23 ottobre 2016

Inferno di Dan Brown ed il Mito della Sovrappopolazione

spopolamento-vignetta di R.P. Millet
Traduzione di Anticorpi.info

Il romanzo The Inferno di Dan Brown - autore del noto Il Codice Da Vinci - è schizzato in testa alle classifiche editoriali del New York Times per diverse settimane, per poi essere tradotto in pellicola cinematografica da Ron Howard, con l'omonimo film in uscita nelle sale.

Durante il romanzo c'è un colpo di scena in cui si scopre che entrambi i personaggi della vicenda - sia il buono che il cattivo - siano concordi nel ritenere indispensabile l'assunzione di una serie di misure drastiche per evitare la sovrappopolazione umana.

La sovrappopolazione ci condurrà alla catastrofe?
Leggendo Inferno di Dan Brown ho potuto apprezzare gli innumerevoli riferimenti al classico rinascimentale di Dante Alighieri (1265-1321) La Divina Commedia. Tuttavia sono rimasto piuttosto sorpreso nell'apprendere che tutti i personaggi della storia accettino il 'fatto innegabile' che la specie umana si trovi sulla soglia di una catastrofe di proporzioni globali a causa dell'incremento esponenziale della popolazione planetaria. Questo 'fatto innegabile' si pone al centro della trama del romanzo.

Successivamente sono rimasto ancor più stupito nello scoprire come - dati alla mano - questi diffusi allarmismi siano falsi ed ingiustificati. Personalmente ho sempre creduto ciecamente alla storia dell'incombente 'catastrofe demografica', tuttavia andando ad esaminare i fatti ho scoperto un rapporto delle Nazioni Unite contenente le proiezioni di incremento demografico globale sulla base dei dati censiti per ogni paese, il quale prevede una popolazione mondiale di appena nove miliardi entro il 2100.

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Il grafico in alto mostra le proiezioni demografiche calcolate dall'ONU fino all'anno 2300. Lo scenario più probabile denota un tasso di crescita estremamente moderato, che si aggira intorno a nove miliardi entro il 2100 e si attesta sui medesimi valori fino al 2300. Questa previsione utilizza dati provenienti da fonti ufficiali, a differenza delle teorie dei catastrofisti.

Proprio come oggi sarebbe semplice nutrire sette miliardi di persone, nei prossimi secoli continuerà ad essere semplice nutrirne nove. Quindi la previsione di una insostenibile sovrappopolazione usata per giustificare una serie di misure drastiche finalizzate al contenimento demografico risulta semplicemente falsa, sulla base della tendenza attuale. Questa scoperta mi ha sconcertato; perché mai un grande ricercatore e scrittore come Dan Brown avrebbe commesso un simile evidente errore, quando egli stesso si vanta di costruire i propri thriller attorno a dati storici e scientifici veritieri?

L'Aspettativa di Vita.
Dopo la seconda guerra mondiale ebbe luogo un forte incremento dell'aspettativa di vita media, ed un decremento del tasso di mortalità, grazie alla pace, la prosperità, servizi igienici adeguati e trattamento dei rifiuti, depurazione delle acque, medicina moderna ed altri fattori. Tale nuovo tenore di vita innescò il famoso 'baby boom', cioè un temporaneo incremento dei nuovi nati, e ciò diede luogo alle teorie sul contenimento demografico. Quelle stesse teorie previdero che tra il 1970 ed il 1980 milioni di persone in occidente sarebbero morte di stenti e di fame, eppure malgrado quelle previsioni non si avverarono, il luogo comune paradossalmente andò rafforzandosi.

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La fede in queste visioni allarmanti costituì in quegli anni un fattore chiave nell'introduzione delle leggi a favore dell'aborto in tutto il mondo. Furono inoltre istituiti programmi coercitivi di limitazione della famiglia - tra cui l'infame 'politica del figlio unico' adottata in Cina - ed in occidente demonizzata l'istituzione della famiglia e scoraggiata la creazione di nuove famiglie numerose.

Una spiaggia affollata nella provincia di Shandong della Cina orientale. Simili foto sono spesso utilizzate per illustrare negli articoli di giornale il concetto di sovrappopolazione.
L'immagine di un cowboy solitario in una immensa valle vuota, rende noialtri abitanti delle zone rurali occidentali degli USA meno apprensivi circa gli allarmismi sulla scarsità di cibo e spazio, e circa molte altre 'questioni' relative alla 'sovrappopolazione.'

