28 ottobre 2012

Cose da Fare Prima del Collasso Globale

clessidra usadi M. Adams
traduzione di Anticorpi.info

Si sta avvicinando il giorno in cui avrà luogo il crollo globale del debitoIl contatore del debito degli Stati Uniti mostra ormai uno stato risucchiato nella spirale dell'oblio finanziario. Quando Ron Paul afferma che 'gli americani dovrebbero essere in preda al panico' a causa della nuova politica di creazione illimitata di moneta attuata dalla FED, in realtà usa un eufemismo

Gli americani dovrebbero alzare il livello della protesta, ma preferiscono chiudere gli occhi per negare la realtà; andranno a votare alle prossime elezioni e continueranno a raccontarsi la storia che chi siede nello Studio Ovale abbia l'intenzione ed il potere di interferire su tale scenario. Una simile convinzione è delirante proprio come quella che tutto sommato il debito pubblico non abbia molta importanza. 

Tutto ciò ovviamente ci condurrà dritti ad uno scontro frontale con la storia, in cui il collasso del debito globale si realizzerà ad un ritmo sempre più vorticoso e farà sentire il suo peso 'reale' nelle vite di centinaia di milioni di nord-americani che finora hanno ignorato le notizie sul collasso europeo. Di seguito elencherò 25 cose che chiunque dovrebbe preoccuparsi di fare prima che giunga quel giorno.

1- Consultarsi con un dentista olistico per rimuovere le otturazioni al mercurio

2- Comprare dei libri in formato cartaceo in modo da avere qualcosa da leggere nel caso in cui la rete elettrica venga meno. 

3- Ritirare i risparmi dalle grandi banche multinazionali. 

4- Nascondere per bene i vostri ori e argenti avendo cura di adoperare un contenitore che sia in grado da proteggerli dall'umidità. Non dimenticare di comunicare a qualcun altro il luogo del nascondiglio, nel caso in cui malauguratamente dovesse accadervi qualcosa. 

5- Apprendere i rudimenti della vita di campagna. 

6- Liquidare tutti gli asset liquidabili in modo da non esporsi al rischio di appropriazione da parte delle banche. 

7- Riconciliarsi con Dio o con la dottrina spirituale prediletta.

8- Riconciliarsi con il prossimo, chiedendo o accordando il perdono. Evitare che al fardello della crisi  si aggiunga quello dei rimpianti. 

9- Procurarsi copie a colori di tutti i documenti importanti, e riporli in un luogo sicuro (le cassette di sicurezza delle banche non sono sicure, in quanto saranno saccheggiate).

10- Abbandonare i farmaci da prescrizione. Ogni dipendenza da farmaci da prescrizione è un fardello mortale in uno scenario di crollo globale. 

11- Fare scorte di farina fossile (DE) per conservare le verdure. 

12- Al bisogno, procurarsi anche dei ricambi degli occhiali da vista o lenti a contatto. 

13- Rimettersi in forma fisica. La sopravvivenza in alcuni frangenti potrebbe dipendere dalla forma fisica. 

14- Prelevare un pò di soldi e iniziare a risparmiare nickelini. Perché? Perché continuano a valere la quantità e qualità di materiale con cui sono coniati. 

15- Imparare a usare la radio ad onde corte, o meglio ottenere la patente di operatore radio. 

16- Imparare le tecniche di giardinaggio di base. 

17- Imparare le tecniche di allevamento di polli, capre e altri animali di piccola taglia. 

18- Acquistare un set di qualità di attrezzi da giardinaggio, anche se ancora non si possiede un giardino. 

19- Imparare ad usare le armi da fuoco. Se mai dovesse presentarsi il reale bisogno di farvi ricorso, a quel punto non ci sarà il tempo per fare pratica. 

20- Imparare a mantenere in ordine la vostra attrezzatura, se non volete che vada in pezzi quando più ne avrete bisogno. 

21- Piantare fichi, aloe vera ed altre piante resistenti che siano in grado di produrre alimenti in cambio di poca manutenzione. Farlo prima possibile, così da dare alle piante il tempo di iniziare a produrre cibo. 

22- Fare scorta di sale, argento colloidale e altri elementi essenziali che in caso di crisi sarebbero difficili da procurarsi.

23- Trascorrere più tempo all'aperto per abituarsi all'esposizione alla luce solare. 

24- Nascondere in un luogo lontano un kit di semi di emergenza.

25- Prendere un cane da guardia affidabile, che possa aiutarvi a provvedere alla protezione della vostra famiglia e dei vostri beni. 

Ovviamente la lista potrebbe andare avanti all'infinito, ma di sicuro questi 25 punti dovrebbero essere in cima alla vostra lista delle cose da fare prima del collasso globale.

