22 gennaio 2016

Conversazione con una Cartomante

cartomantedi Anticorpi.info

Introduzione.
Fin dalla più remota antichità la 'conoscenza' è stata inseguita, estorta, custodita, negata, occultata, distorta. Per via della sua ambivalenza è stata sempre associata sia al potere che alla libertà. I sistemi di acquisizione della conoscenza sono innumerevoli ed a volte apparentemente antitetici; spaziano dalla filosofia alla scienza, dall'esoterismo alla matematica. Quello più controverso afferma di ricavarla dall'interazione con 'energie metafisiche', impercettibili ai comuni sensi umani; 'forze' capaci - se correttamente interrogate - di fornire informazioni altrimenti inconoscibili. Stiamo parlando della 'divinazione.'

"Ogni cultura e religione ha sviluppato i propri metodi di divinazione. L'Ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam le escludono totalmente. L'Induismo ammette diverse forme di divinazione, che sono codificate nei Vedānta. Ciò che distingue le predizioni divinatorie dalle previsioni scientifiche è l'assenza di una causalità dimostrabile tra il segno interpretato e il risultato previsto, un legame che i sostenitori suppongono esistere a livello mistico (intuitivo-religioso). Per questo motivo la divinazione, in varie epoche e culture, è stata talvolta considerata una forma di superstizione e oggi la comunità scettica scientifica occidentale la considera, in alcune sue forme, una pseudoscienza."
Tra le forme più note di divinazione possiamo citare l'Astrologia (divinazione dei corpi celesti), la Numerologia (divinazione dei numeri), la Bibliomanzia (divinazione dei libri, in particolare della Bibbia), Caffeomanzia e Tasseomanzia (divinazione dei fondi di caffè e delle foglie del tè), Chiromanzia (divinazione dei palmi delle mani), Oniromanzia (divinazione dei sogni), Rabdomanzia (divinazione mediante un bastone), Ieromanzia (divinazione delle interiora di animali sacrificati), Necromanzia (divinazione attraverso l'invocazione dei morti), Geomanzia (divinazione della Terra, tra cui il Feng Shui), I Ching (divinazione per mezzo dell'omonimo libro sacro taoista, di cui ci siamo occupati in questo post). Esistono infine sistemi di divinazione più moderni, come i Bioritmi (divinazione attraverso lo studio dei cicli biologici) e la Cybermanzia (divinazione attraverso oracoli tecnologici basati sull'elaborazione di dati reperibili in rete).

In questo post ci occuperemo di uno dei metodi di divinazione più noti: la Cartomanzia, cioè la ricerca della conoscenza mediante la consultazione di un mazzo di carte, che di solito è quello dei Tarocchi o delle Sibille.
"La cartomanzia ha origini piuttosto recenti rispetto ad altre forme di divinazione. Le prime testimonianze certe risalgono al 1770, data di pubblicazione a Parigi di Etteilla, Ou la Seule Manière de Tirer les Cartes, dove l'autore - Etteilla, alias di Jean-Baptiste Alliette - spiegava l'uso delle normali carte da gioco francesi per predire l'avvenire. Qualche anno più tardi lo stesso Etteilla dava alle stampe Manière de se Recréer Avec un Jeu de Cartes Nommées Tarot (Parigi, 1783-1785) dedicato alla divinazione per mezzo dei tarocchi."
Qualche giorno fa abbiamo fatto due chiacchiere con una cartomante 'professionista'. La conversazione si è svolta via email, e ci ha dato l'opportunità di conoscere qualcosa di più sulla cartomanzia, e sui cartomanti.

Buona lettura.

Domanda - Presentati brevemente, e raccontaci quando e come hai sviluppato l'interesse per la cartomanzia e la convinzione che sia un sistema efficace di sondare il futuro, e non una 'superstizione' priva di fondamento.

Risposta - Mi chiamo Flavia, ho 35 anni e pratico la cartomanzia da oltre 10 anni. Mi sono avvicinata alla cartomanzia dopo aver ricevuto un vecchio mazzo di carte da mia nonna. Inizialmente era solo un gioco fatto di curiosità mista a scetticismo, se la vogliamo dire tutta. Poi ho acquisito una sempre maggiore gioia in quello che stavo facendo e un forte trasporto verso la conoscenza della storia della cartomanzia e delle sue tecniche.
Mi sono messa alla prova con amici e conoscenti, e le prime volte la tensione fu molto forte, come se non fosse più un gioco. Mi accadeva ogni volta che mi sedevo di fronte ad un consultante. Fu allora che capii che in effetti non era un gioco, ma una missione.

