8 ottobre 2017

L'Alchimia del Denaro - 2 - Il Tesoro del Re Salomone

san giovanni decapitatodi Tracy R. Twyman
Traduzione di Anticorpi.info
continua dalla Prima Parte.

Nella prima parte di questo articolo ho descritto alcuni dei segreti alchemici celati nel sistema monetario statunitense. Ho esplorato il simbolismo occulto della moneta da un dollaro. Ho spiegato in che modo questi simboli agiscano come inneschi mentali nei possessori di banconote per alimentare la 'fede' nel potere e nel valore del dollaro statunitense. Ho sostenuto che data la natura della nostra moneta 'fiat' (senza valore intrinseco), l'unica cosa che conferisca valore al dollaro americano sia la fede riposta in esso dal cittadino americano.

Meccanismi che si ispirano ai principi essenziali della magia, e sono assimilabili al concetto alchemico della trasformazione del piombo in oro. Il modo in cui la nostra economia produce la moltiplicazione esponenziale dei capitali è un processo alchemico mediante cui si procede alla creazione di una grande quantità da una minuscola quantità.
sigillo templare
Sigillo templare

Tutti questi concetti possono essere intuiti in alcuni insegnamenti della Massoneria - come riferisco nel mio ultimo libro: Solomon’s Treasure: The Magic and Mystery of America’s Money - tuttavia essi non furono ideati dalla Massoneria. Appartengono infatti ad una tradizione tramandata da molte antiche culture, in particolare quelle della Grecia classica e della Giudea. La sapienza segreta sul come generare e moltiplicare la ricchezza era nota al re Salomone, e potrebbe essere stata l'essenza del suo favoloso tesoro ritrovato sotto il Monte del Tempio dai precursori della Massoneria: i Cavalieri Templari.

Il sistema bancario moderno deve molto più ai templari che ai massoni.

I Cavalieri Templari furono un ordine militare cattolico creato all'inizio del XII secolo, sul finire dei cosiddetti 'Secoli Bui' dell'Europa, che la storiografia descrive come un periodo miserabile e brutale. Dopo il crollo dell'economia romana gli scambi monetari nell'occidente europeo erano caduti in desuetudine (il centro del commercio mondiale si era spostato nell'impero Bizantino) e ciò aveva contribuito allo sviluppo di un'economia feudale come nuovo sistema economico dominante.

Dal 476 fino alla fioritura del Rinascimento (che molti storiografi collocano intorno al 1350), la gran parte delle popolazioni europee visse e lavorò all'interno di grandi strutture governate dalle aristocrazie locali ed organizzate per essere autosufficienti (castelli e manieri con cittadelle incluse). All'interno delle fortificazioni si producevano alimenti, abiti ed utensili con cui le persone pagavano i loro dazi ai padroni dei manieri e siglavano baratti. Per generazioni si visse e si morì all'interno dello stesso maniero in cui si era venuti al mondo.

Nei Secoli Bui il ruolo di prestatori di moneta in occidente era stato ricoperto dagli ebrei. La Chiesa condannava l'usura, tuttavia non aveva ostacolato l'affermazione degli ebrei in quel campo, ufficialmente perché li considerava 'già dannati' a causa del loro credo. Quando l'ostilità di molte comunità indusse i prestatori ebrei a spostarsi altrove, la Santa Sede decise di salvaguardare quella 'funzione sociale' concedendo all'ordine dei Cavalieri Templari l'immunità per la pratica del prestito ad interesse.

I Templari, o - secondo la denominazione ufficiale: i "Poveri Cavalieri del Tempio di Salomone", come tanti altri ordini cavallereschi istituiti durante le crociate erano all'avanguardia nella lotta europea per la conquista ed il controllo della Terra Santa.

Oltre che quello di combattenti, assunsero nel tempo numerosi altri importanti ruoli all'interno della società, tra cui - per l'appunto - quello di prestatori di moneta. La Chiesa concesse loro l'autorizzazione a riscuotere interessi ad un tasso perfino superiore rispetto al passato. Ciò rese l'ordine dei Templari in grado di operare autonomamente in tutta Europa. Ottennero perfino il diritto di scegliere il loro paese sovrano, scelta che - come prevedibile - ricadde sulla Terra Santa, dato che contribuirono fattivamente alla creazione del Regno latino di Gerusalemme.

