23 maggio 2013

... E Poi Non Ne Rimase Nessuno

Viator

Chi di questi tempi si limita a constatare da una posizione in apparenza 'sicura' la disperazione del proprio prossimo, convinto che l'agenda globalista proseguirà a mietere vittime solo tra le categorie meno funzionali al potere, ho idea che presto dovrà ricredersi. La tecnologia infatti si accinge a ridimensionare vasti settori della economia e della società che fino a ieri apparivano intoccabili.

L'evoluzione tecnologica, in abbinamento allo stato di narcosi chimico-mediatica che ottunde ampie fasce di popolazione, va sollevando il potere dalla necessità politica di ricorrere a figure professionali intermedie che fungano da esecutori e tutori dello status quo. Nell'ottica strozzinesca e accentratrice dei burattinai il discorso non fa una grinza: perché foraggiare ancora una classe media caporalesca, inquinante e obsoleta, quando la tecnologia è ormai in grado di fungere da canale di controllo e comunicazione immediato tra il vertice e la base della piramide?

Il grado di obsolescenza delle cosiddette 'risorse umane' - come sappiamo - è direttamente proporzionale al livello di sviluppo tecnologico conseguito da una data società (v. correlati).

Fino a poco tempo fa alcune tipiche categorie professionali deputate alla propaganda e amministrazione dello status quo potevano dirsi immuni dal pericolo di concorrenza tecnologica. Industriali, dipendenti pubblici e bancari, operatori delle forze dell'ordine, avvocati, notai, magistrati, giornalisti, commercialisti, medici ed - ovviamente - politici. Da oltre un decennio, però - come già abbiamo avuto modo di osservare (v. correlati) - sta andando in scena una demolizione controllata del vecchio status quo in funzione della instaurazione di nuovi paradigmi sociali, culturali ed economici; di conseguenza diverse categorie un tempo protette dall'egida sistemica stanno per subire la revoca di antichi privilegi apparentemente inestinguibili. Alcune di esse sono destinate a cadere in desuetudine, mentre per altre si profila una profonda riorganizzazione che le decimerà e svilirà. E' il caso della classe politica.

Politici.
La prima categoria di 'non più immuni' è quella degli uomini politici, che in Italia da qualche annetto i fidi media hanno preso a definire: 'La Casta.' Non è un caso che si parli con insistenza di radicali riforme del sistema politico sia al livello centrale che locale; riduzione del numero dei parlamentari, abolizione di una Camera, revoca di privilegi e benefit; non è un caso che l'Italia si stia dirigendo verso il presidenzialismo e la abolizione di alcuni enti locali, tra cui province e comunità montane; che molti programmi televisivi di punta siano impegnati in una continua stigmatizzazione della inefficienza degli enti locali spesso sotto forma di opere pubbliche incompiute, abusi di potere e degrado ambientale, e non è un caso che con le ultime manovre si stiano sottraendo risorse ai comuni.

Molti cittadini percepiscono la riforma della politica come una grande vittoria del popolo, ma in realtà il Vero Potere ha deliberato che i tempi siano quasi maturi per l'ultimo trappolone psico-politico, cioè la democrazia diretta; di conseguenza è giunto il momento di preparare il terreno per la revoca delle facoltà e dei privilegi che fino ad oggi hanno tenuto in vita il teatrino della democrazia rappresentativa. Il che significa che la classe politica uscirà da questa bufera pesantemente ridimensionata, e che con l'eventuale avvento delle nuove forme di democrazia diretta il Potere sarà in grado di addebitare direttamente alla collettività le responsabilità delle proprie scelte politiche, che l'opinione pubblica approverà in quanto previamente condizionata dalla cultura e dai media.

Medici.
Fossi un giovane medico mi preoccuperei di fronte alla prospettiva di privatizzazione della sanità, da tempo molto ventilata, e di cui parleremo nel paragrafo dedicato a Big Pharma. Inoltre guarderei con sospetto alla evoluzione della intelligenza artificiale e dei robot capaci di effettuare sia diagnosi (link) che interventi chirurgici a costo zero e con instancabile precisione (link). E' evidente che la professione medica sia ancora ben lungi dal cadere in desuetudine, tuttavia la ristrutturazione del settore sanitario, unita alle politiche di controllo demografico e all'inarrestabile sviluppo tecnologico, comporterà una sensibile riduzione dei posti di lavoro disponibili, con conseguente incremento della disoccupazione e della occupazione precaria e mal retribuita.