Adoperarsi il più possibile per stare in salute, informati, approvvigionati e lontani dalle zone ad alta densità abitativa. Gli ambienti urbani subiranno le più gravi conseguenze del crollo globale, per cui è consigliabile iniziare a muoversi adesso, sfruttare la relativa tranquillità del momento per lasciare la città e stabilirsi in una zona di campagna. Fidatevi di me; un giorno sarete contenti di averci pensato molto, molto in anticipo. 

In termini di tempistica, diverse persone intelligenti asseriscono che ci troviamo ormai in prossimità di questo collasso globale del debito. Altri ritengono che il crollo avverrà al rallentatore, e che potrebbe subire una brusca accelerazione nel corso dei prossimi anni. E' necessario prepararsi ora per l'inevitabile. 

Articolo in ligua inglese pubblicato sul sito Natural News
Link diretto:
http://www.naturalnews.com/037577_debt_collapse_checklist_preparedness.html

Traduzione a cura di Anticorpi.info


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10 commenti:

  1. sto cercando notizie relative alla: farina fossile (DE) per conservare le verdure.
    non si t4rovano riferimenti in rete.
    potete aiutarci?
    saluti

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  2. Dunque... oro e argento da nascondere non ne ho, quindi una seccatura in meno. I miei pochi risparmi sono in una banca non multinazionale, la mia coscienza è quasi a posto. Il fucile dovrebbe servirebbe per sparare al vicino se cerca di rubare la mia insalata; potrebbe essere utile anche contro le lumache che dell'insalata sono il principale flagello (spero solo che il vicino non abbia una mira migliore della mia). Obsoleti libri di carta a dire il vero ne ho già tanti, li terrò per scambiarli con cibo. Il problema semmai è trovare la campagna qui... in un territorio ormai cementificato (la colpa è della Cabala, lo so).
    Oppure potrei obiettare che non mi importa di salvare la forma fisica, preferisco vivere "un giorno da leone" piuttosto che cedere alla paranoia di chi vuole in un modo o nell'altro trasformare la società in una guerra di tutti contro tutti. Tutto questo "prepariamoci al peggio" non è forse agire basandosi sulla paura?
    Eleonora

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  3. @ eleonora secondo me quasi nessuno sa ancora bene cosa succederà, dal momento che proprio non esistono precedenti. in realtà potrebbe essere un problema creato ad arte per dare al potere l'opportunità di fornire la sua soluzione, o tante altre cose. di certo il problema economico sta servendo un disegno politico.
    se guardi bene, una volta appurato il livello morale di chi detiene il potere, la paranoia è obbligatoria oltre che dignitosa. non si tratta di fantasie complottistiche, ma di 'solide realtà', come direbbe roberto carlino :) la realtà è sotto gli occhi di tutti, basta aprirli. ciao

    RispondiElimina
  4. @Viator: certamente nessuno di noi sa con certezza cosa riserva il futuro, possiamo solo fare delle ipotesi, e né affermo che l'attuale situazione sia rosea, per come ci viene presentata e per come la si coglie; non posso sapere con certezza se ci sarà il collasso economico da alcuni paventato oppure evoluzioni di altro tipo più o meno graduali. Non parlo di paranoia nel senso di "aspettarsi il peggio visto quello che abbiamo davanti" ma nel senso delle soluzioni che correntemente vengono proposte, che mi sembrano sempre impostate in un'ottica del ritorno allo stato di natura dell' Homo homini lupus; non mi pare che qualcuno abbia proposto soluzioni non fondate sulla paura: di rimanere senza acqua, senza cibo, senza corrente elettrica, senza pc, e sul fatto che qualcuno (=nemico) potrebbe strapparci quel poco che riusciamo a conquistare e quindi dobbiamo proteggerci. Mai che siano fondate su una visione collaborativa, ottimistica, compassionevole e così via (devo però ammettere che non ho letto tutto sull'argomento). E' vero che la realtà è sotto gli occhi, ma non è affatto solida e la si può vedere a molti e diversi livelli. Così un'altra mia considerazione è: quanto contribuiamo a CREARE questa specifica realtà se le diamo credito collettivamente, piuttosto che orientarci consapevolmente verso un altro futuro possibile?
    A me personalmente, comunque, questa storia (o quanto meno gli ipotetici scenari in cui si svolgerebbe) sembra la versione laica dei tre giorni di buio, confezionata per chi non crede alle "scemenze esoteriche" ed ha i piedi ben piantati per terra. Cosa c'è di più solido e preoccupante del collasso economico?
    Eleonora

