Le 7 Migliori Artemisia: La Pianta Dai Mille Benefici

Hai sentito parlare dell’artemisia e stai cercando informazioni?

Hai saputo dei suoi benefici e vorresti saperne di più?

Questa pianta è stata utilizzata dai nostri antenati per risolvere molti problemi, come dolori o disturbi dell’apparato digestivo, infezioni, problemi del fegato,…

Secondo alcuni medici ha anche benefici nei casi di cancro!

Di questo non abbiamo la certezza, perciò nel nostro articolo non esprimeremo la nostra opinione su una materia che va lasciata solo agli esperti.

Di cosa parleremo allora?

Ti mostreremo dove acquistare estratti e capsule di artemisia, vedremo i benefici e riassumeremo tutto ciò che occorre sapere per scegliere la miglior artemisia presente sul mercato!

Le Migliori Artemisia

Qual è la migliore artemisia?

Oggi siamo tutti molto attenti a ciò che mangiamo e a cosa indossiamo, cercando di prediligere cibi e oggetti il più naturali possibile.

Anche per quanto riguarda la salute tendiamo a evitare l’utilizzo di medicinali se non strettamente necessario e, quando possibile, cerchiamo di utilizzare alternative naturali.

L’artemisia è sicuramente una pianta interessante ed è venduta da numerosi produttori.

Quale scegliere allora? Dove comprarla?

C’è una marca migliore di altre?

Sia nella vendita online che in farmacia o in erboristeria, troverai questa pianta in diversi formati: capsule, estratto in forma liquida o foglie.

Anche la qualità sarà differente in base alla marca!

Scopri quindi con noi tutto ciò che occorre sapere sull’artemisia!

1. Artemisia Absinthum Assenzio In Capsule

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Questa erba è stata per molto tempo usata nella medicina naturale contadina per risolvere un’ampia varietà di problemi digestivi.

In particolar modo era usata contro la perdita di appetito, mal di stomaco, dolore alla cistifellea e spasmi intestinali.

È stata anche usata per aiutare a trattare la febbre, le malattie del fegato e le infezioni da parassiti.

Si tratta di una comune erba europea, famosa a causa della sua amarezza ma molto efficace grazie alla presenza del tujone: una sostanza chimica largamente utilizzata a scopo medico ma che in quantità elevate può risultare dannosa.

Questo prodotto della Health Leads va assunto tre volte al giorno, preferibilmente a stomaco pieno.

Può essere preso tranquillamente anche da vegetariani o vegani.

2. Artemisia Abortano Valdemar Manufaktur Qualità Premium

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Valdemar Manufaktur propone sul mercato una confezione di 100g di pure foglie.

Per consumare questo preparato è sufficiente lasciare in infusione le foglie in acqua molto calda e consumare immediatamente o quando l’infuso si sarà raffreddato.

Si può consumare una o due volte al giorno, salvo diversa indicazione medica.

Al contrario delle compresse rivestite in gelatina, questo preparato può essere assunto tranquillamente anche da vegetariani vegani.

In erboristeria i principi di questo integratore dovrebbero aiutare a favorire la digestione e ad attenuare i dolori mestruali.

Anche se si tratta di un rimedio ampiamente utilizzato nella medicina popolare, si consiglia una preventiva valutazione medica per scongiurare il rischio di effetti collaterali sgraditi. 

3. Artemisia Estratto Liquido Dr. Giorgini

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L’estratto integrale del Dr. Giorgini contiene l’intero fito-complesso presente nella pianta.

La qualità e l’efficacia del prodotto sono garantite dall’estrazione in sottovuoto che avviene a basse temperature, permettendo la preservazione di tutte le sostanze officinali della pianta.

Aprendo il prodotto è possibile trovare in superficie resine e oli essenziali e dei sedimenti sul fondo del barattolo, a dimostrazione della qualità di questo articolo.

Assumere 1 misurino (10 ml) diluito in acqua, una o due volte, dopo aver agitato accuratamente la boccetta.

Se si desidera è possibile può essere diluire la dose giornaliera di integratore in una bottiglia d’acqua da consumare in giornata, zuccherata e aromatizzata a piacere.