Commercialisti e fiscalisti.
Nell'era del controllo e della informatizzazione globale, professioni come quella del commercialista e del fiscalista non avranno più motivo di esistere. Se l'esattore del fisco oggi interpreta il ruolo dello 'sbirro cattivo', commercialisti e fiscalisti vestono i panni di quello buono, nel furbo teatrino finalizzato a convincere il cittadino a pagare tasse di ogni tipo, spesso immorali e illegittime, e consegnare oltre metà dei propri guadagni ad uno Stato incapace di gestire decentemente cose come previdenza e bilancio e di garantire una vita decente ai propri cittadini. Purtroppo per entrambe i ruoli si prospettano tempi bui, dal momento che alla abolizione del denaro contante, obiettivo imprescindibile della agenda oligarchica (v. correlati), finiranno per abbinarsi sistemi informatici di tracciamento e tassazione telematici che renderanno obsolete entrambe le figure professionali. Toccherà darsi alla agricoltura.

Giornalisti.
Da un vecchio post (link).
Da molto tempo ormai la maggioranza dei redattori, reporter, editorialisti, direttori hanno rinunciato a fare valere i rispettivi punti di vista, le rispettive idee, le rispettive coscienze, così che le loro funzioni sono andate via via scolorendo, e le loro voci hanno finito per fondersi nella pedissequa ripetizione di comunicati stampa rilasciati da governi, lobby e multinazionali.
Ma ad ogni scelta corrisponde un prezzo, e ho idea che entro breve la categoria dei giornalisti dovrà pagare il conto. Detta in parole povere, tale scriteriato processo di spersonalizzazione ha finito per  menomare tali professioni dei loro tratti essenziali, in assenza dei quali viene automaticamente meno anche la loro ragion d'essere, la loro utilità sociale. In assenza di oggettività ed indipendenza la figura del reporter perde ogni utilità, diventa solo uno strumento di diffusione non diverso da un megafono o un volantino. Qualcosa di molto simile ad una macchina persuasiva.

Tempo fa è circolata la notizia (link) che una coppia di brillanti professori statunitensi, specializzati nello sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale, ha approntato un software chiamato Stats Monkey, capace di redigere autonomamente interi articoli sportivi basandosi sui dati che reperisce e seleziona in rete.

Quanto tempo passerà prima che un editore sceglierà di sostituire gli anti-economici giornalisti robotici con dei veri e propri robot giornalisti? Con un software che  - man mano che la tecnologia andrà affinandosi - fornirà un servizio pressoché identico rispetto al concorrente umano, lavorando instancabilmente 24 ore al giorno, e senza pretendere un'euro di compenso? Quel giorno la gente non noterà la differenza.

Avvocati, magistrati, notai.
Alla luce della interpretazione 'estensiva' applicata dalle autorità odierne al concetto di 'pubblica sicurezza', con strumenti di monitoraggio, raccolta ed elaborazione dei dati disseminati in ogni dove, non è assurdo ipotizzare che in un futuro non lontanissimo commettere azioni in violazione degli imperativi legali e farla franca sarà pressoché impossibile. Il giorno in cui ogni cittadino fosse obbligato ad indossare o impiantare una interfaccia calibrata sui suoi personali dati biometrici, un chip (v. correlati) che sia indispensabile - ad esempio - per potersi spostare liberamente e/o per effettuare e ricevere pagamenti, o semplicemente per non essere additato come un terrorista sovversivo o anarchico terrorista, o sovversivo anarchico, quel giorno segnerebbe la fine della avvocatura, della magistratura e del notariato. Ogni atto legalmente rilevante - infatti - sarebbe registrato, regolato e ufficializzato in tempo reale per via telematica e - ove necessario - rilevato in flagranza, condannato e perseguito, oppure tassato (v. correlati).

Operatori delle Forze dell'Ordine.
Come detto, il giorno in cui fosse standardizzato l'uso di un microchip identificativo, gran parte della illegalità sparirebbe fisiologicamente. Tutto ciò comporterebbe una forte riduzione delle unità impiegate nella tutela del cosiddetto 'ordine pubblico'. I sistemi di dissuasione a distanza come l'Active Denial System (v. correlati) stanno facendo passi da gigante. Droni e robot diventano ogni giorno più autonomi. Inoltre il Potere sembra remare nella direzione di piccoli eserciti di mercenari molto ben equipaggiati, tutelati, supportati, addestrati e in taluni casi, modificati.

