19 maggio 2014

Sistemi Monetari Oggi: la Truffa - M. Saba

banche, parassitida una conferenza di Marco Saba

Oggetto di questa presentazione è l'esistenza di un sistema di appianamento di conti che movimenta ogni anno migliaia di miliardi di euro di fondi in nero provenienti dalle banche private europee.

L'attività annuale di creazione di denaro del settore bancario in Italia, esclusa la banca centrale, che è dell'ordine di mille miliardi di euro e che a seguito di una imposizione fiscale come l'attuale al 27,5% (IRES), porterebbe nelle casse dello stato 275 miliardi netti all'anno permettendo di eliminare gran parte delle imposte vessatorie oggi in essere.

Ho partecipato recentemente alle assemblee degli azionisti di tre istituti di credito (Unicredit, Intesa e Carige) dove ho fatto rilevare che i bilanci presentati per l'esercizio 2013 erano palesemente falsi per omissione e che non potevano essere in perdita una volta segnalato in bilancio l'aggregato monetario prodotto nell'esercizio in questione.

Questi fondi sono in nero e sono all'attivo delle banche di emissione perché esse, nel momento della creazione del denaro, contabilmente, hanno segnato per convenzione il valore emesso come un passivo.
 
Così viene trattato nei bilanci il valore creato, mentre dall'altra parte la massa monetaria creata da impiegati di questi enti privati scivola invisibilmente via, raggiungendo le centrali di appianamento internazionale che, come minimo, avrebbero il compito di aiutare le autorità a rintracciare questo enorme volume di evasione fiscale.

Chi ha avuto un prestito bancario, diciamo di 100.000 euro, a un certo punto ha finito di ripagarlo alla banca. Il dovuto del cliente va a zero, il conteggio bancario pure risulta a zero, ma i 100.000 euro rimangono nella cassa della banca in nero!  

E questi 100.000 euro in nero, che chiameremo medium rientrato riciclabile, saranno a disposizione della banca non tassati, perché contabilmente non ne è stata denunciata la creazione, e vengono riciclati per attività non controllate.

Cioè questo denaro finisce sulle centrali di compensazione interbancaria (v. correlati) che ci sono in Europa: Euroclear, Clearstream e Swift. Infatti, se noi andiamo a vedere l'aggregato di attività di queste tre società di compensazione, troveremo che nell'anno 2000 erano almeno 80 trilioni di euro (80 mila miliardi di euro)!

Cioè proprio quei soldi creati con il beneplacito della BCE e senza essere stati messi all'attivo, che grazie a questo tipo di contabilità non vengono tassati e spariscono nel ventre delle banche.

Immaginate di chiedere un mutuo di 100.000 €. La banca crea la somma come denaro virtuale, ma contabilmente ne registra solo l'uscita, cioè non registra l'atto di creazione di questi soldi. Quindi che cosa succede? In pratica il prestito ha creato un -100.000 che è andato al cliente che se lo investe come vuole lui, anche se è negativo, e un +100.000 che resta alla banca e che però non viene ancora contabilizzato, sebbene esista. La contabilizzazione avviene quando passa sui conti nascosti, non visibili al pubblico, presso le centrali di compensazione interbancaria Euroclear, Clearstream e Swift. 

Nel tempo il cliente dovrà restituire alla banca questi 100.000, spostamento che porta la contabilità sia del cliente che della banca a zero. Nella contabilità che magari è soggetta a tassazione rientrano solo gli interessi, che io per il momento ho omesso di discutere.

Tutta questa creazione in nero di denaro fa si che ogni anno il sistema bancario italiano porti via alla comunità più di metà del debito pubblico (ovvero 1.000 miliardi di euro). Ogni anno. Senza che nessuno se ne accorga, soprattutto i professori universitari.