D - Come decidesti di fare della cartomanzia una professione?

R - Dopo i primi consulti la gente tornava da me per altri consulti. Mi presentavano altre persone e quindi 'il giro si allargava', se si può usare questa espressione. Ed iniziai a sentire la stanchezza, la sera. Ero svuotata e tesa. Mi è perfino accaduto che non riuscissi ad aprire le carte per interrogarle. Ho capito molte cose da quando ho iniziato. Ora lo faccio a tempo pieno, eppure continuo a non vederla come una professione, ma piuttosto come una responsabilità. Da circa due anni svolgo consulti telefonici.

D - L'idea della cartomanzia telefonica fa pensare agli imbonitori segnalati da alcune trasmissioni televisive. Cosa rispondi a chi consiglia di non rivolgersi a maghi e cartomanti che richiedano un pagamento in cambio delle loro prestazioni?

R - Il mio scopo è quello di aiutare le persone che intendano cercare una guida o delle indicazioni nelle carte. I casi segnalati dalle trasmissioni televisive andavano ben oltre tale scopo. In molti casi includevano ricatti psicologici o morali ed hanno causato un danno a tutti coloro che operano con correttezza. Chi si approfitta del prossimo è da condannare a prescindere dall'attività che svolge. Tuttavia invitare a non rivolgersi a maghi e cartomanti per principio, non mi sembra corretto.

D - Com'è possibile leggere le carte a distanza? Ad esempio, secondo le cartomanti che abbiamo avuto modo di conoscere, è molto importante che il consultante tagli manualmente il mazzo di carte, dopo che sono state mischiate. Telefonicamente tutto ciò non ha importanza?

R - E' senz'altro preferibile avere un rapporto diretto con il consultante, tuttavia il mazzo può essere tagliato anche dalla cartomante. E' importante che entrambi si concentrino sulla domanda rivolta alle carte.

D - Aderisci ad una particolare religione o filosofia esoterica?

R - Posso dire che amo molto addentrarmi in diversi ambiti di studio. Non considero la divinazione una filosofia, ma una 'matrice di lettura.'

D - Puoi farci qualche esempio di altre matrici di lettura?

R - Esistono diverse matrici di lettura attraverso cui l'uomo cerca di interpretare il mondo. C'è una matrice scientifica che si basa su fatti ed eventi tangibili e dimostrabili. C'è una matrice religiosa che si basa su dogmi indimostrabili e sulla fede. La cartomanzia è una matrice di lettura che parte dal subconscio del consultante e dalle energie esterne che confluiscono nelle carte.

D - Puoi parlarci più in dettaglio di queste energie esterne che confluirebbero nelle carte? Da dove proverrebbero? Cosa sarebbero?

R - Mi riferisco alle forze cosmiche che regolano il mondo. Queste forze sono state sempre oggetto di studio ed interpretazione da parte dell'uomo. Basti pensare alla filosofia, alla scienza che le studia sulla base di criteri dimostrabili, alla religione che attribuisce a Dio e alle varie divinità il potere di determinare qualsiasi cosa accada nel mondo sulla base di un 'disegno divino.' Attraverso il rilassamento, la concentrazione ed un preciso rituale, invoco queste forze cosmiche e creo un ponte, una connessione con esse.

D - Da dove proviene la componente 'magica' stante alla base dell'esercizio dell'arte divinatoria?

R - La magia sta nell'osservare come la vita reale del consultante vada a riflettersi nelle carte e nel prevedere come il suo destino potrebbe modificarsi se il consultante facesse una scelta invece che un'altra, oppure si comportasse in un modo piuttosto che in un altro. Quando avviene la stesura, inizia una sorta di colloquio tra l’inconscio della cartomante e quello del consultante. In quel momento è come se ci fossero due anime che 'parlano.' Le carte sono solo lo strumento attraverso cui avviene tale interazione. E' come se fossero una specie di 'alfabeto del mondo' e la loro combinazione crea il messaggio che l'inconscio del consultante ha voluto dire a quello del cartomante.