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  5. se i nativi americani fossero stati meno collaborativi e ottimisti nei riguardi dei 'visitatori' spagnoli, forse oggi le loro culture non sarebbero semi-defunte. il problema non siamo noi tolleranti, buoni e 'cocreativi', ma quelli che sfruttano, che aggrediscono, che mentono, che uccidono. personalmente tutte queste situazioni non ho mai contribuito a 'cocrearle', tu credo neppure, e scommetto che vale lo stesso per la maggioranza della popolazione mondiale. eppure esistono. secondo me il concetto della 'cocreazione' della realtà ultimamente è molto sfruttato per indurre la gente ad auto-colpevolizzarsi senza motivo. ... puri come colombe, ma anche furbi come serpenti, imo ... specie in futuro

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  6. @Viator
    non ho espresso con precisione quello che intendevo: per creazione di una realtà non mi riferivo ad un arcano processo metafisico o quantistico ma semplicemente al fatto che, abituatici a immaginarci le cose in questi termini ecco che al verificarsi dello scenario previsto reagiamo proprio nel modo che ci è stato prospettato per tanto tempo; perché è l'unico esito, l'unica prospetiva sulla quale abbiamo ragionato. Insomma un po' come se si trattasse di un condizionamento comportamentale (che accogliamo).
    E prospettarci comportamenti diversi non significa essere arrendevoli con le élite! Ma la divisione del mondo in élite = cattivi / gente comune = buoni non mi convince proprio, quelli che sfruttano, mentono ecc. non sono solo loro. Certo che siamo TUTTI responsabili dello stato di cose esistente (se ci si esamina onestamente lo si scopre e le cause potrebbero non essere in questa ma in precedenti vite, ma una spiegazione c'è sempre) ciò non comporta necessariamente coltivare sensi di colpa ma cercare magari soluzioni costruttive sì.
    Il fatto è che nel collasso economico ci siamo già adesso, non per questo intendo barricarmi in casa con le mie scorte d'acqua e crackers, se poi questo vorrà dire in un prossimo futuro passare dalla parte dei più, beh la cosa non mi interessa.
    Forse anche i nativi avranno pensato la stessa cosa chissà.
    Eleonora

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  7. è probabile che il potere usi la rappresentazione di un certo tipo di futuro per inculcare nel gregge l'idea che sia l'unico possibile. il problema nella pratica però secondo me si pone, nel senso che il livello di sedazione generale mi sembra così elevato che se questo o scenari peggiori dovessero verificarsi, la gente potrebbe non essere in grado di mettere insieme la minima reazione. il che non sarebbe un bene, imo.

    è vero, siamo tutti un pochetto peccatori. e siamo ingranaggi dello stesso sistema che ci vessa. ne ho scritto in un post che sto per postare. però a me sembra che passi qualche differenza tra le malefatte di un cittadino comune e quelle del potere. il problema, secondo me, è proprio il potere. chiunque sia investito di un qualche potere sui propri simili, finisce inevitabilmente per corrompersi. se a causa di una alchimia metafisica, dei meccanismi del sistema o di entrambe, questo non lo so, ma vedo che è la verità. problema che imo è intrinseco alla nostra realtà 'fisica', quindi non si risolverà mai, a prescindere da come noialtri decidiamo di rapportarci ad esso. è la lotta tra potere e libertà... ordine e caos... l'unica è sperare che questa realtà non sia anche la sola, altrimenti sarebbe davvero, una sola ;)

    bella chiacchierata
    ciao

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  8. "sembra che passi qualche differenza tra le malefatte di un cittadino comune e quelle del potere" no la differenza è solo la grandezza del giocattolo; la frase non è mia ma l'ho presa da un libro molto ispirante, che ti consiglio: "Dalla sottomissione alla libertà" ed. Amrita. Se ci osserviamo con attenzione verifichiamo direttamente ogni giorno in ogni azione quanto collaboriamo attivamente o passivamente con lo stato di cose esistente e in cosa possiamo cambiare. Tutto nasce veramente da dentro! Ma per spiegarmi meglio mi serve più tempo di quanto ne abbia adesso.
    Eleonora

    RispondiElimina
  9. "la differenza è solo la grandezza del giocattolo"

    "il problema, secondo me, è proprio il potere. chiunque sia investito di un qualche potere sui propri simili, finisce inevitabilmente per corrompersi."

    da quello che ho capito tu pensi che il problema sia risolvibile con un cambiamento di atteggiamento interiore collettivo che di conseguenza cambi la realtà dell cose, perchè in definitiva la immoralità del potere rispecchierebbe in proporzione quella della collettività. io sono convinto che il problema reale sia il potere in se, e che il cambiamento interiore collettivo sia consolatorio ma irrealizzabile, anche perché il livello di evoluzione dei singoli individui è troppo eterogeneo (da sempre, ho idea). anch'io approfondirei, ed avrei anche il tempo, ma l'abbiocco sta avendo il sopravvento, quindi sei salva.

    ciao

    RispondiElimina

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