Non se ne accorgono. Perché? Perché hanno studiato un modello e nessuno gli ha mai chiesto di occuparsi di contabilità. Si occupano di 'dinamiche economiche'. Hanno studiato un modello fittizio proposto dallo stesso sistema bancario, secondo il quale detta creazione di denaro non dovrebbe essere registrata se non come passivo. Cioè si accetta l'assurdità che una persona con un portafoglio vuoto possa dichiarare un passivo nel momento in cui crea un prestito. Inoltre ci si fa indurre nell'errore di confondere il mezzo monetario con quella che è la scrittura contabile pre-definita, e alla fine della fiera tutti questi soldi vengono trasferiti in queste centrali di compensazione.

La stessa cosa succede negli USA, la stessa cosa succede in Giappone, etc. in tutto il sistema occidentale.
Questo non lo dico solo a livello accademico. Sono andato all'assemblea della Banca Carige, sono andato all'assemblea della Banca Intesa e ho chiesto ragione di questa non scrittura contabile all'interno del bilancio. L'amministratore di Banca Carige, Montani, mi ha sfidato a fargli causa; l'amministratore delegato di Banca Intesa, dr. Messina, ha risposto che si tratterebbe di 'raccolta' e non rappresenterebbe un profitto per la Banca. 

Ma non c'entra proprio niente qui la raccolta, stiamo parlando dell'atto di creazione ab inizio dello strumento monetario. Ho parlato di mille miliardi l'anno, quindi vuol dire che ogni giorno il sistema bancario sottrae 3 miliardi alla comunità senza che nessuno se ne accorga.

Questi soldi che vanno a finire nelle centrali di compensazione internazionali poi vanno a finire in conti presso le British Virgin Islands, le Cayman, o possono andare a finire, non so, alla elite Ucraina per convincerla ad entrare nell'Unione Europea, oppure possono servire a pagare dei mercenari che fanno dei colpi di stato in Africa, per esempio!

In definitiva, tale massa di denaro-ombra creata continuamente dal sistema bancario, in nero, senza denuncia nei registri contabili e ufficiali, crea un potere immenso oscuro che poi ci ritroviamo nelle dinamiche a danno dei popoli e del pianeta.

Dunque quando udite di un prestito dei mille miliardi fatti alle banche, significa che la Banca Centrale ha creato dal nulla mille miliardi, e che non li ha messi a bilancio; li ha messi solo in perdita quando li ha usati per comprare titoli di stato o per fare altre spese sue. Ora quando gli ritornano indietro ci vuole far credere che va in pareggio!? Piuttosto invece si ritrova mille miliardi in nero, non dichiarati nel bilancio! 

Soldi che la gente non vede e di cui non conosce neanche l'esistenza. E nemmeno i professori universitari sanno che esistono, dal momento che non ne parlano. Perché credono davvero che possa esistere una moneta negativa, quella così contabilizzata: l'antimateria!

Non è così! Ogni volta che una banca crea uno strumento monetario esso ha un valore esclusivamente positivo per chi lo detiene. E la contabilità bancaria deve sottostare alle regole dettate per tutte le altre società, tant'è che proprio nella circolare 2.6.2. sulla redazione del bilancio della Banca d'Italia sta scritto che se in casi eccezionali le regole internazionali che vengono seguite per redarre la contabilità non danno un quadro finanziario, economico e patrimoniale corretto dell'azienda, queste regole non vanno seguite.

Quando l'amministratore di Banca Intesa mi ha risposto che lui per la contabilità ha seguito le regole pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale europea, ha detto una cosa che non lo giustifica per niente. 

Da notare che tutte quelle famose riserve della Lira che non sono state restituite al ministero del Tesoro, con la privatizzazione della Banca d'Italia che è diventata ufficiale con il decreto di gennaio 2014 Imu-bankitalia, vengono rubate direttamente da tutti i soci proprietari della Banca d'Italia, che sono dei privati. Quindi non sono tanto quei 7.5 miliardi di euro, contabili, di cui si è molto discusso, ma sono i depositi che la Banca d'Italia ha su un conto nascosto alla centrale di compensazione interbancaria presso la Clearstream, più altri valori come: 2700 tonnellate d'oro, 800 immobili pregiati, migliaia di miliardi di linee di credito in valute estere, tutte cose che con la privatizzazione sarebbero dovute essere immediatamente restituite al Ministero dell'economia, ovvero allo Stato, se non fosse che siamo arrivati ad un tal punto di degrado e corruzione per cui nello Stato entrano gli stessi uomini delle banche.

