27 giugno 2011

Be Prepared!

pericolo caos
Synthesis per Anticorpi.info

La sincronicità delle piccole cose mi sorprende sempre.
E' molto che non trovo il tempo di scrivere per Anticorpi, ma stamani (qualche giorno fa per chi legge) di buon ora, prima di dover andare a lavoro ho provato ad abbozzare due righe, ho scelto il titolo: Be Prepared! e ho iniziato a scrivere. Durante una pausa ho fatto la mia consueta "rassegna stampa alternativa" mattutina e la prima cosa su cui vado è questo video:



La didascalia afferma che si tratti del direttore della NASA Charles Bolden (ammetto di non conoscerlo: non sono un grande fan della NASA), e sta invitando a "be prepared!"

Le interpretazioni sono varie, qualcuno penserà: "ecco, è l'ammissione che sanno che sta per succedere qualcosa!" (2012 style) Altri ribatteranno: "ma andiamo! è solo una generica precauzione!" (debunker style). I maliziosi potrebbero aver pensato: "stanno per fare qualcosa di molto brutto!" (conspiracy style).

Qualsiasi sia il gruppo a cui siete affini, c'è una cosa su cui possiamo tutti concordare: quale che sia il motivo, il momento in cui viviamo è assai instabile e potenzialmente pericoloso.

Sentiamo ogni giorno parlare di "guerre e rumori di guerre", alcune delle quali rischiano di infiammarsi in breve tempo fino a diventare globali: le superpotenze hanno i nervi a fior di pelle (e sanno che la loro sopravvivenza è appesa a un filo) e qualcuno ogni tanto sembra cercare disperatamente il pretesto per scatenare il più grande casino che l'uomo abbia mai visto.

C'è un bombardamento continuo circa una futura invasione aliena. Hollywood continua a sfornare storie (di cui onestamente non si sente il bisogno) che continuano a battere sul tema. Fantascienza. Se non fosse che all'attento osservatore non sfugge che molti di questi costosissimi colossal e meno costosi telefilm sono spesso finanziati dal Pentagono, e che molti analisti (ad esempio il dottor Greer) mettono in guardia da un tale scenario... o meglio, dalla simulazione di esso (false flag alieno).

A che pro? A pro loro, ovviamente.
Molti rimarranno scettici, ma ci sono tanti altri motivi, molto meno esotici, per "be prepared!".

E' innegabile che i 4 elementi siano in fermento e in questo e negli scorsi anni il numero di catastrofi naturali (o supposte tali secondo alcuni, tra i quali non io) e la loro intensità sia aumentato. I terremoti sono in aumento (7 su 20 dei maggiori terremoti degli ultimi 111 anni si sono verificati dal 2001 ad oggi), i vulcani attivi anche, i tornado negli USA quest'anno hanno fatto il record, la Russia è stata devastata dagli incendi, e i maremoti hanno colpito gran parte del pacifico con una intensità e frequenza che non si vedeva da decenni.

Sapere se la causa è naturale (di routine o per grandi eventi cosmici) o artificiale non serve a molto nel momento in cui ci colgono alla sprovvista. Quel che serve invece è essere veloci di gambe e ben preparati. Saper accendere un fuoco o procurarsi acqua potabile è ben più utile nella urgenza del momento. In quel momento occorre "be prepared!"

Se confidate che queste cose succedano sempre agli altri e mai a voi e non volete crederci, allora potreste gettare un'occhio alla situazione economica mondiale. Ungaretti scrisse "Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie" e la dedicò ai "Soldati". Oggi la potrebbe dedicare alle economie dei paesi occidentali, tant'è che dopo tanto far finta di niente, ora seppur timidamente, persino i media mainstream stanno accennando al rischio di una catastrofe economica/sociale.

Dovremmo iniziare a pensare che quando succederà a noi, sia essa la serrata delle banche o dei distributori di benzina... sarà sempre meglio "be prepared!".

Fare "complottismo da salotto" può essere utile se spinge prima o poi a qualche tipo di azione, che sia l'attivo ricercare una soluzione alternativa alla degradante società in cui viviamo, oppure anche solo una preparazione interiore che ci permetta di superare meglio la perdita di ciò che abbiamo.

