20 marzo 2012

Il Tabù del Complotto

complottista
Viator
Anticorpi.info

Bene e male, peccato e innocenza, attraversano il mondo tenendosi per mano. Chiudere gli occhi di fronte a metà della vita per vivere in tranquillità è come accecarsi per camminare con sicurezza in una landa di burroni e precipizi.
O. Wilde

I fiumi di sarcasmo riversati su chiunque si permetta a nominare le parole 'complotto' e 'cospirazione' sono di per se un indizio a suffragio delle teorie del complotto.

Partiamo da un dato: il complotto non è una astratta formula letteraria come gli zombie, i principi azzurri o i supereroi. Non è necessario studiare gli archivi storici per constatare come nella vita reale i complotti siano all'ordine del giorno; basta guardarsi intorno: tutte le volte in cui due o più individui di comune accordo agiscano con l'intento di danneggiare una terza parte inconsapevole, ha luogo un complotto. Amanti che tramano per uccidere il terzo incomodo; farmaci insalubri, materiali edili venefici, apparecchi tecnologici nocivi immessi sul mercato in assenza di studi che ne comprovino la innocuità; organi delle istituzioni che promulgano leggi dello Stato dal contenuto fraudolento, agendo con la destrezza di un baro da osteria; politici che lottizzano selvaggiamente fino al giorno in cui viene giù tutto e la pseudo-informazione titola: TRAGEDIA, o SCANDALO, quando invece dovrebbe titolare: COMPLOTTO. Eh già. Perché in un assetto istituzionale repubblicano fondato sui pesi e contrappesi, è semplicemente impossibile che una frode o un abuso possano essere attuati da una sola volontà. Le volontà coinvolte sono necessariamente di diversa 'appartenenza' istituzionale, ed il loro operato non deve per forza contemplare una azione, ma può limitarsi ad una omissione.

Tuttavia, a sentire alcuni personaggi (come ebbi a scrivere in un altro post, alla fine poco importa se si tratti di debunker o scettici sinceri; sempre di miopia autolesionistica si tratta) sembra che ogni fattispecie complottistica non sia altro che il frutto di menti malate.


Fior di  giornalisti e sedicenti intellettuali nei salotti televisivi si dissociano in tutti i modi dalla vituperata mentalità dietrologica, tanto che nei rari casi in cui per caso si trovino a obiettare al coro delle veline di regime, tengono a premettere che il loro intento non sia affatto quello di fare della dietrologia; come se la dietrologia fosse di per se un reato, una attività riprovevole di cui doversi vergognare. Questa al mio paese si chiama autocensura indotta da un regime di psico-polizia.

La neo-lingua è già tra noi. Ci stanno manipolando culturalmente. Come esperti prestigiatori stanno prendendo le parole e ne stanno traviando il senso in funzione del loro tornaconto. Dietrologia non vuol dire paranoia, e il complotto non è un espediente drammatico per opere di finzione.

Mi chiedo se gli scettici abbiano mai sentito parlare di golpe e colpi di stato. Basta fare una piccola ricerca su internet per appurare quanti colpi di stato, più o meno sanguinari, si siano consumati nel corso della storia umana. Ebbene, sappiate che la operazione che in tutti quei casi ha condotto all'usurpazione del potere fu invariabilmente preceduta da un insieme di pianificazioni segrete che risulta difficile non definire complotti. E cosa potrebbe succedere quando il potere da usurpare di cui sopra appartenga (per lo meno formalmente) al popolo?

Ma non solo. Tutte le volte in cui la vittima di un complotto abbia avuto la fortuna di essere messa in guardia da qualcuno consapevole del pericolo ma sprovvisto di prove definitive che avallassero il suo allarmismo, ci si è trovati di fronte ad una teoria del complotto.

Quando negli anni '50 il sistema pubblicizzava le sigarette come salubri con l'avallo della associazione dei medici americani, vi fu qualcuno che cercò di mettere in guardia la gente sul fatto che il tabacco potesse non essere salubre come andavano sbandierando istituzioni sanitarie e mass media, e che in realtà fosse in atto un complotto ordito dalla industria del tabacco in combutta con il sistema sanitario, ai danni dei cittadini inconsapevoli. Ebbene, costui fu definito complottista, le sue argomentazioni bollate come teorie del complotto, e milioni di persone si buscarono il cancro ai polmoni.

