28 dicembre 2017

Bitcoin e Globalismo

genio lampada bitcoindi B. Smith
Traduzione di Anticorpi.info

Nel mese di luglio di quest'anno il Fondo Monetario Internazionale ha scioccato alcuni analisti economici con l'annuncio che l'America non sia più 'il primo motore di crescita economica al mondo.' Tale asserzione pungente è del tutto in linea con la descrizione dell'ultimo vertice del G20; gli Stati Uniti stanno svanendo per lasciare il posto a paesi come la Germania e la Cina che unendo le forze colmeranno il vuoto di potere. Ho scritto di questa crescente relazione tra i suddetti stati e la demolizione controllata in corso dell'economia americana in un recente articolo.

Trovo interessante il fatto che ancora una volta il Fondo Monetario Internazionale abbia colto la palla al balzo per perpetuare l'idea di un imminente fallimento degli Stati Uniti, proprio come spesso spinge il concetto di un unico sistema di valuta globale che soppianti il dollaro come riserva mondiale. La contro-argomentazione più comune in cui mi imbatto quando discuto di questi argomenti è che "il FMI è un'organizzazione governativa controllata dagli Stati Uniti, dunque non minerebbe mai l'autorità degli Stati Uniti."

Ovviamente, queste argomentazioni denotano ignoranza.

Il FMI ​​sta costantemente ed attivamente sabotando la posizione economica dell'America, questo perché il FMI NON è un'organizzazione controllata dagli americani; la sua lealtà è votata unicamente all'ideologia globalista ed ai finanzieri internazionali che dominano la banca centrale. Il presunto 'potere di veto' americano nel FMI è incidentale ed insignificante, difatti non ha impedito al Fondo di supportare la sostituzione della struttura del dollaro, e di formare una rete di legami fiscali che costituiscano la radice di ciò che a volte definiscono il "risanamento economico globale."

Per illustrare come la narrativa del FMI supporti la narrativa globalista, suggerisco di confrontare le 'predizioni' di George Soros risalenti al 2009, in cui affermò che la Cina presto avrebbe soppiantato gli Stati Uniti come motore economico mondiale.

Il FMI ​​si preoccupa solo di centralizzare qualsiasi cosa: dalla valuta, al commercio alla governance. Se è richiesto il sacrificio del vecchio sistema mondiale (il dollaro USA) per creare il loro nuovo sistema mondiale, allora il sacrificio sarà compiuto. Se avete letto il mio recente articolo sulla FED, avrete compreso quanto anche la Fed sia perfettamente a proprio agio con la prospettiva di questo reset globale. I banchieri centrali a prescindere dalla nazione in cui risiedono aderiscono e fungono da agenti di organismi di controllo più potenti come la Banca dei Regolamenti Internazionali.

L'agenda non è realmente velata dal segreto come è stato apertamente ammesso in varie occasioni dai media globalisti. Mohamed El-Erian, ex amministratore delegato di PIMCO, ha recentemente elogiato il concetto di utilizzare i fondi del FMI come meccanismo valutario mondiale e come mezzo per combattere 'l'ascesa del populismo.' Tuttavia la più 'sincera' di queste ammissioni si è potuta riscontrare - naturalmente - nell'articolo Get Ready For The Phoenix pubblicato dalla rivista The Economist nel 1988; un articolo che annunciava l'inizio di un nuovo meccanismo valutario globale che avrebbe utilizzato l'SDR (Special Drawing Right - ndt) come ponte a far capo dal 2018.

valuta-mondiale-economist

L'SDR fu istituito dal FMI nel 1969 come riserva valutaria internazionale supplementare rispetto al sistema di cambio fisso di Bretton Woods.

Nel mese scorso ho notato una vasta campagna di disinformazione su internet con cui si tentava di ridimensionare l'articolo dell'Economist affermando che l'articolo non sia mai esistito, e che sia stato realizzato dai siti web cospirazionisti. In attesa di una prova definitiva in un senso o nell'altro, lascerò questa argomentazione in sospeso, sottolineando però come tanto la rivista quanto gli archivi di ricerca - strutture del tutto estranee alla cultura dietrologica - abbiano 'registrato' l'articolo sulla Phoenix. È innegabile che l'articolo sia stato pubblicato dall'Economist, e che quindi non sia stato inventato a posteriori.