4. Artemisia In Capsule Vita Ideal

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Le capsule commercializzate da Vita Ideal sono realizzate in gelatina di origine animale, per questo non possono essere consumate da coloro che seguono una dieta vegana o vegetariana.

Le polveri contenute nelle compresse sono al 100% naturali e non presentano traccia di additivi aggiunti.

Se non assumete farmaci e non soffrite di alcuna patologia che potrebbe portare a risentire di effetti collaterali, assumete una capsula al mattino e una capsula a mezzogiorno, insieme ai pasti e accompagnata con abbondante acqua.

Nel dubbio è consigliabile consultare un farmacista, un medico o altro specialista che potrà misurare la dose ideale da assumere a seconda della vostra situazione.

5. Infuso Di Artemisia Indigo Herbs

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Indigo Herbs propone una macinatura di pure foglie per un risultato migliore e totalmente naturale.

Per consumare il prodotto è necessario preparare un’infusione con le foglie secche presenti nel sacchetto.

Per ogni infuso si potranno utilizzare uno, o massimo tre, cucchiaini di macinato in una tazza di acqua bollente, che equivale a circa 200 ml.

La bevanda risulterà chiaramente amara, ma sarà possibile aromatizzarla e zuccherarla come più si desidera.

In estate sarà possibile allungare l’infusione con del ghiaccio e berla durante la giornata.

Se si desidera un aumento degli effetti officinali del composto ed evitare eventuali effetti indesiderati, è consigliabile consultare un medico prima di iniziare ad assumere questo integratore.

6. Artemisia In Taglio Naturix24

Taglio di artemisia 100 g

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Per sfruttare le proprietà di tutta la pianta, Naturix24 produce questa erba dal taglio grossolano per fruttare anche le proprietà contenute nei gambi.

A questa pianta vengono attribuite numerose proprietà che vengono ottenute principalmente attraverso ad oli e da liquidi estratti dal vegetale e che si possono assimilare attraverso l’assunzione di foglie secche, estratti o infusi.

Probabilmente le proprietà maggiormente rilevanti sono quelle digestive e antispastiche.

Le proprietà digestive sono riconducibili alle sostanze che danno alla pianta il sapore amaro e che stimolano la secrezione gastrica, mentre le proprietà antispastiche sono da ricollegarsi all’attività anticolinergica presente nel fito-composto.

7. Artemisia Absinthum Assenzio In Capsule

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Solimè è una famosa azienda Italiana, che produce e lavora solo erbe italiane o provenienti da colture controllate e certificate.

I processi produttivi, che questa azienda utilizza per preparare i suoi composti, conservano inalterati i principi attivi e non presentano l’aggiunta di additivi chimici.

Con questo macinato occorrerà preparare un infuso con un cucchiaio di erbe per ogni tazza dalla capienza di circa 250 ml.

Lasciare a macerare le erbe per circa 10 minuti prima di filtrare e consumare la bevanda ottenuta.

Per ottenere i risultati sperati si consiglia di bere due o tre tazze al giorno, salva diversa indicazione medica.

Cos’è l’artemisia

Assenzio Erbe, Artemisia absinthium taglio 100 g

Le artemisie sono piante capaci di raggiungere l’altezza massima di 2-3 metri nel Nord America.

Sono capaci di vivere per più di due anni, possiedono un fusto legnoso e con gemme che cominciano a spuntare intorno ai 2 cm dal terreno.

Le foglie e le gemme seccano con l’arrivo dell’autunno e rimangono in vita soltanto i fusti lignei; alcune specie possiedono gemme svernanti al livello del suolo.

Esiste un’alta varietà di specie differenti in ogni parte del globo (artemisia annua, absinthum,…) ed è ampiamente diffusa in molte località per preparare infusi e impiastri medicamentosi.

Cresce abbondantemente nelle zone temperate, generalmente in ambienti asciutti o parzialmente asciutti, ma alcune specie riescono a crescere anche in aree di neve perenne.

È stata molto utilizzata sin dal mondo antico quando si sono scoperte diverse proprietà e caratteristiche tipiche della pianta.