"Da grandi poteri derivano grandi responsabilità" (Spiderman) e dal non fare niente quando si sa quanto sta per accadere si vede la stupiditàSe da una parte molti di noi dopo essere stati derisi per anni non vedono l'ora di poter dire "io ve l'avevo detto!" d'altra parte la soddisfazione durerà ben poco se qualcuno avrà la prontezza per rispondere "e se lo sapevi, perché non hai fatto qualcosa???"

Quindi, giusto informarsi, informare, ma il momento di fare qualcosa è ADESSO. Domani potrebbe essere troppo tardi.

E allora, che fare?

Qualunque cosa, basta farla. Non partirò dalla prospettiva americana che dice "Armati!". Pensate di poter reggere una guerra? Non sapete nemmeno chi sono i nemici! Non è questo che intendo per "be prepared!".

Si può e si deve invece iniziare dalle piccole cose: imparare ad accendere un fuoco o a trovare acqua potabile. Ci sono un sacco di libri reperibili nella rete che insegnano come sopravvivere in situazioni estreme, è il caso di cercarli e di leggerli.

Si può preparare uno zaino per le emergenze dotato di tutto il necessario per sopravvivere quanto basta per trovare una sistemazione migliore.

Questo può essere un primo passo, ma può far la differenza tra la vita e la morte nel momento del bisogno, e la bella notizia è che non dovrete giustificarvi nemmeno troppo con chi vi sta attorno: non serve dirgli "è lo zaino per sopravvivere alla apocalisse", la scusa "voglio andare a fare trekking" potrebbe bastare. Oppure potete semplicemente dire: "meglio essere preparati!".

Questo va fatto adesso!

Chi ha un pò più di possibilità farebbe bene a considerare l'idea di farsi un orto (o imparare la teoria che ci sta dietro), perché dalla dichiarazione di "default" della Grecia ai supermercati vuoti in Italia il passo potrebbe essere breve. E chi vive in città sarebbe certamente più sicuro se si spostasse in campagna/montagna, o se almeno si facesse un piano di fuga decidendo dove andare in caso di ... qualunque cosa sia.

E ovviamente tutto questo è sempre meglio farlo in gruppo che da soli, perché un uomo solo non può fare nemmeno un terzo di cosa si può fare in due, altro che metà!

Ma la preparazione più importante è quella interiore. La mente deve essere lucida e pronta. Ogni buon manuale di sopravvivenza inizia dicendo che lo atteggiamento mentale è sempre più importante di ciò che abbiamo nello zaino: chi ha voglia di lottare fino alla fine ha sempre molta più speranza di salvarsi di chi è rassegnato.

Si deve iniziare a pensare a quanto potrebbe accadere per farsi trovare pronti e preparati. Si deve anche imparare a controllare le proprie reazioni emotive; non serve perdersi in un bosco di proposito per farlo, potete benissimo usare le opportunità che la vita vi mette di fronte ogni giorno: avete un capo, un figlio, un fratello, un insegnante che vi fa imbestialire? Imparate a controllarvi nelle vostre reazioni, a mettervi nei suoi panni e analizzare lucidamente il suo comportamento. Forzatevi a trovarne i lati migliori e se proprio non sembrano esserci, abbiate compassione di lui/lei e trattatelo con amore e rispetto, e più lui non ricambia, più voi dovete essergli grati per il servizio che vi sta fornendo.

Usate ogni momento della vostra vita per crescere ed imparare a controllarvi; in situazioni estreme questo farà la differenza tra la vita e la morte.

Un altro grande ostacolo sarà lo attaccamentoSi deve essere pronti a distaccarsi da ogni cosa, sia materialmente che mentalmente. Anche se può sembrare un atteggiamento rassegnato, in realtà è la base della maturità spirituale: tutto in questa vita è vano, la morte porterà via tutto ciò che di materiale c'è in ogni caso, tanto vale imparare a rinunciarci subito ("Io muoio ogni giorno" dice S. Paolo). Attaccarsi alla propria casa o al proprio terreno non eviterà che esso crolli sotto il terremoto o che sia saccheggiato.