L'Ordine aveva una politica di adesione piuttosto interessante. Oltre a dover giurare che la loro appartenenza e fedeltà si sarebbe protratta per tutto il corso della loro esistenza, gli iniziati erano obbligati a prendere voti molto austeri che spaziavano dal celibato, alla segretezza, alla povertà.

Quello della povertà è il voto più interessante, dato che corrispondeva alla quota d'ingresso nell'Ordine: l'iniziato doveva letteralmente consegnare ai propri superiori tutto ciò che possedeva, ed impegnarsi solennemente a restare in una condizione di perpetua 'povertà', destinando all'Ordine qualsiasi guadagno ottenuto successivamente alla sua investitura. Se si considera che i nuovi membri erano reclutati in larga parte nella crema dell'aristocrazia europea, solitamente tra i secondogeniti di ricchi e potenti signori, si può immaginare la quantità di beni mobili ed immobili che i Templari furono in grado di accumulare in un tempo relativamente rapido.

Tali ricchezze si moltiplicarono esponenzialmente nei successivi decenni mediante i prestiti ad interesse e gli investimenti in imprese di vario genere. I Templari coltivavano i loro latifondi, fabbricavano tessuti, costruivano infrastrutture e si impegnavano in tutti i tipi di commercio. Introdussero diverse innovazioni tecniche, soprattutto grazie alle relazioni commerciali e culturali intrattenute con arabi, ebrei e bizantini. Le loro imprese contribuirono a rivitalizzare l'economia europea, precorrendo il mercantilismo che si sviluppò nell'Italia post-Medici, a propria volta precursore del moderno capitalismo europeo ed americano.

Come si diceva, il settore che rese i Templari realmente ricchi e potenti fu quello bancario. Il tutto si sviluppò dall'originaria funzione per la quale presumibilmente il loro ordine fu istituito, cioè la protezione armata dei pellegrini in viaggio verso la Terra Santa. L'Ordine elaborò un sistema per proteggere le monete in oro ed argento trasportate dai pellegrini dagli assalti che avrebbero potuto subire durante il lungo tragitto. Anziché portare il denaro in prima persona, i pellegrini lo consegnavano al precettore templare più vicino al luogo di partenza. Dopodiché si dirigevano verso Gerusalemme seguendo un percorso prestabilito che si dipanava toccando una serie di chiese e cattedrali associate ad altri precettori templari, ciascuno dei quali offriva i primi abbozzi di ciò che oggi chiamiamo 'servizi bancari.'

In ognuna di queste 'filiali' il pellegrino aveva facoltà di consegnare al precettore una 'nota di banco', cioè un pezzo di carta recante informazioni cifrate relative all'ammontare del deposito presso la 'filiale' d'origine. La nota di banco certificava il plafond massimo entro cui il pellegrino poteva attingere dalla 'filiale', magari per pagarsi il soggiorno in quella fermata sul percorso, o per fare donazioni alle chiese locali, lasciando il resto sul proprio conto, il quale veniva aggiornato con l'emissione di una nuova nota di banco.

E' dalla nota di banco templare che si sviluppò il concetto delle attuali banco-note. Molte parole moderne, soprattutto relative al settore bancario e commerciale, hanno avuto origine dal gergo tecnico dei Templari.

Man mano che il loro impero bancario si estendeva, e che molte grandi imprese ed industrie europee cadevano sotto il loro controllo, i Templari diventarono la forza economica più influente e dominante del continente. Mai prima d'allora una ricchezza di simile portata era stata concentrata nelle mani di una singola organizzazione. Questo potere minacciava non solo i monarchi d'Europa (la maggior parte dei quali finanziariamente indebitati verso i Templari), ma anche il pontefice Clemente V, non più in grado di esercitare il proprio controllo sull'Ordine.

Nel breve volgere di appena qualche decennio i Templari diventarono una forza imbattibile che non si sottometteva ad alcuna autorità, perlomeno nessuna autorità terrena. I loro detrattori iniziarono ad accusarli di essere diventati abnormemente ricchi e potenti in così breve tempo come conseguenza di un patto stipulato con il diavolo. Successivamente le indagini sul loro conto confermarono che quelle accuse non fossero del tutto infondate.