Praticamente tutto il denaro, tranne le monetine, è creato in questo modo dal sistema bancario. Ma se tutto il denaro il sistema lo crea pretendendo sopra un interesse, cioè una somma maggiore di quella che è stata creata, in fin dei conti, questo vuol dire che ci ritroviamo in una situazione in cui c'è un esproprio continuo e forzato da parte del sistema bancario nei confronti di tutti gli usufruitori finali della massa monetaria. È una truffa! È un sistema che non è solvibile, per definizione, “ab initio”.

Dal punto di vista giuridico ogni contratto di questo tipo dovrebbe essere nullin quanto matematicamente impossibile da soddisfare. I contratti impossibili non hanno valore legale. Questo non è un problema che riguarda solo gli economisti, ma anche il diritto!

Nota Finale - L. Acerra

Nell'iniziativa che Auriti (v. correlati) ebbe negli ultimi anni della sua vita, fu Marco Saba a convincere il professore che bisognava portare in tribunale quella famosa causa sul signoraggio terminata con la Cassazione che giudicò i giudici inadatti a giudicare. Andò proprio così: sulla causa del Signoraggio al popolo la Cassazione sancì che i giudici non possano giudicare!

Ma oggi abbiamo capito che si tratta di una evasione fiscale colossale da parte di chi crea massa monetaria, (soggetto che non è più lo stato) e ciò fa subire ai cittadini una iper-tassazione ingiusta.

Siamo stati inseriti in un sistema ove vige l'insolvenza permanente, matematicamente irrisolvibile, che garantisce che le banche abbiano la scusa legale per sottrarre beni ai cittadini più esposti. Sottraggono beni e tempo ai cittadini e patrimonio delle nazioni.

Ma voi vi rendete conto? I banchieri rubano tutto, lasciano quattro briciole sul tavolo e poi dicono (alla classe politica) ora vedete come gli elettori vogliono distribuire queste briciole!!

E la Soluzione ?

Ci sono tanti possibili sistemi tecnici per riappropriarci del signoraggio.

Un sistema tecnico molto semplice è esigere che le banche che vogliono operare in Italia si dotino di moneta “statale”, emessa da noi Italia, come riserve al 100% per poter prestare e quant'altro. Moneta “statale” significa che noi emettiamo titoli di stato in una nuova valuta che vale solo in Italia, solo a livello nazionale.

Questa è solo una possibilità. Ci sono varie gradazioni. La cosa più importante è capire dove sta l'imbroglio.

L'Italia può andare ad esaminare il debito pubblico caso per caso. Può decidere di restituirlo solo ai cittadini privati e utilizzarlo per farsi restituire ciò che ancora gli devono indietro le banche.

In conclusione, le centrali di compensazione Clearstream, Euroclear, Swift e le altre americane, costituiscono una potente leva e strumento di manipolazione attraverso cui hanno creato simboli monetari per 100 volte il PIL mondiale. Cioè tutta la popolazione del mondo deve lavorare per un secolo prima di produrre il controvalore sulla massa monetaria in nero, non tassata, che affrancata dal passaggio attraverso le centrali di compensazione interbancaria è una risorsa costante utile a manipolare la politica, le persone, le scelte, a finanziare le guerre.

Nel 2000 ci fu un processo in Francia per cui si riusci a scoprire che su 32.000 conti esistenti di queste centrali di compensazione internazionali europee, 16.- 17.000 conti erano segreti, invisibili al pubblico. E il Lussemburgo non ha mai dato l'autorizzazione ai magistrati di metterci il naso.

E su questi conti che viene girata questa moneta fantasma che vale cento volte il PIL di tutto il mondo, e che è semplicemente il provento del signoraggio fatto dagli istituti bancari privati.