D - Cosa rispondi a chi afferma che le pratiche divinatorie siano attività pericolose, in quanto capaci di attirare 'entità' indesiderate? Ci sono religioni che asseriscono che la cartomanzia e le altre arti divinatore siano ispirate da forze negative. C'è chi parla di spiritismo. Cosa ne pensi?

R - Molte religioni (quella cattolica compresa) hanno sempre bollato la cartomanzia e tutte le arti divinatorie come ispirate dal demonio e chi si rivolge ad una cartomante commetterebbe un peccato. Io credo che sarebbe opportuno che il credente di qualsiasi religione avesse, nei confronti della cartomanzia, lo stesso rispetto che riserverebbe ad una religione diversa dalla propria. Così come un cristiano è tenuto a rispettare un musulmano, un induista o viceversa, allo stesso modo credo si debba rispettare una persona che scelga di sondare il proprio futuro nelle carte.
Posso assicurare che nel mio modo di operare non c'è niente di 'negativo' e 'malefico.' Non viene evocato il 'Diavolo', spiriti maligni o simili. Ciò vale per tutti i cartomanti che conosco.
Quanto alle sedute spiritiche, non ne ho mai fatte e non conosco le modalità con cui si svolgono e se venga effettivamente evocato il demonio. In ogni caso il paragone mi sembra del tutto sbagliato.

- Sulla base delle tue conoscenze, è possibile comunicare con le anime dei defunti?

R - Come già detto, non so se sia possibile. Rispetto qualunque tentativo di conoscenza sovradimensionale ma non posso giudicare la loro efficacia. Lo stesso posso dire per tutte le altre forme di divinazione come astrologia, chiromanzia e tutto ciò che rientri nella sfera del paranormale.

D - Chi pratica la cartomanzia deve possedere speciali doti sensoriali?

R - So per esperienza che non sempre conoscere il significato delle carte è la chiave principale della divinazione. Conta moltissimo la partecipazione, la sensibilità e soprattutto le doti intuitive innate. Detto in altre parole è fondamentale riuscire ad instaurare una sorta di empatia e 'sensibilità inconscia' con l'assistito.

D - Per realizzare questo legame è sufficiente una comunicazione telefonica?

R - Di solito chiedo un nome, la data di nascita e mi concentro su questi dati. Mischio le carte e le dispongo restando concentrata. Quello che viene fuori, leggo. Poi è il cliente che può chiamare per ringraziare o mandarmi al diavolo.

D - Raccontaci l'esperienza personale (nell'ambito della cartomanzia) che ritieni più speciale e significativa.

R - Aver fatto vincere 14.000 euro e dopo un solo mese ancora 2.000 euro con gli stessi numeri e alla stessa persona. Ho anche predetto un ritorno d'amore, che si è avverato dopo 5 anni.

D - Le carte quindi possono prevedere i numeri delle lotterie? Come mai gli operatori del tuo settore capaci di prevedere i numeri delle lotterie (o i loro amici e famigliari), non sono molto ricchi?

R - Vi ringrazio per la domanda. Le carte non possono prevedere i numeri delle lotterie. Ci deve essere una domanda diretta da parte di qualcuno che chieda un consulto. Ed altre volte, di fronte alla stessa domanda, accade che le carte non rivelino alcunché.

D - Ti è mai successo che le carte abbiano prefigurato un futuro tragico per il consultante? In questi casi come ti poni nei suoi confronti?

R - Mi è capitato e il mio ruolo è di dire con sincerità ciò che vedo. Però dico anche che nella vita esiste il libero arbitrio e molte cose possiamo cambiarle, se vogliamo. I tarocchi non possono sostituire le persone nelle decisioni che devono prendere, ma possono illuminare il percorso che si sta compiendo e rendere più chiaro dove si vuole andare.

D - Chi pratica la cartomanzia è un iniziato?

R - Può essere molto di aiuto avere vicino un cartomante esperto che può arricchire la conoscenza dei tarocchi e migliorare la capacità di ascoltare la propria sensibilità interiore. Ma non credo che 'iniziato' sia il termine più adatto in questo caso, dato che come espressione presuppone che ci sia una 'verità assoluta' o una 'dottrina' da seguire, mentre invece è fondamentale un percorso di avvicinamento individuale.

