27 novembre 2010

Complottisti Vs. Debunkers

mazzucco, attivissimo, complottisti, debunker
Viator
Anticorpi.info

In alcuni casi è difficile dire ciò che si pensa senza apparire paternalistici. Il tema di questo post rientra nella fattispecie, per cui premetto che non voglio impartire lezioni, ma solo esprimere con franchezza un'opinione personale.

Sempre più frequentemente mi imbatto in materiale incentrato sull'aspro confronto dialettico tra i cosiddetti 'complottisti' ed i cosiddetti 'debunker.' Il piglio competitivo con cui alcuni esponenti delle due 'fazioni' agiscono al fine di imporre le rispettive vedute, unito ad un accanimento viscerale nei confronti dei loro 'acerrimi nemici' suscita qualche perplessità.

Chi ha letto qualcosa di questo blog conoscerà il possibilismo con cui ci approcciamo alle ipotesi alternative e dietrologiche; d'altro canto in varie occasioni si è sottolineato come cerchiamo di restare fuori da etichettature, schieramenti ideologici e - soprattutto - risse dialettiche. Proposito che purtroppo non sempre riusciamo ad applicare.

Il che è un errore, in quanto non vi è dubbio che alla base delle posizioni integralistiche dei debunker vi sia una carenza di consapevolezza, riscontrabile in primo luogo nella strana presunzione per cui chiunque ritenga di essere depositario di una verità possa arrogarsi il diritto di aggredire o irridere coloro i quali non la riconoscano come tale; ed in secondo luogo dalla cieca e ingiustificata fiducia che - per convinzione o interesse (poco cambia) - essi nutrono nei confronti del sistema.

Difficile che un simile atteggiamento non sollevi perplessità, prima ancora che dagli specifici dibattiti, dal furore con cui molti 'scettici' pretendono di far valere i loro assiomi.

Tale integralismo, retaggio di una mentalità per fortuna sempre meno diffusa, stride oltre che da un punto di vista statistico - essendo assai improbabile che la totalità delle 'teorie alternative' sia infondata, come invece sono disposti a giurare diversi supporter del mondo a due dimensioni - anche formalmente, in quanto in un sistema fondato sul debito risulta molto difficile continuare a illudersi che la società sia espressione della volontà del cittadino, che le informazioni 'importanti' siano riportate imparzialmente da istituzioni accademiche e fonti di informazione tradizionali, eccetera eccetera, come si ostinano a ripetere TV e debunker.

Appurato che - da qualsiasi prospettiva lo si esamini, spontanei o prezzolati che siano - quello dei debunker sia un problema di consapevolezza, mi chiedo che senso abbia alimentare un simile antagonismo.

Qualsiasi schermaglia non può che andare a discapito dell'informazione alternativa. E' sconsigliabile dal punto di vista della credibilità, dal momento che sminuisce la sua alternatività rispetto ai tradizionali meccanismi dialettici che connotano l'attuale sistema informativo di massa, ed anche da un punto di vista etico; tutti noi conosciamo la strategia del 'divide et impera' e le sue devastanti implicazioni.

Sempre più frequentemente - negli ultimi tempi - il 'dibattito' tende a scadere in una sorta di tifo da stadio caratterizzato da lunghi e stucchevoli bisticci tra servi dormienti e dissociati paranoici. Alcuni videomessaggi scambiati tra esponenti di spicco delle due fazioni ricordano le sfide a suon di rime dei rapper americani.

Sono sorti blog e siti totalmente dedicati alla irrisione della informazione alternativa, traboccanti di epiteti molto autocompiaciuti, ma raramente accompagnati da contro-argomentazioni degne di nota, atteggiamenti comprensibili in quanto espressioni impersonali e reggimentali della cultura dominante. Ma l'informazione alternativa a mio parere dovrebbe cercare di restare fuori dalla bagarre.

