12 marzo 2015

Lucifero: il Culto dell'Apoteosi

apoteosiA cura di Anticorpi.info

Molti dei più devastanti e brutali sforzi della storia umana furono sostenuti da una qualche forma di fanatismo religioso. Le guerre Crociate rappresentano la dimostrazione più emblematica di tale costante storica. Allo stesso modo, l'attuale campagna portata avanti dalle elite, che prevede l'instaurazione di un governo totalitario globale deve la propria longevità e brutalità al culto di Lucifero.

Nella mente dell'oligarca moderno il culto di Lucifero fornisce una legittimazione religiosa per azioni altrimenti moralmente discutibili. Sebbene di caso in caso esistano delle specifiche motivazioni politiche ed economiche degli atti criminali delle d'elite, il culto di Lucifero è una sorta di filo conduttore ideologico - il fine ritenuto talmente elevato da giustificare i mezzi infami - alla base di molti progetti oligarchici.

Le Basi Dottrinali del Culto di Lucifero.
Il culto di Lucifero è un prodotto di ingegneria religiosa, ossia ciò che il sociologo William Sims Bainbridge definisce: "la deliberata creazione di una nuova religione" (New Religions, Science, and Secularization). In realtà, tale definizione precede persino Bainbridge. Per anni è stata la pratica primaria della massoneria e dei suoi progenitori religiosi e filosofici, gli antichi culti misterici. Le dottrine occulte delle culture mesopotamiche fornirono i fondamenti teologici alle dottrine successivamente definite 'le eresie del giudaismo e del cristianesimo', cioè il cabalismo e lo gnosticismo. L'intera moderna filosofia luciferina trae la legittimazione 'scientifica' nel mito filo-gnostico dell'evoluzione e del darwinismo. Con la diffusione del pensiero evoluzionistico sono sorte molte varianti del culto di Lucifero (in particolare sotto forma di umanesimo laico). Un corollario storico di quanto appena affermato è riscontrabile nei culti e movimenti di massa fondati dopo l'avvento del darwinismo; fenomeno che ebbe il suo climax con le innumerevoli sette mistiche della controcultura anni sessanta. Ma il dogmatismo luciferino ha proseguito ad espandersi fino al giorno d'oggi.

Numerose correnti di pensiero abbinano il culto di Lucifero alla rivalutazione dell'eterno avversario dell'umanità, cioè Satana. D'altro canto i luciferiani negano che Lucifero e Satana siano la stessa entità, e asseriscono che Lucifero sia il più prezioso alleato dell'umanità.