medici-sigarette

Quando verso metà secolo scorso fu propugnato l'annullamento dei ruoli sociali e culturali dei due sessi, spacciandolo per equiparazione dei diritti, dietro la spinta propulsiva delle nuove luccicanti ideologie cosiddette 'progressiste', qualcuno si sgolò avvertendo che ciò che in tanti percepivano come conquiste di libertà fossero in realtà l'opposto; il frutto di una campagna di ingegneria sociale su vasta scala mediante cui il potere stava introducendo nell'ecosistema culturale - fino ad allora funzionante - una serie di input destabilizzanti finalizzati all'omologazione sessuale, all'erosione della famiglia, all'solamento degli individui, al contenimento delle nascite, all'asservimento delle donne alle logiche mercantili, e alla produzione di nuove generazioni di prolet educati da videogiochi e televisione.

femminismo

Costui fu etichettato come fanatico religioso, retrogrado e moralista. Oggi che la crisi della società sta manifestandosi in tutta la sua prorompente carica egoistica, isolazionistica e liberticida; che i giovani crescono senza punti di riferimento; che le mogli emancipatesi dai coniugi hanno finito per asservirsi al Grande Marito, oggi forse qualche ex sessantottino si sarà ricreduto.

Quando negli anni '90 alcuni cittadini si sbracciarono per mettere in guardia l'Italia che Tangentopoli non fosse un fenomeno 'spontaneo', innescato da un miracoloso 'risveglio' di una magistratura fulminata sulla via di Damasco e di colpo consapevole della corruzione regnante praticamente in ogni ambito politico e istituzionale, e che si trattava di un complotto per mettere fuori gioco una classe politica non più gradita alla plutocrazia anglo-americana in quanto assai poco propensa a farsi veicolo degli 'ideali di integrazione europei', costoro furono etichettati come complottisti. Ricordo che io stesso da ingenuo boccalone considerai quei signori finti complottisti orfani del PSI. Successivamente però alcuni eventi chiarirono piuttosto limpidamente quale fosse la realtà, e quanto imprescindibile fosse per il potere la ratifica del famigerato Trattato di Lisbona (ex Costituzione Europea, precedentemente bocciata in ogni paese ove fu sottoposta a referendum): Nel 2004 il secessionista Bossi incorse in un grave problema di salute; Nel 2008 il nazionalista austriaco Haider morì in un incidente automobilistico; nello stesso anno le ali estreme parlamentari italiane 'persero' le elezioni e sparirono dalla scena politica appena in tempo per non creare grattacapi alla ratifica del TdL, effettuata alla chetichella, complice il silenzio della cosiddetta informazione, nel pieno della estate del 2008, con il consenso unanime, bulgaro dello intero parlamento italiano. Una sorprendente serie di coincidenze.

Quando in tempi non sospetti il professor Giacinto Auriti denunciava il signoraggio bancario reclamando la sovranità monetaria, intentando cause in merito e vincendole pure, le sue argomentazioni ed i suoi successi giudiziari furono giudicati poco rilevanti da stampa e addetti ai lavori. Ebbene, alla luce degli eventi attualmente in corso in occidente e di quelli di là da venire, ormai ben delineati allo orizzonte, mi chiedo se gli 'addetti ai lavori' oggi siano ancora disposti a sostenere le posizioni di allora. Occhio, paisà, perché qui non siamo a Napoli, e il passato non lo scordiamo. Molti dei sedicenti professori, giornalisti ed economisti italiani - inappuntabili esemplari di Yes Men, autorevoli esperti con il senno di poi, le cui responsabilità circa l'attuale mattanza economica sono enormi - forse dovrebbero pensare di darsi al salto con l'asta, meglio se giù da una rupe. E invece ce li ritroviamo ancora in tv a fare gli opinionisti.

Gli esempi potrebbero essere centinaia. Ma essendo questo post idealmente indirizzato agli autoproclamati cacciatori di bufalequelli che sacralizzano ogni assioma partorito dalla cultura dominante e disprezzano ogni interpretazione indipendente delle porcherie che accadono su questa terra - preferisco fermarmi alle fattispecie appena elencate, la cui constatazione non richiede l'apporto di menti particolarmente elastiche.