All'ombra di tale antagonismo stanno fiorendo due irriducibili 'fazioni' fatte di fanti, generali e colonnelli, nel sostegno alle quali molta gente sta ritrovando l'atmosfera di un derby di serie A. Gli osservatori 'neutrali' corrono a schierarsi per l'una o l'altra parte in base a considerazioni estremamente affrettate; il classico 'partito preso', con tutto il bagaglio di superficialità e pregiudizio che ne deriva. E' la direzione giusta?

Qualcuno obietterà che se le cose hanno finito per assumere una piega così livorosa la responsabilità sia dei debunker e delle loro provocazioni gratuite. Il che in parte è vero. Appartenere alla miope maggioranza rende coraggiosi, e alla lunga può far sentire perfino ironici e guasconi. Questi signori trovano edificante scagliarsi contro la minoranza dei dissidenti culturali e sbandierare una serie di 'fonti' prodotte dallo stesso sistema contro cui sono rivolte le denunce che intendono confutare. Già da questi elementi si intuisce la distanza siderale che separa i due approcci alla materia.

Ma la guerra la si fa sempre in due. Non esistono medaglie da conquistare, battaglie da vincere, punti da segnare. Ripeto: da qualsiasi prospettiva lo si voglia analizzare, quello dei debunker è un problema di consapevolezza. E tutti noi sappiamo che la consapevolezza (qui intesa in senso riduttivo, quale presa di coscienza della esistenza di un sistema manipolatorio e ricattatorio deliberatamente progettato al fine di impedire agli individui di vivere liberamente la propria esistenza) non scaturisce dalla semplice conoscenza (magari fosse così ... ), né da quante volte e quanto decisamente qualcuno ce la urli nelle orecchie. 

Chiunque sia dotato di empatia e filosofia è già perfettamente in grado di riconoscere la dolosa lacunosità strutturale e culturale di questo sistema, solo guardandosi intorno, a prescindere dalle conferme fornite dalla controinformazione. Quando invece esiste una carenza di consapevolezza, difficilmente l'opera di denuncia può suscitare un tangibile cambiamento nella sfera individuale. Parafrasando un vecchio spot della Pirelli: la conoscenza è nulla, senza consapevolezza. E purtroppo, la consapevolezza è il risultato di un percorso intimo e personale. Qualcuno può anche indicarti la soglia, ma poi spetta a te attraversarla.

Un giorno forse la molla scatterà anche per i 'cacciatori di bufale', che capiranno di avere sempre guardato il dito piuttosto che la luna. Fino ad allora alcuni assertori delle teorie 'alternative' a mio parere dovrebbero svestire la corazza e sforzarsi di abbinare all'impegno divulgativo una serenità che sia in grado di suggerire loro quando sia il caso di porsi su 'frequenze' differenti rispetto a chi si adopera affinché il dibattito sfoci in rissa.

In tal modo si eviterebbero molti bruciori di stomaco e si fornirebbe l'unico possibile supporto 'esogeno' alla presa di coscienza delle persone, attraverso un modo di porsi pacifico, inedito ed esemplare che - in ultima analisi - arrecherebbe anche un profondo dispiacere al sistema.

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13 commenti:

  1. Anche io condivido quello che hai espresso nell'articolo.

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  2. Tutto giusto! Grazie per la "lezione" ... ne farò tesoro. Sono una "complottista" che si inalbera un po' troppo e cade nella trappola delle provocazioni dei "debunker", nonostante io sappia che è solo e soltanto una perdita di tempo.
    Però qualche "baruffa" la provocherò ancora, più mirata, perché attraverso i debunker possiamo diffondere ancora di più l'informazione alternativa. Ciao!

