8 aprile 2013

Il Grosso Guaio degli Antibiotici

antibiotici di R. Schachter
Traduzione di Anticorpi.info

Gli antibiotici sono tra i farmaci più prescritti al mondo, eppure da tempo è provato che tale consuetudine possa rivelarsi dannosa per l'organismo. Assumerne quantità eccessive, non di rado a sproposito, e indirettamente mediante il cibo, sta comportando effetti collaterali gravi e pericolosi per la salute delle persone.


Vi sono casi in cui gli antibiotici possono salvare la vita, se assunti con cognizione di causa, però il passaggio da un uso specifico ed occasionale ad un ampio uso di routine, a volte addirittura come misura di 'prevenzione', tanto nell'uomo che negli animali, è una cosa dissennata e pericolosa.

Antibiotici come farmaci da prescrizione.
Oggi la gente sembra non tollerare più i tempi fisiologici di guarigione dell'organismo. Non appena si manifesta un raffreddore o un'infezione il primo obiettivo è che scompaiano all'istante, ad ogni costo! Anche al costo di un sollievo immediato in cambio di un quadro generale medico compromesso.

L'intera lunghezza del nostro apparato digerente - infatti - è rivestita con uno strato di batteri che fornisce una barriera naturale contro agenti patogeni, alimenti non ben digeriti, tossine e parassiti. Se questo 'rivestimento' (barriera della mucosa) viene danneggiato, ebbene .... possiamo immaginare che non sia una cosa positiva! 

Tali batteri benefici che proteggono le pareti intestinali si attivano contro i microrganismi patogeni invasivi con la produzione endogena di sostanze simili agli antibiotici, anti-fungine, e anti-virali. E' così che il nostro sistema immunitario contrasta in modo appropriato gli 'invasori.' La nostra flora batterica, quando è sana, ha una ottima capacità di neutralizzare le sostanze tossiche presenti nel cibo e diffuse nell'ambiente, agendo da fattore chelante in relazione ai metalli pesanti ed altri veleni. Ripeto: ciò è possibile solo quando la nostra 'barriera' è intatta ed in salute. Ma quando la flora intestinale cessa di funzionare a dovere, la parete non solo diventa indifesa, ma anche malnutrita.

La varietà di funzioni e il ruolo essenziale ricoperto da una mucosa intestinale funzionante, ospitante una flora intestinale sana, fanno di essa uno dei fattori determinanti della nostra buona salute. Semplicemente non è possibile stare bene in assenza di un sano sistema digestivo. Oggi il problema è che la maggior parte delle persone si ritrova ad avere una flora intestinale danneggiata proprio a causa degli antibiotici!

La dottoressa Natasha Campbell McBride ci offre una sintesi ben documentata degli effetti disastrosi che la assunzione scriteriata di antibiotici comporta sulla nostra salute:

  • gli antibiotici distruggono molti batteri benefici agenti nel corpo umano, presenti non solo nell'intestino, ma anche in altri organi e tessuti.
  • possono causare mutazioni in batteri, virus e funghi, tramutandoli da benigni in patogeni, ed inducendoli quindi ad invadere i tessuti e causare malattie.
  • la loro frequente assunzione rende i batteri sempre più resistenti agli antibiotici stessi; il che fa si che ad ogni nuovo problema si debbano assumere antibiotici più potenti per contrastare nuovi batteri mutati. Un buon esempio di quanto detto è riscontrabile nella tubercolosi, in cui l'ampio ricorso agli antibiotici ha prodotto lo sviluppo di nuove varietà di Mycobacterium tuberculosis resistenti a tutti gli antibiotici esistenti.
  • comportano un effetto dannoso sul sistema immunitario, rendendoci più vulnerabili alle infezioni, cosa che conduce ad assumere ulteriori antibiotici, che ci espongono ad un maggior numero di infezioni.
  • dato che i bambini vengono al mondo con una flora intestinale sterile, la madre 'scarica' la propria flora intestinale nel bambino mediante l'allattamento al seno. Non c'è da stupirsi sul perché oggi le patologie del sistema digerente siano in aumento e peggioramento, considerate le pessime condizioni dell'intestino delle mamme in allattamento.
Penicilline.
Le penicilline e gli altri antibiotici con nomi che finiscono in '-cillina' provocano effetti dannosi sui nostri principali gruppi di batteri residenti: lactobacilli e bifidobatteri. Questo gruppo di antibiotici fa si che i batteri che di solito si trovano solo nelle viscere, si diano a viaggiare lungo l'intestino; tutto ciò predispone il corpo a sviluppare la sindrome dell'intestino irritabile ed altri disturbi digestivi.