Proseguiamo ...

Gli scettici nei confronti della nozione di un singolo quadro monetario globale tendono a respingere qualsiasi prova del piano, di solito a causa di una scarsa comprensione dell'attuale clima monetario. Sostengono che il paniere del DSP non abbia la capacità di soppiantare il dollaro, così come nessun altro paniere al mondo; nessuno avrebbe la liquidità per farlo. In altre parole, "Da dove dovrebbe venire fuori questa nuova valuta globale?"

Il fatto è che esiste già, ed è proprio sotto il loro naso.

Quando l'Economist scrisse di una moneta globale da lanciarsi nel 2018, probabilmente non si era ancora creato un'idea precisa su come ciò sarebbe accaduto. Le idee espresse dall'Economist menzionavano chiaramente la strategia di utilizzare l'SDR del FMI come trampolino di lancio verso la valuta globale, identificata arbitrariamente con il nome di Phoenix. Spiegavano anche come alla luce di questo passaggio verso la completa centralizzazione, il declino degli Stati Uniti fosse un male necessario.

Queste due condizioni stanno verificandosi proprio in questo momento, con l'economia americana in costante e sempre più ripida destabilizzazione, e l'ascesa del paniere DSP come 'ostacolo' per gli stati che cercano di sganciarsi dal dollaro come riserva mondiale. Ma per quanto riguarda la valuta stessa? L'SDR potrebbe essere ciò che imprigionerà varie nazioni sotto un nefasto ombrello economico, consentendo al FMI di dettare i tassi di cambio fino a quando non sarà possibile introdurre il loro sistema unico globale.

Ma in definitiva quale potrebbe essere questa nuova unità valutaria usata quotidianamente dalla persona media, la quale sia anche in grado di perpetuare il dominio monetario dei globalisti?

La risposta è: le criptovalute congiuntamente alla creazione della tecnologia blockchain.
"Blockchain, è fondamentalmente un registro aperto e distribuito che può registrare le transazioni tra due parti in modo efficiente, verificabile e permanente. Per questo utilizzo, questo database sfrutta una rete Peer-to-peer che si collega ad un protocollo per la convalida dei nuovi blocks.
Una volta registrati, i dati in un blocco non possono essere retroattivamente alterati senza che non vengano modificati tutti i blocchi successivi ad esso, che necessitano di una collusione della maggioranza della rete.
L’invenzione del blockchain per il bitcoin, l’ha resa la prima valuta digitale per risolvere il problema della doppia spesa senza l’utilizzo di un server centrale o di un’autorità."
Fonte
Quando l'Economist scrisse che nel 2018 sarebbe nata una valuta globale, non si trattava di un'ipotesi, ma di un annuncio, una profezia auto-avverante. Il che però non implicava automaticamente che per il suo sviluppo si sarebbero adottati gli iter politici convenzionali, evidenti ed espliciti. In altre parole non ricordo molte psy-op di quarta generazione ben orchestrate come sta dimostrando di essere il lancio delle criptovalute.

Considerate questo elemento: dopo il 2007/2008 le carenze ed i limiti del globalismo e dell'interdipendenza economica furono ben chiari a tutto il mondo. Ciò che seguì fu un sacrificio che le banche internazionali furono disposte a fare, dal momento che attraverso il crollo dei crediti e dei derivati, oggi ​​possono applicare politiche monetarie estreme. Queste politiche non faranno nulla per salvare l'economia generale, ma metteranno a repentaglio la stessa valuta e le strutture del debito di alcuni paesi, compresi gli Stati Uniti. Lo scenario è pronto per una nuova e ancora più grande crisi, una crisi che ammorbidirà il pubblico all'idea di un unico sistema monetario mondiale e un'unica autorità economica.

