1 febbraio 2015

Le Basi della Neolingua - George Orwell

ingsoc, 1984, orwelldi G. Orwell
Traduzione di Anticorpi.info

La Neolingua è la lingua ufficiale di Oceania, concepita allo scopo di soddisfare le esigenze ideologiche del Socing, o socialismo inglese. Ancora nessuno nel 1984 usava la neolingua come unico mezzo di comunicazione, sia nella lingua parlata che nella scrittura. A quei tempi i discorsi dei leader venivano progettati nella neolingua, ma si trattava di un'attività complessa adatta solo agli specialisti.

Si prevede che la Neolingua soppianterà infine l'Oldspeak (o inglese standard) entro l'anno 2050 circa. Nel frattempo guadagna costantemente terreno, e tutti i membri del Partito nei loro discorsi quotidiani tendono ad usare parole e costruzioni grammaticali neolinguistiche. La versione in uso nel 1984, codificata nella IX e X edizione del Dizionario Neolinguistico, era provvisoria e conteneva molte parole superflue e formazioni arcaiche in predicato di essere soppresse. In questa sede ci occuperemo della versione finale della Neolingua, così come codificata nell'XI edizione del dizionario.

Lo scopo della Neolingua non è solo quello di fornire un mezzo pienamente espressivo della visione del mondo dei devoti del Socing, ma anche rendere impossibile qualsiasi altra forma di pensiero. Il giorno in cui la Neolingua sarà adottata integralmente e l'Oldspeak del tutto dimenticato, un pensiero eretico - ovverosia un pensiero divergente dai principi dell'Ingsoc - semplicemente non sarà più pensabile, almeno non con pensieri esprimibili verbalmente.

Il vocabolario neolinguistico è stato concepito in modo tale da esprimere esattamente solo il senso che un membro del partito possa correttamente desiderare di esprimere, escludendo tutti gli altri significati ed impedendo la possibilità di immaginare altre accezioni con metodi indiretti. Ciò è stato ottenuto in parte mediante l'invenzione di nuove parole, ma soprattutto eliminando le parole indesiderabili e spogliando le parole approvate di qualsiasi significato non ortodosso, e per quanto possibile dei significati secondari. Per fare un solo esempio. La parola 'libero' esiste ancora nella neolingua, ma può usarsi esclusivamente in locuzioni quali: 'Questo cane è libero da pidocchi' oppure 'Questo campo è libero da erbacce'. Non è più utilizzata nell'antica accezione di 'politicamente libero' o 'intellettualmente libero' dal momento che la libertà politica e intellettuale non esistono più neanche a livello concettuale, quindi: nessun concetto, nessun nome. A parte la soppressione delle parole decisamente eretiche, la riduzione del vocabolario è reputata di per se un obiettivo, perciò nessuna parola di cui si possa fare a meno è destinata a sopravvivere. La Neolingua non è stata concepita per espandere, ma per restringere la gamma dei pensieri, e tale obiettivo è perseguito indirettamente con la restrizione al minimo delle parole uilizzabili.

La Neolingua è stata costruita sulla base della lingua inglese, ma molte frasi neolinguistiche, seppure non contenenti parole di nuova coniazione, sarebbero a malapena intelligibili da un inglese che si esprima nell'Oldspeak.
Le parole neolinguistiche sono suddivise in tre classi distinte, note come come Vocabolario A, Vocabolario B (chiamato anche 'parole composte'), e Vocabolario C. Sarà più semplice discutere di ciascuno di essi in forma separata. Le peculiarità grammaticali sono affrontate nella sezione dedicata nel vocabolario di A, e le stesse regole valgono per tutte e tre le categorie.

VOCABOLARIO A
Il vocabolario A contiene le parole necessarie per l'attività della vita di tutti i giorni - cose come mangiare, bere, lavorare, indossare abiti, andare su e giù per le scale, giardinaggio, cucina, e cose simili. E' composto quasi del tutto di parole precedentemente in uso quali successo, eseguire, cane, albero, zucchero, casa - ma in confronto al vocabolario inglese classico il loro numero è molto ridotto, e i loro significati sono molto più rigidamente definiti. Ogni possibile ambiguità e accezione plurima di significato è stata soppressa. Ogni parola appartenente a questa classe è solo un suono definito che esprime un concetto chiaro a tutti. Sarebbe impossibile usare il Vocabolario A per intenti letterari o per la discussione politica o filosofica. Il Vocabolario A è destinato solo ad esprimere pensieri intenzionali che coinvolgono oggetti concreti o azioni fisiche.

