01 marzo 2010

Il Trattato di Lisbona


Viator

Il Trattato di Lisbona - redatto nel 2007 - sostituisce nel ruolo di carta costituzionale europea il Trattato di Maastricht, datato 1992.

Fin dalle sue prime enunciazioni il Trattato di Lisbona (noto anche come Trattato di Riforma) ha suscitato perplessità e sconcerto in giuristi, costituzionalisti, intellettuali, sociologi e - più in generale - nei cittadini più attenti ed informati. A che cosa è addebitabile tale reazione?

Per rispondere a questa domanda è necessario in primo luogo accennare alle modalità con cui il Trattato di Lisbona è stato ratificato dai parlamenti d'Europa, ed in particolare da quello italiano.

In data 31 luglio 2008 - senza mai avere interpellato direttamente il popolo in merito alla questione - il Parlamento italiano ha approvato all'unanimità (551 deputati su 551 alla Camera e 286 su 286 al Senato !!!) il decreto legge con cui il Consiglio dei Ministri nel maggio precedente aveva proposto la ratifica ed esecuzione del Trattato di Lisbona.

Ora, dal momento che il Trattato per molti versi legifera in deroga alle carte costituzionali nazionali, ossia esprime norme che si discostano, anche nettamente, dalle norme espresse nelle singole costituzioni, viene da pensare che si sarebbe dovuto ratificare perlomeno attraverso l'iter legislativo di una legge costituzionale. Dico perlomeno, poichè in una qualsiasi vera democrazia guidata da veri politici che nutrino un vero senso di responsabilità nei confronti del popolo che dovrebbero rappresentare, è lecito pensare che una legge di questa portata sarebbe dovuta essere approvata con referendum popolare.

Invece a quanto pare è bastato un decreto emesso dal Consiglio dei Ministri, seguito dalla sovieticamente perfetta unanimità dei parlamentari della repubblica italiana.

Nell'intera Europa si è avuta una singola consultazione democratica in merito alla ratifica del Trattato: il referendum popolare irlandese, mediante il quale - manco a dirlo - il popolo irlandese si è espresso negativamente, bocciando di fatto la ratifica ed esecuzione del Trattato sul territorio irlandese.
Precedentemente erano state interpellate le popolazioni francesi e olandesi riguardo la approvazione di una Costituzione Europea (la versione "beta" del Trattato), ed anche in quel caso entrambe le popolazioni si erano espresse negativamente.

Ma allora se tre popolazioni su tre nel vecchio continente hanno bocciato senza appello l'entrata in vigore di tale legge comunitaria, in base a quale criterio la classe politica avrebbe pensato di ratificare direttamente il Trattato?

Non solo. Data l'evidente invasività del Trattato in ambito sociale (come vedremo in seguito), ci si sarebbe attesi che i mass media tradizionali (televisioni e giornali) trattassero con grande attenzione e minuziosità l'argomento; ne sviscerassero ogni aspetto; ne descrivessero gli effetti che comporterà nella vita di qualsiasi cittadino europeo. Invece, silenzio assoluto. In che termini può giustificarsi una tale macroscopica lacuna informativa? Disinformazione? Sottovalutazione? Incapacità? Oppure qualcosa di più torbido?

Di sicuro c'è che il documento è stato redatto in forma volutamente ambigua, criptica e confusionaria,. Il corpo centrale del testo contiene migliaia di riferimenti a leggi, emendamenti e regolamenti preesistenti a cui è effettivamente difficile riuscire a dare un senso organico e univoco. Perfino il giurista più tenace avrebbe enormi difficoltà a comporre questo enorme mosaico di rimandi e rinvii, figuriamoci un uomo politico o un giornalista.

Ad ogni modo, esaminiamo i punti salienti del documento desunti dagli studiosi della materia, e decidiamo autonomamente se valesse la pena che i cittadini si esprimessero direttamente in merito alla sua ratifica, e se l'argomento meritasse o meno l'attenzione dei mezzi di informazione.