L'enorme flusso di dati che i globalisti promanano costantemente come mezzo di 'consapevolezza totale dell'informazione' è un'arma a doppio taglio. Gli attivisti della sovranità e della libertà crescono in consapevolezza, numero ed influenza. Milioni di persone cominciano a prepararsi a superare la potenziale nuova crisi progettata dai globalisti. Vengono messi in campo metodi per contrastare una recessione economica o l'implosione valutaria. Gli attivisti iniziano a barattare e comprare metalli preziosi come scudo e come unità di commercio alternativa. Il mercato alternativo, o perlomeno il suo embrione, è già esistente.

In questi casi, come si comporta una cabala sovversiva affamata di potere? Quali sistemi usano per sabotare una naturale progressione reazionaria, conservatrice, che si sviluppa contro di loro? Ebbene, non la bloccano, ma cercano di sfruttarla, infiltrarla ed indurla a lavorare per loro. Vale a dire, mostrano una soluzione apparentemente spontanea ed indipendente, che poi si rivela essere una trappola.

Diffondi la nozione delle criptovalute come il Bitcoin. Il Bitcoin giunge apparentemente dal nulla, evocato da un fantomatico cripto-mago di nome Satoshi Nakamoto, etichetta che dovrebbe rappresentare una persona oppure un gruppo di persone che nessuno ha mai visto o sentito. Insomma ci tocca credere che i servizi come la NSA non siano in grado di risalire ai singoli membri di una simile organizzazione. Ma dopotutto che importanza può avere la loro identità, giusto? Non importa perché Bitcoin è un'opera d'arte, è praticamente infallibile; è la perfetta contromisura adottata dalla gente comune contro il dominio del dollaro e della Federal Reserve.

Concetti capaci di indurre un orgasmo collettivo in molti libertari ed anarchici. Si aggregano a ciò che sembra essere lo sforzo dal basso di fare emergere le tecnologie 'liberatrici' Bitcoin e Blockchain. Mossi da un'ideale politico, smettono di acquistare beni rifugio come oro ed altri oggetti tangibili per investire tutto nel nulla digitale.

Chiunque metta in discussione la validità dell'idea suscita drammatiche dimostrazioni di indignazione, al limite della zelotria, da parte della neonata religione del Bitcoin. I 'ragazzi più svegli della stanza' ormai sanno che Bitcoin sarà la soluzione a tutto. Bitcoin è la via, la verità, la vita ...

Altri di noi invece non ne sono poi così convinti; anzi esprimono un certo scetticismo, a ragione. Ad esempio non si può negare che l'installazione dell'idea delle criptovalute nella coscienza generale continui ad essere pesantemente supportata dai media corporativi; il che francamente non avrebbe alcun senso se le criptovalute fossero realmente una minaccia per il sistema bancario centrale. Come si suol dire, quando hanno luogo le vere rivoluzioni, la TV non le manda in onda. E Bitcoin è mandato in onda praticamente ovunque.

Inoltre, quasi tutte le principali banche internazionali stanno inserendo la tecnologia Blockchain e le criptovalute nei loro modelli di business, incluse le banche dichiaratamente globaliste come Goldman Sachs. Goldman Sachs adora la tecnologia Blockchain; addirittura si riferisce ad essa come alla 'nuova tecnologia della fiducia.' Basta dare un'occhiata alle sue recensioni entusiastiche su come cambierà il mondo.

Qual è l'aspetto delle criptovalute che manda in brodo di giuggiole Goldman Sachs? Il fatto che ogni singola transazione sia compilata, catalogata e tracciata nella cosiddetta blockchain ledger.

Per anni, uno dei principali punti di forza con cui si è spinta l'idea del Bitcoin è stato quello dell'anonimato. Mi ha sempre meravigliato che così tante persone appartenenti al movimento per la libertà si bevessero questa truffa. Sicuramente dopo le rivelazioni di Edward Snowden e grazie ad organizzazioni come Wikileaks, oggi è del tutto stupido continuare a pensare che qualsiasi cosa nel mondo digitale possa essere realmente 'anonima.' I federali hanno dimostrato che l'anonimato online non esista. Da qualche tempo neanche nel mondo del Bitcoin, alla luce degli arresti multipli effettuati mediante il monitoraggio delle transazioni Bitcoin. In altre parole, quando i federali vogliono tracciare le transazioni Bitcoin, possono farlo, non importa quanto bene le persone coinvolte abbiano coperto le proprie transazioni.