Dal sito ForzeArmate.org:
"Roma, 24 apr 2013 
L’Arma dei carabinieri, in osservanza del trattato di Velsen procede a tappe forzate al proprio smantellamento con la chiusura di numerosi reparti, sino all’inevitabile scioglimento dell’Arma. 
La legge n.84 del 12 giugno 2010 riguarda direttamente l’Arma dei Carabinieri, che verrà assorbita nella Polizia di Stato, e questa ultima degradata a polizia locale di secondo livello. Allo stesso tempo, l’art.4 della medesima legge introduce i compiti dell’Eurogendfor." (link).
L'Eurogendfor è descritta in questo post (link).

Come si vede, le grandi manovre di ristrutturazione del settore sono già incominciate, con buona pace della Arma dei Carabinieri. In definitiva, la categoria dell'operatore delle forze dell'ordine non si estinguerà, ma subirà una rivoluzione da cui uscirà completamente modificata, sia dal punto di vista pratico che da quello etico.

Dipendenti pubblici, bancari e assicurativi.
Anche qui è solo questione di tempo prima che ogni funzione assolta da lavoratori subordinati e agenti siano completamente sostituibili dalla intelligenza artificiale. Per ora solo i più lungimiranti hanno scorto lo spettro della automazione sotto forma di informatizzazione degli sportelli municipali, email certificate, polizze online e web banking. Ma il giorno in cui il contante fosse bandito, automaticamente partirebbe il conto alla rovescia verso lo smantellamento di queste tre categorie professionali, sostituite con nuove figure, estremamente più esigue di numero, che con l'ausilio della tecnologia saranno in grado di svolgere autonomamente la mole di lavoro che oggi impegna decine di individui.

Industriali, petrolieri.
Chi crede di poter continuare a fare camionate di soldi a discapito dell'ambiente, presto dovrà ricredersi. E' ormai risaputa la vocazione ultra-ambientalistica del Vero Potere; l'Agenda 21 è una realtà, così come diventa sempre più chiaro che l'attuale inquinamento ambientale sia stato tollerato dal sistema solo in funzione della agenda di depopolamento e sterilizzazione globale. Non appena questo obiettivo sarà raggiunto, molti brevetti occultati in un secolo di reticenza saranno resi pubblici. Probabilmente si procederà alla conversione delle fonti energetiche da inquinanti in non inquinanti, l'energia diventerà libera e gratuita, ed il Potere si darà ad esercitare il proprio dominio in modi rinnovati o nuovi, ad esempio con il controllo della tecnologia (mass media, debito e valuta elettronica) e delle risorse idriche ed alimentari. Il libero mercato diventerà un ricordo. Spiacenti: il Sogno Americano non è più disponibile; subordinarsi, grazie. Il nuovo centralismo sarà di marca esplicitamente lobbistica, e il nuovo mercato globale sarà amministrato da pochi colossi industriali con centinaia di milioni di dipendenti a libro paga.
Tra i settori industriali che iniziano a scricchiolare sotto il peso del 'cambiamento' sembrano esserci l'edilizia, l'agricoltura e - udite udite - la farmaceutica.

Big Pharma.
Cosa accadrebbe se la Sanità fosse privatizzata? Semplice: le spese per la salute pubblica cesserebbero di essere coperte dallo Stato e ricadrebbero sulle finanze dei cittadini. Ciò comporterebbe in tutta probabilità l'introduzione delle polizze assicurative sanitarie obbligatorie, in modo analogo a ciò che avviene oggi con la responsabilità civile delle auto. Se così non fosse, si prospetterebbe una situazione  in cui ai cittadini sprovvisti di copertura assicurativa o congrue risorse personali, le terapie costose sarebbero semplicemente negate.

In entrambe i casi le compagnie assicurative registrerebbero un forte incremento di portafoglio ed assumerebbero un ruolo centrale nel settore sanitario. Giusto? Ciò detto, qual'è la cosa che le compagnie assicurative detestano fare? Esatto: liquidare un sinistro.

E dato che il settore assicurativo sembra essere destinato all'assorbimento da parte di quello bancario, e che la lobby farmaceutica per quanto potente è subordinata a quella bancaria / assicurativa, e che i suoi interessi tendono a confliggere con i nuovi equilibri, in che termini potrebbe incidere un simile drastico riassetto del settore sanitario, sulla comunicazione di massa?