Con questo non voglio dire che ogni singola teoria del complotto debba essere considerata veritiera. Ma dal ritenere infondate una o più teorie all'accanirsi indiscriminatamente contro tutte le teorie del complotto, passa un abisso. E' culturalmente molto pericoloso equiparare ogni teoria del complotto ad una leggenda metropolitana e qualsiasi teorico del complotto a un paranoico da ospedalizzare. A proposito: quest'ultima non è una iperbole; negli USA sarebbero intenzionati ad inserire il complottismo nel novero delle patologie psichiatriche da trattarsi - magari anche coattivamente - mediante psicofarmaci. A me la cosa sembra inquietante. A voi?

Tale cieca abitudine alla denigrazione delle teorie del complotto è controproducente. Così come lo è il luogo comune con cui certi pensatori della domenica tendono a dipingere il complottismo come qualcosa di delirante per definizione, quando un mare di elementi della realtà odierna dovrebbero ormai suggerire l'esatto opposto anche ai cittadini più morti di sonno. "A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca" soleva dire il cardinale Mazzarino, poi citato da Giulio Adreotti.

Ripeto: i complotti esistono; sono sempre esistiti; è provato. Nessuno degli abitatori del mondo a due dimensioni ha sentito nominare la P2? Sarebbe il caso che vi informaste.
Ciò detto, mi piacerebbe sapere perché mai l'ipotesi di un complotto ordito dalla plutocrazia occidentale ai danni dei comuni cittadini e dei paesi non allineati alle loro agende, ora che la tecnologia ha raggiunto livelli tali da offrire la opportunità di coronare l'obiettivo che fu di tutti i grandi imperatori della storia, non debba essere presa in considerazione ed invece debba essere considerata risibile. Cosa dovrebbe renderla così irrealistica? La sua effettiva e comprovata irrealizzabilità oppure il lavaggio del cervello con cui gli abitatori della realtà televisiva sono stati indotti a scartarla aprioristicamente? Ecco perché secondo me tale cieco rifiuto di pensare, di vedere, di capire, di conciliare, di connettere, aggravato dalla automatica stigmatizzazione di ogni ipotesi dietrologica, rappresenta la prima prova provata che il complotto non solo esista, ma che sia così invasivo da essere riuscito ad ottundere e manipolare la mentalità della massa.

A mio avviso è di gran lunga preferibile avere a che fare con diverse teorie del complotto - e pagare lo scotto della possibile infondatezza di alcune di esse - piuttosto che adoperarsi come indomiti crociati del nulla per inibire il fenomeno fino a soffocarlo, contribuendo a renderlo socialmente risibile, o riprovevole, o espressione di una patologia psichiatrica. In termini di autotutela collettiva il complottismo sta coraggiosamente facendo le veci di un giornalismo d'inchiesta ormai annichilito dal recinto culturale entro cui è stato allevato, dalla desolante incapacità di leggere un quadro di insieme, dal ricatto del debito, dal bias di chi - a pancia piena - si auto-persuade di stare facendo fino in fondo il proprio dovere mentre tutto intorno il mondo va in pezzi. Il complottismo bisognerebbe semmai sostenerlo, seguirlo, proteggerlo, giudicarlo caso per caso piuttosto che frequentare associazioni e siti attraverso cui denigrarlo con giudizi sommari, attacchi ad personam e argomentazioni tendenziose. 

Ed invece no. La Sindrome di Stoccolma ha inesorabilmente rimbecillito un numero assai rilevante di cittadini. Per certa gente nessuna teoria del complotto e nessun complottista dovrebbero essere tollerati. La pura e semplice evidenza logica viene sistematicamente subordinata all'obbligo di produrre 'prove inconfutabili' pretese da una giurisprudenza che è indirettamente amministrata dallo stesso sistema contro cui dovrebbe essere fatta valere (immunità totale è un concetto sempre più di moda, ultimamente. A tal riguardo, consiglio ai signori scettici di dare una occhiata alla conferenza di Solange Manfredi).

Ricapitolando: secondo chi si affretta a dissociarsi dalla 'mentalità dietrologica', il mondo non è un posto dove possano aver luogo complotti; è un posto trasparente. I mass media non sono strumentalizzati per fini persuasivi e di inebetimento delle masse. Chi fa i miliardi sui malati al contempo supporta la ricerca scientifica per sconfiggere le malattie. Acqua e gomme da masticare sono arricchite di fluoro per fini odontoiatrici. Il mercurio finisce nei vaccini anti-influenzali per rinforzare la salute dei vaccinati. La giustizia tratta tutti allo stesso modo. Kennedy fu ucciso con un fucile a pallottole telecomandate, da un folle trapezista, ammazzato da un killer pochi giorni dopo, a sua volta ammazzato da un altro killer pochi giorni dopo. Papa Luciani morì di morte naturale dopo 33 giorni dalla sua elezione. Pasolini fu assassinato da un ragazzetto che guarda caso dopo venti anni ammise di essere stato costretto, mediante ricatto, ad accollarsi la colpa. Mattei morì in un normale incidente aereo che guarda caso dopo venti anni si scoprì essere di natura dolosa. L'11 Settembre 2001 Bin Laden si svegliò con la luna storta e pensò di fare un dispetto ai soci d'affari americani, convinto che la cosa avrebbe garantito alla sua gente un futuro sereno e prospero. E via dicendo.