Lucifero è Satana.
"E' la definitiva inversione del bene con il male. La formula dell'inversione si riflette nel paradigma narrativo del mito gnostico dell'Ipostasi. A differenza della bibbia ortodossa, la versione gnostica fa una rilettura della parabola ebraica della tentazione del primo uomo, il desiderio dei semplici uomini di 'essere come Dio' cibandosi del frutto dell'albero della 'conoscenza del bene e del male"
Raschke 26
Carl Raschke elabora:
"Ne L'Ipostasi degli Arconti, documento gnostico egiziano, si legge come la storia tradizionale della disobbedienza dell'uomo verso Dio sia reinterpretata come un conflitto universale tra la 'conoscenza' (gnosis) e gli oscuri 'poteri' della Terra (exousia) che segregano nell'ignoranza l'anima umana. L'ipostasi descrive l'uomo come un figliastro di Sophia (Sapienza) creato secondo il 'modello' di Aion, imperituro regno dell'eternità.
D'altra parte la creazione dell'uomo non è né opera di Dio l'Imperituro né di Sophia. Essa è opera degli arconti, entità demoniache che a causa della loro 'debolezza' intrappolano l'uomo in un corpo fatto di materia occultando la sua origine divina. Lo collocano nell'Eden e gli ingiungono di non mangiare dall'albero della conoscenza. L'autore del testo interpreta il divieto non come un comando benigno, ma come il maligno tentativo degli spiriti inferiori di sabotare la comunione tra Adamo e Dio stabilita con l'autentica gnosi."
Secondo questa chiave di lettura, Adamo resta in contatto con l'Alto Dio nella speranza di riprendere la ricerca della gnosi. Gli arconti intervengono e creano Eva per distrarre Adamo dalla ricerca della gnosi. L'Eva gnostica - tuttavia - è in realtà una "sorta di agente 'sotto copertura' al servizio dell'Altissimo Dio, così viene accusata di volere rivelare ad Adamo la verità che gli è stata occultata." Gli arconti riescono a loro volta a sabotare il tentativo inducendo Adamo ed Eva a consumare rapporti sessuali, atto progettato per contaminare 'la natura spirituale della donna.' Ed ecco che l'Ipostasi reintroduce la figura dell'antagonista, così come presente nel racconto della Genesi:
"Ma il principio della saggezza femminile riappare sotto forma di serpente, chiamato 'Istruttore', che induce la coppia mortale a sfidare il divieto imposto dagli arconti di mangiare dall'albero della conoscenza."
Il serpente persuade Adamo ed Eva a mangiare il frutto proibito, ma la 'profanazione del corpo' della donna impedisce all'uomo di comprendere il vero motivo alla base dell'atto. Così, l'umanità resta prigioniera della 'maledizione' degli Arconti, lasciando intendere che la "visione teologica ortodossa che interpreta come peccaminosa la violazione dell'imperativo deve considerarsi come l'insensata condanna di un atto legittimo." In questo contesto revisionista il serpente non è più Satana, ma un 'incognito salvatore.' Di contro il ruolo di Dio come benevolo Padre celeste è contestato:
"Il Dio della Genesi che punisce Adamo ed Eva per la loro trasgressione è bruscamente trasfigurato nell'arconte arrogante che si oppone alla volontà del vero Padre Celeste."
Nel racconto gnostico viene sminuito anche Gesù Cristo. Il Verbo fatto carne della dottrina cristiana è solo un precursore del vero messia gnostico. Secondo la mitologia gnostica Gesù non fu che un "prototipo" dell'uomo perfetto. Giunse come "maestro ed esempio per mostrare all'umanità la via verso l'illuminazione." Il vero messia deve ancora arrivare. Ed anche il serpente è visto come un precursore di questo messia, il quale inizia il cammino dell'uomo verso la gnosi. Il viaggio evolutivo è catalizzato dal serpente, il quale precede la venuta del Cristo gnostico.
L'ipostasi fornisce il modello paradigmatico per tutte le mitologie luciferine.

Nell'ipostasi è esaltato il mito luciferino dell'opposizione al tiranno Geova, che diventa l'arconte dell'arroganza, l'incarnazione dell'ignoranza e della superstizione religiosa. Satana, il quale conserva il suo titolo celeste di Lucifero, è il liberatore dell'umanità. La Massoneria, che funge da divulgatrice contemporanea degli antichi culti misterici riconcettualizza Satana in modo simile. In Morals and Dogma, il massone di 33° grado Albert Pike esalta l'angelo caduto:
"Lucifero, Portatore di Luce! Nome strano e misterioso da dare allo Spirito delle Tenebre! Lucifero, il Figlio del Mattino! E' lui che porta la luce con le sue scintillanti verità intollerabili per le anime deboli, sensuali ed egoiste? Non vi è dubbio."
Egli rende l'uomo consapevole della propria divinità innata e promette di risvegliare il dio all'interno di ognuno di noi. La ricerca dell'apoteosi è sostenuta sia dallo gnosticismo che dalle religioni pagane misteriche. Mentre le origini dello gnosticismo e il suo rapporto con i culti misterici antichi resti una fonte di contesa tra studiosi, la sua promessa di liberare l'umanità dalla 'materia' è assai simile alla dottrina dell'antico mistero pagano della "terapia psichica." Inoltre, il mistero della religione antica prometteva:
"... di spezzare la maledizione della mortalità attraverso l'incontro diretto con la divinità protettrice, o in molti casi dalla realtà materiale tramite l'apoteosi, cioè l'evoluzione dell'uomo in un dio."
Lucifero non è Satana.
Altre correnti di pensiero affermano che contrariamente alle credenze di massa, Satana e Lucifero siano nomi diversi proprio perché definiscono due entità estremamente distinte e separate. L'errata nozione della loro coincidenza sarebbe stata inculcata nella cultura di massa da una indefessa opera di demonizzazione effettuata dalla Chiesa cattolica.

