1 dicembre 2011

Egregore: il Vampirismo Psichico

occhio-egregora
Tratto da Thule-Italia

Nella Tradizione esiste un termine di cui molti non conoscono il significato: Egregora. Che cosa sono le Egregore? Si tratta di insiemi energetici frutto della fecalizzazione del pensiero e della volontà di una o più persone, che col tempo finiscono per avere vita propria. 

Più tempo passa e più l'egregora è forte, essendo il frutto di una fecalizzata attività psichica conscia o inconscia. Chiarirò bene questo concetto.

Mi sono chiesto come è possibile che la gente si lasci “mangiare” energeticamente, senza reagire, da gruppi, organizzazioni, enti, squadre di calcio, partiti politici, sette, religioni, ecc. C'è un'unica risposta: l'ignoranza! Dovete sapere che i meccanismi sfruttati da questi enti sono diabolici e servono per inglobare le energie di tutti i loro affiliati. Come ci riescono?

Le organizzazioni di qualsiasi tipo, quando vengono fondate, cercano come prima cosa un simbolo o un logo che le rappresenti. Ad esempio, l'organizzazione calcistica della Roma ha come simbolo la testa di lupa, mentre quella della Lazio ha l'aquila. In ambito religioso i cattolici posseggono croci e madonne, gli ebrei la stella a sei punte, etc. Lo stesso avviene anche in ambito politico dove in passato i comunisti hanno adottato la falce e il martello e i nazisti la svastica. Sino agli attuali quercia, ulivo, tricolori, margherite e così via all'infinito.

Come seconda cosa vengono scelti i colori, perché essi assorbono le vibrazioni dei pianeti da loro rappresentati, aiutando con le loro forze la realizzazione del progetto originario. Ad esempio, i comunisti russi erano sotto Marte, dio della guerra, il cui colore è il rosso, il cui simbolo è il martello e il cui metallo è il ferro.

Il martello è anche il simbolo di Thor, dio nordico della guerra, che può essere equiparato al dio Marte, da cui deriva Marte-llo, mentre la falce rappresentava la Luna, che con un pò di acqua “frenava” i suoi bollori.

Possiamo passare a un esempio più vicino a noi, la religione cattolica: il suo simbolo principale è la Croce, che ho spiegato in passato, rappresenta i quattro elementi con il quinto nel fulcro centrale. In questo contesto entrano le immagini dei santi, delle Madonne e i molti altri simboli impiegati per catturare nella rete chi ignora. Perché tutto questo serve creare un Egregore. Ogni gruppo di persone sotto qualunque simbolo crea una Egregora.

Dunque, cosa è una Egregora?

Non è che un'entità energetica intelligente sviluppatasi da un raggruppamento di persone con le medesime idee e serve per il bene o per il male e può crescere fino a diventare universale, immenso.

La maggioranza delle organizzazioni quando mette in essere questi meccanismi ignora tutto ciò, ma la Egregore viene comunque generata.

Quante volte si è sentito il nostro vicino dire: faccio parte di questo gruppo, appartengo a quest'altro gruppo, sono socio di... sono di sinistra o di destra, sono cattolico, sono ebreo o musulmano ecc.

Qualunque sia il gruppo di appartenenza, quando una persona dichiara di farne parte non è più una persona libera, bensì prigioniera di una rete, con le sue regole, doveri, obblighi e costrizioni. Un giovane tifoso, ad esempio, che segue la squadra del suo cuore, non ha nulla di strano, di malvagio, ma alla fine della partita si sentirà scarico e ciò gli durerà una settimana più o meno, in quanto ha usato i suoi “fuochi interiori” mettendoli a disposizione della Egregora della squadra, indipendentemente dal fatto che essa abbia vinto o perso. Questo perché l'energia, la sua energia, è stata “mangiata”.

A volte a causa dell'Egregora si possono avere reazioni negative in quanto le Egregore possono essere positive o negative. Basti vedere cosa è stata capace di fare la nostra religione nel Medioevo, usando l'energia negativa della propria Egregora.

Vi invito a osservare dei manifestanti di un gruppo politico che si accingono a manifestare. Giorni prima iniziano i “riti” di preparazione, riunioni fra i diversi sottocapi, durante le quali si creano slogan e frasi che possano colpire il pubblico (mantra di potere) e che alcuni di questi scriveranno su grandi teli per essere usati come bandiere.