Quando i cavalieri Templari furono arrestati in massa - venerdì 13 ottobre del 1307 - con l'accusa di idolatria ed eresia, nelle loro sedi furono rinvenute ossa, crani umani ed altri elementi che sembravano provare le attività eretiche praticate dall'Ordine. I loro tabernacoli segreti erano adornati con un macabro simbolo raffigurante un teschio posto su due ossa incrociate, con il numero 13 vergato nella parte inferiore. Fu inoltre appurato che tributassero adorazione ad alcune strane sculture raffiguranti una creatura grottesca con sembianze caprine ed un corpo semi-umano contemporaneamente maschile e femminile.

Nelle confessioni che furono loro estorte con metodi non proprio amichevoli, molti cavalieri ammisero che il simbolo del teschio e delle ossa, così come lo strano idolo ibrido rappresentassero entrambe il ​​loro dio segreto: Bafometto, al quale tributavano adorazione in quanto 'causando la germinazione della terra' li aveva 'resi ricchi.'

bafometto-levi
Rappresentazione del Bafometto di Eliphas Levi 

Diversi occultisti moderni considerano il Bafometto una potente icona che esprimerebbe il Principio Universale, l'Azoth, il Quinto Elemento, la chiave alchemica per trasformare il piombo in oro. E' probabile che anche per i Templari l'idolo ricoprisse un significato alchemico. Sta di fatto che furono costretti a confessare di essere idolatri del demonio e condannati a pagarne le salate conseguenze. Molti cavalieri furono uccisi; l'Ordine fu sciolto; il Gran Maestro fu arso vivo, ed i pochi superstiti furono confinati in eremi e monasteri. Il grande potere dei Templari fu così disperso.

Questa storia si tinge di leggenda quando si appura che in numerosi resoconti dell'epoca viene affermato che le fortune dei Templari fossero scaturite da una 'sapienza occulta' assorbita attraverso il loro idolo. E' stato dimostrato che il nome Baphomet significhi letteralmente 'sapienza' in aramaico, parola codificata mediante l'antica cifratura di Atbash utilizzata dai Templari.

Decodificando con l'Atbash la parola 'Baphomet' il risultato è: Sophia, cioè il nome attribuito alla divinità della sapienza venerata nei culti gnostici precristiani. Questi culti si fondavano sulla convinzione che taluni uomini potessero 'congiungersi spiritualmente' con Sophia eseguendo determinati riti e meditazioni, e ricavandone la 'gnosi' o conoscenza divina.

Lo gnosticismo fu una dottrina piuttosto praticata nell'impero romano al tempo di Cristo. Alcune fonti asseriscono che Giovanni Battista - profeta del Nuovo Testamento che annunciò la venuta del Messia - appartenesse ad una congrega gnostica. Dopo la sua morte per decapitazione Giovanni fu oggetto di venerazione da parte di molti culti gnostici. All'interno del Cristianesimo medievale esisterono congreghe segrete denominate Giovanniti, le quali credevano che il vero messia fosse stato Giovanni. I culti Giovanniti continuano ad esistere nella contemporaneità, ad esempio sotto forma di sette gnostiche semi-islamiche stanziate in Iraq. Tra le varie accuse mosse contro i Templari vi fu quella di essere Giovanniti, dato che il loro santo patrono - così come quello della Massoneria - era proprio San Giovanni.

A proposito di San Giovanni battista, ogni resoconto afferma che fu decapitato presso il monte del Tempio in Gerusalemme, e che la sua testa mozzata finì per diventare un'importantissima reliquia cristiana. L'occultista Aleister Crowley affermò che il nome 'Baphomet', non decrittato, significherebbe letteralmente Battista della Saggezza.
giovanni-battista-evangelista
Un'illustrazione massonica mostra i due San Giovanni: a destra l'evangelista, a sinistra il battista. Da notare che il Battista è raffigurato nella posa del Bafometto, la quale dovrebbe esprimere il noto motto ermetico: 'come in alto, così in basso.'