  1. In primo luogo, il Trattato di Lisbona sancisce la prevalenza giuridica del diritto europeo sul diritto nazionale. Sicchè per molti versi esautora le leggi nazionali, comprese le carte costituzionali.
  2. Assegna il potere esecutivo e legislativo dell'Europa ad una Commissione formata da soli 27 membri, non necessariamente nominati tramite elezione. Il Parlamento europeo di conseguenza ne uscirà ridimensionato e finirà per svolgere una funzione meramente consultiva. Per sfiduciare la Commissione europea sarà necessaria la maggioranza dei 2/3 del Parlamento europeo, anzichè il 50% + 1, come avviene di norma per qualsiasi governo nazionale.
  3. Qualsiasi modifica del Trattato richiederà il voto unanime delle nazioni rappresentate nel Parlamento europeo.
  4. In campo economico delegherà alla Commissione qualsiasi decisione sul bene comune nazionale, contravvenendo al "principio di autodeterminazione dei popoli", sancito in tutte le carte costituzionali europee.
Ciò detto, appare quantomeno allarmante il fatto che la ratifica del Trattato (che in sostanza rappresenta a tutti gli effetti la carta costituzionale europea) non sia stata demandata al voto popolare, e altrettanto allarmante che i mass media tradizionali non abbiano mai affrontato l'argomento.

Riflettici.

A questo indirizzo è disponibile il testo integrale del Trattato.

"Le nazioni europee dovrebbero essere condotte verso il superstato senza che i popoli si rendano conto di ciò che sta accadendo."
Jean Monnet (ideologo dell'europa unita)

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4 COMMENTI:

Anonimo ha detto...

E' quanto di piu' grave abbia mai letto dopo l'introduzione delle leggi fasciste et similia.
Ormai siamo controllati TOTALMENTE ed a quanto pare legalmente dalla bestia che sta dietro ad OGM ed il pentacolo rovesciato.
Ma fuori per strada le anatre starnazzano con le trombette e si agitano solo per il calcio.
Stanno purtroppo vincendo con troppa facilita' gli accoliti del signore delle mosche.

Viator ha detto...

anonimo, non so se stiano vincendo. di certo stanno accelerando i tempi.
a giudicare dal movimento sorto su internet sembra che il livello di conoscenza, se non di consapevolezza, sia in verticale aumento. purtroppo esiste la possibilità che lo stesso "risveglio collettivo" in atto derivi dalla ennesima manipolazione ordita dalle elite per chissà quale imperscrutabile fine. una ipotesi sconfortante, ma da tenere in considerazione.
da parte nostra non possiamo che darci da fare con onestà e passione nei modi che intimamente riteniamo più giusti, sulla base delle informazioni che riteniamo attendibili.

ciao

Anonimo ha detto...

articolo 75 della Costituzione Italiana: "Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali."

ANTICORPI ha detto...

@ anonimo: se è per questo la costituzione italiana sancisce anche tanti altri principi bellamente ignorati dalle istituzioni. qualche esempio?

Art. 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo (tipo cucchi, aldrovandi, bianzino ecc. e i loro assassini ancora a piede libero ...) sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale (tipo l'aquila? tipo i disoccupati che vivono sotto i ponti? tipo le barche di rifugiati rispedite al mittente? tipo il sostegno ad emergency?).

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge (tranne quelli che possono avvalersi di lodi alfano vari), senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali (eppure le colf straniere sono state condonate, ma i manovali no ... ops!).

Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto (tagliando fondi a tutti i settori produttivi e continuando a finanziare le guerre, non mi sembra si stiano esattamente promuovendo le condizioni di cui sopra)

Art. 9

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica (qui c'è solo da farsi una grassa risata).

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione (qui c'è da sbellicarsi).

devo continuare? se vuoi posso farlo.

se la costituzione deve essere applicata per recepire un trattato come quello di lisbona, deve essere applicata per onorare anche gli altri 139 (134) articoli. tu che ne pensi?

facile farsi schermo con la costituzione solo quando fa comodo ad una minoranza ...

RIBADISCO: IL TRATTATO DI LISBONA E' ANTIDEMOCRATICO, non foss'altro che per le disgustose modalità sovietiche con cui è stato approvato all'unanimità assoluta dal parlamento italiano.

saluti

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