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  3. Ho pubblicato una parte del tuo articolo sul mio blog, visto che ho avuto più di un migliaio di lettori di Attivissimo che sono venuti a guardare il video della manifestazione contro le scie chimiche pubblicizzato, con scherno, dallo stesso Sig. Attivissimo. Condivido, come già scritto la tua linea, mi piace informare con garbo e nello stesso tempo sostenere il diritto alla salute e alla informazione. Di nuovo grazie

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  4. Ottimo articolo, sono d'accordo tranne su un punto: La consapevolezza nasce anche dalla conoscenza. Dunque, bisogna andare sino in fondo e non avere paura della verità che molto spesso è scomoda. Personalmente ho studiato anni con i Testimoni di Geova, per me quella era la verità, poi quando sono cresciuto sentivo anche altre campane, ma non volevo ascoltarle perché mi avrebbero tolto anni di certezze... poi un bel giorno mi capita per le mani un bel libro dal titolo "Il fallimento dell'intelligenza". Il libro era incentrato sul rapporto che noi esseri umani abbiamo nei confronti della realtà, le paure e l'orgoglio che ci spingono a non volere affrontare la verità. La mia vita da allora è cambiata e non ho più nessuna paura di affrontare qualsiasi argomento, certo se scopro che sono "buffale" tanto meglio. Per chiudere posso affermare che se si prende il coraggio di affrontare la realtà "Cosi com'è", non succede nulla di male a noi stessi, anzi si è molto più felici e più forti di prima.

    Saluti Costanzo

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  5. Ciao
    Ho sempre pensato che il problema dei debunker sia un problema secondario, inoltre ho imparato ad essere orgoglioso di essere preso di mira da loro. Il problema, come ho detto anche in altre sedi, non è il debunker, il capro espiatorio su cui scagliare il nostro livore; il problema è la consapevolezza collettiva; il problema è il bassissimo livello di cultura e etica collettiva; il problema è la passività acritica che tifa ora per l'una e ora per l'altra sponda; il problema è la distrazione di massa verso cose insignificanti e secondarie; quante volte perlando anche con amici, mi sono sentito rispondere le solite frasi qualinquiste, generiche, ingnoranti, di persone che non hanno voglia ne di approfondire, ne di leggere, ne di informarsi, ne di attivarsi; il massimo per loro è guardare Santoro, e per i più illuminati Grillo, il guru dell'antisistema; di Attivissimo non sanno nemmeno che esiste; Tutto quello che arriva dai "canali giusti" dell'antisistema queste persone lo assorbono con spirito completamente acritico; tutto il resto semplicemente non esiste, perchè non lo divulga il guru.

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  6. Complimenti per l'articolo
    spesso anche chi vuol far aprire gli occhi alle masse, commette l'errore di cadere in vibrazioni molto basse, facendosi prendere dalla rabbia con cui tali vibrazioni, attaccano, non facendo cosi altro che il loro gioco, sia che sia fatto consapevolmente che inconsapevolmente...
    Chi vuole portare avanti una strada di verità e di luce, deve inanzitutto portarla dentro di sè quella luce...La luce vera dello Spirito...
    Lasciamo le basse vibrazioni laddove loro compete, ed innalziamoci laddove possiamo... E lo possiamo davvero, se lo vogliamo ed abbandoniamo rabbia e paura, perchè è Amore la parola che esprime vermante le nostre potenzialità vincenti...

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  7. @ giuditta. usare i debunker per diffondere la informazione alternativa è una strategia manipolatoria, e in quanto tale secondo me fa parte di una mentalità da demolire, perché complessivamente finisce per produrre molti più danni che benefici

    @ costanzo ... concordo su tutto (ti ringrazio per la segnalazione del libro, che sto cercando di procurarmi)eccetto che sulla questione della conoscenza. la conoscenza credo sia un elemento di accrescimento e di affinamento della consapevolezza, ma non penso possa accelerare il 'risveglio.' se vogliamo è la consapevolezza stessa, ancora grezza, embrionale, che perseguendo il proprio affinamento induce un individuo a spingersi oltre i limiti della cultura dominante per scavare,apprendere e guardare il mondo con occhi curiosi e ricettivi.