Tetracicline.
Tetracicline e altri antibiotici con nomi che finiscono in 'ciclina' hanno un effetto tossico sulla parete intestinale, alterando la struttura proteica ​​nelle membrane mucose e rendendolo vulnerabile all'invasione di microbi patogeni. Inoltre inducono il sistema immunitario ad attaccare le proteine ​​modificate e possono causare una reazione autoimmune da parte dell'organismo contro il suo proprio intestino. Infine stimolano la crescita di agenti patogeni quali candide, stafilococchi e clostridi.

Aminoglicosidi.
Gli aminoglicosidi (gentamicina, kanamicina, eritromicina), devastano i batteri che di solito contrastano la E. coli e gli enterococchi. Un trattamento prolungato con questo tipo di antibiotici è in grado di eliminare del tutto tali batteri benefici dal sistema digestivo, lasciando campo aperto alla invasione di microbi patogeni come la E. coli.

Antibiotici negli alimenti.
Il problema dell'eccessiva assunzione di antibiotici in realtà si è sviluppato in modo spropositato in quanto non dipende solo dall'assunzione di farmaci da prescrizione ma anche dalla loro presenza in molti alimenti consumati in ogni parte del mondo. Tutto ciò fa si che fin dalla nascita siamo esposti indirettamente agli effetti deleteri degli antibiotici.

Al bestiame di moltissimi allevamenti vengono somministrati abitualmente antibiotici. Tutto ciò fa si che quando ci nutriamo con cibi realizzati usando bestiame d'allevamento (carne, latte, uova) indirettamente anche noi finiamo per assumere una dose costante di antibiotici e batteri resistenti agli antibiotici sviluppati dagli animali, i quali producono tossine.

Molti grandi produttori di carne e pollame aggiungono antibiotici ai mangimi di bestie sane solo per compensare gli effetti del sovraffollamento e della scarsa igiene, oltre che per promuovere una crescita più rapida. Ogni anno, quasi 30 milioni di chili di antibiotici sono venduti per l'impiego in ambito di allevamento del bestiame, e fino al 70 per cento di tutti gli antibiotici venduti negli USA è destinato ad essere assunto da animali sani.

Antibiotici sono presenti in pesci e crostacei d'allevamento, così come in molta frutta, verdura, cereali, legumi, noci, che vengono spruzzati con antibiotici per prevenire eventuali patologie.

Detergenti antibatterici.
"I germi non causano la malattia! La natura non si sarebbe mai sognata di circondare le proprie creature di nemici invisibili. E' invece spesso l'individuo che rende possibile lo sviluppo di una malattia nel proprio organismo per via delle cattive abitudini di vita. Dovremmo capire che i germi in realtà sono spazzini benigni attratti dalla malattia, piuttosto che organismi che causano la malattia. La teoria dei germi e quella delle vaccinazioni sono prodotti del consumismo."
Dr. Robert R. Gross
Nei tempi moderni si è sviluppata la comune convinzione che qualsiasi cosa debba essere disinfettata e sterilizzata. Eppure numerosi studi hanno dimostrato che un uso costante di prodotti disinfettanti convenzionali e saponi antibatterici uccide anche i batteri benefici che hanno come scopo quello di proteggerci dalle malattie.

Fatti concreti e soluzioni per un imminente pericolo globale.
Il dott. Thomas Frieden, direttore del Center for Disease Control and Prevention, di recente ha reso note le statistiche in merito ai nuovi batteri resistenti ai farmaci, indicati anche con l'acronimo CRE (carbapenem-resistant Enterobacteriaceae). La relazione è spaventosa:
  • le istituzioni sanitarie di 42 diversi stati hanno già identificato almeno un caso di CRE.
  • il verificarsi di tale resistenza nella famiglia globale dei batteri è cresciuta di 4 volte in 10 anni.
  • all'interno delle reti del CDC, il 4,6 per cento degli ospedali ed il 17,8 per cento delle strutture di assistenza a lungo termine  hanno diagnosticato casi di CRE nella prima metà del 2012. 
La Chief Medical Officer del Regno Unito, professoressa Dame Sally Davies ha pubblicato un rapporto in cui definisce la CRE 'una minaccia catastrofica', un serio rischio per la stessa sicurezza nazionale. Conclude asserendo che se la 'resistenza' non sarà arrestata "... ci ritroveremo con un sistema sanitario simile a quello vigente nei primi anni del 19° secolo", in cui trapianti di organi, chemioterapie, protesi articolari e addirittura piccoli interventi chirurgici torneranno a costituire un rischio mortale.