Ma non sarà che invece le vere bufale le sparano i media main-stream, con i loro 'opinion leader' le cui opinioni combaciano come se fossero fatte con lo stampino?

Le cospirazioni, nella neo-lingua adottata dai crociati del nulla sono collusioni e connivenze. O inciuci, ove giudicate veniali. Dire collusione fa più giuridico, più tecnico; più elegante e razionale. Peccato che il termine tenda a rendere un filino maluccio la idea della esistenza di una terza parte vittima delle frodi di cui sopra; una terza parte che ormai sta letteralmente morendo di collusionite, cioè il cittadino comune. Manipolazione linguistica in stile orwelliano, si diceva a inizio post.

Per cui chiamatela collusione; chiamatela associazione a delinquere; chiamatela mafia delle banche; chiamatela ingerenza delle massonerie deviate, chiamatela cippalippa. Sta di fatto che - vi piaccia o no - l'insieme di ogni idea, parola, azione, omissione poste in essere dai fautori della cippalippa di cui sopra ai danni di una collettività ignara, non ha che un nome: COMPLOTTO.

Buona crociata.



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Tutto quello che sai è falso 2


21 commenti:

  1. Ciao,ottima lettura ma piu di tutto devo ringraziarti.
    L'unica cosa che non hai scritto è che
    non è per paura o ignoranza ecc..che il complotto è denigrato,io credo che sia solo
    l'intima consapevolezza di essere semplicemente
    dei codardi evitando cosi tutti i doveri di uomo
    padre e amico.

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  2. Oggi ti giravano ad elica.... Cmq quotone

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  3. Vivo un momento un po' critico a livello personale e nel bisogno di silenzio mi sono allontanata momentaneamente dai "complottisti" e controparti per bisogno di resettare un po' il cervello e lo spirito, ma quoto in totem il tuo articolo.
    Meglio scoprire un complotto fassullo che prederne uno con leggerezza.
    In questi giorni per accontentare il mio compagnoho gurdato 5 puntate in fila del Dr. House, alla fine ho detto che lui e il suo team sono degli "assassini" e allarmante la finzione e il metodo usato in questo telefilm, il continuo ripetere in modo marcato di House l'importanza dei vaccini ai neonati, l'impiego dei farmaci è pressapocchista, la sua genialità disarmante, errore dopo errore tentativo dopo tentativo risolvono i casi ma straziante è vedere come...in un episodio addirittura "gli attacchi di panico notturni" è rientrato come un sintomo dovuto ad un virus a quel punto ne avevo abbastanza,davvero troppo...quanta propaganda , quanta influenza sulle masse, il dr.House un mito?No un quasi assassino!

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  4. Dovremmo, noi tutti, cittadini "complottati" da terzi (banche, massoneria, Bin Laden e famiglia, ecc..) ordire noi un bel complotto di massa, a nostro vantaggio, ovviamente, ed a svantaggio dei suddetti "terzi".. lo potremmo chiamare "il complotto del Cippalippa"!! Sarà il complotto dei complotti: metterci d'accordo, alla luce del giorno, per avere fiducia l'uno nell'altro, nelle persone, finalmente. Mettendo da parte, per sempre, la legge scritta ed astratta, vero e proprio cardine permanente a sostegno di tutti gli altri complotti, di cui (grazie) ci hai così ben raccontato.

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  5. Mai resoconto fu più azzeccato!!!!