    è per questo che ritengo inutili tutte le scuole misteriche e di iniziazione (anzi, dannose data l'enorme mole di deviazioni che producono, proprio perché dispensano conoscenza a gente priva di consapevolezza).

    @ nwo-truthsearch ... comprendo la tua frustrazione nei confronti delle persone che non hanno voglia di approfondire. ma è solo una fase transitoria del tuo percorso di crescita, che prima o poi sarà sostituita da un maggiore equilibrio. chi è consapevole è fortunato rispetto alla maggioranza addormentata, ma anche più solo. non è colpa loro. al di là di tutto, questo mondo è fatto di dualismi, e la parte dormiente esisterà sempre. a mio modo di vedere, è nella natura delle cose.

    @ wakeup ... bellissimo commento. ti ringrazio

    GRAZIE A TUTTI. è bello leggervi ed iniziare a conoscervi meglio, al di là del nickname.

    a presto

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  8. Anticorpi
    So che dobbiamo sentirci fortunati, ma questa è per me solo una gratificazione dell'ego narcisistica. Non approfondisco le cose solo per provare una gratificazione narcisistica a capirle; le approfondisco perchè mi toccano umanamente e vorrei cambiarle.
    Ho espresso un dato di fatto che va al di la del mio stato di equilibrio.
    Non vedo cosa ci sia di "squilibrato" nel sentirsi a volte soli e impotenti. Falcone si sentiva solo e morì solo. Non mi sembrava certo uno squilibrato. Molti altri hanno denunciato da soli e sono morti morti soli, nell'ignoranza dei più. La mia mi sembra invece una reazione "umana". Ma forse non ho ancora raggiunto il nirvana. Nello stesso tempo noto però una costanate crescita di consapevolezza collettiva, e ciò mi conforta. Però il sistema si cambia dopo che c'è una massa critica; non lo cambiano 1 o 2 persone illuminate dal nirvana e autogratificate dalla consapevolezza. Questa massa critica dalle mie parti, e ti parlo di quello che vedo e ascolto in mezzo alla strada, però non la vedo ancora

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  9. @ nwo-truthresearch ... ti ho 'abbreviato' il nick. sorry ... nwo-truthREsearch :)

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  10. un elogio per Wakeup ,per il resto articolo esemplare .

    un abbraccio

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  11. Non cadiamo anche qui nella trappola di affibiare a qualunque persona faccia delle domande e sia alla ricerca come tutti della verità il titolo di "Debunker".

    Farlo sarebbe lo stesso errore che fanno dall'altra parte con il termine complottisti.

    Io penso che il debunker sia solo quello pagato e il servo dormiente che si ostina a tenere gli occhi chiusi , non quello con apertura mentale che si spinge sempre più nella verità facendo domande e vuole trovare riscontri nella realtà con metodo.

    Per me anzi quest'ultimo è il tipo di gente che bisogna ammirare , non quelli che si aggrappano ciecamente all'una o all'altra teoria, perchè con la sua ricerca magari aiuta a trovare falle nelle teorie e quindi contribuisce a farne di migliori(non vediamo il cambiamento come negativo)

    Mi sto dilungando troppo , Saluti

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  12. @ Luigi ... condivido ciò che dici. su questo stesso blog abbiamo discusso con persone che non condividevano alcune nostre conclusioni e - preso atto che avessero ragione - abbiamo chiesto loro di scrivere dei post al riguardo, pubblicandoli con piacere (vedi ad es. http://www.anticorpi.info/2010/06/la-pena-di-morte-nel-trattato-di.html)

    solo non condivido il sarcasmo e il disprezzo che alcuni cacciatori di bufale usano nei confronti dei complottisti, considerando scontati argomenti che di scontato a mio avviso hanno ben poco.

    per il resto anche secondo me fanno benissimo a cercare falle e incongruenze. il fine ultimo è avvicinarsi alla verità, qualsiasi essa sia.

    grazie del commento
    a presto

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