E' possibile che il simbolo abbondantemente raffigurato dai Templari nelle loro sedi non fosse l'immagine di 'un teschio' qualsiasi, ma quella del Teschio, cioè della misteriosa reliquia di San Giovanni?

La storia narra che durante i loro anni formativi - intorno all'anno 1100 - i Templari furono stanziati presso la moschea di Al-Aqsa in Gerusalemme, ubicata sul monte che fu teatro dell'esecuzione di San Giovanni. Il fatto che l'Ordine avesse preso forma proprio nei luoghi in cui in passato sorse il grande Tempio ebraico, indusse i Cavalieri ad assumere quella denominazione, cioè 'poveri cavalieri di Cristo del Tempio di Salomone.'

Le loro esplorazioni dei cunicoli labirintici scavati sotto il Monte del Tempio (alla ricerca dell'Arca dell'Alleanza, secondo talune fonti) sono molto documentate; di conseguenza non è da escludere che gli esploratori dell'Ordine prima o poi si siano imbattuti nella reliquia di San Giovanni. Il che tuttavia non spiega in che modo una simile scoperta possa essere collegata all'anomalo sviluppo delle loro ricchezze e del loro potere.

Ebbene, da questo momento occorre sospendere la nostra incredulità, per fare un tour nei miti e le credenze sorti intorno a questo controverso ordine cavalleresco. Stando ai resoconti giunti fino a noi, sembra che i Templari fossero convinti che il Bafometto potesse comunicare con loro. In particolare, la leggenda narra che la reliquia rivelò loro una serie di 'profezie.'

L'uso di una testa mozzata o di un cranio per la divinazione era una pratica piuttosto comune nell'antico Oriente e persino - in forma occulta - in Israele all'epoca dell'Antico Testamento. Tali feticci erano detti teraphim, ed il loro uso è documentato dalla stessa Bibbia.
"Secondo la traduzione della Torah Targum Pseudo-Jonathan i Teraphim erano ricavati dalle teste degli uomini maschi adulti rasati, salati, speziati, con una placca d'oro incisa con simboli magici apposta sotto la lingua; si credeva che i teraphim - quando appesi ad una parete - comunicassero con la gente. Durante lo scavo di Jericho effettuato da Kathleen Kenyon fu scoperta la prova dell'uso di crani umani come oggetti di culto." (Fonte)
Dando per veritiero un simile presupposto 'sovrannaturale', potremmo supporre che una 'misteriosa entità' abbia insegnato ai Templari tutte le forme di conoscenza storicamente attribuite al loro ingegno, non esclusi i misteri del denaro e della ricchezza.

È ampiamente documentato come ad un certo punto della sua storia l'Ordine sembrò attingere da grandi fonti di 'sapienza', imponendosi in numerose differenti discipline tra cui arte, scienza e medicina. Inoltre i concetti che applicò per creare il suo sistema bancario internazionale furono frutto di intuizioni assolutamente 'fuori dagli schemi.'

E' altrettanto documentato che attribuissero all'effigie del Bafometto una certa reverenza cerimoniale e fossero convinti del suo potere come talismano, quindi che la loro devozione fosse lautamente ripagata dalla 'divinità.' Si tratta di un concetto molto antico; la convinzione che si possa entrare in contatto con una 'entità' attraverso la divinazione, per poi negoziare un contratto con cui impegnarsi ad eseguire determinati servizi in cambio di favori e benedizioni.

Quindi, giusto per il gusto della discussione, supponiamo che i Templari in qualche modo siano entrati in possesso di questo talismano capace di creare una sorta di ponte di comunicazione con una 'entità' dispensatrice di sapienza occulta.

Il possesso da parte dei Templari di un simile potente artefatto, potrebbe spiegare la soffocante azione di indagine e perquisizione con cui re Filippo IV e papa Clemente V fecero letteralmente rivoltare tutte le sedi dei Templari durante agli arresti di massa, alla frenetica ricerca di non si sa bene che cosa. La versione più diffusa della storia si limita a supporre che le ricerche - che non ebbero esito positivo - avessero come obiettivo il Tesoro dei Templari.