Tratto da una conferenza in video
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O la Banca o la Vita




2 commenti:

  1. Quoto Nereo Villa, La crisi e' del pensare, non delle Banche, su http://digilander.libero.it/VNereo/140419free-banking.gif
    se la principale caratteristica dell’euro consiste nel non essere convertibile in oro al portatore, lo stesso valeva per la lira, nonostante questa portasse stampigliata sulle banconote la scritta “pagabile a vista al portatore”, che avrebbe dovuto garantire all’individuo il diritto di tale conversione in oro. Questo per dire che oggi usiamo l’euro senza minimamente renderci conto del fatto che usiamo uno strumento monetario non garantito dalla banca centrale che lo emette, ed il cui valore dipende solo da costrizione e sottomissione, cioè da un elemento forzoso e da una sottomissione ad esso. L’elemento forzoso consiste nel MONOPOLIO di emissione, concesso alla banca emittente da un diritto di Stato che non ha ragione di essere, a meno che lo si voglia intendere come diritto di uno Stato di diritto. In tal caso però la cosa non sta in piedi ugualmente: in uno Stato di diritto, ognuno dovrebbe avere il diritto, appunto, di convenire a una convenzione monetaria conveniente a tutti per lo scambio di beni e servizi. Ciò significherebbe conseguentemente diritto universale di FREE BANKING, cioè di emettere liberamente moneta propria, in banchi di cambio e di scambio propri, senza essere penalizzati dalla tirannia del diritto di Stato, consistente, appunto, in tale monopolio di emissione. Il diritto di Stato è dunque la negazione dello Stato di diritto e viceversa, così come “cosa nostra” è la negazione della cosa pubblica, o della Repubblica (dal latino “res publica”) e viceversa. Eppure gli sprovveduti che blaterano sull’euro o sul no-euro non parlano assolutamente mai del monopolio di emissione, che oggi non dovrebbe più avere ragione di essere…

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  2. Ho riletto due articoli sulle banche e la moneta, questo e
    http://www.anticorpi.info/2011/07/denaro-dal-nulla.html

    Vorrei inserire questo post, da un lato, per vedere se ho veramente capito i meccanismi di cui si parla e, dall'altro, per mettere qualche puntino sulle “i”, visto che ho studiato economia.


    1) per quello che riguarda la moneta creata dal nulla (Ragiono in termini di partita doppia, perchè è più semplice): in sostanza la banca centrale iscrive nel passivo di bilancio la voce “moneta prestata”, mettiamo di 100 unità, senza però scrivere nell'attivo la controparte “moneta creata”, che resta in ombra, diciamo, ma esiste di fatto nel bilancio occulto della banca. Quando i 100 prestati vengono poi restituiti, si compensano contabilmente, iscrivendoli nell'attivo, sommati dagli interessi. Dunque la banca centrale ha, alla fine dei giochi, guadagnato + 100 di moneta occultata e + interessi. Agli occhi di tutti si vedono solo le somme pareggiate (i 100) e gli interessi, mentre quelle occultate (gli altri 100 spariti) finiscono altrove, magari a finanziare chissà quale progetto occulto.
    2)Per quello che riguarda il fatto che la banca può prestare anche soltanto una piccola parte delle somme in deposito – mi riferisco all'articolo di David Icke - è un noto (e legale) meccanismo moltiplicatore della moneta, che genera, oltre che profitti e crescita per le banche, sopratutto un ampliamento più che proporzionale della massa monetaria messa in circolazione: questo meccanismo è un semplice meccanismo di profitto per le banche e espansivo della moneta e della circolazione per l'economia tutta. E' noto e funziona, diciamo, alla luce del sole, e si insegna in qualsiasi istituto di economia dell'università.
    3) In merito al fatto che “.. le banche private, controllate da quelle stesse persone, decidono quanti soldi saranno in circolazione. Così possono creare periodi di prosperità e di crisi a loro piacimento” invece non ho alcun dubbio che le cose stiano esattamente così?!
    Un saluto e grazie.

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