24 dicembre 2015

Dio e Non Dio

Germania, primi anni del Novecento. Durante una conferenza presso l'università di Berlino, un noto intellettuale lanciò una sfida all'uditorio studentesco: "E' vero che Dio ha creato tutto ciò che esiste?"
Uno studente sollevò il braccio e rispose: "Certo!"
"Orbene" - proseguì l'intellettuale - "se Dio ha creato tutto, allora ha creato anche il male, dato che il male esiste oggettivamente, ed è soverchiante intorno a noi. E siccome noi siamo ciò che produciamo, se Dio esistesse, sarebbe prevalentemente malvagio."
Gli studenti ammutolirono, e l'intellettuale sorrise. "In realtà questo discorso non vuole provare che Dio sia malvagio, ma solo che non esiste. E' semplicemente un mito religioso."

Un altro studente sollevò il braccio. "Posso, signore?"
"Dimmi pure."
Lo studente si alzò in piedi. "Secondo lei, signore: il freddo esiste?"
"Domanda profonda", constatò l'intellettuale, tra le risatine degli altri studenti. "E' del tutto evidente che esista, ragazzo mio."
Il giovane scosse il capo. "Nossignore. Secondo le leggi della fisica ciò che definiamo freddo è in realtà assenza di calore. Ogni corpo od oggetto può essere analizzato e studiato solo quando possiede o trasmette energia, e il calore è propriamente la manifestazione di un corpo quando possiede o trasmette energia. Lo zero assoluto (-273 °C) è la totale assenza di calore, quindi di energia; tutta la materia cessa di essere analizzabile a quella temperatura. Il freddo, quindi, in realtà non esiste. Esiste il calore. Noi abbiamo creato la parola 'freddo' per descrivere l'assenza di calore."
L'intellettuale annuì. "E allora?"
"Signore, esiste l’oscurità?", proseguì lo studente.
"Naturalmente."
"Ancora una volta signore, purtroppo lei è in errore. L’oscurità è in realtà assenza di luce. Noi possiamo analizzare la luce, ma non possiamo analizzare l’oscurità. Possiamo usare il prisma di Newton per misurare le lunghezze d’onda di ciascun colore. Ma l’oscurità non è misurabile. E sa perché non lo è?"
L'intellettuale sospirò.
"Perché non esiste", affermò il ragazzo. "Oscurità è un termine che abbiamo inventato per descrivere ciò che accade in assenza di luce. Mi appresto a concludere. Signore, secondo lei il male esiste?"
“Esiste, e non solo secondo me. E' intorno a noi. Lo vediamo ogni giorno. E’ nella crudeltà umana, nei crimini, negli abusi, nelle violenze. Tutte queste cose non sono altro che manifestazioni del male. Ora vorresti negare l'esistenza del male?"
"Sissignore. Con tutto il rispetto, il male non esiste, o almeno non in quanto attributo indipendente. Il male è essenzialmente assenza di bene. E’ una parola che l’uomo ha inventato per descrivere l’assenza di Dio. Dio non ha creato il male. Il male nelle sue infinite manifestazioni riflette il grado di assenza di Dio nelle cose e nelle creature. E’ come il freddo che si manifesta quando non c’è calore o l’oscurità che si manifesta quando non c’è luce."
L'uditorio mormorò per qualche secondo, e poi iniziò ad applaudire.
Il rettore dell'Università raggiunse lo studente: "Interessante visione. Come ti chiami, ragazzo?"
"Albert Einstein, signore", rispose lui.
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A tutti (o quasi) i nostri Auguri di Buon Natale


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L'albero della Conoscenza del Bene e del Male


11 commenti:

  1. Storiella solo all'apparenza profonda, secondo me. Tanto per cominciare, che lo zero assoluto sia assenza di calore può essere, ma di certo non è assenza di energia... E poi chi ci dice che sia invece il calore a non esistere, perchè soltanto assenza di freddo. In realtà la presenza dello zero assoluto darebbe più credito a quest'ultima ipotesi. Discorso simile si può fare su buio e luce: chi è assenza di chi? Davide