Già nell’antico Egitto veniva utilizzata come medicinale ed è molto citata anche nella Bibbia per la sua amarezza.

Plinio e Plutarco raccontano di come l’infuso di questa erba venisse utilizzato come pesticida nelle colture.

L’origine del nome è controversa ma è possibile che le sia stato attribuito a causa del suo utilizzo per risolvere molte problematiche legate alla salute femminile.

Artemide era una divinità spesso pregata per risolvere problematiche caratteristiche delle donne, come l’irregolarità mestruale.

Le foglie ed i fiori di questa pianta sono conosciuti soprattutto per essere utilizzati nella preparazione dell’assenzio.

L’inventore di questo liquore fu Pierre Ordinaire, un medico francese che fuggì in Svizzera dopo essere scappato dalla Rivoluzione Francese nel 1792.

Qui si stabilì a Couvet preparava rimedi contro le più comuni malattie utilizzando erbe officinali, come era consuetudine al tempo.

In Svizzera trovò l’assenzio maggiore e iniziò a sperimentarlo conscio delle proprietà che gli venivano attribuite sin dai tempi antichi e riuscì a creare un distillato contenente una miscela di erbe e che diventò estremamente famoso come toccasana: l’assenzio.

Questa bevanda diventò molto famosa e popolare tra gli artisti dell’epoca e venne ampiamente consumata in Europa, per poi essere dimenticata grazie all’importante movimento contrario all’alcolismo che influenzò tutta l’Europa.

Inoltre degli studi scientifici scoprirono che il tujone poteva causare convulsioni e morte negli animali utilizzati in laboratorio e per questo si preferì sospenderne la diffusione.

Il Vermut è un prodotto piemontese che deve il suo nome proprio all’assenzio, bevanda conosciuta in Germania come Wermuth, e col quale condivide la presenza di artemisia nella miscelazione.

miglior-artemisia

L’assenzio possedeva un colore verde chiarissimo ed era utilizzato anche a scopo terapeutico, per questo era stato soprannominato anche “Fata Verde”.

Il contenuto alcolico del liquore si aggirava intono ai 45 i 90 gradi di percentuale alcolica.

Sull’artemisia e sul tujone si sono svolti diversi studi scientifici per identificarne le proprietà e le caratteristiche, ma sfortunatamente il numero di ricerche non è ancora sufficiente.

Al momento è difficile determinare se le credenze che ruotano intorno a questa erba siano da sfatare o da appoggiare, ma il suo utilizzo sin dai tempi antichi e in moltissime culture diverse e distanti, suggerisce un’effettiva efficacia dell’erba in questione.

Ciò nonostante utilizzare integratori in sostituzione della medicina moderna non è consigliabile perché potrebbe causare un peggioramento della condizione clinica.

Si consiglia di consultare un medico o uno specialista, raccontargli la propria situazione clinica e valutare insieme a lui un percorso terapeutico capace di migliorare la salute.

Considerata la presenza di tujone nella pianta, è caldamente consigliabile attenersi alle informazioni riportate dal produttore, senza eccederne e senza modificarle senza il benestare del medico di famiglia.

Si può consumare in diversi modi, il più facile attraverso l’assunzione di compresse.

Assumere il prodotto in questo modo permette di evitare di dover bere l’infuso amaro prodotto dalla macerazione di foglie e steli nell’acqua calda.

È comunque possibile preparare tisane con le foglie secche e macerate della pianta, oppure diluire gli estratti in acqua calda.

Se dovesse risultare difficoltoso consumare la bevanda ottenuta, ricordate che è possibile aromatizzarla e dolcificarla come più si desidera senza alterare le proprietà officinali dell’erba.

Nel caso si decidesse di cominciare ad assumere questo integratore a scopo terapeutico, si consiglia di non abbattersi se non si ottengono immediatamente gli effetti sperati.

Tutti gli integratori vegetali necessitano di tempo e di costanza prima di poter offrire degli effetti benefici all’organismo.

Una precoce consulenza medica sarà utile anche a identificare le quantità e il metodo di somministrazione più adatto per ottenere dei benefici nel minor tempo possibile.

