stata attribuita al pianeta Giove, ed assomiglia in modo inquietante a Lucifero, in quanto capo degli Dei ribelli ed indicato inoltre come "la stella più luminosa tra le stelle." Come visto, dal cadavere di Tiamat venne a formarsi la Terra. Alla fine fu lo stesso Marduk a ristabilire le orbite planetarie, e a prenderle in consegna (diventò il capo di tutti gli dei). Egli stesso si rese creatore del nuovo cielo e della nuova terra, e gli Antichi furono relegati nel mondo sotterraneo.

LK Barnes nota come il personaggio luciferino ricopra il ruolo dello eroe in questo testo.
"Secondo la tradizione cristiana fu Lucifero ad essere precipitato sulla Terra, fuori dalla grazia di Dio per la propria ignominia. Nella storia originale invece fu il ribelle Marduk che ebbe la meglio e si servì dei corpi dei Grandi Antichi per creare il Cosmo, precipitandoli sulla Terra. In altre parole, il contrario della versione giudaico-cristiana. I Vecchi Dei evidentemente possedevano una certa saggezza che non apparteneva anche ai loro genitori, tuttavia i Grandi Antichi possedevano il potere, la forza Primordiale, la Magia di cui erano fatti."
Dal momento che i Vecchi Dei in origine sarebbero stati concepiti dai Grandi Antichi, essi dovrebbero essere in possesso del doppio potere del bene e del male, il cui bilanciamento è alla base del potere occulto. E così, come spiega il testo, nasce l'uomo, che Marduk creò fisicamente "dal sangue di Kingu", ma nel quale infuse il soffio vitale dei Vecchi Dei.

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"La essenza degli Antichi si trova in tutte le cose, quella dei Vecchi Dei è solo nelle cose viventi." Così l'essenza materiale dell'uomo proviene dal corpo di un demone (Grande Antico) che rappresenta la materia primordiale, mentre la sua forza vitale è fornita dai poteri dei pianeti (Vecchi Dei).

Tale materia primordiale è, in un certo senso, la "forza del drago" che può essere evocata nel corpo umano; il serpente Kundalini che vive alla base della colonna vertebrale, e che può essere risvegliato attraverso la meditazione e stimolato tramite la attivazione dei sette chakra lungo la spina dorsale, ciascuno dei quali corrisponde ad uno dei sette pianeti. Tutto ciò perché l'uomo sarebbe collegato geneticamente al potere del serpente tramite il dna.

Infatti, scrive LK Barnes, "la spirale sacra formata dal serpente del Caduceo e dalla rotazione delle galassie è anche la spirale del codice della vita: il dna." Il dna agirebbe come conduttore per le forze degli Antichi, un portale inter-dimensionale tra la nostra realtà e la loro. Questo elemento del sangue umano è descritto nel Necronomicon come la 'chiave' in grado di riaprire le porte del carcere sotterraneo in cui dimorano gli Antichi.

Frank Belknap Long - uno dei pupilli di Lovecraft - scrisse una interessante storia intitolata I Segugi di Tindalos, nella quale uno scrittore di nome Chalmers assume una droga che gli consente di regredire mentalmente lungo la memoria genetica del dna, di ripercorrere a ritroso tutto il tragitto della evoluzione umana, e oltre.

Il narratore racconta l'esperienza in questo modo:
"Vado avanti e indietro. L'uomo è scomparso. Ora ci sono giganteschi rettili accovacciati sotto palme enormi e nuotanti tra le acque nere di tristi laghi. Ora i rettili sono spariti. Gli animali non rimangono sulla Terra, ma sotto le acque. Vedo chiaramente forme scure muoversi nel marciume delle alghe."
Chalmers descrive tali forme sottomarine come esseri multidimensionali, e afferma che tramite la droga egli stesso sia riuscito ad accedere alla quarta dimensione:
"Le forme sono sempre più basiche e semplici. Ora sono singole cellule. Tutto intorno a me vedo angoli - angoli strani che non hanno equivalenti sulla Terra ... Al di là della vita ci sono cose che non riesco a distinguere. Si muovono lentamente attraverso angoli scandalosi."
Cosa sarebbero queste strane immagini, e come mai Chalmers è in grado di vedere 'oltre la vita?' Perché egli sta vivendo un'altra dimensione dello spazio in cui tutti i punti di tempo coesistono simultaneamente.