Lucifero è in realtà il più luminoso angelo di Dio, bandito dal cielo a causa del suo egoismo e del suo orgoglio. Lucifero è un peccatore; il primo dei peccatori, ma è un angelo, mentre Satana è il nome dato al diavolo, cioè la nemesi di Dio.
Lucifero si sarebbe manifestato all'umanità fin dai primi giorni, nel giardino dell'Eden, con l'intento di liberare l'umanità dalla 'dittatura benigna' di Dio, mentre è scritto che Satana viva nel mondo degli spiriti da 6.000 anni e non si sia ancora manifestato all'umanità. È tuttavia predetto che si manifesterà apparendo fisicamente nel mondo sotto forma dell'Anticristo, o la Bestia, un essere noto a tutti che rivendicherà il ruolo di Dio in Terra.

Come sottolineato anche da Albert Pike in questo post, l'equivoco dell'identità di Lucifero e Satana avrebbe avuto inizio con una serie di errori di traduzione. Il nome di Lucifero viene menzionato solo una volta nella versione della Bibbia di King James, in particolare in Isaia 14:12. In tale Vangelo il nome di Lucifero è stato utilizzato per fini analogici nella parabola di un sovrano di Babilonia che voleva farsi uguale a Dio. Tale monarca fu rappresentato come un uomo che vide il crollo del proprio dominio e che morì come un uomo, divorato dai vermi. In ogni modo non è possibile che si parli di Satana, dal momento che Satana non ha forma fisica; è uno spirito che vive nel mondo dell'oscurità, da qualche parte tra il cielo e la terra.

Lucifero come Metafora.
In linea generale il moderno culto di Lucifero non raffigura l'angelo caduto come un'entità metafisica realmente esistente. Lucifero simboleggia le potenzialità cognitive dell'uomo. E' l'incarnazione della scienza, della ragione e dell'esplorazione delle potenzialità inespresse. Secondo la convinzione religiosa del luciferino tali forze detronizzeranno Dio ed eleveranno l'uomo al rango di divinità. Dogma che fu celebrato con la rivoluzionaria affermazione del darwinismo. La paradigmatica Teoria dell'Evoluzione fortificò il fanatismo scientista ispirato al mito di Prometeo e contribuì alla nascita nella religione laica della dittatura scientifica. Secondo lo studioso massonico Wilmshurst, il completamento dell'evoluzione umana farà "diventare l'uomo come Dio e unificherà la sua coscienza con l'onnisciente."

Durante l'Illuminismo il culto di Lucifero fu diffuso a livello popolare attraverso l'umanesimo laico, che ne abbracciò tutti i precetti. Ciò risulta evidente alla luce del rifiuto della moralità teistica e l'auto-incoronazione umana ad autorità morale assoluta. Mentre il culto di Lucifero non ha testi sacri, i Manifesti Umanisti I e II ne delineano i principi fondamentali. Whittaker Chambers, ex membro della resistenza comunista in America, riassume eloquentemente questa verità:
"L'umanesimo non è qualcosa di nuovo. E' la seconda fede più antica di tutti i tempi. La sua promessa fu sussurrata all'alba della creazione sotto l'albero della conoscenza del bene e del male: 'sarete come dèi.' "
Baker, 206
Il Culto di Lucifero e il Problema della Libertà.
'Libertà' è un termine elaborato dagli Illuminati per molti slogan a cui si è sempre ricorso per raccogliere le masse contro finti nemici. Libertà è un termine relativo. Di per se non ha alcun significato. Le relazioni umane, siano esse tra individui, o tra lo Stato e l'individuo, sono definite da una serie di limitazioni. L'uomo - esattamente come lo Stato - ha diritto a certe libertà, ma allo stesso tempo è necessario definire alcuni limiti per impedirgli di nuocere ai diritti altrui, e viceversa. Pertanto, né l'uomo né lo Stato, potranno mai essere del tutto 'liberi', per il bene della società e degli individui.

In ultima analisi il principio della libertà assoluta è radicato nell'occultismo. "Libertà", insieme a "uguaglianza", e "fraternità", erano concetti originariamente promulgati dai massoni. A sua volta, il dogma della massoneria deriva dalla tradizione gnostica di cui si è già detto.

Secondo la dottrina gnostica, le leggi proclamate dal Dio biblico erano finalizzate a reprimere l'uomo. I sostenitori della libertà assoluta offrono un principio alternativo per contrastare ciò che ritengono essere la repressione religiosa. A loro dire dovremmo fare come ci pare. Cioè lo stesso principio propagandato dal padrino dell'alchimia moderna, grande ammiratore di Satana (ma non strettamente satanista) Aleister Crowley: "Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge."

