18 aprile 2016

Effetto Placebo e Psiconeuroimmunologia

effetto placebodi E. Dubay
Traduzione di Anticorpi.info

Esiste un ramo della Medicina, del tutto legittimo e ben documentato, denominato psico-neuro-immunologia, che studia l'effetto dei pensieri e delle emozioni sulla biochimica umana. Il noto biologo Bruce Lipton ha abbandonato una cattedra universitaria per proseguire privatamente le ricerche in questa materia affascinante.

"Fino a poco tempo fa la medicina convenzionale respingeva la possibilità che la psiche ricopra un ruolo nel funzionamento del corpo, tuttavia gli studi sullo scomodo effetto placebo hanno dimostrato che la mente possa curare il corpo quando i pazienti si convincano di essere trattati con un farmaco, mentre in realtà sia somministrata loro una sostanza priva di qualsiasi valore terapeutico.

Gli studenti di Medicina apprendono che un terzo delle patologie siano curabili solo mediante la 'magia' dell'effetto placebo. Tuttavia proseguendo gli studi viene loro insegnato a respingere il ruolo della mente nei processi di guarigione, in quanto si tratta di un concetto incompatibile con i diagrammi di flusso del paradigma newtoniano. Purtroppo, come futuri medici, saranno portati a sottrarre inconsapevolmente forza ai loro pazienti, soffocando il potere di guarigione della mente umana."
Dr. Bruce Lipton - Evoluzione Spontanea