I germogli non sbocciati non possiedono il caratteristico sapore amaro della pianta e posso essere utilizzati come spezia nella preparazione di ricette culinarie.

Il sapore ricorda quello del pepe con però un retrogusto che ricorda quello della menta fresca.

Si può utilizzarne una piccola dose per insaporire insalate o la carne macinata, oppure si rivela adatta a cucinare carne di anatre, oche, orate o pecore.

Si può utilizzare anche per realizzare ripieni e salse, ma si consiglia di cuocere questa erba per diverso tempo e di evitarne il consumo a crudo.

È possibile anche utilizzarla per aromatizzare la birra!

In omeopatia le proprietà di questa erba vengono utilizzate per alleviare le convulsioni, regolarizzare il ciclo mestruale e diminuire gli spasmi addominali ad esso ricollegati.

Sono facilmente reperibili in farmacia granuli omeopatici a base di questa pianta medicamentosa che potranno essere scaricati nel 730.

Per scaricare la spesa si dovrà offrire al farmacista la propria tessera sanitaria e presentare lo scontrino in sede di dichiarazione dei redditi.

L’artemisia è molto utilizzata nella medicina popolare orientale

Composti e proprietà chimiche

ARTEMISIA VOLGARE (Artemisia vulgaris) erba in...

Mancando degli studi necessari, al momento è difficile capire quanto le sostanze presenti in questa erba siano in grado di influire sul corpo umano in modo efficace.

Le essenze benefiche che si trovano all’interno della pianta vengono prelevate specialmente attraverso l’estrazione o l’infusione.

Gli oli vengono prelevati dagli steli e dalle foglie, mentre per ottenere gli estratti o la tintura si può utilizzare l’intera pianta.

Queste formulazioni non contengono traccia di calorie, vitamine e minerali, ma posseggono numerosi composti vegetali, tra cui il tujone.

Il tujone si può trovare in due differenti modalità: L’alfa e il beta-tujone.

Sebbene la differenza molecolare di questi due composti sia minima, sono importanti da considerare e distinguere perché l’alfa-tujone è ritenuto più tossico.

Si attribuisce al tujone la capacità di indurre il cervello a rilasciare l’acido gamma aminobutirrico, un neurotrasmettitore che ha effetti calmanti sul sistema nervoso centrale.

Sebbene il consumo di tujone possa offrire diversi benefici, la somministrazione eccessiva risulta tossica e talvolta ricollegata a convulsioni e persino alla morte.

Benefici e utilizzi dell’artemisia

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Oltre al suo utilizzo nella creazione dell’assenzio e di altri alcolici, l’artemisia viene largamente applicata nelle pratiche medicinali popolari occidentali e non, come nella medicina tradizionale cinese.

Nonostante l’assenzio fosse noto per causare allucinazioni, insonnia e convulsioni, l’assunzione in dosi limitate e controllate di questo prodotto non comporta alcun tipo di effetto simile, specie si è chiesto il parere di un medico che ha acconsentito al trattamento dopo aver valutato la storia clinica del paziente.

Questa pianta officinale ha molteplici proprietà benefiche e per questo è stata ampiamente sfruttata per la salute umana.

Per la creazione di impiastri, infusi ed estratti si utilizzano per lo più le parti aeree della pianta ma anche le radici possono venire lavorate.

Risulta essere sedativa perché favorisce il rilassamento nei casi di eccitazione e di stress o agitazione e nella medicina tradizionale cinese è impiegata per trattare molti disturbi legati all’ansia, come gli attacchi di panico.

Inoltre viene impiegata per combattere l’insonnia, la stanchezza mentale e la depressione.

In omeopatia le proprietà di questa erba vengono utilizzate per alleviare le convulsioni, regolarizzare il ciclo mestruale e diminuire gli spasmi addominali ad esso ricollegati.

Anche se non sono stati condotti studi sufficienti a confermare o a sfatare le credenze popolare, questa pianta viene assunta per dare sollievo da vari disturbi.

  • Allevia il dolore

Questa erba può aiutare ad alleviare il dolore provocato dall’artrosi, una condizione dolorosa derivante dall’infiammazione articolare.