Di conseguenza, l'indecenza e la volgarità sono elogiate come manifestazioni di coraggio e libertà. Il corpo femminile è sfruttato per commercializzare prodotti e in generale l'intero apparato mediatico ha finito per votarsi totalmente alla promozione della finta trasgressione, della negazione della moralità contemporaneamente alla esaltazione della 'coscienza del corpo', lemma neolinguistico con cui si intende rivalutare il comune esibizionismo.

Utilizzando i filosofi del periodo come 'autorevoli' portavoce, gli Illuminati indussero le masse a credere che la religione non fosse necessaria in quanto l'uomo era in grado di elaborare le proprie leggi tramite l'uso della "ragione." Fu così che tali leggi furono codificate come "diritti inalienabili dell'uomo" dopo essere state concepite e discusse nelle riunioni degli Illuminati, e introdotte nella cultura di massa allo scopo di soppiantare i comandamenti biblici e la legge naturale. Le rivoluzioni americana e francese rovesciarono il Cristianesimo e al suo posto eressero sistemi secolari con il pretesto di eliminare ciò che la storiografia ufficiale insegna che sia stato un crudele regime teocratico. Tra i 56 ribelli firmatari della Dichiarazione di Indipendenza americana, solo 6 non erano membri dell'Ordine Massonico. Sostituirono le leggi divine e naturali con i diritti che individuarono come "evidenti". Ciò che fecero - tuttavia - finì molto presto per tradursi in un'infinita pletora di norme arbitrarie formulate in ossequio alla loro arrogata vocazione a legiferare, persino in deroga alla 'legge naturale.' Ciò che oggi chiamiamo "diritto", insomma, è l'apparato laico che prese il posto dell'autorità ecclesiastica nella gestione di un nuovo sistema studiato per manovrare le masse ed accrescere il dominio della elite sul resto della popolazione.

In realtà la vera religione non proibisce il godimento, tuttavia prescrive alcuni limiti affinché sia temperato da un senso di responsabilità. Oggi, le conseguenze della filosofia della ricerca della libertà e del godimento assoluti sono sotto gli occhi di tutti, sia dal punto di vista culturale, che politico, che economico. I cittadini occidentali sono stati resi complici dello sfruttamento del resto dell'umanità. La propaganda ha insegnato loro che - data per scontata la 'legge del'evoluzione' - il resto del mondo, povero e affamato, si trovi attualmente (una attualità imperitura) in una fase di evoluzione, cioè in 'via di sviluppo.' Si tratta, ovviamente, di un paravento ideologico per nascondere il fatto che la Banca mondiale e il FMI seguendo i dettami della elite abbiano deliberatamente ridotto in miseria gran parte del pianeta.

Morale della favola: due terzi del mondo oggi muoiono di fame, mentre nel restante terzo va instaurandosi un regime totalitario, usuraio e democida. Al fine di sopprimere l'inevitabile ribellione covata dai popoli soggiogati dalla loro oppressione giuridico-economica, le potenze occidentali, attraverso ricatti economici e Black Ops di vario tipo hanno rovesciato governi sovrani per instaurare dei regimi totalitari, mascherandoli da democrazie o foraggiando brutali dittatori armati.
Tutto ciò, beninteso, è la prova di quanto le 'istituzioni' e gli occulti leader sedicenti 'illuminati' coltivino la volontà e abbiano la capacità di garantire a noi 'plebei' la tanto decantata 'libertà.'

Differenze tra Luciferianesimo e Satanismo.
Comunemente si ritiene che il Luciferianesimo coincida con il Satanismo, o che il primo sia una sorta di sottoinsieme del secondo. Sebbene le due dottrine abbiano molti lati in comune i luciferiani tengono a distinguersi dai satanisti.

Dal punto di vista luciferiano i satanisti sono concentrati principalmente sulla natura fisica dell'uomo, sulla sperimentazione e il godimento della natura così com'è, senza alcuno forzo evolutivo. Satana è l'emblema della pura materialità. I luciferiani invece identificano Lucifero con un essere spirituale, e si sentono protesi verso obiettivi elevati di ordine spirituale.

I luciferiani - inoltre - accusano i satanisti di dipendere dalle concezioni cristiane dal punto di vista identitario, in quanto tenderebbero a percepirsi legittimati dal dualismo esistente con la Chiesa, come nemesi, antitesi del cristianesimo. Il culto di Lucifero pone invece l'accento sull'abbandono della dualità ed il perseguimento della sintesi tra la luce ed il buio.