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  6. Ciao e complimenti. Ti leggo provenienti dal blog di Franceschetti su cui ho trovato il link. Permettimi però di dissentire su alcuni punti. O meglio, più che dissentire prendili come suggerimenti per i post futri dato che il mio atteggiamento vuole essere costruttivo. In primo luogo gli "scettici" sono proprio coloro che promulgano versioni "alternative" ai mass media ufficiali. Lo scetticismo, per fortuna, rimane una ben precisa Categoria filosofica, ergo non usiamo i termini a sproposito. I de bunker (scusa l'ipad non me lo lascia scrivere unito) chiamiamoli pippiripettenuga, ma per favore scettici no. Almeno noi cominciamo ad usare le parole giuste. Non togliamo con certi interventi valore ad un modo di pensare di cui hanno discusso fior fior di menti più alte di noi. Grazie! Secondo, il discorso che fai (ad una mente giustamente contorta o libera scegli tu come la mia) suona in molti passaggi come una scrittura "simbolica" tipica dei massoni. Se ciò è frutto del caso allora ti prego di stare più attento nell'esposizione, altrimenti ti potrai ritrovare un mare di trolloni che infesteranno il blog. P.s. Siccome non mi piace rimanere anonimo, ma non so ancora se rimarrò su questo sito, puoi vedere chi sono sul forum di Franceschetti col nickname di Japanair. Ciao.

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  7. @ japanair ... il tuo intervento mette in luce il lato opposto della medaglia, quello cioè dei complottisti che estremizzando e lavorando di fantasia finiscono per rendersi ridicoli, disunirsi, scornarsi a vicenda e in ultima analisi giustificare le prese in giro degli 'scettici' o debunker che dir si voglia. mi verrebbe da citare il noto aforisma di nietzsche dedicato a coloro i quali combattono i mostri. il termine 'scettici' potrà sembrarti inadeguato, ma credo che la sua accezione dipenda dai punti di vista, e a quanto pare tra i lettori di questo blog non ha sollevato alcuna perplessità, dunque continuerò ad usarlo, con buona pace delle menti più alte d noi. circa l'esposizione, si tratta del mio stile. leggi qualche altro mio post e vedrai che lo stile è sempre quello. per curiosità, mi piacerebbe sapere in quali passi hai riscontrato il simbolismo massonico.
    salutami paolo, di cui seguo con interesse le conferenze su YT.
    ciao

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  8. grazie a tutti per i commenti :)

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  9. @viator.
    Mi spiace ma credo di essere stato pesantemente frainteso. Come tu citi nel Tuo ottimo post che come ho detto condivido in gran parte, CON ATTEGGIAMENTO PROPOSITIVO, mi permettevo di suggerire che l'uso corretto della lingua e dei suoi lemmi é cosa fondamentale. Tu sei uno scettico, così come lo sono io, altrimenti non ti lanceresti in una stime battaglia. I de bunker ( scusa sempre l'ipad) non sono scettici, sono, passami il termine, topi di fogna o scarafaggi che cercano di ripulire le malefatte altrui. Lo scetticismo ha una propria nobiltà di pensiero (anche scientifico) che nulla ha a che vedere con tali beceri individui.
    Come ammesso io stesso, sono appena giunto su questo sito, ma avrei gradito ti fossi letto i miei interventi sul sito di Franceschetti per comprendere il mio atteggiamento, che é sempre quello di chi si interroga sulla realtà che lo circonda.
    Per quanto riguarda i riferimenti massonici, se mi concedi di scriverti domani che avrò il computer ed il copia incolla sarà più semplice mi farai un gran regalo.

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  10. @ viator. Ultima considerazione, e magari una preghiera in definitiva. Ogni uno ( sempre l'ipad.... Quando riuscirò ad insegnargli la lingua, solo allora penserò che s. Jobs sia un genio così come il suo fratellone b. Gâtés.) anche se nessuno dei lettori del tuo sito si é espresso sul punto rimane il fatto che ogni uno (di nuovo...... Si scrive attaccato senza la i ma va bene lo stesso) di chi interviene qui lo fa con spirito di aggiungere un qualcosa e non di sottrarre, come fanno i big, conoscenze ed informazioni agli altri. E tu dovresti ben saperlo. Se vuoi considerami come un valore aggiunto, la mia "critica" é e vuole essere sempre costruttiva e migliorativa. Rinnovo la stima.