Il personaggio spiega:
"Il tempo è solo la nostra percezione errata di una nuova dimensione dello spazio. Tempo e movimento sono entrambe illusioni. Tutto ciò che è fin dal principio del mondo esiste oggi. Gli eventi che si sono verificati secoli fa sul pianeta continuano ad esistere in un'altra dimensione dello spazio. Gli eventi che si verificheranno tra secoli sono già accaduti. Non possiamo percepire la loro esistenza perché non possiamo entrare nella dimensione dello spazio che li contiene.
Gli esseri umani non sono che frazioni, frazioni infinitesimali di un tutto enorme. Ogni essere umano è collegato con tutta la vita che lo ha preceduto su questo pianeta. Tutti i suoi antenati sono parti di lui. Solo il tempo lo separa dai propri antenati, e il tempo è una illusione e non esiste ...
Con un semplice sforzo posso vedere sempre più indietro. Ora regredisco attraverso strane curve. Esiste un tempo curvo ed un tempo angolare. "
E' proprio il tempo angolare che consente alle forme oscure descritte da Chalmers - ed a Chalmers stesso - di spostarsi da un punto all'altro dello spazio-tempo. Che gli Antichi del Necronomicon siano esseri multidimensionali emerge da molte descrizioni contenute nel testo. Essi sono in grado di passare attraverso le porte "come un vento."

Possono farlo perché vivono:
"... nei luoghi tra i luoghi sconosciuti in Cielo e della Terra ... Non in cielo, né in terra, il nostro posto è al di fuori del vostro posto, e tra gli angoli della Terra. Noi siamo Perduti da un tempo prima del tempo, da una terra al di là delle stelle ... Siamo una razza di vagabondi della notte ... che cade come pioggia dal cielo, e cresce come nebbia dalla Terra."
E' su questo aspetto che dobbiamo soffermarci, dal momento che è proprio sotto la Terra che il mito vuole che i Grandi Antichi risiedano attualmente.

Nel Testo Magan, Ishtar (Venere), descritta come la "Signora delle prostitute di Ur", scende negli inferi. Per farlo "è necessaria l'abilità di impostare la mente tra le dimensioni di Cielo e Terra." Solo in tal modo è possibile raggiungere la giusta frequenza per viaggiare attraverso lo spazio / tempo.

Tutto ciò potrebbe supportare la ipotesi diffusa che la Terra Cava, dimora degli Antichi, esista in un'altra dimensione. Il fatto che il Mondo Sotterraneo sia ubicato letteralmente all'interno della Terra si evince con chiarezza nel testo. Nella sua discesa Ishtar deve attraversare sette stanze, immagine che potrebbe riferirsi a luoghi fisici, ad esempio una serie di gallerie sotterranee, oppure simbolicamente ad un percorso a ritroso attraverso i sette chakra, fino agli 'inferi' ubicati alla base della colonna vertebrale, ove Cthulhu 'sogna.'

Ishtar deve abbandonare un elemento dei propri gioielli dopo ogni porta, attività simile ad un rituale di iniziazione massonico in cui il candidato deve fisicamente separarsi da tutti gli oggetti metallici. Questi stessi gioielli sembrano corrispondere ai chakra del corpo di Ishtar, e sembra che avessero il potere di proteggerla. Infatti, subito dopo che l'ultimo di essi viene rimosso, la sorella di Ishtar, Ereshkigal, regina drago degli inferi, le scatena contro i 7 Anunnaki.

