5 maggio 2014

Perchè Non Voto alle Europee

Viator
Anticorpi.info

1- L'Unione Europea fu istituita senza il consenso popolare. Le poche consultazioni referendarie effettuate in alcuni paesi bocciarono tutte l'adesione all'Unione Europea, ma i risultati furono ignorati (v.correlati). 

2- Trattato di Lisbona è il nome con cui si ribattezzò la Costituzione Europea bocciata dalle consultazioni popolari di cui sopra. Attraverso il Trattato si subordinarono ampie porzioni di sovranità delle singole nazioni europee a un ente sovranazionale non eletto dal popolo, denominato Commissione Europea. In Italia il recepimento del Trattato di Lisbona ebbe luogo nel mese di Agosto 2009, ed il 100% dei votanti in Parlamento si espresse a favore del Trattato (maggioranza bulgara).

3-  La cessione di sovranità locali ad enti 'superiori' comporta la 'centralizzazione del potere politico.' Quanto più estesa è l'area di centralizzazione del potere politico, tanto meno forte è la democrazia in quella data area. La centralizzazione del potere comporta sempre una forte svalutazione dei diritti individuali e delle minoranze non allineate alle logiche di sistema.

4- L'ingresso nell'Euro ci ha impoveriti, sottraendoci il 50% del valore dei nostri beni. Il cambio Lira - Euro fu una rapina. Ci fu detto che quel sacrificio in futuro avrebbe fruttato un incremento del reddito medio, a fronte di minori ore di lavoro. In realtà oggi l'Italia è alla fame. Con l'ingresso nell'Euro e la rinuncia alla facoltà sovrana di emettere moneta l'Italia si è consegnata alla schiavitù del debito inestinguibile. Per tutta risposta, in ossequio ai suoi meccanismi di stabilità e fondi salva-stati, l'UE continua a pretendere la massima austerità. Ma questa non è austerità; è istigazione al crimine e al suicidio. Roba da medioevo. E' venuta meno la ragion d'essere dell'istituzione pubblica, la quale è profumatamente stipendiata per far si che la maggioranza dei cittadini viva nel benessere, non certo che patisca la fame mentre una manciata di miliardari la tiene per le palle. Qualcosa non torna.

5- Sebbene usi sfruttare la rivendicazione dei diritti di alcune selezionate minoranze per promuovere campagne di ingegneria sociale, in realtà l''Europa non tutela i deboli. Il disprezzo delle classi meno abbienti e della cultura democratica risalta nettamente nel DNA dell'UE; nella sua struttura e nella sua storia. L'apertura delle frontiere con la libera circolazione di capitali e merci, non bilanciata da norme a garanzia dei lavoratori, ha causato enormi squilibri nell'economia reale, togliendo ai poveri per dare ai ricchi.

6- In Italia il 'ce lo chiede l'Europa' funziona solo se le misure da assumere vadano a svantaggio del cittadino, e mai quando implichino una sconvenienza per qualche lobby. Quindi per il cittadino italiano i sacrifici in nome dell'Europa non sono mai bilanciati da altrettanti benefici. In Italia si adeguano le tasse ma non i salari. Si appioppano nuovi doveri ma non si riconoscono nuovi diritti. Cariche istituzionali, magistrati, giornalisti, dirigenti, sindacalisti in Italia godono dei privilegi garantiti dai ruoli che ricoprono, ma non pagano in misura proporzionata per il cattivo esercizio delle loro funzioni. Fino a quando saremo zavorrati da una classe dirigente di infimo livello resteremo alla mercé degli stati governati da classi dirigenti di rango superiore.