- Qual'è il tuo approccio con la spiritualità? In cosa credi?

R - Come ho già detto credo in forze cosmiche che determinano e condizionano la nostra vita, però non mi definirei religiosa, in quanto tutte le religioni, compresa quella cattolica, credono che ci sia un Dio, o comunque un preciso 'disegno divino' dietro ogni cosa. Non so se le cose stiano effettivamente in questi termini. Ritengo che non si possa escludere a priori l'esistenza di una vita ultraterrena, di un aldilà, ma neanche esserne certi.

D - La cartomanzia è il metodo di divinazione più attendibile?

R - Per rispondere a questa domanda bisognerebbe conoscere tutte le altre. Io pratico solo la cartomanzia.

D - Qual è la tua 'sibilla' (carta) preferita, e qual è quella che ami di meno, e perché?

R - Bisogna fare una premessa. Una carta da sola significa niente. Occorre considerare tutta una serie di altri fattori (ad esempio, se esce al dritto o al rovescio, in che relazione si pone con le altre carte del mazzo, qual'è la domanda del consultante ...). Diciamo che in un contesto generale positivo, le carte che ci si può augurare sono senz'altro Il Mondo ed Il Sole. Per quanto riguarda invece la carta che amo di meno direi Il Carro, solo perché spesso mi capita purtroppo di vederla rovesciata.
"Trattandosi di un arcano di trionfo, Il Carro quando compare diritto indica una nuova condizione di consapevolezza, stabilità emotiva, fiducia in se stessi, autocontrollo (...) progresso, fortuna. Una carta così forte e dinamica non può che invertire o esasperare, se capovolta, tutti i suoi buoni auspici."
D - Se interrogassi le carte sul futuro dell'Italia, che cosa ti risponderebbero?

R - Purtroppo non posso dirlo perché non è possibile fare una lettura ad uno Stato, ma solo a singoli individui. Infatti ci deve essere una precisa domanda posta da qualcuno e come accennato è importante creare un'empatia tra il lettore e il consultante. Posso solo augurare a tutti gli italiani il meglio per questo nuovo anno, ed in generale un luminoso futuro. Estendo l'augurio anche a tutti voi della redazione di Anticorpi.

E noi ricambiamo l'augurio, e ringraziamo Flavia ed Esotericus per la disponibilità.

A cura di Anticorpi.info


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4 commenti:

  1. Pura ciarlataneria .
    Nessun mago vero o ricercatore dell'occulto fa di esso una professione perchè tutto cio' è contrario per principio all'ordine Divino dell'Universo ed a Dio stesso .
    Dio non dà responsi a pagamento o per denaro .
    Cosi'come non assegna doni in cambio di qualsivoglia cosa .
    Chi possiede determinati doni ha una natura personale particolare diversa dale altre persone .
    Quindi è impossibile che chiunque si possa mettere a fare il cartomante od il mago senza aver perseguito un addestramento che lo porti a cio' nel regno dello Spirito .
    Chi persegue la via occulta senza particolari doni puo' arrivare comunque a raggiungere dei risultati .
    Ma l'evoluzione dello Spirito richiede sarcifici immensi soprattutto sul piano mentale e materiale .
    Quindi è impossibile che chiunque persegua la via dello spirito cerchi di sfruttare questa per otternere dei ritorni materiali .
    Questa è un antitesi ai primordi .

    Coloro che affermano di predire o fare alcunchè a pagamento sono solo dei cirlatani o in rarissimi casi stregoni .

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  2. Grazie, mancava un articolo su questo tema, con questo livello di approfondimento, ma anche così "leggero", in un certo senso.

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  3. Leggo con piacere molti dei vostri articoli, ma questo non me lo dovevate fare. La cartomante prezzolata al telefono no! Vi prego!
    Comunque vi perdono lo scivolone, ma vi tengo d'occhio. Simbolismo e tarocchi sono una cosa seria, la cartomante in preda all'inflazione dell'Io No!

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  4. "Se interrogassi le carte sul futuro dell'Italia, che cosa ti risponderebbero?"
    Non risponderebbero subito, nella speranza di poterlo fare tra 100 anni!!

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