Così tutti, presi nella rete dell'Egregora come un esercito, sono pronti a manifestare e allora avviene che tutti i partecipanti perdono l'individualità e il tutto si trasforma in un unico essere, il “serpentone”. Si tratta di un'unica e sola mente che dirige il tutto: l'Egregora! E chi assorbe tutta quest'energia è colui che possiede la chiave di ingresso nella “rete”. Così un essere pensante, un individuo, si converte in massa e può essere manipolato a volontà. Scompare, diventando una cellula acefala e al servizio dell'Egregora.

Questa Egregora è la somma di tutti i componenti con le loro idee e diviene un ente vivo che agisce sulla vita di ogni affiliato vampirizzandolo energeticamente, fino a quando questi non prende coscienza e si libera definitivamente.

I più grandi specialisti nella creazione di queste mega-egregore sono soprattutto le grandi religioni. La stessa parola significa ri-legare o legare alla rete, e quando ciò accade non possiamo opporci perché vuoi dire che siamo completamente senza coscienza.

Così, fin dai primi giorni di vita, siamo inseriti nella grandissima, mondiale rete di una religione che ci educa di conseguenza, con i suoi catechismi, riti, inni, canti, gesti, simboli, talismani e amuleti (reliquie), e ogni tipo di doveri, così che per uscirne definitivamente occorre un'impresa formidabile come le fatiche di Èrcole. È come essere in un carcere a vita e, volente o nolente, si è legati alla rete. Così da neonato e fino alla fine della vita ti assorbono e continuano a vampirizzarti le migliori energie legate ai sentimenti.

Essere nella rete in-attivo è come essere una TV spenta cui resta accesa solo la “spia”. Così per attivarti basta fare il segno della Croce e tutte le preghiere vanno a gonfiare l'Egregora. Alla fine la Croce ti rispegne, facendoti rimanere nella rete. In effetti, con i diversi riti, comunione, cresima, matrimonio, si viene inseriti nei cerchi più interni dell'Egregora e se al momento della morte viene somministrata l'estrema unzione, allora ti legano anche per la prossima vita.

E' chiaro che avere una fede o condividere idee politiche e sportive non comporta nulla di negativo, sempre che si abbia coscienza di ciò che si fa. Importante è non appartenere, essere affiliato o far parte di qualche Egregora che potrebbe vampirizzare le proprie energie.

Attualmente, facendo un calcolo approssimativo, abbiamo un 99% dell'umanità che vive “prigioniera” di qualche Egregora e ne porta con orgoglio all'occhiello il segno, per affermare che fa parte della Rete.

Invece, l'uomo che ragiona, che possiede una coscienza sveglia, partecipa a tutto di sua volontà, senza appartenere a nulla, è libero e appartiene solo a sé stesso e all'umanità. È un libero pensatore, è un iniziato, è un maestro di vita.

Articolo pubblicato sul sito Thule Italia
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7 commenti:

  1. E' un post fantastico, illuminante.
    Un concetto semplice, ma difficile da eludere, il nostro mondo è pieno di egregore...

    Comunque, da grande appassionato di tennis, pensavo al più grande dei tennisti, Roger Federer.
    Riflettendoci infatti, ho pensato a tutto ciò che quel nome comporta.
    Vedi il suo logo commerciale http://upload.wikimedia.org/wikipedia/lt/6/64/RF_logo.jpg
    Usato praticamente ovunque, cappellini, t-shirt, bandiere e chi più ne ha più ne metta.
    RF è una delle persone più famose al mondo, dopo Bill Gates e Tiger Woods credo..

    Vedo gente su internet ma anche persone che incontro, che parlano di Federer come un dio..
    Frasi del tipo "Se il tennis fosse una religione, Roger Federer sarebbe il suo dio."
    oppure "Ok dio è forte, ma non è Roger Federer".

    Insomma, che questo alone di invincibilità che si porta dietro, non sia dovuto all'amore globale e così forte dei suoi fan?

    Che non sia una cosa VOLUTA da lui stesso con lo scopo di rafforzarsi con le energie degli altri?

    Scusate per le domande, magari scontate,
    Icarus

    P.S. Vi leggo sempre :)

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  2. il trunsurfing di Vadim Zeland risolve tutto.....

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  3. Icarus, la risposta è nell' articolo: non serve essere consapevoli di ciò che si fa, quando lo si fa. Ognuno di noi lo fa costantemente.