Altre versioni infine considerano Satana e Lucifero come aspetti complementari dello stesso nucleo dottrinale; la carnalità e materialità di Satana e la sedicente illuminata spiritualità luciferina sarebbero due facce della stessa medaglia, come gli opposti che si compenetrano nel simbolo del Tao.

Il Culto di Lucifero e il Transumanesimo.
Il transumanesimo offre una versione modernizzata, hi-tech del culto di Lucifero. Il nome 'transumanesimo' fu coniato dal biologo evoluzionista Julian Huxley, il quale definì la condizione transumana come "l'uomo che restando uomo trascende se stesso, realizzando nuove possibilità di e per la sua natura umana." Nel 1990 Max More ridefinì radicalmente il concetto di transumanesimo, nel modo seguente:
"Il transumanesimo è un insieme di dottrine che cercano di guidarci verso una condizione post-umana. Condivide molti elementi dell'umanesimo, tra cui il rispetto per la ragione e per la scienza, la fede nel progresso, e la valorizzazione dell'esistenza umana (o transumana) ... Il transumanesimo differisce dall'umanesimo in quanto si propone di utilizzare le nuove scoperte scientifiche e tecnologiche per anticipare i cambiamenti radicali nella natura e nelle potenzialità della nostra vita..."
Il transumanesimo sostiene l'uso di nanotecnologie, biotecnologie, scienze cognitive ed informatica per spingere l'umanità verso uno status 'post-umano.' Una volta conseguita tale condizione, l'uomo dovrebbe cessare di essere uomo, per diventare una macchina immune alla morte e alle altre 'debolezze' intrinseche alla condizione umana. Scopo finale è diventare un dio. Il transumanesimo è correlato al culto dell'intelligenza artificiale. Nel libro molto influente The Age of Spiritual Machines, il guru dell'intelligenza artificiale Ray Kurzweil afferma che l'immortalità tecnologica potrà essere raggiunta tramite la risonanza magnetica o qualche altra tecnica capace di estrapolare e replicare la struttura neurale del cervello umano all'interno di un computer. Attraverso la fusione di computer ed esseri umani, Kurzweil è convinto che l'uomo "diventerà come uno spirito divino capace di abitare sia il cyberspazio che l'universo materiale."

Nel saggio Elogio del Diavolo, l'ideologo transumanista Max More raffigura Lucifero come un eroico ribelle contrapposto ad un Dio tirannico:
"Il Diavolo - cioè Lucifero - è una forza del bene (dove 'bene' qui è solo ciò che io definisco 'buono' senza alcuna pretesa di dare una validità universale alle mie opinioni). Il nome significa 'Portatore di Luce' e ciò dovrebbe darci un indizio. La storia che Dio avrebbe gettato Lucifero fuori dal Paradiso è raccontata dal punto di vista di Dio e non da quello luciferino (userò questo termine per distinguerci dai satanisti da cui differiamo profondamente). La verità può benissimo essere che sia stato Lucifero stesso ad abbandonare volontariamente il cielo e la dittatura di Dio."
Secondo More, Lucifero probabilmente decise di auto-esiliarsi come atto di ribellione e protesta contro l'opprimente Geova:
"Dio, essendo il sadico ben documentato che è, intendeva punire Lucifero per indurlo a rientrare nei ranghi. Probabilmente la verità è che Lucifero odiasse il regno di Dio, il sadismo, la pedissequa pretesa di conformità e obbedienza, la psicotica avversione contro ogni pensiero e comportamento indipendente. Lucifero si rese conto che non avrebbe mai potuto pensare completamente per se stesso, né agire di conseguenza, fintanto che fosse stato sotto il controllo di Dio. Quindi lasciò il cielo, il terribile Stato spirituale governato dal sadico Geova, e fu seguito dagli angeli che ebbero il coraggio di contestare l'autorità di Dio e dei suoi valori."
Altri concetti di Albert Pike, che ribadiscono la rappresentazione di Lucifero:
"Lucifero è l'incarnazione della ragione, dell'intelligenza, del pensiero critico. Si scaglia contro il dogma di Dio e qualsiasi altro dogma. Si eleva verso l'esplorazione di nuove idee e nuove prospettive nella ricerca della verità."
Lucifero è considerato santo patrono da alcuni transumanisti (Transtopian Symbolism).
Il transumanesimo conserva il carattere paradigmatico del culto di Lucifero, sebbene sia riproposto in un contesto futuristico. Peggio: sta diventando una sorta di religione.
Richard Hayes, direttore esecutivo del Center for Genetics and Society, racconta:
"A giugno la World Transhumanist Association ha tenuto la sua conferenza nazionale presso la Yale University. I transumanisti possono contare su accoliti in più di 20 paesi e sostengono la creazione e l'allevamento di esseri post-umani geneticamente arricchiti. I sostenitori della moderna tecno-eugenetica come il prof. Lee Silver della Princeton University, prevedono che entro la fine del secolo 'tutti gli aspetti dell'economia, dei media, della industria dell'intrattenimento e della conoscenza saranno controllati da soggetti GenRich (arricchiti geneticamente). I Naturals saranno usati solo come braccianti o fornitori di servizi a basso costo."
Con un crescente corpo di luminari accademici e una visione tecno-eugenetica per il futuro, il dogma transumanistico sta traghettando nel 21° secolo la bandiera del culto di Lucifero. Tramite l'ingegneria genetica e l'integrazione delle biotecnologie i transumanisti vorrebbero perseguire lo stesso obiettivo del loro santo patrono. Io salirò in cielo, io innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio.