Nel marzo del 2012 è stato pubblicato un rapporto che traccia un legame tra i batteri del pollo e le infezioni del tratto urinario resistenti agli antibiotici (IVU). La scorsa estate la storia ha guadagnato maggiore rilievo dopo il rilascio di uno studio correlato che ha provato come nei polli siano presenti livelli molto elevati di E. coli resistente agli antibiotici; circa l'85 per cento delle infezioni UTI proverrebbero da questo ceppo della E. Coli. Un altro studio pubblicato in Germania ha concluso che il batterio meticillino-resistente Staphylococcus aureus (MRSA) si riscontri molto raramente nei suini allevati senza somministrazione di antibiotici. Allo stesso modo, gli agricoltori che vivono e lavorano a contatto con maiali non sottoposti ad antibiotici hanno minori probabilità di sviluppare il ceppo di MRSA (associato agli agricoltori che lavorano a contatto con suini allevati con antibiotici). Il MRSA è uno dei più noti super-batteri resistenti ai farmaci, e solo in territorio statunitense è responsabile annualmente di circa 19.000 decessi e 360.000 ricoveri ospedalieri.

Nel settembre 2012 i ricercatori della Stanford University hanno concluso che i consumatori di carne e pollame allevato senza antibiotici hanno una probabilità di contrarre infezioni resistenti agli antibiotici del 33% inferiore rispetto a coloro che mangiano prodotti derivanti da allevamenti 'tradizionali.'

Ciò detto, come ci si può opporre attivamente all'aggravamento del pericolo?
  1. Abbandonando l'abitudine di assumere antibiotici ai primi sintomi di infezione e scegliendo antibiotici naturali che sono efficaci, sicuri e potenti, ma non presentano effetti collaterali. Io uso la propoli grezza, l'estratto di semi di pompelmo, l'olio di origano, la Echinacea, il miele di Manuka. Quando si presenti la oggettiva necessità di assumere un ciclo di antibiotici farmaceutici, è necessario sempre sostenersi con un ciclo di pro-biotici per contrastare gli effetti negativi della cura, e mantenere una sana flora intestinale.
  2. Comprando e mangiando uova, latticini e carne biologica provenienti da allevamenti in cui non si faccia uso di antibiotici (elementi riportati sempre più spesso sulle etichette dei prodotti)
  3. Usando per la pulizia sia del nostro corpo che degli ambienti domestici detergenti naturali, ed evitando saponi antibatterici, così come prodotti chimici tossici.
  4. Vivendo una vita sana, mangiando ogni tipo di cibo e assumendoci la responsabilità della nostra salute, così da non finire in ospedali e strutture di assistenza a lungo termine, le quali sono più esposte al rischio di contrarre una serie di patologie senza fine.
Articolo in lingua inglese, tratto dal sito Waking Times
Link diretto:
http://www.wakingtimes.com/2013/04/05/what-really-happens-when-you-take-antibiotics/

Traduzione a cura di Anticorpi.info


Post correlati: Morte per Mano dei Medici - D. Icke
Post correlati: Un Equilibrio Delicato - A. Scheibner
Post correlati: Società Ammalata: Alimenti, Bevande e Farmaci
Post correlati: 11 Cose che Deprimono il Sistema Immunitario
Post correlati: Se il Medico Ora Abolisce la Coscienza
Post correlati: Il Mondo Secondo Monsanto 
Post correlati: Pesci Rossi e Vecchio Ordine Mondiale

Antibiotici dalla Natura

Petra Neumayer
Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere


Fonti
http://www.wired.com/wiredscience/2013/03/uk-cmo-report/
http://www.wired.com/wiredscience/2013/03/cre-cdc/
http://www.telegraph.co.uk/health/healthnews/9921927/Antibiotics-are-ticking-time-bomb-warns-medical-chief.html
http://wwwnc.cdc.gov/eid/article/18/3/11-1099_article.htm
http://online.liebertpub.com/doi/abs/10.1089/fpd.2011.1078?journalCode=fpd&
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3273000/
http://www.pewhealth.org/projects/pew-campaign-on-human-health-and-industrial-farming-85899367226
http://www.pewhealth.org/news-room/in-the-news/state-of-the-science-superbugs-and-public-health-85899422917

Nessun commento:

Posta un commento

Se il post ti è piaciuto, non dimenticare di condividerlo e lasciare un commento.

N.B. Non saranno pubblicati commenti espressi con linguaggio offensivo o violento, e critiche non motivate / argomentate.

Leggendo le nostre DOMANDE FREQUENTI potrai crearti un'idea più precisa sul nostro approccio ai temi trattati nel blog.

GRAZIE per il contributo e la collaborazione

SISTEMA


MITI E LEGGENDE