Finché le spese sanitarie dei cittadini gravavano sul bilancio pubblico, era possibile, consigliabile, regalare vagonate di quattrini ai medici e alle case farmaceutiche. Ma nel momento in cui tali spese fossero addebitate al settore bancario assicurativo, c'è da scommettere che la cultura dominante cesserebbe di propagandare il ricorso ai farmaci e alle cure mediche. I media inizierebbero a descriverlo come un rimedio da estremissima ratio. Qualche esempio? Hiv ed Aids diventerebbero ciò che molti specialisti, tra cui premi Nobel, predicano da decenni, cioè: due cose distinte, non collegate da alcun rapporto diretto (v. correlati). Qualche vip decanterebbe i vantaggi di farsi menomare di seni, ovaie, prostate ed altri organi, solo come forma preventiva, in assenza di una diagnosi di malattia; moda che se prendesse piede sarebbe molto conveniente per le casse della previdenza privata. Proprio come nel caso delle energie alternative, nuove tecnologie mediche non farmacologiche, olistiche ed auto-curative occultate per decenni assurgerebbero all'onore delle cronache, ad esempio le terapie a base di cellule staminali o di erbe medicinali e cannabinoidi. I fidi media appena possibile denuncerebbero i casi di malasanità. L'informazione alternativa contribuirebbe, proponendo nuovi stili di vita e suggerendo terapie non convenzionali, non assicurabili. La comunicazione di massa cesserebbe di proporre talk show e fiction a sfondo medico. Probabilmente la stessa comunità scientifica farebbe in modo di risollevare le asticelle di valori diagnostici (trigliceridi, glucosio, colesterolo ...) che sotto l'influenza di Big Pharma sono stati via via abbassati per 'creare' malati da dare in pasto al business (v. correlati). Tutto ciò per far si che la nuova fonte di lucro conquistata dalle banche renda sempre di più, e costi sempre di meno. Ogni soldo risparmiato è un soldo guadagnato - come ripeteva una vecchia pubblicità.

Quanto ipotizzato, da un lato comporterebbe un vantaggio anche per il cittadino, che imparerebbe a rapportarsi alle proprie patologie con un atteggiamento più sveglio e critico nei confronti della industria farmaceutica e la medicina affaristica. D'altro canto giungerebbero tempi bui per tutti coloro i quali non seguissero un regime di vita salutistico; si inasprirebbe la colpevolizzazione dei regimi di vita insalubri, ed in tutta probabilità le abitudini 'sbagliate' sarebbero penalizzate anche dal punto di vista della copertura assicurativa, grazie al monitoraggio delle abitudini di vita reso possibile dalla tracciabilità della valuta elettronica (v. correlati).

Un'ultima osservazione. Tempo fa pubblicammo un articolo di debunking in merito al noto film documentario Thrive (v. correlati). Tra le altre cose, l'articolo faceva notare che questa opera dal taglio eversivo, finalizzata a denunciare i misfatti delle banche e del sistema, fosse stata prodotta e interpretata da Foster Gamble, membro della famiglia proprietaria del colosso farmaceutico Procter and Gamble. Come si spiega - si chiedeva l'articolo - che un personaggio integrato come Gamble si sia messo a dire peste e corna del sistema? Doveva esserci l'inghippo. Ma forse in quel film non ci sono inghippi. Forse Thrive è solo ciò che succede quando uno dei dieci piccoli indiani prende coscienza (troppo tardi) che sta per giungere il suo turno...

Conclusione.
Ipotesi come quelle prospettate, allo stato attuale possono suonare abbastanza improbabili. Occhio, però, perché lo stato attuale va liquefacendosi alla velocità della luce. La guerra per il controllo globale infuria da sempre, tuttavia oggi lo sviluppo tecnologico sta  fungendo da catalizzatore di un processo sempre più accelerato ed evidente in cui la lobby bancario-finanziaria ha preso il sopravvento e sta puntando a carte scoperte verso l'instaurazione di una dittatura usuraio-tecnologica. In assenza di un evento fuori programma che scombini le carte in tavola, una volta soggiogate le forze concorrenti, il gioco della torre potrebbe proseguire all'interno della stessa lobby bancaria fino a quando un gruppo molto ristretto di individui non ottenesse il controllo del debito globale. Tutto ciò secondo il progettino di chi tira i fili del mondo. Ho idea che il fallimento di questa agenda dipenderà in larga parte dalla presa di coscienza di categorie professionali come quelle elencate in questo post; in particolare dei loro esponenti più giovani che scorgano tra le pieghe della attualità l'embrione di un futuro molto minaccioso. Categorie un tempo intoccabili ed oggi minacciate dalla follia di chi sta costruendo un mondo fatto di schiavi dominati dal debito e dalla tecnologia. Gente che per il momento resta alla finestra (salvo lodevoli eccezioni), e si limita a commentare con tiepida indignazione le disgrazie sofferte dai ceti 'inferiori', ma in cuor proprio è ancora convinta di trovarsi in una botte di ferro. Quando il pericolo che incombe sulla società globalizzata sarà finalmente evidente anche a costoro, forse avranno luogo reazioni corporative di una certa rilevanza, che il Potere sarà chiamato a gestire con le buone o le meno buone. Quel giorno potrebbero decidersi le sorti della nostra storia.