La Grammatica.
La grammatica della Neolingua ha due caratteristiche eccezionali. La prima è una quasi completa intercambiabilità tra le diverse parti del discorso. Qualsiasi parola nella lingua (in linea di principio anche astratte come se o quando) può usarsi sia come verbo che da sostantivo, aggettivo e avverbio. Tra il verbo e il sostantivo, se aventi la stessa radice, non c'è alcuna variazione, regola che contribuisce alla distruzione di molte forme arcaiche. La parola 'pensiero', per esempio, non esiste nella neolingua. Al suo posto vi è pensare, che funge sia da sostantivo che da verbo. Non è seguito alcun principio etimologico: in alcuni casi si sceglie di esprimersi con il sostantivo, in altri casi si usa il verbo. Quando verbi e sostantivi affini non sono etimologicamente assimilabili, uno dei due viene soppresso. Ad esempio, il sostantivo 'coltello' è stato soppresso perché il suo significato poteva essere sufficientemente coperto dal sostantivo-verbo tagliare. Gli aggettivi sono composti tramite l'aggiunta del suffisso 'oso', e gli avverbi con il suffisso 'mente.' Così, ad esempio, taglioso significa 'affilato' e tagliamente significa 'tagliente.' Alcuni aggettivi dell'Oldspeak come forte, grande, nero, morbido sono stati conservati, tuttavia il loro numero è estremamente ridotto. Ormai nessuno sente più alcuna necessità di ricorrervi, dal momento che quasi ogni significato aggettivale può essere composto con l'aggiunta del suffisso -oso di ogni nome-verbo.

Nessuno dei avverbi dell'Oldspeak è stato mantenuto, tranne pochissimi tra quelli che già finiscono in 'mente.' 'Soprendente', per esempio, è stato sostituito da sorpresamente.
Inoltre, qualsiasi parola può essere resa negativa aggiungendo il prefisso 'non', o rafforzata con il prefisso 'super' o, per un'enfasi maggiore: 'superplus.' Così, per esempio, nonfreddo significa 'caldo', mentre superfreddo e superplusfreddo significano rispettivamente, 'molto freddo' e 'ghiacciato.' Con tali metodi è stato possibile realizzare una significativa riduzione del vocabolario. La presenza della parola 'bene' - ad esempio - rende superflua la parola 'male', dal momento che il suo significato è espresso altrettanto efficacemente - anzi meglio - dal termine: nonbene. Si è solo trattato di decidere, in tutti i casi di esistenza di due parole che rappresentassero i rispettivi opposti, quale delle due dovesse essere soppressa. La parola 'buio', ad esempio, si sarebbe potuta sostituire con nonluce, oppure la parola 'luce' essere sostituita con nonbuio, in base alle preferenze.

Il secondo segno distintivo della grammatica neolinguistica è costituito dalla sua regolarità.
Fatte salve alcune eccezioni, di seguito indicate, tutte le inflessioni si basano sulle stesse regole. Così, tutti i verbi al passato remoto e al participio passato sono espressi attraverso il prefisso 'pre.' Il passato remoto di rubare è prerubare, quello di pensare è prepensare, e così via. Forme verbali come nuotato, dato, parlava, prese, ecc, sono state abolite. Tutti i plurali sono composti con l'aggiunta del suffisso 's'. I plurali di uomo, bue, vita, sono uomos, bues, vitas. La composizone di aggettivi ha luogo aggiungendo il suffisso 'oso' (taglioso). Tanto più le forme risultano irregolari tanto più alta è la possibilità che siano soppresse.