L'effetto placebo guarisce un terzo di tutte le malattie. Numerose patologie sono letteralmente create, sostenute, ed infine curate da processi fisici che coinvolgono la mente e le emozioni. Acne, allergie, angina pectoris, artrite reumatoide e degenerativa, asma, cancro, raffreddore, diabete, febbre, sclerosi multipla, morbo di Parkinson, effetti da radiazioni, mal di mare, ulcere, e molte altre malattie sono state trattate con successo somministrando semplici placebo. Questo dato di fatto assesta un duro colpo alla radice del paradigma medico occidentale, il quale tradizionalmente identifica la salute sotto forma di fenomeno bio-chimico puramente fisico. Gli aspetti non fisici e psico-emotivi sono stati sempre ignorati con sufficienza.
"In molti casi i pazienti sono guariti semplicemente assumendo il placebo, senza il supporto di alcun farmaco. In tutti questi casi il processo funziona perché il paziente crede sinceramente - al di là di ogni dubbio - che il placebo sia un farmaco in grado di curare. In questo caso il paziente utilizza inconsciamente la propria immaginazione su se stesso, ed il risultato finisce per coincidere esattamente con quello del paziente trattato farmacologicamente: una completa guarigione che spesso lascia interdetti i medici e gli altri interessati. Quando il paziente visualizza la propria guarigione come risultato diretto dell'assunzione di ciò che reputa essere un farmaco efficace, esso influenza l'energia dei propri corpi interiori, che si manifesta come una cura osservabile all'interno del corpo fisico. Il processo può funzionare naturalmente in entrambe le direzioni, nel senso che ci sono persone che si ammalano a causa dell'uso nocivo della visualizzazione creativa e dei processi di pensiero in generale. Tutto ciò può verificarsi quando una persona normalmente sana si convinca fortemente per qualsiasi motivo di essere malata, ad esempio una persona cosiddetta 'ipocondriaca.' La convinzione di essere malati, a sua volta può attrarre la malattia."
Adrian Cooper - La Nostra Realtà Ultima (563-4)
Gli esperimenti hanno dimostrato che un'iniezione di caffeina possa indurre il sonno, se i soggetti siano convinti di aver ricevuto un sedativo. I soggetti con personalità multiple possono mutare il colore degli occhi, disattivare/attivare le loro reazioni allergiche e perfino avere più cicli mestruali per ognuna delle personalità che convivono nelle loro menti. Sotto ipnosi è possibile controllare la frequenza cardiaca, la temperatura corporea, la capacità visiva, e far scomparire cicatrici e voglie. Se - come professa il paradigma medico occidentale - gli esseri umani sono solo macchine biochimiche e le credenze subconscie non hanno alcun potere di incidere sul nostro stato fisico, come potrebbero spiegarsi simili reazioni organiche scaturite da cause non fisiche?
"Non riteniamo che un pensiero sia sufficiente a minare un intero sistema. In realtà il vero pericolo, a volte letale, è la deformazione delle percezioni. Si consideri la situazione di una persona sofferente di anoressia. Mentre parenti ed amici percepiscono chiaramente che il soggetto, ormai pelle e ossa, rischi la vita, quest'ultimo vede nello specchio l'immagine di una persona grassa. Una percezione distorta, simile a quella restituita da uno specchio deformante, che induce la mente dell'anoressico a vigilare per controllare un aumento di peso e ... oplà! Finisce per inibire le funzioni metaboliche del sistema."
Dr. Bruce Lipton - Evoluzione Spontanea
"Anche l'intervento chirurgico è stato utilizzato come placebo. Nel 1950, l'angina pectoris, il dolore ricorrente al petto e al braccio sinistro a causa della riduzione dell'apporto sanguigno al cuore, era trattata comunemente con la chirurgia. Poi alcuni medici decisero di condurre un esperimento; anziché eseguire il consueto intervento chirurgico che coinvolgeva la legatura dell'arteria mammaria, si limitarono semplicemente ad aprire i pazienti per poi ricucirli senza intervenire in alcun modo. I pazienti sottoposti all'intervento finto denotarono lo stesso sollievo di quelli sottoposti al vero intervento."
Michael Talbot - The Holographic Universe (90)
Shlomo Breznitz, psicologo della Hebrew University di Gerusalemme, realizzò un esperimento usando come soggetti diverse truppe di soldati israeliani. Ogni truppa dovette marciare per una distanza di 40 chilometri, ma ad ogni gruppo furono fornite informazioni diverse. Alcuni gruppi furono informati che la distanza da coprire sarebbe stata di 30 chilometri, per poi sentirsi dire che vi fossero ancora 10 chilometri da percorrere; ad altri gruppi fu detto che la loro marcia si sarebbe protratta per 60 chilometri, ma poi furono fermati dopo averne percorsi 40. Alcuni gruppi furono autorizzati a controllare una serie di indicatori di distanza lungo il percorso per tenere traccia della quantità di distanza coperta; ad altri non furono mostrati indicatori. Una volta che tutti i gruppi ebbero completato i 40 chilometri di marcia, Breznitz analizzò il sangue di ognuno dei partecipanti, e scoprì che i livelli di ormoni dello stress presenti nel sangue dei soggetti riflettessero sempre le loro proiezioni mentali, e non l'effettiva distanza percorsa. Questo esperimento fornì un ulteriore esempio di come il nostro organismo reagisca non tanto alla realtà oggettiva, quanto alla percezione della realtà.
"Così come i pensieri positivi sono in grado di suscitare una guarigione, quelli negativi - tra cui la convinzione di essere sensibili ad una malattia o di essere stati esposti a una condizione tossica, possono effettivamente manifestare la realtà indesiderata. Un gruppo di ragazzi giapponesi allergici ad un'edera velenosa furono invitati a partecipare ad un esperimento in cui una foglia dell'edera velenosa fu strofinata sul loro avambraccio destro, ed una foglia di un'edera non velenosa fu strofinata sull'avambraccio sinistro. Come da previsioni, la maggioranza dei ragazzi denotò una reazione allergica, cioè un'eruzione cutanea nella zona anatomica entrata in contatto con la pianta velenosa. Ciò che i soggetti non sapevano era che le foglie erano state volutamente invertite. Il pensiero di essere stati toccati dalla pianta velenosa aveva suscitato un'eruzione cutanea nella zona entrata in contatto con le foglie non tossiche! E nella maggior parte dei casi il contatto con la foglia tossica non aveva innescato alcuna reazione allergica, dato che i soggetti erano convinti che si trattasse di foglie innocue. La conclusione qui è semplice: una percezione positiva migliora la salute ed una percezione negativa peggiora la salute. Questo esperimento contribuì alla nascita della scienza della Psiconeuroimmunologia."
Dr. Bruce Lipton - Evoluzione Spontanea
"La nostra capacità di controllare il corpo olografico è modellata dalle nostre credenze. Le nostre menti hanno il potere di sbarazzarsi di verruche, pulire i bronchi, imitare la capacità analgesiche della morfina, ma affinché ciò avvenga, occorre che qualcuno ci inganni. Nessun esempio può illustrare il concetto più efficacemente dell'ormai celebre caso riportato dallo psicologo Bruno Klopfer."
Michael Talbot - The Holographic Universe (93)
Il dottor Bruno Klopfer aveva esaurito tutti i trattamenti standard nel tentativo di curare un paziente di nome Wright ammalato di cancro avanzato ai linfonodi. L'intero busto di Wright - dall'inguine al collo - era ricoperto di tumori delle dimensioni di un pomodoro. La sua milza e il fegato erano così ingrossati ed intossicati che ogni giorno era necessario drenare dal corpo di Writh circa due litri di liquido. Nel tentativo di reperire una possibile cura, Wright sentì parlare di un nuovo ed entusiasmante farmaco sperimentale chiamato Krebiozen e supplicò il dottor Klopfer di intercedere affinché egli stesso fosse incluso nelle sperimentazioni. Sulle prime Klopfer rifiutò, dato che la sperimentazione del Krebiozen era riservata a soggetti con aspettativa di vita molto breve, tuttavia alla fine l'insistenza di Wright convinse il terapeuta ad accordargli la somministrazione del farmaco. Nel giro di una settimana i tumori di Wright "si sciolsero come palle di neve su una stufa calda", riducendosi fino alla metà della loro dimensione originaria; risultato che superò di gran lunga i benefici della più forte radioterapia. Nel giro di un'altra settimana i tumori sparirono del tutto, e Wright potè essere dimesso dall'ospedale, apparentemente guarito dal cancro.