Post correlati: I Servi Non Servono Più - T. Agosti
Post correlati: Dedicata a Chi Si Sveglia Quando è Tardi
Post correlati: Moneta Elettronica: l’Era del Controllo di Massa è alle Porte
Post correlati: Otto Ipotesi sul Nuovo Mondo
Post correlati: Danni Senza Segni: Active Denial System
Post correlati: L'incredibile AIDS
Post correlati: Il Lato Oscuro di Thrive
Post correlati: Rivelazione Imminente? Fulford - Wilcock

Sulla Nostra Pelle



16 commenti:

  1. Tutto questo discorso è spaventoso e risuona come già sentito nella mia testa.
    In effetti suona molto simile ad un videogioco "Deus Ex: Human Revolution", che ebbi modo di giocare tempo fa.
    Il concetto primario del discorso sembra essere l'inevitabilità del progresso tecnologico che finirà per renderci più schiavi di quello che siamo e più dipendenti dal sistema di quanto oggi possiamo essere.
    Sei schedato e non puoi farci niente, è obbligatorio e se anche cercassi di vivere "al di fuori della rete" come oggi puoi ancora fare, non avresti chance a causa della privatizzazione di tutti i beni primari e non da parte di colossi economici.
    Purtroppo il futuro è vicino e mai quanto adesso avremmo sperato un ritorno ai vecchi valori.
    E' un discorso veramente molto ampio e merita l'attenzione di tutti, stiamo decidendo ora le sorti dell'umanità e le ultime mosse rimaste vanno giocate con saggezza.

    Lascio un link di un video di 3:38 minuti che è una sorta di trailer del videogioco citato prima "deus ex" appunto, in stile cinematografico.

    In breve parla di un futuro oscuro in cui le persone si "aumentano".
    Acquistano parti di corpo robotico per aumentare appunto determinate capacità.
    E' l'uomo 2.0, di fatto, un cyborg.

    Tutti quanti vogliono comprare queste "augmentations" e si crea un vero e proprio fenomeno sociale, chi non le ha, si sente inferiore e fa di tutto per potersele procurare.

    Dietro a tutto questo c'è ovviamente una multinazionale, l'azienda "Sarif" che gestisce non solo la vendita delle parti meccaniche, ma anche la droga che permette al corpo di non rigettare questi corpi estranei.
    Si crea una vera e propria dipendenza di massa.

    E' uno scenario inverosimile?
    Non credo, lo vedo personalmente come una fine delle tante destinate all'umanità.
    Invito di nuovo alla visione, è in inglese ma comprensibile anche per chi lo mastica poco,
    qui il link
    http://www.youtube.com/watch?v=uGzpzlvf0Gs

    Grazie Viator per lo spunto di riflessione.

    RispondiElimina
  2. Dritto per dritto.... toccherà anche a loro ma ancora non lo sanno...

    RispondiElimina
  3. PARTE 1 DI 2 (scusatemi, ma proprio non riesco ad essere breve).

    Come al solito Viator riesce a vedere oltre le “apparenze”; le moltitudini di riforme in molti settori sono applicate in funzione di un non molto lontano cambiamento radicale.
    Di tanto in tanto quando in maniera del tutto istintiva mi viene di esprimermi tra i miei amici-colleghi circa quello che comporterà in futuro un determinato “miglioramento” (dalla moneta elettronica alla cloud, dai cellulari ai navigatori ecc.) vengo preso per pazzo e pessimista.
    Sono consapevole che questo fantomatico progresso è solo una maschera della regressione ed annientamento delle nostre capacità psico-fisiche, ci renderà dipendenti dall’” avanzamento” . I cambiamenti già intervenuti in questi ultimi 30 anni non hanno migliorato la vita di alcuno, ma hanno dato solo l’illusione di farlo sentire più efficiente, più in forma, più colto e intelligente.

