3 giugno 2013

Cosa Diavolo Sta Succedendo? - David Icke

di D. Icke

Così spesso sento questa domanda nelle sue molte varianti, da un educato e gentile: «Cosa starà mai succedendo?»… passando per: «Cosa diamine sta succedendo?»… fino all’espressione “da strada”, molto colorita ed efficace: «cosa cazzo sta succedendo?»

Quest’ultima coglie perfettamente l’essenza della domanda, sebbene possa risultare poco gradita a quanti sono stati programmati a ritrarsi inorriditi dinanzi a una parola del genere perché “volgare”.

Beh, in realtà dipende dall’uso che ne facciamo. Può essere pronunciata in modo aggressivo e offensivo, ma lo stesso accade con altre parole considerate totalmente accettabili dalla “società morale”; e io sfido chiunque dovesse darsi inavvertitamente una martellata su un dito a trovare un’esclamazione migliore di “Caaaaaazzooo!!!”. È una specie di antidolorifico verbale. E comunque sia, quando la dico, io mi sento meglio.

Pensateci: cosa succederebbe se per uno scherzo del destino la parola colloquiale che indica quella parte anatomica maschile fosse, mettiamo, sandwich, e la parola che invece descrive un panino imbottito, di derivazione greco-latina e con qualche influenza mongolica, fosse 'cazzo'? Ci ritroveremmo a chiedere un “cazzo” con formaggio e pomodori, con tanta maionese dentro, e nessuno batterebbe ciglio. Ma ora come ora, provate a chiedere un “cazzo imbottito” e vi chiederanno di andarvene immediatamente dal locale.

Gli esseri umani sono così bizzarri… Tanto moralismo attorno a una parola e nel contempo pensano sia perfettamente “morale” bombardare a tappeto città piene di gente per proteggerle dalla violenza.

Negli Stati Uniti, le organizzazioni mediatiche possono essere multate pesantemente se qualcuno pronuncia la parola “merda” alla radio, tuttavia non ci sono problemi se il presidente della nazione annuncia che per difendere la libertà dei cittadini sta per dare l’ordine di bombardare altri bambini dalla pelle scura, e a tale scopo chiede al popolo di “sostenere le truppe nazionali”. Beh, in realtà intende dire di sostenere i soldati vivi che possono ancora essere utili per compiere carneficine e sfruttamenti di massa e dimenticare i soldati morti o mutilati, una pessima pubblicità se si vuole fare l’ennesima guerra e reclutare altra carne umana da macello.

Quale senso distorto della “moralità”! 
Ma una ragione c’è.

Noi viviamo dentro una “distorsione”.
Però di questo parleremo più avanti.

Ora torniamo a noi… cosa stavo dicendo? Ah sì, eravamo rimasti a: «Cosa sta succedendo?». Ho deciso di optare per “cosa diavolo sta succedendo”, una via di mezzo sufficientemente “colorita” anche se un poco audace per gli estremisti della morale, di quelli che dicono: «Non azzardarti a dire quella parola in questa casa o ti lavo la bocca con il sapone!», e roba del genere. Sono spiacente se utilizzando il termine “diavolo” offenderò quella gente, ma se così fosse, beh… fanculo!

Non è più tempo di tergiversare girando intorno al problema, cercando di distogliere disperatamente lo sguardo per non accorgerci dell’elefante che troneggia in salotto; o perlomeno sarebbe meglio, se vogliamo vivere in un mondo che sia in qualche modo connesso a un’altra parola che inizia per “f” ma ben più importante: Freedom… Libertà.

Dobbiamo risvegliarci e crescere veloci come il fulmine, e con la stessa rapidità dimenticare teste nella sabbia e culi sul divano. Il mondo viene bombardato da tanti shock, economici, politici, militari, geologici e via dicendo, e ci stiamo rapidamente avviando (almeno per il momento) verso una dittatura fascista / comunista globale centralizzata, in cui sono i pochi a decidere come devono vivere i molti, persino nei più piccoli dettagli.

Ma fino a quando non ci saranno che teste, sabbia, culi e divani, le cose non faranno altro che peggiorare, sino a livelli mai visti prima. Ecco “cosa sta succedendo."Ma anche questa non è che una piccola parte di ciò che abbiamo il dovere di conoscere.

Estratto dall'ultimo saggio di David Icke:
Ricordati Chi Sei, dove Vivi e da dove Provieni 
Fonte

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1 commento:

  1. Non scherziamo, siamo già tutti molto svegli, non facciamo altro che combattere giornalmente contro le ingiustizie-sopprusi che vengono perpetrate dal nostro prossimo (condomino – amico – collega), non ci stancheremo mai di combattere queste stoltezze.
    Il collega ha fatto una fotocopia in più del consentito?
    Il condomino ha messo la spazzatura di traverso?
    L’amico ha fatto una battuta non gradita?
    Ecc. ecc.
    E guerra sia.

    Bisogna combattere dal basso le ingiustizie per poter cambiare le cose non è vero?

    A proposito questo sito di gente volgare che si permette di dire tali nefandezze non mi piace, devo cercare subito di fare qualcosa, non è proprio ammissibile . . . . .

    Come già scrissi l’arma migliore in mano all’elite siamo proprio noi, con il nostro suesposto modo di pensare e vivere, con le nostre insignificanti “soddisfazioni” di aver combattuto per qualcosa di giusto, per aver fatto applicare la legge, il regolamento, la consuetudine di una vita che è stata scritta a tavolino per indurci alla battaglia tra poveri (purtroppo anche di spirito).

    Ormai da molti anni lo scopo occulto di ogni singola norma e regolamento ha superato di gran lunga il peso della sua componente positiva e palese di efficacia/efficienza organizzativa.
    Non credo ci sia bisogno di esempi, in qualsiasi settore operiate, in qualsiasi luogo abitate, in qualsiasi contesto vivete appaiono lampanti le limitazioni e le inefficienze delle nuove norme introdotte.

    Quello che si è perso è: l’interazione, il buonsenso, l’amore, la pace nonché la capacità di discernere.

    Forse qualcuno ci sta spersonalizzando?

    Un abbraccio (con tutto quello che esso costituisce) a tutti.
    Marcello.

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