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  11. @ japanair ... e io ti ringrazio per le critiche costruttive, che ritengo occasioni di conoscenza e accrescimento. se preferisci puoi anche scrivermi in pvt. ad ogni modo non ti avevo frainteso; comprendo il tuo punto di vista e lo rispetto. visiterò il forum per leggere i tuoi interventi. se anche tu vorrai leggere qualcuno dei miei precedenti post, o dei miei commenti sparsi in giro per il blog, di certo realizzerai come anch'io sia una persona libera, affascinata dall'esoterismo, dalla spiritualità e dall'occultismo, ma estranea a certi ambienti, anche perché del tutto allergica a qualsiasi tipo di indottrinamento, subordinazione, gerarchia e soprattutto 'marchio' ed 'etichetta'. a risentirci

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  12. il suo post mi ha fatto venire in mente gli studi e le riflessioni di Gunther Anders ne L'uomo è antiquato (anni 60 e 70..)
    grazie

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  13. "il tuo intervento mette in luce il lato opposto della medaglia, quello cioè dei complottisti che estremizzando e lavorando di fantasia finiscono per rendersi ridicoli, disunirsi, scornarsi a vicenda"
    Giustissimo. Per esempio il sito di Tanker Enemy che state pubblicizzando vi dà dei disinformatori. Guarda qua:
    http://www.tankerenemy.com/2011/03/progetti-demoniaci-e-giustificazioni.html

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  14. @ anonimo ... quello è un articolo scritto da uno con cui avemmo una discussione, e a cui calza a pennello la definizione che hai riportato. che vuoi farci... a volte si giudica senza conoscere, e chiunque non la pensi come noi viene schedato come 'nemico giurato.' buon per loro, se la cosa li fa vivere meglio. ad ogni modo al momento il sito tanker enemy (che fa un ottimo lavoro di controinformazione) si trova in difficoltà, e la pubblicità sta bene dove sta. saluti

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  15. @ anonimo precedente ... grazie a lei (ci diamo del tu?). grazie a te di avere letto e commentato il post.

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  16. Ottimo articolo caro Viator! A livello di massa si riscontrano gli stessi meccanismi che caratterizzano gli adepti delle sette. Gran parte di essi, anche messi di fronte all'evidenza, tenderanno in tutti i modi a negare, distorcere l'evidenza pur di non mettere in discussione il castello di carte fideistico su cui hanno strutturato la loro intera esistenza. :-)

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  17. grazie, amico. anche il lavoro che stai facendo sul tuo blog è ottimo e di grande importanza. c'è sempre molto da riflettere. a presto

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  18. Ottimo Viator, come al solito articolo ben scritto, argomentato ed esposto.
    Unica nota stonata, purtroppo, nell'area commenti da parte di un anonimo del 22 Marzo 19.05, mi dispiace molto che non si riesca a capire che ci siano persone che mettono la loro dignita' e immagine in gioco, per divulgare alcuni temi, e proprio per questo vengono derisi e calunniati da mane a sera.
    Credo che la cosa piu' auspicabile ed intelligente da fare sarebbe fare quadrato attorno a queste persone, perdonandogli se ,a volte, tendono a stringere le maglie dei loro filtri mentali.
    Sarebbe molto illuminante sapere cosa farebbero certi utenti se fossero sottoposti alla pressione che stanno subendo i sopracitati, sono sicuro che il 99%(se non il 100), mollerebbe tutto.
    Sinceramente al loro posto lo avrei gia' fatto, quindi Viator non lasciamo cadere il discorso con "buon per loro, se la cosa li fa vivere meglio", ma cerca di pensare buon per noi che abbiamo elementi piu' che sufficienti ,grazie a loro, per armarsi di conoscenza e grazie a cio', poter finalmente affermare con certezza che non esistono piu' ne' scuse ne' indecisioni sul fenomeno da loro per primi trattato con tonnellate di materiale informativo.
    Detto cio' rinnovo comunque la stima che nutro nei tuoi confronti.


    Ghost

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  19. @ ghost ... non condivido. le fonti sono numerose. c'è chi attinge da alcuni siti, e chi attinge da altri. personalmente non devo nulla al sito in questione. non l'ho mai letto. era il suo autore che visitava questo blog; non il contrario. e per quanto mi riguarda l'unica cosa di cui posso ringraziarlo è di avere diffamato per qualche tempo questo blog. se le pressioni ti fanno sentire in diritto di diffamare il tuo prossimo con leggerezza, allora forse ti conviene prenderti una vacanza, oppure proseguire pure - ripeto - se la cosa ti fa vivere meglio.
    riguardo il perdono, da parte mia non porto mai rancore, tanto è vero che alle diffamazioni non è seguita alcuna reazione da parte mia. per molto meno c'è chi si busca una querela.
    ciao

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