Conclusione.
"Siederò sul monte della Congregazione nei lati del nord: salirò oltre le nubi; Sarò come l'altissimo."
Isaia 14: 13-14
La propensione verso l'auto-miglioramento e l'evoluzione all'interno della realtà materiale in cui viviamo, sebbene non sortirà mai alcuna apoteosi né alcuna comprensione intellettuale del mistero oltre la realtà 'fisica', non è maligna di per se. In fin dei conti ci sarà un motivo se siamo nati in un contesto apparentemente materiale traboccante di stimoli che ci invitano a sperimentare e - fin dove possiamo - comprendere. Tuttavia lo è diventata nel momento in cui da esercizio individuale si è fatta fede, ideologia, quindi egregora. Come sappiamo, qualsiasi egregora una volta generata sfugge dal controllo dei suoi creatori e dei singoli componenti umani per diventare una irrefrenabile, elefantiaca entità autonoma votata alla preservazione della propria esistenza e alla progressiva radicalizzazione dei concetti stanti alla base della propria essenza. L'idea è ottimamente descritta nel film Fight Club, nel momento in cui il protagonista del racconto si scopre incapace di porre fine all'egregora che egli stesso ha creato. Ma basta aprire gli occhi per realizzare come l'intera storia umana, oltre che la società in cui viviamo non siano che il risultato della coesistenza ed interazione di alcune immortali, camaleontiche egregore; dalla politica, all'economia, alla religione...

Ed è così che il mito di Lucifero, da trasgressiva metafora usata dai primi umanisti per rimarcare la loro insofferenza rispetto al soffocante oscurantismo imposto dal dogmatismo religioso, è andato via via trasformandosi in una pericolosa ideologia follemente convinta di poter imporre il diritto positivo sul diritto naturale (divino) e di essere legittimata a stravolgere l'ordine naturale delle cose usando la volontà, la forza bruta e l'inganno. Convinti di poter replicare l'essere umano travasando il contenuto del suo cervello in un computer, incapaci di accettare l'evidenza che ciò che ci rende umani non è il nostro intelletto, strumento che condividiamo con ogni alta creatura di questo pianeta e con i chip quantistici, ma la nostra coscienza, la quale è prerogativa esclusiva degli esseri umani, e non è replicabile con il copia-incolla

La corsa all'immortalità nella realtà materiale denota immaturità filosofica e spirituale. Che si tratti di apoteosi perseguita attraverso un percorso alchemico, o di immortalità progettata con il transumanesimo, questa tensione verso l'auto-sublimazione, l'auto-trascendenza non esprime che il tentativo di esorcizzare la più antica e comune delle paure: quella della morte; dell'ignoto; di perdere il proprio ego come conseguenza della morte del corpo fisico. Uno stato di inconsapevolezza destinato ad attenuarsi con la maturazione filosofico-spirituale, oppure a inasprirsi nei casi di assenza o soffocamento della coscienza individuale.

Fonte 1
Fonte 2
Fonte 3
Fonte 4

A cura di Anticorpi.info


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