Le uniche classi di parole di cui è ancora consentita la declinazione in modo irregolare sono i pronomi, gli aggettivi dimostrativi, ed i verbi ausiliari, che proseguono ad essere usati salvo nei casi in cui si rivelino inutili. Nel tempo si sono manifestate alcune irregolarità nella formazione delle parole, che nuocevano alla necessità di un linguaggio che fosse semplice e rapido. Quando una parola risultava difficile da pronunciare o era suscettibile di essere compresa in modo non corretto, era bollata ipso facto come brutta parola: di tanto in tanto, dunque, per il bene dell'eufonia, sono inserite o sottratte lettere per semplificare le parole o sono ripristinate formazioni arcaiche. Ma tale necessità si manifesta soprattutto all'interno del Vocabolario B. Il motivo per cui è stata data una così grande importanza alla facilità di pronuncia sarà chiarito più avanti in questo saggio.

VOCABOLARIO B
Il vocabolario B consiste in tutte quelle parole deliberatamente coniate per finalità politiche: parole, vale a dire, non solo aventi un'implicazione politica, ma destinate ad imporre nelle persone che ne fanno utilizzo un atteggiamento mentale appropriato. Senza una piena comprensione dei principi dell'Ingsoc è difficile usare correttamente tali parole. In alcuni casi hanno una controparte in Oldspeak; alcune potrebbero anche essere riprodotte attingendo dal Vocabolario A, ma il processo di solito richiede una lunga parafrasi e comporta la scomparsa di certe sfumature. Le parole B sono simili ad una sorta di stenografia verbale che spesso in poche sillabe ingloba un intero 'range' di idee, e allo stesso tempo risulta più accurata e precisa delle parole del linguaggio comune.

Le parole B sono sempre termini composti. Sono assemblati mettendo insieme due o più parole, o porzioni di parole. La fusione risultante è un nome-verbo normalmente coniugabile attraverso le regole standard. Ad esempio: la parola benpensare è assimilabile in linea di massima alla parola: 'ortodossia', o, se si sceglie di utilizzarla come verbo, 'pensare giusto.' Il tutto coniugato nel modo che segue: nome-verbo: benpensare; passato: prebenpensare; aggettivo: benpensaroso; avverbio: benpensamente 
(...)

Alcune delle parole B hanno significati assai sottili, appena intelligibili a coloro che non hanno imparato la lingua nel suo complesso. Si consideri, per esempio, una frase tipica ripetuta di continuo dal leader, come prepensarosos nonsupercapire Ingsoc. La resa più breve che si potrebbe fare di questo concetto, tradotto in Oldspeak sarebbe: 'Coloro le cui idee si sono formate prima della rivoluzione non possono avere una piena comprensione dei principi del socialismo inglese.' Però non sarebbe una traduzione adeguata. Per cominciare, al fine di cogliere il pieno significato della frase appena citata si dovrebbe avere una chiara idea di ciò che si intende per Ingsoc. E in aggiunta, solo una persona del tutto consapevole di cosa sia l'Ingsoc può apprezzare la forza della parola supecapire, la quale implica una cieca ed entusiastica accettazione, difficile da immaginare oggi; o della parola prepensaroso, la quale è inestricabilmente collegata con i concetti di cattiveria e decadenza.

Un'altra funzione assolta da alcune parole neolinguistiche - ad esempio 'prepensaroso' - è quella di esprimere contemporaneamente molti concetti allo scopo di indebolirli. Queste parole, necessariamente limitate di numero, sono state imbottite con intere pile di significati che, essendo espressi efficacemente con quell'unico termine onnicomprensivo, sono andati scomparendo per poi essere dimenticati. La maggiore difficoltà riscontrata dai compilatori del dizionario neolinguistico non fu quella di creare nuove parole, ma - dopo averle create - assicurarsi che assumessero i significati voluti; fare in modo, cioè, che la nuova parola riuscisse a fare sparire le parole di cui prendeva il posto.

Come abbiamo visto, alcune parole apparentemente eretiche (ad es. 'libero') sono state mantenute per ragioni di convenienza, ma solo dopo l'eliminazione delle loro accezioni indesiderabili. Moltissime altre parole, ad esempio: onore, giustizia, moralità, democrazia, scienza, religione hanno semplicemente smesso di esistere. Sono state coniate poche parole all'interno nelle quali sono state fatte confluire, così che lentamente quei concetti si sono attenuati per poi sparire. Tutte le parole in qualche modo gravitanti intorno ai concetti di libertà ed uguaglianza, ad esempio, sono stati fatti confluire nella parola nonbenpensare, mentre le parole gravitanti intorno ai concetti di obiettività e razionalità erano contenute nella parola prepensare. Una maggiore specificità sarebbe stata pericolosa.