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    1. Non è così. Il "Bene" e "Male", sono due manifestazioni della dualità che è insita in ogni manifestazione del tutto. Sono i due poli, opposti eppur complementari, così come il simbolo del Tao illustra magnificamente. Ma è ovvio che la "Fonte" primaria da cui tutto proviene. Ed ora concludo con un aneddoto: Se accendi una candela o una luce un una stanza buia, non c'è modo per la cosidetta "oscurità" di soffocare la luce; al contrario una luce messa sempre un una stanza buia, dirada istantaneamente l'oscurità, proporzionalmente all'intensità della luce. L'oscurità in se, anche se presa come principio cosciente, non può, di per se, spegnere o oscurare la luce. La luce dirada le tenebre, ma le tenebre, in quanto tenebre, non possono spegnere la luce. Al di la di ciò, ci sarebbero da fare importanti approfondimenti, i cui concetti affondano le loro radici nella ricerca spirituale e nell'esoterismo. Ad ogni modo, credo che il semplice quanto chiaro esempio di cui sopra, sia del tutto sufficiente per fare capire a chiunque (tranne a chi non vuole proprio capire e vedere) che la cosidetta "oscurità" è assenza di luce, è la diretta quanto logica conseguenza della mancanza di luce; il grado di oscurità è inversamente proporzionale al grado di luce; Più c'è luce e meno c'è oscurità. Viceversa, meno oscurità c'è, e più luce è presente. E' una Legge Universale, non si scappa; ogni cosa e manifestazione dell'Universo (Uni-verso, UNO) è soggetto a questa legge. Tutto il male, l'oscurità presente nel Mondo, specialmente di questi tempi, è la più palese ed evidente dimostrazione di quanta poca "luce" o bene sia realmente presente dentro la maggioranza dell'Umanità. Ad ognuno poi, le sue personali conclusioni.

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    2. non so se l'oscurità è assenza di luce, quello che so è che qui sappiamo solo accendere la luce e non l'oscurità, ma chi ti dice che sia impossibile? Poi scusa non ho capito la tua posizione riguardo a bene-male e caldo-freddo. Il simbolo del Tao è magnifico, ma dà più ragione a me che alla storiella, non credi? I poli opposti di ogni cosa si equilibrano perfettamente, entrambi esistono, e in nessun modo uno prevale sull'altro.

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    3. Se uno dicesse che i buchi neri inghiottono la luce "spegnendola" (fatto accertato)e che ciò è sufficiente a far capire a chiunque che la luce è assenza di oscurità (perchè se sopravvenissero dei buchi neri là dove c'è luce questa sparirebbe da ogni luogo), in quanto diretta e logica conseguenza della mancanza di oscurità ecc ecc..e se dicesse anche è una Legge Universale da cui non si scappa? a chi bisogna credere? A lui o a Christian?

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  2. Dio e Non Dio?
    Secondo me, questo quesito lo può risolvere solo l' essere messianico!

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  3. Storiella fasulla. Einstein non è mai stato studente all'università di Berlino (è stato professore dopo essere diventato un celebre fisico), si è laureato al politecnico di Zurigo nel 1900 e nei primi anni del '900 lavorava all'ufficio brevetti di Zurigo e, nel tempo libero, preparava i 4 articoli che avrebbe pubblicato nel 1905, tra questi anche quello sull'effetto fotoelettrico per il quale avrebbe ricevuto il Nobel.

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    1. Confermo, e tra l'altro è anche molto strano (per non dire comico) che il "noto intellettuale" che lancia la sfida agli studenti non conosca un tema filosofico molto antico e conosciuto, come quello che il giovane Einstein sostiene. Il male è definito come assenza di bene già da Agostino di Ippona.

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  4. ...Einstein poteva essere li come semplice uditore di una conferenza!

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  5. Il tema è complesso ed immane. Qui mi limito a precisare che il Dao (Tao) NON è il simbolo del bene e del male, concetti etici estranei a Lao Tze, ma della complementarietà degli opposti.

    Saluti.

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  6. La luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta.

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