    Però va notato che l'articolo dice anche che:

    1) le egregore possono servire a scopi buoni, e questa è la base della creazione di forme-pensiero a scopo positivo praticata dai Maghi Bianchi e dai loro discepoli. Ad esempio si può immaginare una entità (oppure se non vi piace l'entità basta "pregare per" o formulare sinceri auguri) che protegga/guarisca una persona, od un territorio, o che diffonda un ideale (chessò: pace, tolleranza, libertà, amore, perdono, giustizia, uguaglianza, indipendenza, etica) e così facendo, a seconda della intensità o del tempo dedicato, si producono risultati, seppur invisibili o a lungo termine.
    Questa cosa quindi non va demonizzata, ma usata.

    2) è anche la base od il perchè di quei fenomeni che denuncia il Franceschetti: se una setta di tendenze fortemente negative uccide una persona in modo rituale, e poi ti sbatte il caso ogni santo giorno sul tg, tu partecipi alla realizzazione del loro scopo, dando energia alla loro egregora negativa, che poi userà la sua forza per scopi negativi.

    Quindi, quello che nella mia opinione va fatto è:

    a) mantenersi saldi nella benevolenza verso il prossimo, bilanciando così tutte le egregore esistenti con delle nuove e positive.
    Essere attivi in questo, il servizio al prossimo passa anche dal formulare pensieri benevoli verso tutto e tutti, malvagi compresi, affinchè si redimano.

    b) non concentrarsi eccessivamente sul male e i suoi maneggi (e che questo sia il mio pallino fisso quando attacco la mentalità cospirazionista credo lo si sia capito dai miei articoli) e rifiutarsi di interpretare tutto in modo negativo dando così energia, negativa, a queste forme pensiero.

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  4. Ciao,anonimo mi ha preceduto, l'articolo mi ha ripensare a Zeland e quelli che lui nel suoi libri definisce definisce i "pendoli".

    RispondiElimina
  5. A proposito di Zeland,come dice anonimo, in merito a questo tema, ricordiamoci che l'energia alle egregore negative si fornisce anche (e sopratutto) con l'odiare queste forme pensiero. Infatti anche l'odio, il disprezzo, ecc sono un modo (dice Zeland) x fornire loro cmq tantissima energia! Ne parla col concetto di pendolo: puoi spingere l'egregore in avanti ma anche indietro (x es con l'odio), ma il lavoro che fai, cioè il fornire loro energia, è lo stesso!!
    ecco xkè tanti milioni di italiani che hanno odiato berlusconi non hanno capito che così facendo gli fornivano tutti energia a iosa e quello continuava!!!
    Quindi l'unico modo x fare scomparire queste forme-pensiero è dimenticarle, non pensarci più, sostituendole con altre positive.

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  6. Non conosco Zeland, ma vedrò di procurarmi qualcosa...

    Nel frattempo concordo con Frankpro, e aggiungo che questo è anche il motivo per cui il complottismo spesso fa più danni di quelli che risolve: concentrandosi su questi argomenti, senza prima aver trovato il proprio "centro di gravità permanente" che consenta di vedere tutto con distacco si rischia di fornire a energia a chi così la cerca... pensandoci così a freddo mi viene in mente forse il perchè tanti complotti siano eseguiti in maniera così dozzinale, ad esempio l' 11/9 (che è poi un rituale di magia nera) dove la storia ufficiale non sta in piedi nemmeno se chiudiamo entrambi gli occhi e gli orecchi... ma questa è solo una mia supposizione e probabilmente anche una forzatura...

    Tornando all'argomento:

    38 «Voi avete udito che fu detto: "Occhio per occhio e dente per dente".
    39 Ma io vi dico: non contrastate il malvagio; anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l’altra;
    40 e a chi vuol litigare con te e prenderti la tunica, lasciagli anche il mantello.
    41 Se uno ti costringe a fare un miglio, fanne con lui due.
    42 Dà a chi ti chiede, e a chi desidera un prestito da te, non voltar le spalle.
    43 Voi avete udito che fu detto: "Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico".
    44 Ma io vi dico: amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a quelli che vi odiano, e pregate per quelli che vi maltrattano e che vi perseguitano,
    45 affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; poiché egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
    46 Se infatti amate quelli che vi amano, che premio ne avete? Non fanno lo stesso anche i pubblicani?
    47 E se salutate soltanto i vostri fratelli, che fate di straordinario? Non fanno anche i pagani altrettanto?
    48 Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste.

    "Non contrastate il malvagio", "amate il vostro nemico" e "benedite coloro che vi maledicono" non sono solo parole al vento, sono vere e proprie armi per disinnescare il male e sostituirlo con il bene (anzichè con un altro male uguale e contrario). Questo passo è profondamente esoterico e pratico.

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