7- Malgrado il parere contrario della maggioranza della popolazione europea, l'Unione si dichiara favorevole alla introduzione di alimenti geneticamente modificati sul territorio europeo (Fonte), dimostrandosi come sempre più sensibile alle esigenze delle lobby che alla volontà e alla salute dei propri cittadini. Stesso discorso valido per le azioni di geo-ingegneria clandestina (scie chimiche contenenti agenti tossici) che hanno luogo ormai da molti anni nei cieli di ogni paese europeo, che Commissione e Parlamento europei avallano con il loro silenzio-assenso. Inoltre con l'istituzione della Eurogendfor si è creato un corpo di polizia internazionale legittimato ad operare al di sopra della legge e del giudizio dei cittadini europei (v. correlati).

8- Escludendo ogni altra considerazione, i popoli europei sono completamente diversi per storia, cultura, indole e perfino lingua (!). Negli USA il progetto andò in porto (ma oggi scricchiola); in Europa sta naufragando. Così va la vita. Hai voglia di supportare il meticciato, infarcire la cultura pop di anglogismi e imporre lo studio dell'inglese nelle scuole. In 70 anni sei riuscito solo a solleticare la corazza. Le tradizioni sono egregore invincibili; in Europa nessun popolo si lascerà mai derubare della propria cultura e della propria lingua per accontentare una banda di utopisti machiavellici. Quando una cosa nasce male ...

9- Il Parlamento Europeo per il quale sono solennemente chiamato a votare non svolge alcuna reale funzione legislativa. Sta lì, occupa due sedi, spende soldi, si fa riprendere dalle telecamere così che a casa si presuma che legiferi. Ebbene, non legifera. Esso può discutere e proporre, ma la decisione finale su qualsiasi questione spetta sempre alla Commissione Europea, la quale non è eletta dal popolo (v. correlati).

10- Dubito che andando a votare contribuirei a migliorare l'UE, ente che esiste solo in quanto perseguito dalla minoranza in alto, non certo dalla maggioranza in basso. Se avesse dovuto essere una reale confederazione democratica di nazioni, nessuno si sarebbe mai preso la briga di progettare ed istituire l'UE. Dunque, se andassi a votare alle europee, non conta per chi o che cosa, voterei in primo luogo per questa Europa antidemocratica. In sostanza voterei contro me stesso e contro la mia libertà. Con il mio voto legittimerei questa Europa istituita senza il mio consenso, e costruita sulla frode e/o la approssimazione; l'Europa che avalla l'operato di apparati del calibro di Equitalia; l'Europa dei suicidi e dei rovistatori di cassonetti; l'Europa del tasso di mortalità infantile schizzato in Grecia a +43% (fonte). Quella che con gran disinvoltura convoca alle urne gli stessi popoli che vampirizza senza pietà.

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5 commenti:

  1. non credo affatto che sia la scelta migliore... il Potere sguazza nell'abulìa e nella indifferenza delle masse.
    Meglio è, secondo me, far presente con le scelta giusta che non si è comunque d'accordo con il teorema "euroland"

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  2. Complimenti. Non votare è la scelta migliore per lasciare le cose come stanno.

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  3. concordo: l'astensione è il 1° passo x uscire da un gioco in cui non abbiamo carte in mano da giocare

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  4. @ stefano... se solo riuscissi a ricordare un'occasione in cui andare a votare abbia cambiato le cose...
    e comunque dopo che avete letto e verificato di persona che il parlamento europeo non ha poteri decisionali, mi spieghi come il voto per il parlamento possa cambiare le cose?
    comunque ognuno è libero di agire in coscienza.

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  5. Innanzi tutto il problema è proprio fare la scelta "giusta", semmai questa esista.
    In secondo luogo faccio questo esempio, volutamente estremo, ma che non sono del tutto convinto che non calzi a pennello con la situazione attuale.
    Ogni volta che ti vedo ti prendo a calci, però ho deciso di essere democratico e quindi ti chiedo: preferisci che continui a prenderti a calci ogni volta che ti vedo, o vuoi che inizi a prenderti a pugni?
    Mi raccomando, rispondimi, altrimenti poi non ti puoi lamentare se ti prendo a calci ogni volta che ti vedo o che magari le cose non cambiano mai.

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