Gli Anunnaki uccidono Ishtar barbaramente. Mentre nei miti sumerici gli Anunnaki sono i figli dei Vecchi Dei e sono composti della loro stessa materia, in questa versione essi sono altro. Sono i Sette Signori Giudicanti degli Inferi, corrispondenti alle divinità che giudicano le anime dei morti nel mito egiziano. Il più interessante di questi demoni è quello denominato: L'Occhio sul Trono, che sembra corrispondere al drago Kingu, dal cui sangue sarebbero stati generati gli uomini. L'Occhio sul Trono era un geroglifico usato in Egitto e Sumeria per indicare la monarchia globale pre-diluviana. (5)

occhio-sul-trono

Il destino incorso ad Ishtar nel mondo sotterraneo è lo stesso che tocca a Chalmers nel racconto di Belknap. Terminato l'effetto del farmaco, infatti, i Segugi di Tindalos tornano a prenderlo attraverso gli angoli del soffitto del suo appartamento. Riuscito a sfuggire al primo attacco, tenta di contrastare il loro ritorno. Chiede al narratore di aiutarlo, portando presso il suo appartamento un secchio di gesso: "Possono passare da questa parte solo attraverso gli angoli. Dobbiamo eliminare tutti gli angoli di questa stanza. Ingesseremo tutti gli angoli, tutte le fessure. Dobbiamo rendere questa camera come una sfera."

Il motivo per cui i Segugi vogliono ucciderlo è spiegato con due ragioni diverse. Da un lato, sono forze irrazionali la cui natura profonda è essere affamate di sangue. Stesso dicasi per i Grandi Antichi del Necronomicon, secondo cui la loro libagione è 'il sangue dei più deboli.' Ma dal punto di vista degli Antichi, vi è anche un elemento di vendetta come ritorsione per il loro omicidio e segregazione negli inferi.
"... un atto terribile e indicibile fu commesso all'alba dei tempi. Essi hanno fame e sete! Mi alzai sulle rive grigie oltre il tempo e lo spazio. In una luce terribile che non era luce, in un silenzio che urlava, li vidi! Mi avevano fiutato. Siamo sfuggiti solo temporaneamente al sudiciume che li circonda. Hanno sete di ciò che in noi è pulito, che è emerso dall'atto senza macchia.
C'è una parte di noi alla quale non hanno accesso, e perciò ci odiano. Ma non pensare che essi siano letteralmente, prosaicamente malvagi. Essi sono di là del bene e del male come noi lo intendiamo. Si tratta di qualcosa diventato via via meno puro. Attraverso le loro azioni sono diventati organi di morte alle prese con ogni specie di sozzura.
Ma non sono il male nel senso a noi noto, perché nei recessi in cui si muovono non esiste il pensiero, né la morale, né il giusto e lo sbagliato come noi li intendiamo. Esiste solo la purezza e l'impurità. L'impurità si esprime attraverso l'angolo, la purezza attraverso le curve. L'uomo, la sua parte pura, discende da una curva. Non ridere. Intendo, letteralmente."
Lo stato angolare rappresenta il regno dualistico degli opposti da cui è scaturita la creazione, la scissione della Unità in Molteplicità, nel mondo in cui i principi di bene e di male, maschile e femminile sono separati.

La nostra parte pura è la parte della Unità discesa nella materia dualistica, la luce che discende nel buio, rappresentata dalla caduta di Lucifero dal Cielo, e dalla sua successiva detenzione sulla Terra, o dalla caduta della pietra del Graal dalla corona, racchiusa nei più profondi recessi della nostra mente. Lo stesso concetto è stato rappresentato come la cacciata dell'uomo dal Giardino dell'Eden, nel momento in cui acquisì conoscenza del bene e del male, separandosi dall'Uno.