Problema Inverso.
La verità è che la catastrofe potrebbe scaturire dall'eccesso opposto. Il mondo ha subito un drastico decremento nei tassi di natalità e fertilità, soprattutto nei paesi sviluppati, al punto che tutti gli attuali sistemi di welfare rischiano di implodere a causa dello squilibrio venuto a crearsi tra i lavoratori in attività e quelli non più attivi, con nuove leve troppo esigue per sostenere la popolazione più anziana. Tale catastrofe appare ancora più probabile alla luce dell'incremento delle percentuali statistiche di speranza di vita alla nascita.

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Si noti come i tassi di natalità in tutto il mondo siano drasticamente diminuiti, se relazionati ai tassi di mortalità.

La filosofia disumana del 'fine' che giustificherebbe 'i mezzi' ha ispirato misure di ingegneria sociale pensate per evitare questa fantomatica esplosione demografica, ed oggi rischiano di tradursi nello sviluppo del caos sociale dovuto ad una insostenibile sotto-popolazione. Tutto ciò sembra probabile soprattutto alla luce dei distorti luoghi comuni entrati a far parte dell'immaginario collettivo, e che oggi producono questa ossessione per il controllo demografico in film e libri popolari come The Inferno, mentre nella realtà il tasso di fertilità nel mondo è crollato.


Dal film di culto: 'Matrix' - Canale YT Spnzzz

Il crollo demografico in Giappone.
Un ottimo esempio di quanto appena ipotizzato, è rappresentato dal Giappone. Dopo la seconda guerra mondiale in Giappone si ebbe un boom delle nascite; dopodiché fu legalizzato l'aborto, furono demonizzate le famiglie numerose, ed oggi il tasso di fertilità giapponese è di soli 1,27 figli per donna, quando per sostituire la popolazione attuale servirebbe un tasso del 2.1.
Basta dare un'occhiata ai seguenti grafici per vedere come il Giappone si stia dirigendo verso una catastrofica sotto-popolazione.

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"Il numero di bambini giapponesi fino a 14 anni è attualmente di 16,6 milioni di individui, ma va accorciandosi al ritmo di uno ogni 100 secondi."
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Si noti come il Giappone abbia sperimentato uno dei più importanti balzi dell'aspettativa di vita al livello mondiale. Tutto ciò è un'arma a doppio taglio, in quanto in uno stato sociale-assistenziale moderno i pochi lavoratori in attività non possono assolutamente sostenere l'enorme insieme di lavoratori in pensione. Inoltre i pochi lavoratori in attività non sono in grado di occupare i posti di lavoro necessari per mantenere un'economia prospera.

Ndt l'incapacità degli Stati di conservare l'efficienza dei rispettivi sistemi di welfare rappresenta un tradimento del Contratto Sociale. All'origine della società esiste un 'contratto' tra governanti e governati, attraverso cui sono stabilite le 'regole del gioco.'
"Il contrattualismo (...) implica obblighi precisi per ambedue le parti. In questa concezione il potere politico si fonda su un contratto sociale che pone fine allo stato di natura, segnando l'inizio dello stato sociale e politico.
Accettando spontaneamente le leggi che vengono loro imposte, le persone perdono una parte della loro assoluta e (potenzialmente) pericolosa libertà per assicurarsi una maggiore tranquillità e sicurezza sociale. Nel momento in cui il patto viene violato, il potere politico diventa illegittimo; di conseguenza il diritto di resistenza e ribellione viene legittimato."
Fonte
Vi invito a visitare questo eccellente sito web in cui è possibile vedere una simulazione dell'evoluzione delle diverse fasce di età della popolazione giapponese, dal 2000 al 2050, calcolata attraverso una serie di proiezioni statistiche. Notate come le percentuali di bambini maschi e femmine di età inferiore ad un anno proseguano a diminuire, mentre le fasce di età di individui di età superiore a 65 anni proseguano a crescere, e la popolazione crolli da 127 a 100 milioni.

Il trend in Europa, Asia, Stati Uniti e America Latina.
Europa, Asia, Stati Uniti, e America Latina stanno denotando chiari sintomi di seguire le orme già tracciate dal Giappone.