Ciò che probabilmente i due regnanti non compresero fu che le ricchezze dell'Ordine non giacessero in grandi accumuli scintillanti all'interno di qualche stanza segreta o sotterraneo inaccessibile, come i favolosi tesori medievali; semplicemente i Templari avevano inaugurato un nuovo modo di essere ricchi; la loro ricchezza si era sviluppata attraverso l'istituzione del settore bancario; era stata reinvestita in tutti i campi in cui l'Ordine eccelleva ed in numerose imprese commerciali. Solo una frazione di quella ricchezza era rimasta materialmente nella loro disponibilità; una piccola 'riserva.'

I Templari avevano appreso e sviluppato i principi della modernità bancaria, i quali si basano sul concetto che il denaro attinga il proprio valore dalla fede. Più sei capace di persuadere gli altri del potere dei tuoi soldi, più i tuoi soldi assorbono potere. Questa fede che conferisce valore al denaro è equiparabile all'Azoth, il 'principio universale', la forza pura spirituale che in alchimia rende possibile la trasmutazione del piombo in oro. Lo stesso concetto che gli occultisti moderni attribuiscono al Bafometto.

dime americano 10 centesimi
Una monetina da 10 centesimi di dollaro (dime) con il busto di Mercurio (Hermes). 
500 lire mercurio
Banconota da 500 lire, con il busto di Mercurio

Secondo diverse leggende extra-bibliche Re Salomone - famoso per la sua ricchezza e la sua sapienza - trasse beneficio dalle consultazioni con un demone chiamato Asmodeo. Asmodeo sarebbe stato consacrato da Salomone attraverso la magia ed evocato per assistere alla costruzione del celebre Tempio che il Re edificò in voto a Dio.

La figura di Asmodeo, secondo la descrizione che ne tracciano le leggende del Medio Oriente, sembrerebbe avere molti aspetti in comune con quella di Bafometto, e personalmente ho il forte sospetto che possa trattarsi della medesima entità. Non vedo alcun motivo per cui ciò che i Templari avrebbero rinvenuto sotto le rovine del Tempio di Gerusalemme non possa essere la stessa cosa che in un'epoca molto più antica avrebbe assistito Salomone nella costruzione del Tempio. Dopotutto il nome dell'Ordine era stato ideato proprio in onore del Tempio di Salomone.


asmodeo
Il demone Asmodeo in una raffigurazione ottocentesca.
(Da notare che la figura del demone Asmodeo [scolpito sotto forma di acquasantiera nella chiesa locale, in una posa di asservimento] - così come i segreti dei Cavalieri Templari - sono parti integranti del mistero della cittadina francese di Rennes-le-Château, ove nel corso di alcuni lavori di ristrutturazione effettuati nell'ultima decade del 19° Secolo, l'abate Bérenger Saunière avrebbe rinvenuto sepolto sotto la parrocchia locale un non meglio identificato 'tesoro.' Nel corso dei lavori l'uomo divenne estremamente ricco in breve tempo. ndt)

Un altro evidente collegamento del dollaro americano con la sapienza templare ha a che fare con il numero 13. Per qualche ragione ancora ignota i Templari avevano associato il loro idolo a questo numero, ed in molti ritengono che ciò indusse Filippo IV di Francia a scegliere un giorno preciso per eseguire la soppressione dei Templari. Un beffardo gesto di sfida che si consumò il giorno venerdì 13 ottobre del 1308. Ora sappiamo da dove proviene la superstizione che attribuisce al numero 13, ed alla data di venerdì 13, una connotazione negativa.

Circa due secoli dopo lo sterminio dell'Ordine, i pirati americani - molti dei quali massoni - adottarono come bandiera un drappo nero raffigurante il simbolo templare del teschio con le ossa incrociate ed il numero 13; nacque così la popolare Jolly Roger.

jolly roger
'Jolly Roger'
Nella prima parte di questo articolo ho elencato in quanti modi il numero 13 sia stato inserito occultamente nel disegno della banconota da un dollaro americano. Tuttavia questo simbolismo non si riscontra solo sull'attuale dollaro; era presente sulle prime banconote da 40 e 50 dollari e sui primi penny emessi dagli Stati Uniti.