I membri del partito aderiscono a una prospettiva molto simile a quella che nell'antichità era riservata alle genti ebraiche. Ad esse era dato di sapere che gli altri popoli adorassero 'falsi dei', perché non c'era alcun bisogno che le genti ebraiche sapessero che quegli dei erano chiamati Baal, Osiride, Moloch, Astarte, e simili: meno la gente sapeva su di essi, meglio era per l'ortodossia. Alla gente era dato di conoscere Yahweh ed i suoi comandamenti: di conseguenza tutti gli dei con altri nomi erano falsi dei. Ebbene, allo stesso modo, al membro del partito è dato di sapere in cosa consista un comportamento appropriato, ma conosce in modo assai fumoso le modalità con cui praticare un comportamento non appropriato. La sua vita sessuale, ad esempio, è completamente regolata da due parole neolinguistiche: sescrimine ('fornicazione') e bensesso (castità). Nel sescrimine è stato fatto confluire ogni tipo di misfatto sessuale. Fornicazione, adulterio, omosessualità, e altre perversioni tra cui la mastrubazione. Non è necessario elencarli separatamente, dal momento che sono considerati tutti ugualmente deplorevoli e in linea di principio tutti punibili con la morte. Nel Vocabolario C, che comprende le parole scientifiche e tecniche, possono riscontrarsi alcuni nomi assegnati a determinate aberrazioni sessuali, ma il cittadino comune non ha necessità di conoscerli. Il cittadino sa cosa significhi bensesso, vale a dire il rapporto normale tra marito e moglie, per fine procreativo e senza piacere fisico da parte della donna: tutto il resto rientra nel sescrimine. Nella neolingua non è possibile coltivare un pensiero eretico data l'inesistenza delle parole necessarie per esprimerlo.

Nessuna parola del vocabolario B è ideologicamente neutrale. Moltissime sono eufemismi. Parole, per esempio, come campofelice (campo di lavoro forzato) o Minipace (Ministero della Pace, cioè Ministero della Guerra) identificano fattispecie esattamente opposte al loro significato letterale. Altre parole invece esprimono con franco disprezzo la vera natura della società dell'Oceania. Ad esempio trashmedia, cioè l'intrattenimento e le notizie scadenti e spuri che il Partito propina alle masse. Altre parole sono ambivalenti ed assumono connotati 'positivi' se applicate al Partito e 'negativi' se applicate ai suoi oppositori. E infine troviamo molte parole che a prima vista sembrano semplici abbreviazioni, perché in realtà assumono la loro accezione ideologica non in base al loro significato, ma alla loro struttura.

Le abbreviazioni.
Per quanto possa apparire come una forzatura, tutto ciò che potrebbe anche lontanamente assumere un qualsivoglia significato politico è stato repertoriato nel vocabolario B. I nomi propri di ogni  gruppo o organizzazione, dottrine, paesi, istituzioni, edifici pubblici, sono stati tutti sistematicamente abbreviati in una forma esemplificata; cioè, una parola pronunciata facilmente con il minor numero di sillabe che preservi la derivazione originale. Il Ministero della Verità, per esempio, in cui Winston Smith ha lavorato, è stato rinominato MinVer, il Dipartimento della Fiction è stato chiamato DipFic, il Dipartimento delle Telecomunicazioni è stato chiamato DipTel, e così via. Tutto ciò non è stato voluto solo allo scopo di risparmiare tempo. Anche nei primi decenni del XX secolo le parole e le frasi abbreviate furono uno dei tratti caratteristici del linguaggio politico; ed era stato notato che la tendenza ad utilizzare le abbreviazioni di questo genere fosse più marcata nei paesi totalitari e nelle organizzazioni totalitarie. Ad esempio: nazista, Gestapo, Comintern, Agitprop. I neolinguisti hanno scoperto che la sostituzione di un nome con la sua versione abbreviata, ne altera il significato, scongiurando la maggior parte delle associazioni mentali suscitata dalle parole considerate nella loro interezza. L'espressione Internazionale comunista, per esempio, richiama alla mente un quadro composito di fratellanza universale umana, bandiere rosse, barricate, Karl Marx, e la Comune di Parigi. La parola Comintern invece suggerisce una organizzazione dotata di un corpo dottrinale autonomo e definito. Si riferisce a qualcosa di quasi altrettanto facilmente riconoscibile, e limitato nello scopo, di una sedia o un tavolo. Allo stesso modo, le associazioni mentali suscitate da una parola come MiniVer sono molto inferiori in numero rispetto a quelle suscitate dall'espressione Ministero della Verità. Quanto detto non solo spiega l'abitudine di abbreviare ove possibile, ma anche la cura esagerata dedicata affinché ogni parola sia facilmente pronunciabile.