Tuttavia insieme alla scintilla della divinità l'uomo ha in se anche la materia corrotta, come Abdul Alhazred ci dice nel Necronomicon, quando asserisce che il nostro corpo ed il nostro sangue provengano dei Grandi Antichi, mentre nelle nostre anime soffi lo spirito dei Vecchi Dei. Tutto ciò porta alla mente il racconto della Genesi in cui Dio fabbrica Adamo con l'argilla per poi infondergli il proprio soffio vitale. Ennesima rappresentazione del dualismo che ha condotto la Divinità a perdersi nella materia corrotta (o alla segregazione degli Antichi).

Questo dualismo indica la discendenza del genere umano, che è al contempo infernale e divino, mentre Enki è una sorta di mediatore tra i due aspetti.

Il dualismo è la causa del dolore dell'esistenza umana, secondo il Necronomicon:
"... L'uomo, essendo nato, è triste perché possiede il Sangue degli Antichi, ma lo Spirito dei Vecchi Dei soffia in lui. Dunque il suo corpo tende verso gli Antichi, ma la sua mente è rivolta ai Vecchi Dei, e questa è la guerra che da sempre si combatte e sempre si combatterà fino alla ultima generazione di uomini. Quando il Grande Kutulu si alzerà e saluterà le stelle, allora la guerra sarà finita, e il mondo sarà uno."
Ma come è possibile che i Vecchi Dei, essendo astri, abbiano generato la umanità?
Beh, c'è chi sostiene che gli dei-regnanti di Sumeria fossero esseri in carne e ossa, gli stessi esseri che governarono la civiltà umana durante la presunta età d'oro di Atlantide. Erano creature in carne ed ossa, ma erano sovrumane, e traevano i loro poteri dal Sole, proprio come gli Antichi.

E' possibile che i talenti attribuiti alle figure entrate nel mito come 'maghi' scaturissero dallo sfruttamento di questa stessa energia? La scienza asserisce che se anche un giorno si sviluppasse una tecnologia per viaggiare attraverso le dimensioni, essa richiederebbe talmente tanta energia che dovremmo sfruttare il Sole stesso come fonte di energia. Tutto ciò sembra sia attuabile sia con alcune tecnologie avanzate, che per mezzo di alcune pratiche occulte, e il mito narra che gli Atlantidei possedessero entrambe le cognizioni. Non è chiaro se per evoluzione, creazione divina o ingegneria genetica, i testi narrano che tali esseri semi-divini esistessero come entità multi-dimensionali, proprio come i loro "genitori stellari." E che accoppiandosi con le femmine umane tramandarono in noi quel seme e tutti i poteri ad esso connessi.

LK Barnes conferma che la Sumeria non fu solo la culla della civiltà, ma anche quella della religione e della magia rituale. Fu in quegli anni remoti che fu insegnato il culto degli Antichi al "primo uomo", come riportato anche nel Richiamo di Cthulhu di Lovecraft. Rituali come quello che avrebbe consentito ad Abdul Alhazred di: "evocare i fantasmi dei miei antenati in modo che fossero visibili."

Lo studioso Nicholas de Vere descrive questo tipo di riti ancestrali come fondamenti della "magia reale". La evocazione di fantasmi ancestrali è anche lo scopo dei rituali Voodoo e della Santeria.

Ulteriore caratteristica dei Vecchi Dei è la immortalità, mentre la loro diretta progenie umana avrebbe goduto di una esistenza estremamente lunga. Allo stesso modo gli Antichi di Lovecraft sono incapaci di morire, in quanto il tempo non esiste per loro.

È interessante notare come - nella storia di Frank Belknap - dopo che il personaggio Chalmers viene divorato dai Segugi di Tindalos (la soluzione del gesso fa cilecca), una strana sostanza protoplasmatica si trova nel suo appartamento, secreta a quanto pare dalle mascelle gocciolanti di questi esseri di là del tempo e dello spazio.