Arriverà alla mente della persona non motivata la frase "che senso ha continuare a vivere?". La risposta è semplice: non lo stai facendo per te stesso, lo stai facendo per proteggere i tuoi cari, quindi è tuo DOVERE farlo.

La motivazione è essenziale, se non si ha motivazione non si hanno chances.

Chi scrive non crede nel concetto di 'morte' per come descritto dal materialismo imperante, ma è anche vero che l'essere vivi oggi, in questo chaos è una irripetibile possibilità di crescita per ognuno di noi, e va sfruttata al massimo adesso fino alla fine. Ogni esperienza fatta sulla terra diventa "un tesoro in cielo", e più difficoltà affronteremo nella nostra vita, più la nostra Anima sarà matura nella sua Vita.

Scrivo queste cose non per mettere paura; al contrario, cerco di spronarvi a fare qualcosa affinché la paura non vi assalga quando sarà il momento, sia esso dovuto alle congiunture economiche, alla evoluzione geopolitica, a disastri naturali e non.

Usiamo un sacco di tempo per informarci in rete, usiamone anche un po' per prepararci.

Chiudo ricordando un proverbio inglese che dice: "meglio essere giudicati da 12 che portati da 6". Il significato è che se l'alternativa è tra la vita e la legge, la vita ha la precedenza. Ma se la legge è la legge morale che risiede nel profondo di ognuno di noi, allora le cose  sono diametralmente opposte. Riflettete su questo.


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Guida alla Sopravvivenza

10 commenti:

  1. Grazie ! Con Amore Fraterno....ARCA di Benevento...Dolbyjack!

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  2. Meglio organizzarsi in gruppo.

    walter

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  3. @Walter

    Questo è certo.
    Ciò che un uomo può fare non è nemmeno 1/5 di ciò che possono fare due uomini.

    Se c'è la possibilità di lavorare in gruppo, questa va seguita con tutte le forze.

    Però è anche vero che la maggior parte di noi deve convivere con persone totalmente scettiche su ogni ipotesi di radicale cambiamento dello stile di vita nei tempi a venire.
    Queste persone sono indispensabili per noi, e proteggerle è visto da molti di noi come il nostro compito primario.
    Nell' impossibilità di lasciarle, e nell' impossibilità di indurle a organizzarsi anch'esse, i margini di manovra diventano molto limitati.
    Quindi, sempre meglio di stare tutto il giorno a leggere articoli su quanto sia "diabolico" il nemico, tantovale usare il tempo per prepararsi.

    Fosse solo anche una preparazione emotiva che permetta di rimaner calmi nel momento del bisogno per calmare i propri cari.



    In ogni caso la miglior preparazione è questa: fondare un gruppo/comunità autosufficiente e organica che serva da alternativa al sistema morente (e alle soluzioni peggiorative).

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  4. esistono in rete siti o blog che trattano di questo?
    cioè come organzzarsi,scambiare idee ecc...?
    se si potete fornire gli indirizzi?
    qua fate propio un ottimo lavoro!

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  5. Un commento, è come si fa un commento sull'inimmaginabile? Poiché "vissi d'arte" per me pare quasi un fatto "reale" tutto quanto succede e purtroppo succederà. Personalmente sono preparato al divenire malgrado avessi già speso tempo ed energie per gli altri. Cambiare è faticoso, uscire dal Matrix non è per tutti, spiace.
    Mors tua vita mea, amen.

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  6. Sono piccolo, ho 18 anni eppure a differenza dei miei coetanei io ho una percezione di controllo totale di tutto ciò che mi circonda. Mi preparo ormai da tempo, sono fuori da matrix da più di un anno. Ormai ho capito come stanno le cose.
    Il cambiamento sarà durissimo, lo so... sarà "un fulmine a ciel sereno"... ma io dal profondo del cuore spero che succeda ogni giorno.

    Bello leggere
    "io ve l'avevo detto!"
    "e se lo sapevi, perché non hai fatto qualcosa???"

    Mi aspetto una cosa del genere, ecco perchè sto diventando sempre più solitario, perchè in fondo siamo tutti stupidi, alcuni moooolto più di altri.

    Ma questo articolo... mi da speranza. Ad un certo punto ho creduto che sarebbe rimasto tutto così fino alla fine di questa vita.. ora torno a sperare.
    Se poteste fare una stima del tempo che manca.. dai 2 ai 5 anni? O prima?