Eufonia.
Nella neolingua l'eufonia prevale sempre sulla correttezza del significato. Alla musicalità di una parola si sacrifica la regolarità della grammatica, se necessario. Anche questa è una necessità di tipo politico, dal momento che parole brevi e facili da pronunciare stimolano la minor quantità di echi nella mente di chi parla. Le parole del vocabolario A ricavano vigore anche per il fatto di essere tutte molto simili. Ciò incoraggia uno stile espressivo farfugliante, distaccato e monotono. E questo è esattamente lo scopo perseguito. Rendere il discorso, e in particolare ogni discorso incentrato su qualcosa di non ideologicamente neutrale, il più possibile indipendente dalla coscienza. Ai fini della vita di tutti i giorni non è necessario riflettere prima di parlare, ma un membro del partito chiamato a fare un comizio politico o etico deve saper sparare opinioni corrette come una mitragliatrice spara pallottole. La sua formazione lo ha preparato in tal senso, e il vocabolario B gli fornisce uno strumento quasi infallibile fatto di parole dal suono duro e una certa bruttezza volontaria in accordo con lo spirito del Socing.

Si è fatto in modo da avere un ristretto range di parole tra cui scegliere. Rispetto al nostro, il vocabolario della Neolingua è minuscolo e in via di ulteriore riduzione date le modifiche costantemente in corso d'opera. Ogni riduzione è un guadagno, in quanto minore è l'area di scelta, minore è la tentazione di sviluppare pensiero. In ultima analisi il fine è affidare l'articolazione del discorso alla sola laringe, senza coinvolgere i centri cerebrali superiori. Tale scopo è ammesso nella parola neolinguistica superparlare, cioè 'parlata a mitraglia'. Come molte altre parole del vocabolario B, superparlare ha un significato ambivalente. Se i pareri sparati a raffica sono ortodossi, il termine implica un elogio, un complimento caldo e prezioso.

VOCABOLARIO C
Il vocabolario C è complementare ai precedenti ed è composto interamente di termini scientifici e tecnici. Questi assomigliano ai termini scientifici oggi in uso, e sono formati dalle stesse radici, per quanto sia stata dedicata la solita cura per sfoltirli dei significati non graditi. Seguono le stesse regole grammaticali dei due precedenti vocabolari. Le parole incluse nel Vocabolario C sono le meno utilizzate nel linguaggio comune e nel discorso politico. Qualsiasi operatore scientifico o tecnico può accedere a tutte le parole di cui ha bisogno consultando la lista dedicata alla propria specialità, ma di rado esso ha bisogno di spaziare oltre le parole elencate nella lista di pertinenza. Solo poche parole risultano comuni a tutti gli elenchi, e non esiste alcun vocabolario in cui sia espressa la funzione della scienza in quanto metodo di pensiero, a prescindere dei suoi rami specifici. Non esiste, infatti, alcuna parola che corrisponda a 'scienza', un significato reputato già sufficientemente coperto dalla parola Ingsoc.

Nonbenpensare.
Nella neolingua esprimere opinioni non ortodosse, oltre un livello espressivo generico, è impossibile. Si possono pronunciare eresie concettualmente grezze, simili a bestemmie. Ad esempio, affermare che il Grande Fratello sia nonbene. Ma questa affermazione, che a un orecchio ortodosso semplicemente trasmetterebbe un ossimoro, non può essere sostenuta da argomentazioni ragionate, perché non esistono le parole necessarie ad esprimerle. I concetti nemici dell'Ingsoc possono essere espressi solo in forma vaga, utilizzando termini che potrebbero includere interi insiemi di eresie.