    Nei vari settori professionali indicati nell’articolo ogni nuova funzionalità, ogni nuovo programma, ogni nuova istruzione da seguire ha sempre comportato un aggravio sostanziale per chi usufruisce del servizio oltre ad un avvilimento morale e professionale degli addetti al settore e uno sfoltimento della manodopera impiegata in tale ambito, con buona pace della bistrattata Costituzione Italiana che garantisce il diritto al lavoro, alla salute, alla sicurezza ecc..

    Proprio come scritto nel post, riguardo ai piani “alti” (dirigenti e governanti) ho sempre pensato che il loro sentirsi protetti era solo temporaneo, non si rendono conto che sono solo uno strumento per la realizzazione degli scopi dell’elite, anzi pensano di farne parte in pieno e di avere sempre protezione e guardano tutti gli altri dall’alto in basso come se fossero oltre che ignoranti(pur senza conoscere il significato di questa parola) anche sporchi, quando invece probabilmente è il contrario.

    Mi fanno pena per il loro ristretto binario mentale di idee e modi d’essere, ho avuto a che fare con molti di loro e ho potuto appurare che vivono in un mondo tutto loro e le altre realtà gli sono del tutto estranee, inoltre non riescono a guardare in diversi modi un singolo evento/persona se non in quel loro unico e razionale metodo di valutazione.
    Ma hanno mai pensato di essere dei burattini?
    Hanno mai desiderato infrangere le loro ferree regole facendo nel contempo del bene ai propri simili sottoposti/sudditi?
    Si sono sempre arroccati dietro un “lei non sa chi sono io” e “lei non sa con chi sta parlando”, be a tali affermazioni non serve sapere altro, abbiamo a che fare con individui oltremodo formati/plasmati che non riescono a vivere in maniera diversa da quella che è stata pensata per loro e che oltre la maschera della loro autorità-professione non c’è nulla.

    A questi signori mi verrebbe da chiedere quante persone in tutta sincerità vanno cantando le loro lodi?
    E non parlo di chi ha ricevuto favori in cambio di favori ecc, come purtroppo è consuetudine, ma mi riferisco a quelle persone a cui hanno fatto del bene in modo del tutto gratuito e sincero?
    Credo pochi, forse qualche strettissimo conoscente o familiare, forse.
    Questa molto ampia categoria di persone sarà quella che risentirà di più nel passaggio alla futura dittatura, tuttavia considerato che avverrà gradualmente nel frattempo avranno il tempo di cercarsi le opportune “scuse” a propria discolpa.

    Quando questi principali burattini del sistema si renderanno conto del loro reale valore sarà tardi.
    Urge una presa coscienza collettiva e immediata senza la quale non si può dar avvio ad un reale miglioramento della vita e della libertà.
    Purtroppo sappiamo che non è cosa facile e sappiamo anche che qualora dovesse avvenire un’improvvisa e collettiva presa di coscienza generale probabilmente sarebbe pilotata e quindi avrebbe altri occulti fini, quindi in effetti ammetto che come dice Viator non sarà facile un cambio di direzione nell’”evoluzione”. Speriamo che la crisi metta un po’ di sale in zucca a chi ne ha bisogno, me compreso.
    Marcello.

    RispondiElimina
  4. PARTE 2 DI 2
    @ . . . ICARAS bravo, bell’intervento. Per ricollegarmi alle parole di ICARAS in relazione ai probabili scenari futuri, ammetto che lo scenario di Deus Ex 3 apparve anche a me molto verosimile quando ci giocai, forse perché parlava in maniera del tutto libera di massoneria, degli illuminati e del NWO; appena vidi la sua copertina ho subito intuito quale sarebbe stato il tema del gioco poiché è palesemente ispirata proprio agli Illuminati, analogamente a quanto era accaduto con il primo mitico Deus Ex (il secondo è stato una brutta parentesi che ho saltato).

    Ci sarebbe da dire che di videogiochi che rappresentano altri nostri probabili futuri ce ne sono veramente a vagonate e tutti ben fatti, anzi sembra che facciano a gara per chi rappresenta dei futuri alternativi più “strani” possibile, d’altronde sono finanziati proprio dalle elites che spingono verso il futuro qui esposto, per dar modo ai giovani di abituarsi ai vari probabili scenari futuri, ai microchip ed al controllo globale.

    Attualmente stanno cercando di inculcare in maniera subliminale (tramite messaggi video in abbinamento a quelli audio) e non, a tutti i videogiocatori che le scie chimiche sono normali, ormai le mettono su ogni videogioco che si rispetti ( es. Hitman absolution, Tomb Raider 2013, ecc.), ma anche in quelli indie (es. dear ester ecc.), è il prezzo che bisogna pagare per i finanziamenti allo sviluppo che le lobby elargiscono.
    Proprio le scie, al giorno d’oggi inserite in ogni dove dai libri di scuola ai film e cartoni, dai videogiochi agli sfondi pc ecc., sono una parte integrante del piano che consentirà all’establishment di giungere all’obbiettivo di un mondo Orwelliano, se non peggio.