    Grazie a tutto lo staff di Anticorpi, vi leggo sempre.
    Ciao, Icarus

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  7. La mia è una situazione abbastanza simile a quella di Icarus che ha commentato qua sopra, con la differenza che, devo ammetterlo, non ho ancora fatto nulla per "prepararmi" in senso pratico.
    Credo però (da qualche tempo, e questo articolo cade a pennello) che ormai il momento sia arrivato.
    La principale preoccupazione riguarda i miei cari, penso soprattutto a persone anziane o con problemi di salute, che rischierebbero di trovarsi di fronte a difficoltà "fisiche" più che di chiusura mentale.

    Da un lato, assumendo la consapevolezza che non dovrò adattarmi a vivere in questo sistema fino al resto dei miei giorni mi rallegro, e spero. Dall'altro però penso che "sai quello che lasci, non quello che trovi" e che le conseguenze del cambiamento saranno INEVITABILMENTE dolorose per i più.

    Probabilmente saremo colti di sorpresa in ogni caso; non si è mai abbastanza pronti :)

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  8. @Anonimo.

    L'orizzonte temporale è relativo: economicamente il disastro potrebbe essere rimandato all' infinito (la finanza è virtuale), geopoliticamente non è rimandabile più di un tot.
    E poi c'è la questione delle risorse (gli incendi in Russia che hanno bruciato i raccolti, le inondazioni in Australia... la scelta scellerata del biodiesel).

    Io per un crack sistemico darei un orizzonte di 1-5 anni al massimo.
    Ma è una mia opinione, il mio campo è l'esoterismo, non l'economia.


    Da come si muovono molti stati (USA in particolare) puoi notare che economicamente essi agiscano "come se non ci fosse un domani", fanno debito e non se ne preoccupano.

    Qualcuno interpreta la cosa come se stessero cercando di far collassare gli stati nazionali appositamente per il NWO; io al contrario credo che stiano cercando di dissimulare il crollo ma non si preoccupino delle prospettive a lungo termine in quanto si aspettano... qualcosa di inevitabile anche per loro (ne abbiamo parlato nell' articolo su Ra ed in quello su Hidden Hand in questo sito).
    Avverrà qualcosa per la data indicata dai Maya? Molte fonti disparate parrebbero confermare. Vedremo.

    Comunque vada una cosa è certa: non vivrai fino alla fine di questa vita in questo tipo di società alienante (e meno male! aggiungo io).
    E poi consolati: tra una incarnazione e l'altra passano circa 100-1000 anni in genere... la prossima sarà diversa in ogni caso.

    Come dice
    @Jago
    "saremo colti di sorpresa in ogni caso" perché nel caso, ad esempio, di terremoto o simili non si può prevedere (credo) il momento esatto.

    Tanto vale non focalizzarci sul tempo e prepararci con mente serena.

    E la prima preparazione è quella SPIRITUALE (il che comprende anche l'altruismo... chi penserà "prima mangio io e poi forse gli altri" è fottuto anche se sopravvive altri 200 anni).
    Tanto il corpo fisico o domani o tra 100 anni va abbandonato ugualmente, tanto vale curare ciò che è eterno.


    @Jago/2
    Per molti la vita è dolorosa già oggi. Si tratta solo di prendere tutto il dolore subito o diluito. Per la personalità (ego) sarà doloroso in ogni caso, per l'Anima sarà una esperienza carica di insegnamento che la farà crescere... e quindi sarà SEMPRE un bene.
    La personalità è fatta per imparare soffrendo, e morirà comunque prima o dopo. L'Anima è immortale ed è il vero "IO" di ognuno.

    Ognuno ha un Karma ed un Dharma da compiere, e da quelle rotaie non si scappa.
    Tantovale farsene una ragione.

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  9. Complimenti per l'articolo ;)

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  10. si complimenti...
    pero' in qualche maniera....
    Mi suona conosciuto questo discorso in...
    qualche maniera.
    mi riporta alla mente cio' che mi disse un vecchio Saggio:
    Citare le fonti e stare attaccati alla Fonte.

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