16 dicembre 2012

Risvegliarsi dal (Falso) Risveglio


Ex consigliere per la Sicurezza Nazionale USA, membro della Commissione Trilaterale, e giovane politologo di 85 anni. Sto parlando di Zbigniew Brzezinski, che per la seconda volta in meno di tre anni ha pensato di esternare in pubblico le proprie preoccupazioni circa il 'risveglio globale', 'contingenza inattesa' che starebbe ostacolando il Nuovo Ordine Mondiale.
 
Insomma ha riproposto presso il Forum Europeo per le Nuove Idee (EFNI) un discorso che aveva già fatto nel 2010 alla Commissione Trilaterale. Arteriosclerosi? Niente affatto.

Ha battuto il dito sul microfono per sentire se funzionasse e poi ha detto cose del tipo: "La presa di consapevolezza collettiva ed i social network sono una minaccia per lo sviluppo dell’agenda globale. Un movimento mondiale di resistenza populista sta minacciando di fare deragliare la transizione verso un nuovo ordine mondiale."

Questo bis fa cadere l'ipotesi che la sparata di tre anni fa fosse ascrivibile alla demenza senile, e conferma l'idea che dietro questo refrain si celi la solita strategia finalizzata a fregare gli ingenui. Il risveglio a cui Brzezinski si riferisce - infatti - è dotato di corna, muso, coda e pezzature marroni. E' il risveglio confezionato dai film di Hollywood. Suscitato da provocazioni politiche plateali come la simulazione di un attentato terroristico contro le torri gemelle, o la motivazione auto-sconfessata delle fantomatiche armi di distruzione di massa, oppure il salvataggio del sistema bancario fautore della crisi, a discapito dei popoli incolpevoli. Indotto con la produzione, distribuzione e promozione di documentari main-stream. Sobillato da organizzazioni prezzolate come Optor e da movimenti sedicenti egualitari che al primo intoppo tradiscono i vizi intrinseci di qualsiasi organizzazione umana: settarismo, verticismo e conseguente strumentabilità. Il risveglio che la tivù negli anni scorsi ha servito su un piatto d'argento con trasmissioni come Alcatraz e canali come Current.

Il risveglio a cui si riferisce è stato progettato dal Potere, ed evocandolo, in realtà Brzezinski non fa che indicare il percorso verso il nuovo assetto socio-politico perseguito dai burattinai. La diffusione del risveglio e della indignazione è andata ampliandosi in modo direttamente proporzionale alle forzature con cui negli ultimi anni il Potere ha operato affinché lo status quo scadesse nella mostruosa caricatura di se stesso. Il motivo è presto detto. I burattinai in questa fase nutrono interesse affinché più gente possibile - ognuno sulla base del proprio livello di comprensione - sviluppi un senso di repulsione verso l'attuale società, e prenda atto di essere stata ingannata e/o soggiogata. Solo in questo modo, la gente 'risvegliata' e/o 'indignata' sarà pronta ad abbracciare un cambiamento che stravolga 'dal basso' lo attuale status quo.

E' una delle poche regole che il sistema si è dato: ogni stravolgimento politico, economico e sociale progettato nella stanza dei bottoni deve essere percepito come una tendenza scaturita o perlomeno avallata dal basso. Sarà proprio quel profondo cambiamento apparentemente scaturito dal basso a tradursi in una dittatura iper-centralistica mascherata (poteva essere altrimenti?) da democrazia a partecipazione sempre più diretta. Il Potere sta agendo affinché la massa reclami discontinuità rispetto al recente passato. Ancora una volta sarà la gente stessa a migrare di propria iniziativa verso una società che si rivelerà ancora più misera, soggiogata ed ipocrita di quella attuale.

Il vero risveglio consiste nello sviluppare un pensiero individuale e dunque smettere di supportare il sistema nelle sue infinite incarnazioni, ad esempio sottraendosi al lavaggio del cervello mediatico. Il vero risveglio è un fatto individuale. Il concetto stesso di risveglio collettivo è una contraddizione in termini, a meno di non voler tirare in ballo salti quantici e Satya Yuga. Perciò forse faremmo meglio a restare con i piedi per terra e riconsiderare la provenienza degli input che ci hanno condotti a ciò che Brzezinski definisce 'risveglio.'

Personalmente ho condiviso gli ideali progressisti per un lungo periodo della mia vita. Poi ho aperto gli occhi. In un mondo perfetto il cambiamento migliorerebbe la vita della collettività ... ma - un momento - questo non è un mondo perfetto; è dominato dal potere economico e dalle azioni di chi è privo di scrupoli. In un mondo simile è improbabile che il cambiamento sia usato per migliorare le vite dei tanti, mentre è probabile che accada l'esatto opposto, se la cosa comporti un vantaggio per i pochi. Ciò che da sempre spacciano per 'cambiamento' non ha niente a che vedere con un processo spontaneo e democratico. Non è altro che l'agenda del Potere venduta alla collettività sotto forma di tendenza popolare, con l'ausilio di elaborate campagne di persuasione culturale, politica e mediatica.