    Di questo passo se si vuol “vivere” bisognerà essere dei criminali, solo perché si respira, si pensa e si esiste(materialmente), tuttavia se smetteremo di respirare e soprattutto di pensare potremmo essere tollerati.

    Il verosimile scenario di Viator, col quale concordo, si concretizzerà probabilmente entro breve (nel senso che faremo in tempo a vederlo) tuttavia non tiene conto di altri fattori con i quali l’umanità si dovrà confrontare, parlo ovviamente delle altre civiltà/entità non umane che a nostra insaputa vivono con noi e che potrebbero essere proprio esse a tirare le fila, ma ovviamente questa è un’allucinazione del tutto personale.

    Non posso esimermi dal comunicarvi una riflessione: credo che chi come noi si rende conto di determinati eventi debba in ogni modo esporli, ovviamente come ogni verità saranno derisi, poi ostacolati e solo infine compresi ed accettati.

    Ognuno di noi deve dare quel che ha, non è il caso di tenercelo stretto, non ci guadagneremo assolutamente nulla, se non la magra consolazione di dirci da soli, “lo sapevo che andava a finire così”.

    Lo scambio di idee, anche quelle che possano apparire palesi/scontate, incrementa esponenzialmente la capacità di comprensione e ragionamento delle persone coinvolte; in tale frangente bisogna dar atto che Viator non lesina consigli.

    Un saluto a tutti da Marcello.

    P.S.: Dimenticavo, complimenti Viator per l’eccellente articolo, come al solito, ma soprattutto per la tua mirabile veduta d’insieme.

    RispondiElimina
  5. Questo prossimo avvenire tuttavia ce lo siamo cercato, non bisogna nascondercelo.

    L’arma più efficiente in mano ai mondialisti siamo proprio noi comuni mortali, una volta che la maggior parte della popolazione risponde a criteri di comportamento uniforme a degli stili preconfezionati il gioco è fatto, tutto andrà come hanno previsto perché se ci saranno delle deviazioni, noi stessi “uomini” colpiremo l’amico/conoscente/collega che sta distorcendo “il piano”.

    Adesso non mi venite a dire che non vi è mai capitato di infrangere (di proposito e non) le norme, regole e consuetudini poiché vi siete accorti che non erano adeguate per efficacia ed efficienza o erano illogiche o immorali e a quel punto cosa è accaduto?
    Subito tutti gli amici/conoscenti/colleghi a remare contro, per i più futili dei motivi, senza neanche indagare sul vostro deviare dalla regola comune, essendo di opinione opposta si sono sentiti in dovere di denunciare/rapportare il vostro operato per farvi ricevere quel che avevate meritato; inoltre anche quelli neutrali si son sentiti in dovere di associarsi a tale rigida ideologia e per finire, per non far brutta figura anche quelli che vi capivano loro malgrado non se la sono sentita di rischiare a combattere al vostro fianco una stupida battaglia per le piccole cose (immaginiamo quando ci sarà da combattere veramente cosa accadrà), alla fine vi siete ritrovati da soli contro tutti e messi alla gogna.

    Guardiamoci in faccia e siamo sinceri, noi siamo i nemici principali di noi stessi, il nostro limitato bagaglio/ventaglio di immaginazione, di altruismo e di amore dove ci condurrà?

    Il nostro potenziale è l’unione, affinché ci sia l’unione ognuno deve prima amare se stesso per poter donare incondizionatamente lo stesso sentimento agli altri.

    La sola volontà di una enorme collettività, senza attuare alcuna azione fisica, sarebbe sufficiente a cambiare il mondo, la sola volontà.

    Uniti siamo una forza della natura, una forza divina, non dimentichiamoci che anche noi siamo “creatori”, certo che se remiamo uno contro l’altro l’esito non può esser che scontato.

    Marcello.