La neolingua si può prestare a scopi non ortodossi, ad esempio effettuare la traduzione illegittima di alcune parole appartenenti all'Oldspeak. Un'espressione come: tutti gli uomini sono uguali potrebbe essere tradotta nella neolingua, tuttavia il senso risultante sarebbe che tutti gli uomini sono della stessa dimensione, peso e forza fisica. Ciò perché il concetto di uguaglianza politica non esiste più, quindi questo significato non rientra nelle possibili accezioni concettuali della parola 'uguale.'

Nel 1984, quando i normali mezzi di comunicazione usavano ancora l'Oldspeak, il rischio teorico era che la gente ragionasse sul significato originale delle parole. Nella pratica tuttavia non fu difficile evitare che ciò succedesse con l'applicazione del bi-pensiero, e nel giro di un paio di generazioni anche quella possibilità remota fu scongiurata. Chiunque nacque e crebbe con la neolingua come sua unica lingua non fu più in grado di capire che la parola 'uguale' un tempo aveva avuto anche l'accezione dell'uguaglianza politica, o che 'libero' una volta significava anche 'intellettualmente libero.' Oggi molti crimini ed eresie si pongono semplicemente oltre le sue facoltà immaginative, semplicemente perché essendo senza nome sono inimmaginabili. Ed è prevedibile che con il passare del tempo le caratteristiche distintive della neolingua diventeranno sempre più radicali, le sue parole diminuiranno in numero e diventeranno sempre più brevi, i loro significati sempre più rigidi, e la possibilità di utilizzarli per usi impropri sempre minori.

La fine del pensiero.
Quando l'Oldspeak sarà del tutto superato, l'ultimo legame con il passato sarà reciso. La Storiografia è già stata riscritta, tuttavia qua e là sono sopravvissuti frammenti della vera storia e letteratura del passato, imperfettamente censurati, i quali resteranno leggibili fino al giorno in cui l'Oldspeak non si sarà integralmente e definitivamente estinto. In futuro questi frammenti, seppure si dovessero ritrovare in giro, risulteranno incomprensibili e intraducibili. E' già impossibile tradurre qualsiasi frase Oldspeak in neolingua, a meno che non si sia a conoscenza di un processo tecnico. In pratica, ciò significa che nessun libro scritto prima del 1960 potrà più essere tradotto nel suo complesso. La letteratura pre-rivoluzionaria potrà essere sottoposta esclusivamente ad una traduzione ideologica, alterata.

Prendiamo ad esempio il noto passo della Dichiarazione di Indipendenza:
"Noi riteniamo queste verità di per sé evidenti, che tutti gli uomini sono creati uguali, che essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni diritti inalienabili, e fra questi vi sono la vita, la libertà e la ricerca della felicità. Che per garantire questi diritti, i governi sono istituiti tra gli uomini, e derivano i loro poteri dal consenso dei governati. Che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tenda a negare questi fini, è diritto del popolo modificarla o abolirla ed istituire un nuovo governo..."
Sarebbe impossibile tradurre questo periodo in neolingua preservandone il senso originale. La traduzione più contigua dell'intero brano si esaurirebbe nella parola: nonbenpensare. Una traduzione più letterale finirebbe per assumere connotati ideologici, e le parole di Jefferson sarebbero trasformate in un panegirico sul governo assoluto.

Gran parte della letteratura del passato è stata già trasformata in questo modo. Operazione svolta al fine di non negare la memoria dell'esistenza di alcuni personaggi storici e allo stesso tempo trasformare le loro idee in concetti funzionali alla filosofia dell'Ingsoc. Diversi autori come Shakespeare, Milton, Swift, Byron, Dickens, sono in fase di traduzione: quando l'attività sarà stata completata, i loro scritti originali - e qualsiasi altra traccia residua della letteratura del passato - saranno distrutti. Queste traduzioni sono un lavoro lento e difficile, e non è previsto che terminino prima del primo o secondo decennio del Ventunesimo secolo. Ed è proprio per attendere il tempo necessario al completamento dei lavori di traduzione che l'adozione definitiva della neolingua è stata fissata per una data lontana come il 2050.
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Appendice al romanzo 1984 di George Orwell
Link diretto al brano in lingua inglese:
http://orwell.ru/library/novels/1984/english/en_app

Traduzione e adattamento a cura di Anticorpi.info

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1984

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