In altre parole, oggi la vera resistenza coincide con il conservatorismo, mentre il 'risveglio' falsamente paventato da Brzezinski, promosso dai media main-stream - e incarnato dai motti emozionanti e utopistici sbandierati dalla gran parte dei nuovi movimenti popolari non è che l'ennesimo colpo di sperone con cui il burattinaio sprona la massa a dirigersi nella direzione prestabilita.


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Come Abbattere un Regime

11 commenti:

  1. Vuoi forse dire che anche nei casi di divorzio e aborto inseriti x referendum nn si e eseguito un desiderio popolare ma solo messo in pratica un progetto dell'alto ??

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  2. Tutto ciò è possibile ma non esclude il suo esatto opposto e cioè che l'esternazione di Brzezinski serva a screditare un VERO cambiamento proprio sulla base del ragionamento esposto sopra.

    Esattamente come succede per Berlusconi che dice cose verissime e giustissime ma proprio perchè vengono da lui vengono automaticamente screditate e/o declassate e stupidaggine populiste.

    L'inganno si fa sempre più sottile e non c'è quasi più modo per distinguerlo.
    Quindi, a questo punto, anzichè cercare l'imbroglio credo sarebbe il caso di concentrarsi sul principale obiettivo da raggiungere:
    la riconquista della Sovranità ad ogni livello.

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  3. Qualche volta 2° me tu consideri troppo intelligenti certi signori. E non consideri il fatto che, com'è probabile, lì "in alto" ci sono molti + conflitti intestini di quanto non si pensi

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  4. @ aqua ... tombola :)

    @ penultimo anonimo ...
    "credo sarebbe il caso di concentrarsi sul principale obiettivo da raggiungere: la riconquista della Sovranità ad ogni livello."

    per come la vedo io, la sovranità popolare non è mai esistita, né mai potrà esistere, purtroppo. lo stesso concetto di democrazia se tradotto in pratica diventa una bufala. ci sono state fasi in cui il popolo poteva vivere senza eccessivi patemi, ma questo non vuol dire essere sovrano.
    secondo me è il momento di mollare le utopie, smettere di giocare con le loro regole e perseguire le 3 cose con la D: decentramento, decrescita, disconnessione.

    @ ultimo anonimo ... l'intelligenza va riconosciuta. è una intelligenza fredda, schematica e grezza nella sua spietatezza, ma ne hanno eccome. anche i conflitti intestini è probabile che ci siano, però sono convinto che passino in secondo piano di fronte al comune intento di mantenere la massa in un costante stato di paura, ignoranza e necessità.

    ciao ragazzi, grazie dei commenti

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  5. @ viator
    da penultimo anonimo:

    quando ho detto "Sovranità ad ogni livello" non intendevo la cosiddetta "sovranità popolare", dicitura truffaldina troppo spesso usata per giustificare l'imbroglio della democrazia indiretta bensì principalmente la Sovranità Individuale e la Democrazia Diretta attraverso la riconquista di tutte le Sovranità intermedie quali quella nazionale, alimentare, monetaria etc. etc.

    Quindi caro viator stiamo probabilmente parlando della stessa cosa.

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  6. non proprio la stessa cosa. la democrazia, imo, è una bufala tout court, che sia rappresentativa o diretta. l'unica sovranità che ci è concessa realmente è quella su noi stessi come individui, per quanto la maggior parte delle persone preferisca non esercitarla. qualcuno ha detto che 'la democrazia è una dittatura esercitata mediante il consenso popolare'. condivido. se anche si escogitasse una forma di democrazia diretta a prova di manomissione (cosa tutta da dimostrare), il suo esercizio sarebbe comunque del tutto condizionato dalla cultura e informazione di massa, monopolizzate dal potere. con quale risultato, è facile intuirlo.
    ciao

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  7. Senza questa bufala però tu credi che davvero ci sarebbe questo livello da noi conosciuto di pace sociale, tra gli abitanti di una nazione? E che la gente non si scannerebbe in strada x un pezzo di pane??
    A qualcosa serve cmq la democrazia, se non alla libertà tout-court della gente.
    (Anche i 30 gg da orsacchiotti sono pur qualcosa, non credi?..)

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  8. Il risveglio dei sonnolenti... Articolo molto lucido.

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  9. ottimo articolo al quale vorrei aggiungere quanto stavo riflettendo sulla " neolingua" parlata con voce atona dal "funzionario" monti . Fateci caso al suo "linguaggio" di cui basta rovesciarne il significato per vedere quello che in realta' sta facendo o fara'
    ne do alcuni esempi.
    "Riduzione del debito" significa nei fatti "aumento del debito"
    "crescita" significa nei fatti "distruzione di ricchezza"
    "democrazia" significa nei fatti "autocrazia"
    " piu' equita'" significa " aumento dell' inequaglianza "
    " aumento dell' aspettativa di vita" significa " taglio dell' accesso alla salute "
    ect.ect .
    Siamo in un "1984" molto piu raffinato di quello vaticinato da Orwell.

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