8 febbraio 2014

Hibiscus Sabdariffa (Karkadè): Amico del Cuore ... e Non Solo

ibisco, karkadèL'Hibiscus Sabdariffa (Karkadè) è un coadiuvante a basso costo per prevenire problemi cardiovascolari.

di C. Wright
Traduzione di Anticorpi.info

Se siete stati in Messico, è probabile che vi siate imbattuti in una bevanda dal colore scarlatto conosciuta come tisana (tè) di  ibisco (da noi denominato Karkadè - n.d.t.).

Comunemente indicato come 'bevanda acida' in Iran, l'ibisco non è solo una ottima bevanda rinfrescante, ma è utilizzato in tutto il mondo come efficace medicinale. Ricco di vitamina C, alcaloidi e bioflavonoidi, tale elisir rosso brillante serve tradizionalmente per sostenere le vie respiratorie e la salute cardiovascolare,  in quanto abbassa la pressione sanguigna e contribuisce a mantenere l'equilibrio dei fluidi corporei e ad alleviare l'insonnia. E ora, le ultime ricerche hanno convalidato la efficacia di tale l'erba come tonico salutare in una gran varietà di settori.

Utilizzi Tradizionali e Applicazioni Moderne.
Originariamente coltivato in Angola, l'Hibiscus Sabdariffa è diffuso in tutte le regioni subtropicali quali il Sudan, la Cina l'Egitto, il Messico e la Tailandia.

"Tradizionalmente l'ibisco è utilizzato In Egitto e Sudan per normalizzare la temperatura corporea, sostenere la salute cardiaca e supportare il mantenimento dell'equilibrio dei fluidi corporei. I nordafricani usano l'ibisco per sostenere la salute delle vie respiratorie superiori, compresa la gola, ma vi si ricorre anche per via topica per migliorare la salute della pelle. In Europa l'ibisco era comunemente impiegato per sostenere la salute delle vie respiratorie superiori, alleviare la stipsi e promuovere una corretta circolazione sanguigna. E' anche utilizzato in combinazione con il balsamo di limone e l'erba di San Giovanni per casi di irrequietezza ed insonnia", asserisce la dottoressa naturopata Tori Hudson.

Attualmente, gli studi sull'ibisco hanno dimostrato la sua utilità nel ridurre gli effetti tossici del cadmio [1], alleviare gli effetti del morbo di Parkinson [2] ed abbassare la pressione sanguigna. [3] [4] [5]

Inoltre, la ricerca ha indicato un rapporto positivo tra il consumo di ibisco e la gestione di sindromi metaboliche, ad esempio i livelli di colesterolo. La dr.ssa Hudson osserva che: "l'estratto di Hibiscus è stato somministrato su 222 pazienti - alcuni dei quali affetti da sindrome metabolica (SM), ed alcuni non affetti, con una dose totale giornaliera di 100 mg.

Il suo estratto in polvere (HSEP) è stato somministrato per 1 mese sia a maschi che femmine, 150 senza SM e 72 con SM. Ai partecipanti allo studio sono stati assegnati in modo casuale una dieta di prevenzione, un trattamento HSEP o la dieta combinata con il trattamento HSEP.

Nei pazienti affetti da sclerosi multipla trattati con HSEP si è registrato un significativo decremento del glucosio, del colesterolo totale e delle LDL (lipoproteine a bassa densità - n.d.t.), e l'aumento delle HDLc (lipoproteine ad alta densità - n.d.t.). Un effetto di riduzione dei trigliceridi è stato osservato in tutti i gruppi, ma il decremento più significativo si è riscontrato nel gruppo trattato con la dieta. L'effetto di riduzione dei trigliceridi combinato all'aumento delle HDL-C è stato significativamente riscontrato nel trattamento con HSEP, il quale ha provocato un miglioramento della resistenza all'insulina. È stato ipotizzato che gli antociani (i bioflavonoidi presenti dell'ibisco - n.d.t.) regolino la funzione degli adipociti, elemento che ha importanti implicazioni sia per la prevenzione che per il trattamento della sindrome metabolica."

Fonti
1. Influenza di estratto acquoso di Hibiscus sabdariffa L. sulla tossicità del cadmio nei ratti, Asagba, SO,. Adaikpoh, MA; Kadiri, H; Obi, FO, Estratto il 29 novembre 2013, da: http://science.naturalnews.com 

2. Estratto metanolico di Hibiscus migliora i deficit di memoria spaziali nel 6 modello di lesione  dei roditori con morbo di Parkinson. Foyet, Harquin Simplice; Hritcu, Lucian, Ciobica, Alin, Stefan, Marius, Kamtchouing, Pierre, Cojocaru, Dumitru,
Pubblicazione: Journal of Ethnopharmacology 29 novembre 2013

3. L'Hibiscus sabdariffa (tè acido), abbassa la pressione sanguigna negli adulti predisposti all'ipertensione e leggermente ipertesi, McKay, Diane L; Chen, CY Oliver; Saltzman, Edward, Blumberg, Jeffrey B, The Journal of Nutrition, 2010. Estratto il 29 novembre 2013, da: http://science.naturalnews.com 4. Gli effetti del tè acido (Hibiscus sabdariffa) su ipertensione nei pazienti con diabete di tipo II, H Mozaffari-Khosravi1, BA Jalali-Khanabadi2, M Afkhami-Ardekani3, F e M Fatehi3 Noori-Shadkam

4. Journal of  Human Hypertension, 2008. 29 novembre 2013

5. Effetti clinici prodotti da un medicinale a base di erbe di Hibiscus sabdariffa su pazienti con ipertensione. Studio randomizzato, in doppio cieco, lisinopril-clinico controllato, Herrera-Arellano A, Miranda Sanchez-J, Avila-Castro P, Herrera-Alvarez S, Jimenez-Ferrer JE, Zamilpa A, Roman Ramos-R, Ponce-Monter H , Tortoriello J. Planta Med. 2007 Jan; 73 (1) :6-12. Estratto il 29 novembre 2013, 

1 commento:

  1. In Messico si chiama Jamaica ed é di uso comune. Si fa con i fiori secchi facendoli bollire per circa 10 min.
    Saluti Claudio (...dal Messico)

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