In uno studio di 4 settimane, 90 adulti con osteoartrosi hanno applicato un unguento sulla pelle, ma ciò ha contribuito a migliorare sia i livelli di dolore che la funzione fisica, ma non ha ridotto la rigidità tipica negli arti affetti dall’artrosi.

La pianta stessa non dovrebbe mai essere applicata direttamente sulla pelle senza un precedente trattamento: i suoi composti risulterebbero troppo concentrati e potrebbero provocare irritazione.

Attualmente non esistono sufficienti studi capaci di determinare l’efficacia nel combattere il dolore per mezzo di estratti e infusi.

Risulta essere antispasmodica in quando diminuisce gli spasmi causati del dolore mestruale, grazie al potere esercitato dai flavonoidi, alcuni oli.

Nei casi di amenorrea regolarizza anche il ciclo e il flusso mestruale.

L’artemisia allevia i dolori mestruali in quanto è in grado di calmare e rallentare gli spalmi addominali.

  • Combatte i parassiti

Questa pianta è stata usata per curare i vermi intestinali fin dall’antico Egitto.

Probabilmente questa proprietà la si deve al Tujone ma non ci sono certezze in merito.

Non esistono studi ed evidenze scientifiche che avvalorano questa proprietà, se non esperienze e racconti popolari.

Alcuni esperimenti su animali hanno dimostrato che questa pianta può combattere la tenia e altri parassiti, ma non è detto che sul corpo umano si otterrebbero gli stessi risultati.

  • Drena

Oltre al tujone è presente in notevole quantità il chamazulene.

Questo elemento agisce efficacemente come antiossidante e risulta essere più efficiente quando la pianta è prossima alla fioritura.

Gli antiossidanti, come il chamazulene, possono combattere lo stress ossidativo, associato a cancro, malattie cardiache, morbo di Alzheimer e altri disturbi.

Tuttavia, sarebbero necessarie ulteriori ricerche sulle proprietà di questo composto prima di poter confermare o meno la sua efficacia.

  • Combatte le infiammazioni

Si pensa che l’artemisia inibisca le citochine: proteine secrete dal sistema immunitario che aiutano lo sviluppo dell’infiammazione.

Gli studi suggeriscono che questa pianta possa aiutare a trattare la malattia di Crohn, che è caratterizzata dall’infiammazione del rivestimento del tratto digestivo e può provocare diarrea, affaticamento, crampi addominali e altri problemi digestivi.

In uno studio su 40 adulti affetti da questa patologia, quelli che assumevano un integratore per tre volte al giorno accusarono una riduzione degli effetti della malattia dopo solo 8 settimane, rispetto a quelli di un gruppo placebo.

Questi studi non sono però sufficienti per affermare l’effettiva efficacia di questo composto.

Dosaggio e controindicazioni

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A causa della mancanza di ricerche sull’argomento, non esistono linee guida specifiche per il dosaggio dell’integratore.

Varie istituzioni governative hanno però posto restrizioni ai prodotti contenenti artemisia, poiché alcuni suoi composti possono produrre effetti tossici se assunti in quantità eccessive.

L’Unione europea (UE) limita la quantità di tujone presente negli alcolici.

L’ordinamento è regolamentato dalla normativa europea (88/388/EEC 1988) secondo la quale non si deve superare il livello massimo di tujone di 5 mg/kg e, in ogni caso, la percentuale di non deve superare il 25% del volume di alcol e i 35 mg/kg negli amari.

Se si teme di incappare in qualche effetto collaterale derivato dall’assunzione di tujone si consiglia di consultare un medico che potrà valutare, a seconda del caso specifico, la quantità e i modi di assunzione.

Se non si soffre di particolari patologie e non si eccede nella quantità di prodotto assunto non si dovrebbero riscontrare particolari effetti collaterali.

Precauzioni e possibili effetti collaterali

Le persone sensibili e con determinate condizioni cliniche potrebbero dover evitare l’assunzione di questo integratore.

Non si dovrebbe assumere in caso di gravidanza, soprattutto durante il primo trimestre poiché potrebbe causare aborto spontaneo.

Le donne che allattano al seno e i bambini piccoli dovrebbero evitare questa erba a causa della mancanza di informazioni sugli effetti che porta assumere questa sostanza.