    RispondiElimina
  6. I nuovi protetti sono i creativi tecnologici tipo Steve Jobs e Mark Zuckerberg, ed anche i genetisti. Viator ti sei scordato di mettere i sindacalisti :-) Saluti

    RispondiElimina
  7. Mi permetto di accennare una leggera critica sol perchè tra noi è gia stato assodato del rispetto per il vero giornalismo alla "Verbtsky". Per me l'andazzo negativo è tale perchè anche noi che tentiamo di diffondere (un pò vanamente) verità siamo alle volte troppo drastici anche se giusti e potremmo fare da deterrente per chi vuol cominciare a combattere certe "omertà interiori" essendo più intrappolati in certi condizionamenti. Nel più profondo strato emozionale viviamo tutti la "stessa lotta" e siamo tutti "un" percorso di pace (Ghandi). Per riunirci dovremmo "ri-conoscerci", pertanto sottoscrivo a pieno le ultime frasi di Marcello. GRAZIE ANTICORPI membro ASCIA - legalizziamolacanapa.org - PetCha

    RispondiElimina
  8. Eppoi vogliamo parlare della sigaretta elettronica per smettere di fumare? I divieti di fumo? Ti sei scordato anche i produttori di tabacco e sigarette, un altro piccolo indiano ciao

    RispondiElimina
  9. @ icaras ... ho giocato anch'io deus ex (tra l'altro mi è piaciuto parecchio) e la tua osservazione è perfetta, imo. deus ex è uno degli esempi più eclatanti di propaganda transumanistica e programmazione predittiva, applicate ai videogiochi. ma anche l'intero panorama di giochi di ruolo in cui si 'livella' inculca quel genere di cultura, della modificazione, competizione, gerarchie, ecc. grazie a te :)

    @ Napo... amarino ci sei? :)

    @ Marcello ... a quanto pare siamo tutti videogiocatori. quoto le tue osservazioni (anche in merito al giudizio sui 3 capitoli di deus ex :)
    riguardo la tua allucinazione personale, sono in molti a pensarla come te. personalmente sono convinto che se gli alieni esistono, allora sono già 'tra noi' come sostieni. se non sono tra noi, allora non esistono. per inciso, penso lo stesso in merito ai viaggi nel tempo. se la tecnologia è realizzabile (anche tra mille anni), allora già oggi ne stiamo vivendo gli effetti ...
    riguardo la tanto sospirata unione e amorevolezze di tutti gli esseri umani, che conduca al paradiso terrestre, non sono gran che ottimista.
    grazie mille per gli apprezzamenti, marcello. a risentirci

    @ Clash ... vero. i sindacalisti sono un'altra categoria 'dodo' :)

    @ PetCha ... hai ragione. la distopia purtroppo è una brutta malattia. quando mi cimento nelle predizioni sono il primo a fare la tare sulla mia tendenza al complottismo, e ad augurarmi di stare sparando una marea di balle.

    @ anonimo ... verissimo.

    grazie a tutti per i graditi commenti
    alla prossima

    RispondiElimina
  10. brillante articolo con un piccolo " ma". E'stato infatti estremamente facile fottere le masse salariate, in fondo si trattava di stupidi che avevano demandato tutto ad una classe politico sindacale che altro non desiderava che vendersi...
    MA quando si trattera' di fregare gli ultimi " indiani" quelli " molto grossi" cioe' ancora dotati di grossi mezzi qualcosa potrebbe andare storto. In fondo, se il " poppolo" avra' sempre di piu la pancia vuota , far passare ai suoi occhi i finanzieri per " profittatori&criminali" non dovrebbe essere molto difficile...

    RispondiElimina
  11. ".....che il Potere sarà chiamato a gestire con le buone o le meno buone."

    Arresti di massa?

    RispondiElimina
  12. @ Viator. Avevi ragione sono proprio tra noi.
    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=Tb8mU_g_f2w
    http://img507.imageshack.us/img507/9200/alienoabruxelles.jpg - (dal blog di Zret).
    Marcello.

    RispondiElimina
  13. Mi sa che le hai azzeccate tutte....complimenti..anche per il sito interessantissimo

    RispondiElimina
  14. grazie a te di leggerci anonimo. un caro saluto :)

    RispondiElimina
  15. Viator hai visto Dallas Buyers Club?

    RispondiElimina
  16. no ma so di cosa parla. cvd big pharma è sotto attacco ;) ma è solo l'ultimo di una lunga serie di 'indizi'

    RispondiElimina

Se il post ti è piaciuto, non dimenticare di condividerlo e lasciare un commento.

N.B. Non saranno pubblicati commenti espressi con linguaggio offensivo o violento, e critiche non motivate / argomentate.

Leggendo le nostre DOMANDE FREQUENTI potrai crearti un'idea più precisa sul nostro approccio ai temi trattati nel blog.

GRAZIE per il contributo e la collaborazione

SISTEMA


MITI E LEGGENDE