Dunque sembra ormai chiaro che la promessa iniziale dell'anonimato nelle criptovalute fosse una bufala (strano che gli eroici cacciatori di bufale e fake news non l'abbiano ancora denunciata - ndt).

A questo punto è facile intuire il motivo per cui i banchieri centrali ed i conglomerati finanziari internazionali si stiano ammucchiando intorno al Bitcoin come se sia lo stock tecnologico più caldo del Nasdaq. Immaginate un sistema commerciale in cui nessuna transazione possa avere luogo in forma privata; ecco, questa è la blockchain. Ora, sebbene l'anonimato possa non avere molta importanza nella vita delle persone comuni, che dire quando si ha a che fare con persone dissidenti all'interno di paesi che tendono alla collusione ed alla confisca?

La consapevole rinuncia ad ogni forma di privacy economica. Questo sarà il prossimo passo verso la centralizzazione monetaria. Le criptovalute garantiscono questo risultato in modo spettacolare. La rinuncia alla privacy diventa razionalizzata, perché connaturata al sistema, in quanto senza 'trasparenza' la blockchain non funzionerebbe correttamente. Questo è ciò che rende la blockchain diversa da tutti gli altri meccanismi di commercio digitale: con la blockchain la sorveglianza delle transazioni cessa di essere una violazione della privacy per diventare una consuetudine prevista e comunemente accettata.

Mentre la versione idealistica ci racconta che la crittografia sia uno strumento di decentramento e di libertà, in realtà essa è una chiave per istituzionalizzare sistemi diametralmente opposti. Ho idea che l'incredibile quantità di capitali scaricati nello sviluppo di Blockchain da parte dei finanziatori, con il pieno supporto dei banchieri centrali sia un segnale che questa tecnologia sarà la base per il sistema valutario del 'nuovo ordine mondiale.'

Sebbene vi sia qualcosa di vero nell'affermazione secondo cui le criptovalute avrebbero il potenziale per limitare il denaro fiat, resto scettico. Soprattutto sul fatto che chiunque possa creare criptovaluta dal nulla. Basta guardare la confusione che si è creata nel confronto tra Bitcoin ed Ethereum; quale delle due vale di più, ci si chiede? Essendo tale crittografia non tangibile e completamente basata sul valore percepito in base alla domanda percepita piuttosto che alla domanda reale, ritengo sia giusto sostenere che le criptovalute si basino interamente sull'hype per mantenere la forza del mercato. Non che le normali valute a corso legale siano migliori, ma non è forse questo il punto?

Quindi dove andremo a parare? Se Ethereum soppianterà Bitcoin come Facebook soppiantò MySpace, in che modo si riuscirà a conservare la stabilità nelle valute digitali? Ovviamente, grazie al supporto e la forza dei governi e delle banche internazionali. Qualsiasi sistema di criptovaluta appoggiato ufficialmente dai banchieri distruggerà il valore delle criptovalute concorrenti.

I proclami lanciati nel 1988 dall'Economist stanno concretizzandosi oggi, esattamente nei tempi previsti, proprio di fronte a noi. Blockchain sta per 'cambiare il mondo'; questo è ciò che hanno entusiasticamente annunciato le stesse elite bancarie che la blockchain dovrebbe sconfiggere. Quando accadrà che il prossimo sistema di valuta di riserva sarà fissato utilizzando il paniere dei DSP come base, non ho dubbi che sarà un sistema di valuta digitale basato sulla stessa tecnologia che gli attivisti oggi credono che li renderà liberi.