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 Questa mappa mostra i tassi di fertilità al livello globale. Il colore blu indica tassi di fertilità inferiori a 2 figli per donna. Notate l'estensione dell'area coperta in blu ed azzurro: è evidente come la tendenza vada decisamente verso una sotto-popolazione, piuttosto che verso questa fantomatica sovrappopolazione, soprattutto nei paesi del mondo sviluppato.
In Grecia, ad esempio, attualmente vi è un tasso di fertilità di 1,5. La popolazione sotto i 15 anni d'età copre appena il 14% della popolazione, mentre gli ultrasessantenni coprono il 26% della popolazione, e sono in continuo aumento. I giovani greci non sono assolutamente in grado di sostenere l'invecchiamento della popolazione. Come risultato, la Grecia oggi si affida ad uno dei sistemi di welfare più inefficienti in Europa, con il paese che versa sull'orlo del fallimento.

Negli Stati Uniti al momento vi è un tasso di fertilità di poco inferiore al livello minimo necessario per il completo ricambio generazionale. Fino ad oggi il tasso di fertilità non è precipitato grazie alle pressioni esercitate da gruppi di conservatori e religiosi che si sono opposti alle campagne di contenimento demografico, all'aborto e alla propaganda anti-famiglia.

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La legalizzazione dell'aborto nei primi anni del 1970, più la propaganda anti-popolazione dei gruppi di controllo della popolazione estreme hanno certamente avuto un grande effetto sulla recente, brusca riduzione del tasso di fertilità negli Stati Uniti.

Come evidenziato nel grafico in alto, recentemente il tasso di fertilità negli USA è caduto sotto la soglia del ricambio generazionale (2,1).

Anche il Perù, paese cattolico che solo nel 1950 aveva un tasso di fertilità di oltre sei figli per donna, oggi ha un tasso di fertilità di 2.4 e si prevede un calo a 1,8 entro il 2050. Per quanto appaia normale che alla diminuzione della mortalità infantile corrisponda di conseguenza una diminuzione del numero di nuove nascite, il fenomeno è proseguito oltre i livelli di guardia grazie alla propaganda anti-familiare e alle campagne di contenimento demografico, ed oggi il tasso di fertilità continua a diminuire senza controllo, al punto che presto anche in Perù non esisteranno più i presupposti per il ricambio generazionale, e si produrranno effetti simili a quelli avuti in Grecia e Giappone.

L'attuale intera popolazione mondiale potrebbe abitare in Texas.
E' stato dimostrato che l'attuale intera popolazione mondiale potrebbe adattarsi senza difficoltà a vivere in abitazioni unifamiliari, in un'area non più estesa del 7% del territorio degli Stati Uniti. Ad esempio, tutti e sette i miliardi di abitanti del mondo potrebbero vivere nelle 268.800 miglia quadrate dello stato del Texas.

Ciò detto, credete ancora che il problema sia la sovrappopolazione?

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"I precetti degli uomini vorrebbero far credere che limitando la popolazione del mondo potremmo raggiungere pace ed abbondanza, ma questa è la dottrina del diavolo. I piccoli numeri non assicurano la pace; solo la giustizia può assicurare la pace.
"Una delle principali ragioni per cui alcune zone del mondo sono strette nella morsa della crisi e della carestia, è la malvagità di alcuni individui che approfittando del legalismo hanno tarpato la libertà di cui qualsiasi uomo ha bisogno per produrre e creare abbondanza. La verità è che le persone che aspirano a tarpare la libertà del mondo attraverso il contenimento delle nascite (...) sono le stesse che da sempre supportano il tipo di politiche che hanno causato i problemi. E' gente che usa soluzioni malvagie per porre rimedio agli effetti della sua stessa malvagità."
 Ezra Taft Benson (funzionario governativo e leader religioso americano, 1899-1994)
"Sono convinto, così come lo sono molte altre persone, che tutte le problematiche ambientali con cui abbiamo a che fare in questo momento - la carenza di acqua dolce, forse il riscaldamento globale, il troppo inquinamento - non siano il vero problema, ma siano i sintomi di una diffusa malattia che, a mio parere, è la sovrappopolazione."
Dan Brown (Fonte)
United Nations Report - WORLD POPULATION TO 2300 (lingua inglese) 

Sintesi di un articolo in lingua inglese, pubblicato sul sito Meridian Magazine
Link diretto all'articolo completo:
http://ldsmag.com/article-1-13207/

Traduzione e sintesi a cura di Anticorpi.info


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