La stessa struttura del sistema monetario statunitense è improntata sul numero 13. Nella prima parte ho fatto cenno ai 13 tipi di monete (tra banconote e metalliche) esistenti negli Stati Uniti. Ma è altrettanto indicativo che il Dipartimento del Tesoro americano sia stato istituito nel 1789, esattamente 13 anni dopo la nascita degli Stati Uniti, avvenuta nel 1776. Ed ancora, il Sigillo del Tesoro americano contiene 13 stelle racchiuse nel gallone che sovrasta l'aquila.

antica-moneta-13
Moneta di rame del Vermont, 1785. Occhio onniveggente, 13 stelle e 26 raggi.

antica banconota usa
Prima banconota coloniale da due terzi di dollaro. 13 anelli con i nomi delle 13 colonie, ed il motto "Siamo uno."

La Federal Reserve è stracolma del simbolismo del numero 13. Fu istituita nel 1913 e consta di un consiglio che sovrintende su dodici distretti di riserva, oltre che essere strutturata come una banca centrale che controlla dodici banche distrettuali. Sommando le cifre del codice postale della sede della Fed in Washington, DC, cioè 20551, il risultato è - ancora una volta - 13.

E' possibile che questa bizzarra ricorrenza del numero 13 rappresenti un riferimento al Bafometto dei Templari da parte dei padri fondatori massoni? Che il 'principio universale' simboleggiato dal Bafometto sia in qualche modo collegato alla ricchezza della nostra nazione? E' cosa nota che gli Stati Uniti divennero una super-potenza economica in un lasso di tempo estremamente breve; esattamente ciò che accadde alcuni secoli prima all'Ordine dei Cavalieri Templari.

Vai alla Prima Parte.

Articolo in lingua inglese, pubblicato sul sito Biblioteca Pleyades
Link diretto:
http://www.bibliotecapleyades.net/sociopolitica/sociopol_moneymisterymagick02.htm

Traduzione a cura di Anticorpi.info

Bibliografia.
Baigent, Michael, and Leigh, Richard. The Temple and the Lodge. New York, NY, USA, 1989.
Butler, Alan, and Dafoe, Stephen. The Warriors and the Bankers: A History of the Knights Templar from 1307 to the Present. Belleville, Ontario, Canada, 1998.
Ginzberg, Lewis. The Legends of the Jews Volue IV: From Joshua to Esther. Portland, OR, USA, 2005.
Goodwin, Jason. Greenback: The Almighty Dollar and the Invention of America. New York, NY, USA, 2003.
Ovason, David. The Secret Symbols of the Dollar Bill. Harper Collins, New York, NY, USA, 2004.
Twyman, Tracy R. Solomon’s Treasure: The Magic and Mystery of America’s Money
Weatherford, John. The History of Money. New York, NY, USA, 1997
Webster’s Collegiate Dictionary. New York, NY, USA,1999.


Post correlati: L'Alchimia del Denaro - 1 - il Sistema della Fede
Post correlati: Simbologia del Bafometto
Post correlati: Simbologia dei Corni e della Mano Cornuta
Post correlati: Occhio Che Tutto Vede e Piramide (Gran Sigillo Massonico)
Post correlati: Storia della Moneta a Prestito (Sistema Debito)
Post correlati: La Torre di Babele e il Sistema Debito
Post correlati: Skull & Bones (P.1)
Post correlati: Dualità e Pavimento a Scacchi
Post correlati: Il Simbolismo Esoterico del Pentagono
Post correlati: Le Origini della Massoneria Moderna
Post correlati: I 7 Principi dell'Ermetismo (Kybalion)

LETTURE CONSIGLIATE


La Rivoluzione dei Templari
Una storia perduta del Dodicesimo secolo


La Verità sui Templari
I segreti dell'eredità cistercense



Nessun commento:

Posta un commento

Se il post ti è piaciuto, non dimenticare di condividerlo e lasciare un commento.

N.B. Non saranno pubblicati commenti espressi con linguaggio offensivo o violento, e critiche non motivate / argomentate.

Leggendo le nostre DOMANDE FREQUENTI potrai crearti un'idea più precisa sul nostro approccio ai temi trattati nel blog.

GRAZIE per il contributo e la collaborazione

SISTEMA


MITI E LEGGENDE