Dopo circa due mesi di buona salute, Wright si imbatté in alcuni articoli su internet, i quali asserivano che il Krebiozen in realtà non avesse alcun effetto sul cancro dei linfonodi. La cosa lo innervosì e depresse, fino a quando non subì una ricaduta. Tutti i tumori tornarono, e l'uomo dovette essere ricoverato nuovamente. Avendo intuito che la ricomparsa dei tumori fosse collegata allo stato psichico di Wright, il dottor Klopfer decise di tentare un esperimento. Informò Wright che il Krebiozen fosse realmente efficace sul cancro ai linfonodi, come avevano potuto verificare, e che gli articoli letti su internet interessassero alcune forniture prototipali deterioratesi durante il trasporto. Klopfer aggiunse di avere ricevuto una nuova formulazione altamente concentrata di Krebiozen, e assicurò che questa volta il farmaco avrebbe funzionato definitivamente. Wright si prestò con entusiasmo ed il terapeuta gli somministrò delle flebo di semplice soluzione salina. Miracolosamente in pochi giorni i tumori di Wright ancora una volta si dissolsero. Ancora una volta Wright fu dichiarato guarito e dimesso.
Circa due mesi più tardi, l'American Medical Association pubblicò uno studio nazionale sul Krebiozen, il quale smentì definitivamente che il farmaco avesse alcun effetto sul trattamento del cancro. Wright fu devastato dalla lettura dello studio. Di colpo perse tutta la fiducia nel trattamento, i tumori ed il fluido toracico tornarono, e poco tempo dopo, Wright morì.
"Uno dei motivi per cui le persone inconsapevoli non possano essere curate dalla vera guarigione, è perché sono convinti che soltanto i medici, i chirurghi e gli altri membri del settore sanitario siano in grado di 'curare' una malattia. Purtroppo, tale convinzione fa in modo che la vera guarigione su di essi non sia efficace, dato che i reali canali della guarigione saranno occlusi dalla mente conscia e subconscia, con conseguente dispersione dell'energia. E' ragionevole consultare un medico se si soffra di una qualsiasi malattia, e rispettare le sue indicazioni e terapie, tuttavia è estremamente importante prendere coscienza al di là di ogni dubbio della reale origine della guarigione e concentrarsi di conseguenza in quella direzione. Che si tratti di una terapia medica o addirittura di un intervento chirurgico, sarebbe importante considerarli fattori secondari, e tenere sempre presente che la fonte primaria della guarigione scaturisce dell'energia di cui siamo fatti."
Adrian Cooper - La Nostra Realtà Ultima (571)
Articolo in lingua inglese pubblicato sul sito Atlantean Conspiracy
Lin diretto:
http://www.atlanteanconspiracy.com/2013/05/psychoneuroimmunology-placebo-effect.html

Traduzione a cura di Anticorpi.info


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La Mente è più Forte dei Geni

4 commenti:

  1. Articolo molto interessante. Qui si parla, in altri termini, mi pare di capire, di fisica quantistica e più in particolare della capacità, che ha la mente umana, di influenzare la realtà. Compresa la realtà fisica del suo corpo - cosa più complicata, per inciso (forse) che influenzare qualcosa di estermo a sè. La cosa è provata ormai da numerosi esperimenti e di fatto poi riavvalorata dall'aver incluso l'intenzione umana tra le forze che operano nelle cd "teorie del tutto", appunto x modificare la realtà. Il problema chiave però, diciamo l'altro lato della medaglia, è che si tratta di una forza, quella dell'intenzione, della mente o di come la si voglia intendere, che è difficilmente controllabile ed indirizzabile. Perchè è una forza molto "sottile".. Ciò non toglie che, prima di affidarsi a certa medicina chimica devastante, sarebbe preferibile tentare di utilizzarla. Ma questo, in fondo, dipende dal grado di sviluppo spirituale dell'individuo. Grazie

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  2. Diciamo che l' effetto placebo è una metodistica propinata prima di fallire per sempre.

    Chiedo, si possono guarire bambini affetti da leucemia con le caramelle?

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  3. Non si possono guarire bambini affetti da leucemia con le caramelle, anche perchè non hanno ancora "imparato" che la Medicina-caramella li salverà, quindi l'effetto Placebo non c'è. Hai letto l'articolo? Comunque forse miracoli, guarigioni miracolose, ecc., si possono spiegare con questa materia.

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  4. Ho letto l'articolo Marco C;
    Dicevo solo che l' effetto placebo è un sistema precedente qualsiasi conclusione nefasta.
    Ad un certo punto della malattia, le caramelle sono solo dei coriandoli. Questo dicevo.

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