Il tujone stimola il cervello ed è noto per causare convulsioni, inoltre può ridurre l’efficacia dei più diffusi farmaci antiepilettici, quindi se ne sconsiglia l’assunzione in caso si soffra di epilessia.

L’assunzione di questa erba, nel caso si soffra di una patologia cardiaca e nel caso si stia seguendo una cura, potrebbe interferire sui medicinali e sulla condizione medica.

L’assunzione di questo integratore è sconsigliata anche nel caso si soffra di patologie e problematiche legate ai reni.

Allergie a membri delle Asteraceae (come l’arnica e la calendula) potrebbero indicare un’allergia anche a questa pianta, in quanto appartenente alla stessa famiglia botanica.

Eccessive dosi di questo prodotto possono causare disturbi digestivi, insufficienza renale, nausea, vomito e convulsioni.

Tuttavia, è improbabile che si possano accusare effetti indesiderati se non si soffre di una particolare condizione medica e se non si assume una quantità di integratore superiore a quella indicata dal proprio medico.

Grandi quantità di questa erba e di altri prodotti contenenti tujone potrebbero risultare fatali, sebbene non sia stata ancora stabilita la dose necessaria per risultare letale nell’uomo.

Il tujone, può causare ustioni se applicato direttamente sulla pelle: se si utilizza quest’erba direttamente sulla pelle è consigliabile lavorarla come un impiastro, miscelandola insieme ad altre erbe o altre diluizioni.

Nel caso si seguisse una dieta vegana o vegetariana si dovrebbe prestare attenzione alla gelatina con la quale vengono rivestite le capsule, perché spesso sono di origine animali e quindi non possono essere ingerite da tutti.

Per finire se ne sconsiglia un ampio utilizzo per un tempo superiore a 4 settimane, soprattutto senza il benestare del medico di famiglia.

Curiosità

Quando si parla di artemisia non si può fare a meno di pensare alla famosa pittrice italiana Artemisia Gentileschi, il che ci fa capire come a quei tempi (fine ‘500) la pianta era molto conosciuta, tanto da essere utilizzata come nome proprio.

Il nome della pianta potrebbe (tra le varie ipotesi) derivare da Artemide, la dea greca della caccia, dei campi coltivati, degli animali selvatici, della foresta e del tiro con l’arco, nonché delle iniziazioni femminili, della pudicizia e protettrice della verginità.

Conclusioni

Ti è piaciuto scoprire tutte queste cose sull’artemisia?

Speriamo di sì!

Concludiamo ricordandoti nuovamente che si tratta di un’erba medicinale e che quindi va assunta chiedendo un parere al proprio medico curante.

Quando si parla di salute e benessere, meglio non badare a spese ed evitare prodotti low cost.

Se si desidera risparmiare, si possono trovare molte offerte maxi a basso prezzo, come confezioni multi-pack.

Non farti attirare dall’offerta più economica, ma cerca e seleziona con attenzione il prodotto con il miglior rapporto qualità prezzo!

Domande frequenti

🌿 1. Prendere l’artemisia è pericoloso?

L’artemisia è un integratore è assolutamente sicuro, se viene assunto per via orale e in dosi controllate e limitate.

Nelle quantità comunemente presenti negli alimenti e nelle bevande, compresi gli amari e il vermouth, soprattutto nel caso questi prodotti siano privi di tujone, non risulta nociva per la salute.

Nel caso il composto che si da assumere mantenga inalterate le quantità di tujone, allora è possibile accusare degli effetti collaterali, soprattutto se assunto in quantità maggiori da quelle indicate da uno specialista.

🌿 2. Quali parassiti uccide l’artemisia?

L’artemisia è stata inizialmente usata come rimedio per i disturbi legati a febbre, fegato e cistifellea.

Ora è stata testata per la schistosomiasi: un’infezione causata da vermi piatti.

La schistosomiasi è indicata come una malattia tropicale trascurata dalla medicina moderna dall’Organizzazione mondiale della sanità.


Fuenti:

Artemisia absinthium – Wikipedia¹

Artemisia – Healthline²

Aremisia – WebMd³