Addendum
Brano estratto dall'articolo: L'Evidenza Indica che il Bitcoin sia una Psyop Ingegnerizzata dalla NSA per Lanciare la Valuta Digitale Mondiale.
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di M. Adams
Traduzione di Anticorpi.info

(...) In sintesi, ecco un possibile piano mediante cui i globalisti potrebbero ottenere il controllo totale sull'offerta di moneta, sui risparmi, sulle imposte e le transazioni finanziarie mondiali, mentre schiavizzano l'umanità (E tutto inizia con Bitcoin).

1) Distribuire il Bitcoin creato dalla NSA per far sì che il pubblico sia entusiasta di una valuta digitale.
2) Preparare tranquillamente una criptovaluta apparentemente popolare, per poi prenderne il posto. (JP Morgan, o qualcun altro?)
3) Avviare una massiccia operazione di falsa bandiera (false flag) su scala mondiale che blocchi i mercati del debito globale e mandi in fiamme le valute fiat. (Bufala di invasione aliena, falso attacco EMP della Corea del Nord, attacco terrorista della rete elettrica, ecc.)
4) Incolpare di tutto ciò qualsiasi nemico politicamente accettabile (Corea del Nord, 'i russi', i piccoli omini verdi o qualunque cosa occorra ...).
5) Permettete il crollo della piramide del debito in moneta fiat, e covare fino a quando la pecora non sarà disperata (in stile venezuelano con le persone affamate che mangiano rifiuti nelle discariche).
6) Con grande clamore, annunciare una sostituzione delle valute tradizionali con una criptovaluta supportata da tutti gli stati in cui abbiano attualmente corso le valute legali, e dipingere i governi mondiali come SALVATORI dell'umanità. Consentire ai cittadini disperati di scambiare le proprie valute legali con le criptovalute ufficiali.
7) Bandire i contanti e criminalizzare la proprietà privata di oro ed argento. Tutto ciò in nome della 'sicurezza', ovviamente.
8) Criminalizzare tutte le criptovalute non supportate dal potere, facendo crollare il loro valore virtualmente durante la notte e incanalando tutti verso l'unica criptomoneta del governo mondiale, di cui l'NSA controllerà la blockchain. Una simile situazione potrebbe essere facilmente creata incolpando le criptovalute sgradite di avere finanziato l'evento di false flag di cui sopra ('criptovalute terroristiche').
9) Per qualsiasi operazione richiedere un'autenticazione biometrica RFID al fine di 'autenticare' la transazione criptodigitale. Il Marchio della Bestia (il numero della bestia) diventa realtà. A nessuno sarà più consentito di mangiare, viaggiare o guadagnare un salario senza essere marchiato.
10) Una volta raggiunto il controllo assoluto sulla nuova moneta digitale mondiale, confiscare la quantità desiderata di criptovaluta in corso con il pretesto della 'tassazione automatizzata.' In caso di emergenza, il governo potrà persino implementare tassi di interesse negativi in cui i capitali virtuali non spesi tenderanno a decrescere piuttosto che ad incrementarsi.

Con tutto ciò, i globalisti potranno assumere il controllo assoluto su ogni aspetto della vita privata delle persone comuni, imponendo 'blackout' finanziari agli individui che critichino il governo. Potranno mettere in atto detrazioni automatiche per le violazioni del codice stradale, imposte sulle targhe dei veicoli, imposte su Internet e mille altre tasse oppressive inventate dalla burocrazia. Con le detrazioni automatiche gestite dal governo, i cittadini non disporranno più di alcun mezzo per arginare l'infinita confisca dei loro 'soldi' da parte di burocrati totalitari e dei loro lacchè.

Come lo vedede ora il Bitcoin?

Articolo in lingua inglese pubblicato sul sito Alt-Market
Link diretto:
http://www.alt-market.com/articles/3239-the-globalist-one-world-currency-will-look-a-lot-like-bitcoin
Articolo in lingua inglese pubblicato sul sito Natural News
Link diretto:
https://www.naturalnews.com/2017-12-10-evidence-points-to-bitcoin-being-an-nsa-psyop-roll-out-one-world-digital-currency.html


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