La sostanza viene esaminata da un batteriologo, che scrive nel referto:
"E' il liquido più particolare che io abbia mai esaminato. Assomiglia ad un protoplasma vivente sprovvisto di enzimi. Gli enzimi catalizzano le reazioni chimiche delle cellule viventi, ne provocano il decesso e la disintegrazione tramite idrolizzazione. In assenza degli enzimi questo protoplasma dovrebbe possedere persistente vitalità, essere dunque immortale."
E' possibile che un meccanismo simile abbia consentito la immortalità degli Antichi (e la longevità della loro diretta progenie), consentendone la millenaria ibernazione sotterranea in attesa della risurrezione? Secondo alcuni gruppi di persone, lo è. Ed è proprio a questo tipo di risurrezione che mirano gli antichi riti occulti di negromanzia tramandati da millenni:
"Siano consapevoli, tutti coloro che leggono questo libro, che le abitazioni degli uomini sono osservate e controllate dalla autoritaria razza di dei e demoni dimenticati che esistevano prima del tempo, e che vogliono vendetta dopo essere stati sconfitti in una battaglia che ebbe luogo da qualche parte nel cosmo, prima della creazione dell'uomo."
Questo è l'atto che deve essere vendicato, la cui memoria sonnecchia nel sangue della loro prole umana. Essi dormono nel sottosuolo, in attesa del giorno in cui le stelle saranno di nuovo nella giusta posizione ed i loro discendenti compiranno i riti con cui li  libereranno dalle profondità in cui sono segregati. E a quel punto l'età degli dei ricomincerà: la Nuova Atlantide, la Nuova Gerusalemme, il Nuovo Ordine Mondiale.
Non è morto ciò che può attendere in eterno, e col volgere di strani eoni anche la morte può morire.
H.P. Lovecraft - Il Richiamo di Cthulhu 
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Note di chiusura:
(4) Ci si chiede se vi sia qualche riferimento alla 'parola perduta della Massoneria', che secondo la leggenda Hiram Abiff si rifiutò di divulgare e portò con se nella tomba.
(5) Forse il suo nome è legato etimologicamente a "Caino", che si dice che sia uno dei più anziani antenati della famiglia del Graal . 

Articolo in lingua inglese, pubblicato sul sito Homeless Holocaust
Link diretto al sito:
http://homelessholocaust.wordpress.com/2012/08/12/dead-but-dreaming-the-great-old-ones-of-lovecraftian-legend-reinterpreted-as-atlantean-kings/

Traduzione a cura di Anticorpi.info


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5 commenti:

  1. Interessantissimo l'articolo, mi sento di ringraziare anticorpi.info per la traduzione.
    Se non l'avete già letto, vi consiglio caldamente il libro "La civiltà scomparsa di Uriel" di Knight e Lomas. Mi è venuto in mente non appena è stato nominato il libro di enoch.

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  2. mancava in rete un vero articolo sul mondo di Lovecraft. questo blog mi sorprende sempre più.... continuate così!!!

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  3. Bell'articolo!
    Amo Lovecraft , uno dei pochi che riesce a far percepire la realtà oltre il Velo.
    Uno schiaffo all'ignoranza degli scienziati della "realtà oggettiva e scientifica".

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  4. Complimenti! Interessantissimo saggio di cultura alternativa senza tempo!

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  5. salve ho letto l'articolo( e seguo da molto il blog) tutto molto interessante...solo che c'è un problema...o meglio ci sono dei lati "oscuri",
    1 se facciamo parte tutti della stessa matrice, l'importanza della vita , della morte, della sofferenzae del piacere...diventa molto relativa...di conseguenza anche la guerra...da quello ceh ho capito, l'essere umano o meglio questa realtà è una sorta di sigillo che serve a separare 2 o piu mondi non avvicinabili...per cui sia mo come una "terra di mezzo" e cmq siamo rifiutati da una parte e dall'altra per lo stesso motivo...io considero la notra realtà un sigillo...molto forte...e tanto forte quanto piu noi crediamo che questa sia la realtà...l'unica realta...per quanto riguarda la forza necessaria per viaggiare per le dimensioni, si sono trovate alcune pietre di ica , e ci sono alcuni filmati del solo con presunti ufo che entrano ed escono dal solo e stesso...quindi...

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